HO FATTO UN SOGNO – I HAD A DREAM – Angelo Nocent

Posted on Dicembre 10th, 2008 di Angelo

HO FATTO UN SOGNO I HAD A DREAM

Tanto si ha lo Spirito Santo,

quanto si ama la Chiesa.

“Se vedi la carità, vedi la Trinità.” (S.Agostino)

 

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Agostino e la madre Monica

Questa è un‘avventura dello spirito iniziata così:

I HARD A DREAM

HO FATTO UN SOGNO

  

Tutta la nostra vita è fatta di appelli, vocazioni, annunciazioni, che Dio  rivolge  ad  ogni  ora del  giorno  ma  anche  della  notte.

Se in principio era il Verbo, ora Egli è un contemporaneo che abita fra noi. Se di messaggi, vocazioni, annunciazioni, sollecitazioni, inviti è piena la nostra vita, senza l’illuminazione del Vangelo, il rischio è di non accorgercene.

A fare attenzione, non è difficile avvertire che la nostra vita è piena di angeli, di messaggeri, di apparizioni.

Ma è solo l’esperienza religiosa dei primi testimoni che può aiutarci a identificarli. Il modo migliore di leggere il Vangelo è proprio quello di pensare che tutto quanto vi si trova, capita anche nella nostra vita.

Ciò che è accaduto ai primi testimoni, succede anche ai nostri giorni.

 

Il modello ideale di lettura del Vangelo è Maria.

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Da che cosa ha riconosciuto l’angelo?

 

  • Come è giunta alla certezza che quel messaggio veniva da Dio?

  • Ognuno ha il diritto di chiedersi: da che cosa potrei riconoscere un angelo?

  • Da che cosa riconoscere che un pensiero, un incontro, un avvenimento vengono da Dio?

E’ un problema vitale, lo stesso che dovette risolvere Maria.

Lei come ha fatto?

In presenza di una parola di Dio, ci sono due attitudini pericolose:

  • quella di rifiuto, del lasciar perdere perché non ci si vede chiaro;

  • l’altra, di capirci tutto, dell’evidenza, della non meraviglia, dello scontato.

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                                                                              Ave Mater fons Amoris

Anzitutto, non si è lasciata indurre a credere immediatamente. Ha riflettuto, si è interrogata, ha messo in questione questa vocazione straordinaria. Ma il solo modo ragionevole è quello assunto da Maria: “Ella non capiva ciò che egli diceva, ma conservava tutte quelle cose e se le ripeteva nel cuore” (Luca 2,51). Tutto avviene nel tempo, col tempo, mettendovi del tempo, perché il discernimento dello Spirito non funziona come il caffè liofilizzato istantaneo.

Poi Maria ha consultato le scritture. Tutti i testi di Luca come anche di Matteo, sono citazioni di profeti ed il Magnificat ci dice come Maria vedeva la sua vocazione: nella linea di tutti quei poveri, di tutte quelle fecondità che l’avevano preceduta.

Come si dirà più avanti, si diventa GLOBULI ROSSI non tanto per scelta ma per accettazione di una chiamata dall’alto, nel consenso quotidiano di un destino che oltrepassa la nostra previsione e immaginazione.

Anche san Giovanni di Dio, l’ispiratore della Compagnia, si è trovato coinvolto in un progetto talmente più grande di lui da sembrare folle il progetto e più folle il consenziente.

A chi accetta di inoltrarsi in questa avventura umana e divina è richiesto di muoversi nella logica della fede:

 

  • recettività e riflessione,

  • gioia e timore,

  • senso di Dio e buon senso umano.

 

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L’ Annunciazione a Giovanni di Dio internato in manicomo

Le grazie di Dio talvolta giungono come tegole sulla testa. Come reagire?

  • Lasciarsi sconvolgere e pregare,

  • leggere e riflettere le Scritture,

  • conservare e ruminare dentro l’anima gli avvenimenti.

E’ il solo modo ragionevole di procedere.

Perché Dio interpella proprio me?

  • Perché mi fa rivivere tutte le angosce dei poveri, dei perseguitati, delle sterili, degli esseri duramente abbandonati da Dio nel quale hanno messo la loro fiducia?

  • Degli innocenti calpestati, accusati, respinti?

  • Dei sofferenti senza via d’uscita, degli angosciati dalla vita?

  • Perché ?

Maria scopre che dietro c’è la fedeltà di Dio, il suo stare ai patti, il suo mantenere le promesse: “Ha accolto Israele , suo servo…la sua misericordia  di generazione in generazione verso coloro che si fidano di Lui”.

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L’angelo in carne ed ossa che Maria ha incontrato è Elisabetta, una donna anziana che aveva sofferto come lei e che l’ha incoraggiata a credere, lei così giovane è già così coinvolta nei destini di Dio. Anche Giovanni di Dio quando riconosce la sua annunciazione canta il Magnifica a modo suo.

Gli altri ridono, prendono le distanze  dall’impazzito. Lui invece vede realizzarsi le promesse di Dio proprio là dove non aveva sperimentato che i suoi tormenti e disagi assieme a quelli di sventurati suoi simili internati e incatenati nel manicomio. I GLOBULI ROSSI accettano di associarsi alle follie di Dio, ai suoi progetti grandiosi. Presi singolarmente, essi sono piccola cosa. Messi insieme, diventano trasportatori di ossigeno nel tessuto umano in preda all’anemia, a rischio di cancrena. La loro determinazione al “servizio trasporto ossigeno” la imparano dalla Mater Hospitalitatis, nel senso del suo Magnificat:

  1. “Cerco nel cuore  le più belle parole per il mio Dio, l’anima mia canta per il mio amato” (Lc 1,46).

  2. “Perché ha fatto della mia vita un luogo di prodigi, ha fatto dei miei giorni un tempo di stupore” (Lc 1,47)

  3. “Ha guardato a me che non sono niente: sperate con me, siate felici con me, tutti che mi udite. Cose più grandi di me stanno accadendo. E’ Lui che può tutto, Lui solo, il santo!” (Lc 1, 48-49)

  4. “ E’ lui che ha guardato, è lui che solleva,  è Lui che colma di beni, è lui…” “Santo e misericordioso, santo e dolce, con cuore di madre verso tutti, verso chiunque” (Lc 1,50).

  5. “Ha liberato la sua forza, ha imprigionato i progetti dei forti”  (Lc 1,51).

  6. “Coloro che si fidano della forza sono senza troni. Coloro che non contano nulla hanno il nido nella sua mano” ( Lc 1,52)

  7. “Ha saziato la fame degli affamati di vita, ha lasciato a se stessi i ricchi: le loro mani sono vuote, i loro tesori sono aria” (Lc 1,53)

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 Essere GLOBULI ROSSIvuol dire cantare il Magnificat con la vita, ossia portare e trasfondere Vangelo, le gioiose notizie che tutti devono venir a sapere. E sono tante:

  • Che Dio ha attraversato i cieli,

  • Che l’emoglobina, ossia l’amore, scende dal cielo verso la terra e non viceversa,

  • Che Lui ci conosce così bene che sarebbe capace di dirci quanti capelli abbiamo in testa,

  • Che Dio ci scruta uno per uno e si ricorda il nostro nome,

  • Che ci incoraggia a respirare meglio con il Suo respiro,

  • Che a sognare con Lui i sogni si avverano,

  • Che a vivere la Sua vita, non c’è nulla da perdere, anzi!

  • Che Dio è totalmente a disposizione dell’uomo,

  • Che Egli prova più gioia nel dare che nel ricevere.

Se i GLOBULI ROSSI si fanno guidare da Maria percepiscono ciò che Lei per prima ha intuito dalle confidenze dello Spirito:

  • che, rispetto al decalogo della Antica Alleanza, al centro della Tôrah, il nuovo decalogo non è più prescrittivo di comportamenti dell’uomo verso Dio e i fratelli, ma narrativo, descrittivo di un Dio che è per l’uomo.

  • Decalogo che Luca illustra con meticolosità nella parabola del buon samaritano, dove in quella catena di verbi è evidente che il contare di Dio non si ferma a dieci ma sconfina alla grande quando s’impegna con l’uomo che incontra sulla Gerusalemme-Gerico del mondo:

QUANDO IL SOGNO E’ DI DUE, O TRE…

RIUNITI NEL SUO NOME, (Matt 18, 15-20)

IL SOGNO DIVENTA REALTA’:

“In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

VUOI REALIZZARE IL SOGNO DI DIO?

PREGHIERA
Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo; rinnova i nostri giorni come in antico… (Lam 5,21)
CONTEMPLAZIONE
Donami, Signore, la consapevolezza che non sono solo a invocare il tuo nome. Non è difficile pregare te, ma è faticoso sentire di essere in due o tre a chiedere la stessa cosa. Ognuno quando prega pensa al suo. E tu invece ci chiedi di accordarci sul cosa volere. Quante delusioni nelle nostre invocazioni solitarie… il segreto è qui. Al centro delle attenzioni del Padre non ci sono le nostre esigenze, ma l’accordo tra noi. In questa unità Lui si fa presente. Signore, che possiamo essere un cuore e un’anima sola…

OSSIGENARE IL MONDO

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QUESTO NOSTRO MONDO

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Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l’amore e i sogni di gloria
chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria
Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio
chi vuole l’aumento, chi gioca a Sanremo
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno
Chi ama la zia chi va a Porta Pia
chi trova scontato, chi come ha trovato
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh…
Chi sogna i milioni, chi gioca d’azzardo
chi gioca coi fili chi ha fatto l’indiano
chi fa il contadino, chi spazza i cortili
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh…
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d’amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia o di gelosia
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone
chi grida “al ladro!”, chi ha l’antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d’istinto, chi ha perso, chi ha vinto
chi mangia una volta,chi vuole l’aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi come ha trovato,chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d’azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi copia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d’invidia o di gelosia
chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesie, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh

 

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<br><a style=”font-size:12″ href=”http://www.freelogs.com/&#8221; target=”_top”>asp hit counter</a>

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Coloro che voglion0 fare un tratto di navigazione con la COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI per vivere insieme “IL VANGELO CHE ABBIAMO RICEVUTO” (1Corinzi 15,1-8), liberi di lasciare la barca quando lo decidono, possono segnalarlo qui : nocent.angelo@gmail.com

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3 risposte a HO FATTO UN SOGNO – I HAD A DREAM – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Sì, voglio realizzare il sogno di Dio. Sono in marcia.

  2. silvia ha detto:

    Caro Angelo,
    sai che da tempo, da quando per vie provvidenziali ho detto SI alla CDGR, ho detto SI a collaborare a realizzare il Sogno.
    Faccio mia, “nostra” la preghiera
    “Signore, che possiamo essere un cuore e un’anima sola… “,non pensiamo alle nostre esigenze ma preghiamo, viviamo, offriamo in unità, nella certezza che così “Lui si fa presente “.

  3. angelonocent ha detto:

    TRADUZIONE GOOGLE

    Tuve un sueño –  nocent-angelo

    Toda nuestra vida está hecha de apelaciones, vocaciones, avisos, que Dios dirige a cada hora del día, pero también la noche.
    Si en el principio era la Palabra, Él es ahora un contemporáneo que habita entre nosotros. Si los mensajes, vocaciones, avisos, solicitudes, invitaciones está llena nuestra vida, sin la iluminación del Evangelio, el riesgo no es de notar.
    Una cuidadosa, no es difícil darse cuenta de que nuestra vida está llena de ángeles, mensajeros, apariciones.
    Pero es sólo la experiencia religiosa de los primeros testigos que puedan ayudar a identificarlos. La mejor manera de leer el Evangelio es pensar que todo lo que se presenta, sino que también ocurre en nuestras vidas.
    ¿Qué pasó con los primeros testigos, sucede hasta el día de hoy.
    El modelo ideal de la lectura del Evangelio es María.

    De lo que ha reconocido el ángel?
    Como ha llegado a la certeza de que el mensaje era de Dios?
    Toda persona tiene el derecho de pedir, por lo que pude reconocer a un ángel?
    Por lo que yo reconozco que un pensamiento, un encuentro, un evento viene de Dios?
    Lo ‘un problema vital, la misma que tuvo que resolver María.
    ¿Cómo lo hiciste?
    Si hay una palabra de Dios, hay dos actitudes peligrosas:
    el de rechazo, déjalo ir, porque no vemos con claridad;
    el otro, de dar sentido a todo, la evidencia, no de maravilla, de hecho.

    Fon Ave Mater Amoris

    En primer lugar, no se le permite llevar a pensar inmediatamente. Se dio cuenta de esto, se interroga, se ha cuestionado esta extraordinaria vocación. Pero la única forma razonable se toma de María: “No entendía lo que decía, pero guardaba todas estas cosas, y si se repite en el corazón” (Lucas 2:51). Todo sucede en el tiempo, con el tiempo, poner en el tiempo, ya que el discernimiento del Espíritu no funciona como el café instantáneo liofilizado.

    Entonces María ha consultado a las Escrituras. Todo el texto de Lucas y Mateo, son citas de los profetas y el Magnificat María nos cuenta cómo vio a su vocación en la línea de todos los pobres, de todos los que habían precedido a la fertilidad.
    Como veremos más adelante, se convierten en glóbulos rojos no tanto por elección, sino por la aceptación de una llamada de lo alto, en el consentimiento de todos los días de un destino que está más allá de nuestra imaginación y la expectativa.

    Incluso San Juan de Dios, el inspirador de la Compañía, ha participado en un proyecto mucho más grande que él suene loco para el proyecto y el consentimiento loca.
    Para aquellos que aceptan someterse a sí mismo a esta aventura, se requiere humano y divino para mover la lógica de la fe:
    receptividad y la reflexión,
    la alegría y el miedo,
    sentido de Dios y del sentido común humano.

    L ‘Anunciación de Juan de Dios

    Las gracias de Dios a veces vienen de azulejos en la cabeza. ¿Cómo reaccionar?
    Enojamos y orar,
    leer y meditar las Escrituras,
    conservar y meditar dentro de los eventos del alma.
    Es la única manera sensata de proceder.
    Debido a que Dios me llama?
    Porque me hace revivir toda la angustia de los pobres, los perseguidos, los seres estériles severamente abandonados por Dios en quien depositan su confianza?
    Pisoteado los inocentes acusados ​​rechazaron?
    No hay forma de salir del sufrimiento, la angustia de la vida?
    ¿Por qué?
    María descubre que detrás de ella se encuentra la fidelidad de Dios, su soporte a los pactos, el mantenimiento de las promesas: “Recibió a Israel su siervo … su misericordia de generación en generación a los que confían en él.”

    El ángel en carne, es que María se reunió con Elizabeth, una mujer mayor que había sufrido como ella y la animó a creer que ella es tan joven y ya tan involucrados en el destino de Dios Juan de Dios Aun cuando reconoce su anuncio canta el Magnífico en su propia manera.
    Los demás se ríen, mantienen su distancia dall’impazzito. Pero ve cumplimiento de las promesas de Dios, el mismo lugar donde experimentó que sus tormentos y dificultades, junto con los de sus compañeros de prisión desafortunados y encadenado en el asilo. Los glóbulos rojos bienvenidos a unirse a la locura de Dios, de sus grandiosos planes. Tomados individualmente, son cosa. En su conjunto, se convierten en portadores de oxígeno en los tejidos humanos en medio de la anemia, con el riesgo de gangrena. Su determinación para el “servicio de transporte de oxígeno” aprender de los Hospitalitatis Mater en el sentido de su Magnificat:

    “Estoy en el corazón de las más bellas palabras a mi Dios, mi alma canta para mi amado” (Lc 1:46).
    “Porque él me hizo la vida un lugar de maravillas, ha hecho que mis días un tiempo de maravilla” (Lc 1:47)
    “Ella me miró que no soy nada: que esperas de mí, ser feliz conmigo, todo lo que oí. Cosas más grandes están sucediendo a mí. Y “El que puede hacer cualquier cosa, él solo, el santo” (Lc 1, 48-49)
    “Y” el que ha mirado, es el que plantea, es el que se llena de cosas buenas, es que … “” santo y misericordioso, santo y dulce, con un corazón de madre a todos, a nadie “(Lc 1:50).
    “Lanzó su fuerza, ha encarcelado a los proyectos de los fuertes” (Lc 1:51).
    “Los que confían en la fuerza hay tronos. Aquellos que no cuentan para nada tienen el nido en la mano “(Lc 01:52)
    “Él ha satisfecho el hambre de los hambrientos de la vida, abandonados a sí mismos a los ricos: sus manos están vacías, sus tesoros de aire” (Lc 1,53)

    Siendo hematíes cantar el Magnificat con la vida, o para llevar el Evangelio y la transfusión, la alegre noticia de que todo el mundo debe ser aprendido. Y hay muchos:

    . Dios ha pasado a través de los cielos,
    . Eso hemoglobina, o el amor, desciende del cielo a la tierra y no al revés,
    . Él nos conoce tan bien que sería capaz de decirnos la cantidad de cabello que tenemos en mente,
    . Dios nos busca uno a uno y recordar nuestro nombre,
    . Eso nos anima a respirar mejor con la respiración,
    . Lo que hay que soñar con él los sueños se hacen realidad,
    . Eso de vivir su vida, no hay nada que perder, de hecho!
    . Que Dios es totalmente disponible para el hombre,
    . Él se siente más felicidad en dar que en recibir.

    Si las células rojas de la sangre son guiados por María percibir lo que en un principio detectada por las confidencias del Espíritu:
    que, en comparación con los diez mandamientos de la Antigua Alianza, en el centro de la Torá, el nuevo manual ya no es el comportamiento prescriptivo del hombre hacia Dios y la humanidad, pero la narrativa, descriptiva de un Dios que es para el hombre.
    Decálogo que Lucas describe minuciosamente en la parábola del Buen Samaritano, donde en la cadena de los verbos es claro que Dios no deja de contar hasta diez, que limita con gran cuando se cometan con el hombre que conoció en la Jerusalén y Jericó en el mundo :

    Juan de Dios es que Simón de Cirene lleva la cruz degl’altri.

    Estos verbos se van a almacenar y que reflejan:

    En su lugar … un hombre de Samaria,
    por el camino,
    les pasaba,
    lo vio,
    Tuvo compasión.
    Llegó a su lado,
    aceite derramado y el vino en sus heridas
    que él y vendada.
    Entonces él lo puso en el culo,
    lo llevó a una posada
    e hizo todo lo posible
    para ayudarlo.
    Al día siguiente, sacando dos denarios,
    lo dio al dueño del hotel,
    y dijo:
    “Cuida de él
    y si vas a gastar más
    Yo pagaré cuando vuelva. “

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