LE STAZIONI DELL’AMORE ( II ) -meditazione in versi – A.Nocent

LE STAZIONI DELL’AMORE
MEDITAZIONE IN VERSI
Di Angelo Nocent

Come mai nessuno al mondo

Hai sofferto interiormente,

ineffabile Gesù.

 .

Tu, la Vita della vita,

sei a morte condannato

da un Sinedrio ignobile.

 .

Oh mitezza che disarma

La divina onnipotenza

E Ti offri vittima!

 .

Il totale tuo abbandono

Al disegno dell’Eterno

È per noi un monito.

 .

Le tue membra sono stanche,

più non reggi sotto il peso

di quel legno arido.

 .

Se la forza ci ha creati,

debolezza ci ha redenti,

Cristo amatissimo.

 .

Quell’ incontro con tua Madre

Si può solo contemplare,

certo, non comprendere.

 .

Tu, più forte, Tu, più saggio,

senti dentro pietà immensa

per tua Madre in lacrime.

 .

La straziante sua presenza,

tutta sola nel dolore,

ti ferisce l’anima.

 .

Ma è il Padre che ti chiede

Questo duro sacrificio.

Sai che a Pasqua capirà.

.

Oh Fontana dell’amore,

no, non spegnermi il dolore,

chiedo solo lacrime.

 .

Quando il peso della croce

Tu lo cedi al Cireneo,

è per coinvolgerci.

 .

Si fa luce in quel momento

Che il mistero del dolore

È condivisibile.

 .

Coi futuri crocifissi,

Sia nel corpo che nel cuore,

noi dobbiamo esserci.

 .

La Veronica Ti asciuga

Il sudore della fronte

Con un lino candido.

 .

Non disdegni il suo conforto

E le imprimi come dono

La tua afflitta immagine.

 .

Io Ti chiedo di stampare

La Passione nel mio cuore.

Rendimi partecipe.

 .

Sei caduto un’altra volta

E non c’è chi Ti sostenga;

Soffri in solitudine.

 .

Tu sei solo tra una folla,

tutto solo col dolore

incomunicabile.

 .

Per Natura hai la gloria,

Per Amore hai la croce:

l’una e l’altra sono in Te.

 .

Tu non pensi al tuo presente:

vedi scorrere il soffrire

dell’intera umanità.

 .

Non c’è arbusto, un filo d’erba

Su quel tratto che calpesti,

quasi in cima al Golgota.

 .

Sotto il legno troppo grave,

Non c’è un cane, un solo appiglio,

che ti aiuti a reggerti.

 .

Sperimenti la sconfitta

Per sorreggere chi è solo

Nella sua infermità.

 .

Hai raggiunto l’aspra cima

Già descritta dai Profeti.

Piace la tua tunica.

 .

Tu, spogliato, messo a nudo,

tutto hai dato ed immolato,

anche la tua dignità.

 .

Ecco il Servo Sofferente!

Lui, l’agnello remissivo,

macellato in pubblico.

 .

Sento i colpi lancinanti

del martello che t’inchioda.

Ma perché non c’è pietà?

 .

Quel carnefice son io,

io il tuo crocifissore

che pietà non merita.

 .

Ma quel gesto criminale

È gia stato perdonato

Dalla folle tua bontà.

 .

Giunta è l’ora della storia,

del tuo ultimo respiro.

Per noi muore il Re dei re!

 .

Poco prima di spirare

Ti rivolgi verso il Cielo

Con preghiera supplice:

 .

Mio Dio, mio Dio,

Perché m’hai abbandonato?”

Ma Tu sai, non è così.

 .

Nel “perché?” che volgi al Padre,

Tu fai tua la richiesta

Che da sempre l’uomo fa.

 .

Dai Tu stesso alla domanda

La risposta che portavi:

Io-nel-Padre-Voi-in-Me.

 .

E così ogni dolore

È mistero, ma di luce,

Che un giorno svelerai.

 .

Sei deposto dalla croce,

Adagiato nella tomba,

Nato, morto, come noi.

 .

E tua madre ricompone

Nella pace della morte

Le tue membra gelide.

 .

Quando entri nel sepolcro,

e quel muro ci divide,

tutti i sensi tacciono.

 .

Tu, il Figlio benedetto,

la Sorgente d’ogni vita,

giace lì, cadavere.

 .

E pensiamo alla fine

Di coloro, tanto amati,

che non sono più con noi.

 .

Come agl’undici e alle donne,

viene a tutti di provare

quest’amara realtà.

 .

Dopo il sonno della morte,

c’è il risveglio trionfale:

Luce nelle Tenebre.

 .

Il Signore è risorto!

E rinasce la speranza.

Cristo vive in mezzo a noi! Amen. Alleluja.

 .

Santa Gemma Galgani

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3 risposte a LE STAZIONI DELL’AMORE ( II ) -meditazione in versi – A.Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Un’amorosa Via Crucis che alla fine mi ricorda ancora una volta che Gesù risorge e quindi la mia speranza è tutta da riporre in LUI.

  2. msilvia2 ha detto:

    Tu, spogliato, messo a nudo,
    tutto hai dato ed immolato,
    anche la tua dignità.
    Ecco Signore, ora sei con me.
    Così, sono con Te.
    Così, posso ancora pregare.
    Aspetto con Te il risveglio…

    • angelonocent ha detto:

      https://grcompany.files.wordpress.com/2010/04/santa-gemma-galgani-002.jpg?w=640

      SALMO 88

      Per dire che capisce cosa ci passa nel cuore,
      Dio ha ispirato il salmista
      :

      Salmo 88

      2 Signore, Dio della mia salvezza,
      davanti a te grido giorno e notte.

      3 Giunga fino a te la mia preghiera,
      tendi l’orecchio alla mia supplica.

      4 Io sono sazio di sventure,
      la mia vita è sull’orlo degli inferi.

      5 Sono annoverato fra quelli che scendono nella fossa,
      sono come un uomo ormai senza forze.

      6 Sono libero, ma tra i morti,
      come gli uccisi stesi nel sepolcro,
      dei quali non conservi più il ricordo,
      recisi dalla tua mano.

      7 Mi hai gettato nella fossa più profonda,
      negli abissi tenebrosi.

      8 Pesa su di me il tuo furore
      e mi opprimi con tutti i tuoi flutti.

      9 Hai allontanato da me i miei compagni,
      mi hai reso per loro un orrore.
      Sono prigioniero senza scampo,

      10 si consumano i miei occhi nel patire.
      Tutto il giorno ti chiamo, Signore,
      verso di te protendo le mie mani.

      11 Compi forse prodigi per i morti?
      O si alzano le ombre a darti lode?

      12 Si narra forse la tua bontà nel sepolcro,
      la tua fedeltà nel regno della morte?

      13 Si conoscono forse nelle tenebre i tuoi prodigi,
      la tua giustizia nella terra dell’oblio?

      14 Ma io, Signore, a te grido aiuto
      e al mattino viene incontro a te la mia preghiera.

      15 Perché, Signore, mi respingi?
      Perché mi nascondi il tuo volto?

      16 Sin dall’infanzia sono povero e vicino alla morte,
      sfinito sotto il peso dei tuoi terrori.

      17 Sopra di me è passata la tua collera,
      i tuoi spaventi mi hanno annientato,

      18 mi circondano come acqua tutto il giorno,
      tutti insieme mi avvolgono.

      19 Hai allontanato da me amici e conoscenti,
      mi fanno compagnia soltanto le tenebre.

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