BENVENUTA DEBORATH !

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DEBORATH
Sei la benvenuta !

Tra le poche immagini di santa Debora che ho trovato, quella che più ti si addice per l’età è questa. Se poi – come credo –  c’è anche somiglianza nel temperamento, allora il quadro è completo.

Debora, profetessa e giudice d’Israele, moglie di Lappidot, è citata nel libro dei Giudici 4-5. Condusse con Barac gli Israeliti alla vittoria contro i Cananei guidati da Sisara. Il “cantico di Debora” celebra appunto tale avvenimento. Fece poi anche da giudice degli Israeliti presso una quercia tra Betel e Rama.

 
Deborath gioiosa neo-laureata
 
MELOGRANO LOGO-60_1

Questo 4 Marzo 2010 è per tutti noi, assetati di Dio, un giorno importante: la Compagnia…, dopo una battuta d’arresto, riprende il coraggio di ricostituirsi.

Caritas Christi urget nos! L’amore di Cristo ci brucia nel petto. Possiamo tornar a condividere nel Suo amore le nostre giornate in comunione fraterna, per portare gioiosamente, con il Suo aiuto,  “gli uni i pesi degli altri” (Gal. 6,2) ed aprire il cuore a tutte le sofferenze e fragilità umane che si presenteranno sui nostri cammini. Geograficamente separati, dispersi, ma sempre compatti nell’ UNUM che è lo Spirito di CRISTO GESU’: Congregavit nos in unum Christi amor. Ci ha ricondotti in unità l’amore di Cristo.

Questa mattina, immerso in una riflessione e con lo sguardo perso nel vuoto, pensavo a questa anemica benedetta COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI che va e viene,  apparentemente solo virtuale perché senza casa, statuti, beni, quote da versare, consiglio d’amministrazione, riconoscimenti giuridici, voti da professare…

  • Ma  virtuale non è,  nella misura in cui ogni membro che autonomamente vi aderisce – libero di lasciare quando lo ritiene –  pronuncia dentro di sè e duante l’Eucaristia il suo “sì” al progetto che Dio ha su ognuno;

  • virtuale non è, se ognuno docilmente si presta ad essere “schiena a disposizione di Dio” – “Padre, che la tua volontà si compia….” –  nelle situazioni  che giorno per giorno si presenteranno;

  • virtuale non è,  se l’invocazione VIENI, SPIRITO SANTO è sulle labbra e nel cuore in ogni momento, pronti a ricevere i carismi che vorrà riversare sulle nostre fragilita;

  • virtuale non è , se ognuno si sente parte di un tutto, unito dal vincolo dell’amore fraterno e di un comune destino;

  • virtuale non è, se ognuno offre la sua dose di patire:Perciò sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa” (Col 1,24). Cristo infatti ha compiuto l’opera affidatagli dal Padre (Gv 17,4) e ha attestato dalla croce che ha compiuto tutto (Gv 19,30). Ma Paolo chiede la cooperazione personale e vicendevole “a favore del suo corpo che è la Chiesa“. Con il suo senso pratico,  l’Apostolo usa quest’espressione: “Siamo infatti collaboratori di Dio” (1Cor 3,9), “abbiamo inviato Timòteo, nostro fratello e collaboratore di Dio nel vangelo di Cristo” (1 Ts 3,2).

 

Giovanni Paolo II ha invitato ad essere coraggiosi e a sviluppare la fantasia della carità che altro non è se non l’attenzione alla voce dello Spirito che, dove passa, trasforma e rinnova.

EPPERO’ IL MANDATO DELLA CHIESA C’E’

Ognuno continuerà a mantenere i suoi contati e le amicizie di prima, a fare nè più nè meno ciò che ha sempre fatto. Ma rinvigoriti da un rinnovato Battesimo nello Spirito che è la riscoperta della Cresima: una cosa sola con il Signore Gesù, mandati, con il sigillo dei Santi Segni, fino agli estremi confini della terra per far toccare con mano la bontà misericordiosa del nostro Dio.

Andate…Guarite…Annunciate…” (Mt 10,5 ss) .

  • .Sono tre verbi di moto. In essi c’e tutta la Chiesa, Lumen Gentium,  con le sue attenzioni per il mondo, quale vuol essere:  Gaudium et Spes – gioia e speranza. 

  • Luce, gioia, speranza, sono gli ingredienti che il Signore mette a disposizione della Compagnia…;  rappresentano quell’ossigeno e quell’emoglobina che siamo chiamati a trasfondere nelle anemiche realtà del nostro quotidiano.

Ci sarà modo e tempo per approfondimenti.

Adesso, la cosa migliore è di esprimere a Deborath un affetto sincero, aggiungendo un posto alla Tavola della Fraternità ed offrendo un simbolico mazzo di fiori, gli stessi che ho dato al primo religioso dei Fatebenefratelli, aderente al progetto, il carissimo amico d’infanzia, ormai da più di un anno nel Paradiso di Dio e oggi qui presente con i santi intercessori Giovanni di Dio, Riccardo Pampuri ed il medico Pierluigi Micheli, anche lui, laico esemplare, ormai nella casa del Padre.

 

A nome di tutti:

 amici di ieri e di oggi, proiettati sui misteriosi sentieri di Dio,

con l’augurio di farti santa.

San Giovanni di Dio aiutato dagli angeli

San Riccardo Pampuri

dalle molteplici vocazioni:

studente – soldato -medico condotto – 

collaboratore parrochiale –

promtore missionario – religioso

Fra Raimondo Fabello O.H
un testimone dell’ Hospitalitas

Dr. Pierluigi Micheli

medico di Dio per la città dell’uomo

Amiamo ricordarcelo spesso: “La Compagnia autentica è quella che nasce quando uno incontra un altro che ha visto qualcosa di giusto, di bello e di vero, e glielo dice, e siccome anche lui desidera il giusto, il bello ed il vero, si mette insieme“.

Il bello, il giusto il vero, si chiama Gesù. Nella misura in cui siamo capaci di ascoltare con le Sue orecchie, di vedere con i Suoi occhi, di parlare con al Sua bocca, altri si uniranno alle nostre umili voci in un coro polifinico di lode perenne al Signore, Santo e Benedetto.

MA QUI LA REGINA E’ LEI

 la Mater Boni Consilii

e l’Arcivescovo Carlo Maria Martini

guida spirituale

rappresenta  il Pastore del gregge

GESU’ DI NAZARET

                             

Mina canta per noi,

chiamati a cantare

IL MAGNIFICAT CON LA VITA


DEBORATH: un nome impegnativo

 

tau

T = TAU = CROCE ( gloria, salvezza, risurrezione) 

 Ho fatto un sognodi Deborath Greco

H = Hospitalitas H H H  H  H  H

HOSPITALITAS

Nel segno della continuità.Orden Hospitalaria Melograno logon12_1

“Perseverate nell’amore   fraterno

e non dimenticate l’ospitalità.” (Ebrei 13, 1-2)

                                                          “Quando nacqui mi disse una voce: sei nata per portar la mia croce.”

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3 risposte a BENVENUTA DEBORATH !

  1. silvia ha detto:

    Mi associo al Benvenuta cosi’ ben espresso da Angelo.Grazie a te per il dono e grazie sempre a Lui, il Signore!

  2. Deborath ha detto:

    Ma sono io che, estremamente felice per la scelta fatta e per questo meraviglioso benvenuto, ringrazio voi con tutto il mio cuore… E soprattutto Angelo per il meraviglioso augurio fattomi, quello di diventare santa… Spero di cuore di essere all’altezza di far parte di voi e di riuscire ad inserirmi in questo sogno, senza creare scossoni…Abbiate pazienza con me, vi prego, perchè ancora devo ben capire qual è il mio ruolo e come muovermi…Intento vi ringrazio di nuovo e vi mando un forte abbraccio fraterno…Buona giornata…:0)

  3. Loredana ha detto:

    Mi associo a Silvia e Angelo…benvenuta cara Deborath…L’aspetto essenziale della tua missione è di contribuire, dal di dentro, a una più intensa corrente d’amore che attraversi il mondo….con il tuo sorriso oltre l’amore porterai anche la luce!

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