VENERDI’ SANTO 2010 –

02 Aprile 2010 – Venerdì Santo
 
ADESSO Litterae communionis
 
 
 

 

 

Solo brevi considerazioni sui giorni della RI-NASCITA PASQUALE.

 

La conversione – ossia il cambiamento di mentalità – avviene sempre e solo quando uno si lascia plasmare dalla Parola, veicolata da una lettura, un discorso, un incontro…Questa Parola che ci entra dentro si fa Persona, una cosa sola con noi. E’ da quel momento che diventiamo discepoli del Vangelo.

A dimostrazione che il Dio della misericordia va oltre le nostre debolezze e i nostri errori, il Vangelo ci offre la figura di Pietro: nessuno può sbagliare e tradire al punto di non meritare il Suo perdono e la sua fiducia.

Le Regole dei Monaci, gli Statuti dei Movimenti, Le Costituzioni, gli Ordinamenti, le Litterae Communionis…Anche noi ci siamo dati una Regola di vita (0002 – REGOLA DI VITA DELLA COMPAGNIA) Poiché attinge ai Vangeli, non è arida norma, elenco di disposizioni, ma uno stimolo che ci dilata il cuore fino a renderlo disponibile, accogliente, generoso nella carità che si fa dono di sé e diventa segno di speranza per il mondo.

 

 

Silvia ha scritto per il Giovedì Santo: “Io muoio continuamente, mentre sono nell’angoscia e nella paura. So che Tu ci sei, e ami, e salvi…”. E’ solo il contatto con la Parola fattasi Persona che permette simili estreme affermazioni che sono umane sì, ma perché passate attraverso la divina umanita del Crocifisso-Risorto. Solo Lui può donare di volta in volta a ciascuno il Suo Spirito che intercede per noi con gemiti inenarrabili, dal momento che con le sole nostre parole non sapremmo nemmeno cosa domandare.

Gesù che fa il suo ingresso in Gerusalemme non con la fierezza di un re ma con l’umiltà e la mitezza di un servo, a dorso d’asino, ispirano fiducia, pace, speranza. Dal momento che, nella gioia della fede ognuno è chiamato a fare di se stesso un dono di fraternità per tutti, lo stesso accade quando ci capita di entrare nella vita degl’altri: la fiducia nasce dalla mitezza e umiltà del servo.

Se l’Eucaristia celebrata da Gesù la sera del giovedì santo segna l’inizio di un compimento attraverso il quale

  • egli attua il piano di salvezza del Padre,

  • perpetua nel tempo il miracolo della sua misericordia,

  • trasforma la vita dei crdenti col fuoco della Sua carità

  • e li fa vivere nell’unità e nel servizio reciproco della comunione ecclesiale,

vuol dire che la nostra fraterna compagnia è da lì che trae il senso della donazione e del servizio.

Spesso, come i discepoli del sabato santo, ognuno si sente smarrito e triste, sotto il peso opprimente di tante tensioni e inquietudini. Basta navigare da un blog all’altro, per avvertire questa situazione che, talvolta, assume tinte perfino drammatiche.

Epperò è sempre consolate sapere che il buio della notte sta per essere illuminato dalla luce del giorno e che a TUTTI è data la possibiltà di essere inondati da questa luce.

E’ quanto sta per accadere attraverso la simbologia di questi giorni forti ma anche dai Sacramenti di rigenerazione (Battesimo, Eucaristia, Riconciliazione) che ci fanno entrare nella morte di Cristo e con Lui risorgere.

Tuttavia, se modello della nostra missione è il Samaritano della pagina evangelica, può accadere che ci toviamo ad essere nei panni del “malcapitato”, vittime delle contraddizioni del nostro tempo. La Chiesa cui apparteniamo è dono che si rinnova ogni giorno per la forza sorgiva dello Spirito, pronto soccorso e clinica per le nostre ferite e gli scompensi cardiocircolatori. (GLOBULI ROSSI come ambulanze sul territorio…)

Il sapiente Gibran Kalil ha scritto: “Quando ami, non devi dire: ho Dio nel cuore. Dì piuttosto: sono nel cuore di Dio”. E’ un augurio davvero Pasquale da scambiarci reciprocamente.

A partire da questa constatazione, se vogliamo trovare le vere ragioni per vivere e vivere insieme per servire nell’abbandono totale al soffio dello Spirito, dobbiamo sentirci allo stesso modo nel cuore del Vangelo, più che portatori del Vangelo, (è lui che ci porta)  perseveranti nella notte dell’adorazione e dell’attesa, immersi nella sofferenza del tempo presente, come profezia di “Cieli e terra nuova”.

La preghiera sgorgata dal cuore di Giovy azzura ci introduce in tale dimensione pasquale:

 

  • Oh Padre mio, Padre nostro, ridonaci il cuore che "in principio" hai creato per noi, un cuore che sappia amare, che possa rinunciare a tutto ciò che il nostro io vuole possedere per una felicità che passa senza lasciare radice di sentimenti, ma un sentimentalismo che allontana dalla tua croce.

  • Che questi giorni siano per noi un esperienza forte, che possa essere l’inizio di una Pasqua vissuta ogni giorno.

 

  • Illumina il cuore dei peccatori, rinfranca l’anima di quelli che si sentono soli, guarisci ogni infermità fisica e spirituale ma più di tutto salva, salva Signore.

 

  • Portaci tutti nel palmo della tua mano, perchè li nessuno può strapparci e portarci via…Te lo chiediamo con tutto il cuore, nel nome di Gesù, nostro Signore e Salvatore…Grazie Papà.”

Quando ami, non devi dire: ho Dio nel cuore. Dì piuttosto: sono nel cuore di Dio

 

BUONA PASQUA.

IL SIGNORE E’ VERAMENTE RISORTO.

ALLELUJA, ALLELUJA, ALLELUJA!

 

 

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2 risposte a VENERDI’ SANTO 2010 –

  1. skay ha detto:

    Molto belle e profonde le tue riflessioni ……"sentirsi nel cuore del Vangelo" ecco questo deve essere lo spirito che deve animare tuti noi dopo la notte dell’attesa……non è facile, il Vangelo è messo a dura prova ogni istante…..come siamo messi a dura prova " tutti noi, tutti quelli che seguono il Maestro, novelli discepoli che percorrono strade di questi tempi difficili.Buona Pasqua Angelo, e grazie per le riflessioni che mi hai lasciato.

  2. silvia ha detto:

    Grazie Angelo.Tanto vorrei dire e dare…ma è notte e domani -oggi- viene presto e devo preparare la Pasqua per "loro"…Ricordo solo le Parole ricevute anni fa – forse a te lo ho già detto, in passato, non ricordo.-"Ora, è la Pasqua". "Pasqua, vuol dire due cose: Passione e Vita Nuova".Ecco, ora, un ORA che dura da anni, sembra essere sempre e solo Passione. Sembra. Ma so, nella Fede, che la Vita Nuova è vivere in Lui. Nascosta con Cristo, in Dio.Buona Pasqua.Ora la Gioia è qui, indicibile e innegabile.Grazie.GRAZIE, Signore!

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