04 – GESU’ – UN VIAGGIO PER SEMPRE IN TERRA SANTA

Un viaggio-pellegrinaggio

Alcuni (molti) anni fa. Ottobre 1986.

19 febbraio 2010

Immagine di silvia s.– SILVIA

Non credo averne mai raccontato a nessuno.E’ stata una esperienza del tutto interiore.
Le circostanze esterne:persone, accompagnatori, mezzi, alloggi, parole dette, pasti, …sono una cosa sfumata, mezzo ed occasione per ciò che ho vissuto dentro.Ho da sempre desiderato essere nei luoghi in cui Gesù ha vissuto l’avventura terrena, in cui si è compiuta l’Incarnazione.La Vita, la Passione, la Morte, la Resurrezione-Ascensione…

Ma mai avrei immaginato – e tuttora l’avverto come un dono straordinario- trovare quello che ho trovato.

Una cosa sorprendente, della quale non sono riuscita a parlare per molto tempo.

In questi anni, ho imparato a riconoscere ed accettare dentro di me quello che Lui, il Signore, fa.

E’ stata una sorpresa perché, pur desiderando molto visitare quei luoghi,non credevo di trovarvi qualcosa di speciale.

Invece, fin dallo sbarco all’aeroporto di Tel Aviv, ho avvertito con assoluta certezza, un “abbraccio”particolare, un “afflato”insolito la sensazione di incontrare Qualcuno che, proprio li, mi stava aspettando.

Questa Presenza mi ha accompagnato per tutto il viaggio.

Non posso dire di averLo incontrato più di quanto Lui sia sempre presente nella mia vita, ma devo dire di avere avuto una esperienza, una conoscenza, una rivelazione precisa della Sua Umanità e della Sua Persona. Soprattutto della Sua Incarnazione. Questa è stata per me una cosa sconvolgente.Una cosa svelatami e rivelatami come un dono ed una chiamata che esigeva una risposta. Ho risposto peraltro senza comprenderne appieno il senso e la portata.

Questo dono e questa chiamata ho accolto ed accettato con grande paura e tuttora mi chiedo, nelle circostanze della mia vita, che cosa voglia dire e che cosa o come io debba comportarmi per esservi fedele.

Non riesco ad esprimere ciò che è stato…incontrarLo subito, il primo giorno nella chiesa dell’Annunciazione, con l’Incarnazione.

Grotta dell'Annunciazione a Nazareth

Nella grotta casa, all’altare su cui è scritto: Hic, Verbum caro factum est. Qui, il Verbo si è fatto carne.

Qui, Lei ha detto SI .Qui, il suo Eccomi si è incontrato con quello di Gesù che entrando nel mondo, dice : Ecco, io vengo per fare ,o Dio, la Tua Volontà.(Eb. 10, 5,7).

Sorvolo per brevità, su altri incontri in altri luoghi…

Non posso tacere la sosta a Cafarnao, la casa di Pietro dove Gesù è vissuto, avendo lasciato Nazareth.

La Chiesa del “Primato”dove Gesù ha detto: Tu sei Pietro…

Tutta la pianura lungo il mare di Galilea…Luce, colori, profumi…

La sosta al Monte delle Beatitudini. L’incontro alla Messa nella Chiesa delle Beatitudini: sotto l’altare, la pietra su cui Gesù si sarebbe seduto per la moltiplicazione dei pani, per poi pronunciare il discorso delle beatitudini.

Andando verso il lago, zona turistico balneare -ma il raccoglimento interiore non viene disturbato da nulla, – la voce di un bimbo: abbà…papà…Sono subito al Padre Nostro. E a Gesù sulla croce che, nel momento dell’abbandono, dello strazio, dello “svuotarsi”, chiama il Suo “Papà”..

La traversata in battello: pace. Silenzio. Ringraziamento. Preghiera.

Al Pozzo di Giacobbe (di Sichem). Con intima partecipazione, l’incontro di Gesù con la Samaritana…

Poi, “salita” verso Gerusalemme…

Alla Chiesa della visitazione.Tra Gerusalemme e Betlemme. La presenza di Maria qui è fortissima. Maria era incinta. Elisabetta era incinta. Presenza vivissima dello Spirito Santo, come alla Basilica dell’Annunciazione-Incarnazione dove Lei ha detto il SI.

Alla Grotta dei Pastori. Luce e Pace palpabile.

Alla Natività: bacio del luogo dove è venuto al mondo Gesù. Incarnazione compiuta e manifestata..Commozione profonda invincibile.

Poi, a Gerusalemme.Casa di Caifa. Prigioni: vi è stato Gesù per una notte. A fianco, una scalinata che porta al Getsemani.

scalinata...

Gesù l’ha percorsa più volte…..

Messa nella Grotta dell’arresto: qui –nella grotta- veniva spesso Gesù a pregare.

Al Getsemani, luogo dell’agonia. Nella basilica ho poggiato la mano sulla roccia su cui Gesù sudò sangue.

sangue.

Gli ulivi del giardino, inaccessibili, esaminati con isotopi al carbonio, mostrano di avere 2000 anni. Sono testimoni della Passione di Cristo.Ho vissuto i luoghi della Flagellazione. Della condanna. Il Litostrato, il “gioco del Re”, con l’incoronazione di spine…

Il culmine di tutto è stata la Messa al S. Sepolcro: un dono insperato. Nell’angusto vano ove è il Sepolcro, un prete slovacco celebrava la Messa: entrati, abbiamo risposto in Latino e il celebrante ha continuato in latino. Ho fatto la Comunione …

La mattina dopo, prestissimo prima che iniziasse la giornata, Via Crucis da sola.
Poi al S.Sepolcro: ho toccato la roccia su cui fu piantata la Croce. E’ il luogo cui torno nei momenti più

duri…


……

Non posso continuare: troppo lungo.La cosa sorprendente è stata la sensazione- indubitabile- di essere “tornata” in luoghi già visti, già vissuti. Nulla è stato “nuovo” ma ogni passo, un tornare su passi già fatti…

Un profumo soave, indimenticabile, ha accompagnato tutto il tempo là trascorso…

Il Mistero dell’Incarnazione di Gesù un life-motive che mi ha accompagnato sempre e mai è cessato.

E’ stato un “viaggio” per sempre.

Il desiderio di essere in quei luoghi è stato saziato oltre misura…non ho il desiderio di tornarci…Non devo tornarci …

E’ tutto compiuto!

Image

“Miryam”: e tutto diventa chiaro

P.S.

Caro Angelo,
quando ho visto che hai messo nel blog ciò che ho scritto sul viaggio pellegrinaggio in Terra Santa, ho scritto a te, e a Lory.
Non so se hai letto , così lo riscrivo qui.
Mi fa piacere, anche se mi sento un po’ a disagio perchè  so che io non c’entro niente, è stato un Suo regalo…
Non tutto ho potuto fermare con le parole…
Altre foto, che non ho riprodotto…
Avevo un diario, ogni tanto rileggo e rivivo…
Non ho scritto nulla sull’esperienza notturna nel deserto…
deserto Negev
E’ stato per me un dono infinito, una “carezza” di Gesù. 11 giorni di libertà, sempre con LUi, una cosa eccezionale, mai successa né prima né dopo.
La terra Santa, è per me – e credo lo sia realmente per chi vi si reca non per turismo ma in pellegrinaggio – un Sacramento nel senso che rivela, trasmette, comunica  la presenza di Gesù.
Lui vi ha lasciato un Segno indelebile. E’ la Terra che Gli ha dato vita, acqua, cibo, strade…l’aria che ha respirato, tutto ciò che come uomo ha vissuto.
Un po’ come Maria, la madre. E come Giuseppe, il padre che lo ha accolto, amato, guidato in ubbidienza amorosa al Padre.
I luoghi che sono rimasti intrisi del suo pianto di bambino, delle sue lacrime, del suo respiro, del suo sudore.
Della sua voce. Dei suoi passi….del suo sangue …
Del Suo messaggio di amore fino alla fine.
Un abbraccio senza fine.
Un cammino mai finito.
Spero che chi legge, incontri Lui, il Signore.
Spero che altri entrino nella Compagnia e sia una esperienza e un cammino con Lui.
Silvia
Sui passi del Maestro

Questa voce è stata pubblicata in GLOBULI ROSSI COMPANY. Contrassegna il permalink.

3 risposte a 04 – GESU’ – UN VIAGGIO PER SEMPRE IN TERRA SANTA

  1. Loredana ha detto:

    Un viaggio spirituale in Terra Santa va vissuto: con l’entusiasmo di un bambino, che con stupore scopre cose nuove; con l’intelligenza di una persona matura che sa cogliere il senso più profondo delle cose. In Terra Santa si comprende che non c’è pellegrinaggio senza una meta. Non c’è corsa senza traguardo. Non c’è compimento senza inizio. In Terra Santa la fede non si è fatta estasi, ma pellegrinaggio. La fede non è mai disincanto, ma responsabilità del dono ricevuto.Un pellegrinaggio in Terra Santa può cambiarti la vita. In Terra Santa niente è finito, tutto inizia.Niente è perduto, tutto è salvato e salva. E’ una "nostalgia di Dio", prima mai provata…invade l’anima e la colma di una dolcissima pace.Grazie Silvia per avermi portato con te in questo viaggio spirituale… ho provato l’emozione che ha mosso ogni tuo passo…ho visto con i tuoi occhi ogni luogo….e sentito il profumo della Terra del mio Gesù!

  2. Deborath ha detto:

    E’ meraviglioso questo racconto e mi ha emozionato… io non ci soo mai stata, purtroppo, anche se spero con tutto il cuore di poter fare questo viaggio un giorno, però, una volta ho visto un intero documentario su quei posti e, anche in quel caso, mi sono commossa fino alle lacrime: dev’essere davvero un’esperienza unica…A presto

  3. silvia ha detto:

    Vero Deborath che è una esperienza unica…Terra Santa poi è – nella Fede- la terra della nostra vita. E’ qui che ora Gesù passa,vive,cammina…se io Glielo consento. Se "accetto" che la mia vita sia "Sua Terra", in cui Lui possa nascere, camminare, operare.Perdonare. Amare, fino alla fine. Morire e risorgere…In Terra Santa, come dice Lory, la Fede si fa Pellegrinaggio… La meta è Lui, Il Signore!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...