PREGHIERA DEI NAVIGATORI DI FACEBOOK

 

Era già l’ora che volge il disio e ai naviganti e ‘ntenerisce il core…

 


 

“La verità vi farà liberi”. Questa citazione del vangelo di
Giovanni è lo spunto dell’interessantissima intervista sul tema dei
nuovi mezzi di comunicazione.
Il cardinal Martini manifesta la sua
simpatia per tutti i mezzi che possano favorire la comunicazione
umana e risalta gli usi positivi di internet.
Afferma che gli usi
sbagliati non tolgono l’importanza degli usi buoni.
Mons. Martini
manifesta anche che le tecnologie digitali non sviliscono
l’importanza dei libri, che restano necessari.

La riflessione tocca anche il passaggio dai mass-media ai
personal-media, che è una sfida a trovare equilibrio tra il
personalismo e la comunione.
Internet, dice il cardinale, è come
una biblioteca grande: devo sapere ciò che voglio per non perdermi.
 

 

 LA PREGHIERA DEI NAVIGATORI DI FACEBOOK

Li chiamo “amici”,
ma molti di loro li conosco poco,
altri solo di vista,
altri ancora sono poco più che volti
(a volte nemmeno quelli!).

 Qualcuno non l’ho incontrato,
qualcun altro vive dall’altra parte del mondo;
con qualcuno condivido molto,
con altri poco o nulla.

Alcuni li ho scelti.
Altri hanno scelto me.E ora sono qui,
sulla mia home
come sorelle e fratelli,
posti sulla mia rotta virtuale.Te li affido, Signore,
uno per uno.

Ti affido le loro speranze,
le loro paure,
i loro progetti di felicità.Rendimi, per loro,
immagine – sia pur sbiadita!-
del tuo amore paziente e misericordioso.
Rendimi amico vero,
pronto ad ascoltare,
a condividere, a esserci.Rendimi apostolo,
capace di annunciare,
anche sul Web
il tuo Vangelo di salvezza.

Vento del Suo Spirito che alloggiasti
nel ventre e nel cuore di una cittadina di Nazareth… Vieni!

Vento del Suo Spirito che soffi dove vuole, libero e liberatore,
vincitore della legge, del peccato e della morte… Vieni!

In questo angolo del mondo digitale, Signore,
ci sono centinaia di nomi,
appiccicati alle pareti di una casa
che esiste solo sullo schermo e nella mia fantasia.

Vento del Suo Spirito che ti impadronisti di Gesù
per inviarlo ad annunciare una buona notizia ai poveri  la libertà ai prigionieri… Vieni!

Vento del Suo Spirito che ti portasti via nella Pentecoste
i pregiudizi, gli interessi e la paura degli Apostoli
e spalancasti le porte del cenacolo
perché la comunità dei seguaci di Gesù
fosse sempre aperta al mondo, libera nella sua parola
coerente nella sua testimonianza
e invincibile nella sua speranza… Vieni!

Vento del Suo Spirito che ti porti via sempre le nuove paure della Chiesa
e bruci in essa ogni potere che non sia servizio fraterno
e la purifichi con la povertà e con il martirio… Vieni!

Vento del Suo Spirito che riduci in cenere la prepotenza, l’ipocrisia e il lucro
e alimenti le fiamme della Giustizia e della Liberazione
e che sei l’anima del Regno… Vieni!

Vieni o Spirito perché siamo tutti vento nel tuo Vento,
vento del tuo Vento,
dunque eternamente fratelli.(Pedro Casaldaliga)

Ti ringrazio, Signore,

per questo spazio immenso,

per questa vita a colori,

per questi incontri che forse non sono così casuali.Tuttavia, Signore,

di chiedo di non lasciarmi affogare

in questo mare di finta compagnia:

risveglia in me il desiderio

di uscire là fuori,

di ascoltare voci reali,

di abbracciare persone autentiche

e stringere amicizie vere.

Amen.

(Patrizio Righero (Pastorale Giovanile Diocesi Pinerolo), dal web)

  

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