BENVENUTA MERY !

 
 
BENVENUTA MERY
 
   
 sotto lo sguardo dolcissimo
del tuo amorevole
e misericordioso Signore
  
 
 
 
Un simbolico omaggio floreale per dirti subito l’affeto fraterno di questa Compagnia…
Deborath al mio posto direbbe: un “abbraccio con quella stretta tipica dei SOS (Silenziosi Oranti Solidali) uniti in tutto!!!! 
E così sia! 
“Purificami, o Signore, Sarò più bianco della neve! “
 
 Anche se va per le lunghe, la storia va raccontata per intero perché sottintende un messaggio che viene dall’alto.

 Tutto è comciato così. Da qualche parte ho letto che Deborath aveva iniziato la novena alla Divina Misericordia. Mi sono detto: la seguirò anch’io.

Poi Deborath ha pubblicato sul suo blog “LA VITA E’ BELLA, SIGNORE!”:

http://icoloridellanima1978.spaces.live.com/blog/cns!DC1CB2E44CEF30CE!2033.entry

 innescando un imprevedibile dibattito ancora in corso. Anch’io mi sono inserito a dire la mia, appassionata certamente ma anche un po’ contorta.

 

Interviene anche Mery: “Io sono d’accordo con Giovy! Azz…quant’è vero quando scrive :” senza Gesù probabilmente non crederei neanche a Dio” Non sai quante volte nel dubitare dell’esistenza di Dio, ho pensato a Gesù, all’uomo Gesù! Alla potenza di Gesù, che è in ognuno di noi, perchè noi siamo FIGLI (della stessa pasta) di Dio, non schiavi di Dio e Gesù è il vincitore! 

E c’è un punto che vale la pena di ricordare: il momento in cui Gesù, dopo essere stato flagellato, viene presentato a Ponzio Pilato, e come usavano fare i servi al procuratore romano lo presentano dicendo: ecce homo.

Ecco l’uomo, l’uomo di cui si parlava, l’uomo che è stato condannato, l’uomo che è stato flagellato. Lo stesso uomo che camminava sulle acque, che risuscitava i morti, che trasformava l’acqua in vino perchè Dio dice: se avrai fede quanto un granellino di senape dirai a questa montagna: levati di lì e gettati in mare, ed essa lo farà! Perché Dio non può mentire. Ditelo: Dio non può mentire!!!

Gesù lo sapeva e ci ha indicato il Cammino nella Potenza! Ma da troppo tempo ci hanno abituati a vivere la nostra fede come una forma di moralismo, devi fare questo, non devi fare quell’altro. E così viviamo la fede schiavi di leggi. Crediamo in quello che vediamo e non in quello che Dio dice. La salvezza è la liberazione da qualunque catena, lo spezzamento di qualunque giogo, la liberazione da qualunque oppressore e imposizione. La fede in noi stessi, uomini fatti ad immagine e somiglianza di Dio”.

Seguo l’impulso del cuore e ribatto: “Per non farla lunga, vorrei invitare il mio omonimo ANGELO a visitare il sito dove preciso le intenzioni sulla CATTEDRA DEI SOFFERENTI, una cosa un po’ diversa dall presunzione di poter “insegnare la sofferenza”:
http://compagniadeiglobulirossi.org/blog/2009/11/prendere-esempio-dalla-cattedra-dei-non-credenti/

Mery, sulla “fede moralistica” ormai tanti hanno preso le distanze, a cominciare dai moralisti di professione. Il vivere da “schiavi sotto la legge piuttosto che da figli sotto la grazia”, per chi sa leggere e scrivere, oggi, è alquanto pretestuoso farne responsabili gli educatori-predicatori-moralisti…ecc. 

Quella “salvezza” che libera da gioghi, oppressioni, imposizioni…credo sia un pnto di arrivo, non di partenza. Se siamo qui a parlarne è perché ci sta a cuore. Che cosa sia il “Cammino nella Potenza!”, pur informato sui movimenti carismatici, non lo so. Vuoi dire che abbiamo in mano un “potenziale” che non utilizziamo e magari non sappiamo nemmeno di possede? Allora perché non ce ne parli?

 

Mery ne è  risentita: “Grazie Giovy! Io non ho un vocabolario molto ricco e mi fa piacere che tu abbia colto il significato delle mie parole. Potenza in lui, è esattamente quello che intendevo…o la forza della fede, quella che ci permette di affrontare con fiducia la vita, forza a volte miracolosa. Quante sono le testimonianze di persone che grazie a quella fede si sono rialzate… e non credo che ci siano i meritevoli, i prediletti, chi ne è degno e chi meno. E’ un qualcosa che tutti possiamo ritrovare dentro di noi.

Mi unisco a Deborath nella carezza per il bimbo e un forte abbraccio anche per i genitori, spero per loro.

Caro Angelo, io non cerco Dio sui libri, su un altare o sopra le nuvole. Io cerco Dio dentro di me e cerco di vederlo in tutto ciò che mi circonda. La tua domanda sa tanto di ” provocazione “, sono sicura che hai già la risposta. Per quanto riguarda la fede moralistica si potrebbe aprire un dibattito infinito, forse meglio concentrarsi sull’amore.
Bellissima la conversazione che si è avviata, il confronto è sempre momento di crescita. Grazie a Deby e a tutti voi che partecipate. “

Sono disarmato. Ritengo che Mery abbia molta ragione quando afferma che “ cerco Dio sui libri, su un altare o sopra le nuvole”. La sua è una fede semplice, come quella dei bambini che si fidano di mamma e papà. Lei vede-sente Dio senza mediazioni: “Dio dentro di me” .

Vorrei defilarmi dal dibattito e ci provo. Lo si capisce dall’ introduzone. Poi tutto il ragionamento si ribalta da solo e va a concludersi al rovescio di come l’avevo inizialmente impostato:

“Se devo essere sincero, conoscendomi, non amo molto partecipare a questi dibattiti. Dovendo essere sintetici e chiari, si corre il rischio di frainendere o essere fraintesi. Anche perché non sempre chi scrive e chi legge danno ai termini il medesimo significato.

Qui ho la fortuna di avere in Deborath un buon avvocato difensore e così “io speriamo che me la cavo”.

Anche in questa circostanza, quando par di sentir scricchiolare una porta che sta per aprirsi, arriva subito come un colpo di vento contrario che la richiude. E così, per sondare la stanza dei misteri, bisogna sperare in una più fortunata occasione.

Io i libri li leggo ma non li adoro. Frequento l’altare e guardo anche il Cielo. Per poi ritornarmene in me stesso, dove passo gran parte della mia giornata.

Penso a Gesù che pregava con i Salmi, frequentava la Sinagoga e, già da adolescente, amava disputare con i sapienti del tempio, dando anche del filo da torcere. Poteva starsene tranquillo con se stesso a parlare con lo Spirito di Dio che aveva dentro – e lo faceva anche spesso ritirandosi in disparte a pregare – ma poi parlava con i discepoli, con le folle, frequentava anche persone poco raccomandabili…con un costante atteggiamento di fondo: la misericordia. Mamma mia, come mi piacerebbe essere così!

Ce n’è voluto per farla diventare una festa liturgica della Chiesa Cattolica. Non che non ci fosse prima, ma si chiamava in modi diversi: Sacro Cuore di Gesù, Corpus Domini… e non so in quali altri termini. Domani invece celebriamo il GESù MISERICORDIOSO, la Sua divina misericordia.

E’ la “Fornace Ardente” dove depositiamo tutti i nostri dubbi, le ansie e le paure, le sofferenze meritate o ingiuste, il dolore innocente, le tragedie ecologiche… nella consapevolezza – certo per fede – che qui vengono sciolti dubbi e incertezze ed ognuno è garantito da una “polizza vita”.

Ma poi torniamo quelli di prima, bisognosi di discutere, leggere, approfondire, accapigliarsi… e stare in solitudine.

Però dopo quel Bagno Termico, per un po’ ci sentiamo diversi. E così, a forza di bagni caldi e docce scozzesi, si cresce, si migliora, ci si fa coraggio a vicenda e si va verso la Patria, dove tutto sarà chiarito e non ci saranno malintesi.

Buona Domenica.

“LA MISERICORDIA DEL SIGNORE
TUTTA LA VITA CANTERO’!” 

Ma non finisce qui. Mery fa il suo commento: “Caro Angelo, io ti leggo sempre quando passo qui da Deborath e devo dire che mi hai sempre incusso una certa soggezione. Non so perchè, forse saranno tutti i salmi che citi, ma non sono mai riuscita a cogliere il tuo lato umano e questo mi ha meso un pò sulla difensiva. Ho risposto lanciando un altra provocazione convinta che ti eri già preparato la risposta. Ma forse è servito a qualcosa, perchè è la prima volta, leggendoti, che sento Angelo nocent. 

Quello che scrivi mi ha emozionato e credo che forse quella porta dovremmo lasciarla aperta, o almeno, io non voglio chiuderla. Sono di carattere difficile lo so, ma la mia è quella sete di cui parlavi qualche commento più sotto. Spero di non trovare l’aceto :-)”

 

Gratificato oltremodo da queste sue esternazioni, io la porta non oso spingerla nuovamente. Ma succede un piccolo episodio che s’inserisce nelle ore notture.

Lucetta mi spedisce una e-mail con preghiera di pubblicare sul blog un grido di aiuto che viene dall’India. Lo pubblico e poi lo faccio girare per innescare una catena di Sant’Antonio: 

 “AIUTO ! – Ayuda!
http://globulirossicompany.spaces.live.com/blog/cns!AF154A77143EA6C6!1166.entry
COPIATE IL FILE E FATELO GIRARE! “

Fra i contattati c’è anche lei, Mery. Non mi sento di sbrigarmela alla chetichella infilando il messaggio nella cassetta della posta e mi viene di aggiungere due righe: “Ora che sono cadute alcune diffidenze, perché non vieni a condividere il nostro SOGNO ?

http://globulirossicompany.spaces.live.com/blog/cns!AF154A77143EA6C6!370.entry

 

Mery non ha esitato un momento. E’ come se da sempre aspettasse l’invito.

Dopo una nottata movimentata, vado in cucina a prepararmi un caffè con quella di farmi poi una bella dormita. 

Accendo la radio è c’è Padre Livio di Radio Maria sul tema del giorno: la Misericordia di Dio. Colgo un passaggio: “Molti moribondi sono privati dell’Unzione degli infermi, della Confessione, del Viatico…”.

Rifletto e mi rendo conto che GLOBULI ROSSI COMPANY vorrebbe dire anche questo, soprattutto questo: occuparsi di coloro che sono in bilico tra la vita e la morte. A pensarci bene, è un dramma sociale. Quanti mandano a chiamare il presbitero, il pastore… quanti hanno uno che prega di fianco al letto nel momento dei sudori freddi?

Cerco il diario di Suor Faustina. A pag. 515 leggo:

 

  • Quando entrai un momento in cappella, Gesù mi disse: “Figlia Mia, aiutaMi a salvare un peccatore in agonia;
  • recita per lui la coroncina che ti ho insegnato”.
  • Quando cominciai a recitare la coroncina, vidi quel moribondo fra atroci tormenti e lotte.
  •  Era difeso dall’angelo custode, il quale però era come impotente di fronte alla grande miseria di quell’anima.
  • Una moltitudine di demoni stava in attesa di quell’anima, ma mentre recitavo la coroncina vidi Gesù nell’aspetto in cui è dipinto nell’immagine.
  • I raggi che uscirono dal Cuore di Gesù avvolsero il malato e le potenze delle tenebre fuggirono provocando scompiglo.
  • Il malato spirò serenamente.
  • Quando rientrai in me compresi che questa coroncina è importante accanto ai moribondi, essa placa l’ira di Dio

 Dio che chiede aiuto! E’ pensabile?

 

Torniamo a noi.

Qual’è il motivo dell’invito, Mery?

Questo: “Penso che tu abbia già la patente ma un’ambulanza forse non l’hai mai guidata. Questa è per te:

globuli-rossi-company-pronto-soccorsoUsala per trasportare la DIVINA MISERICORDIA nel tuo territorio; ossigena chi respira faticosamente; Lui, il Signore che ti ha fissata negl’occhi e ti ha mandata a ritirare il veicolo,  ti condurrà nei luoghi dove necessita la tua presenza.

Oggi in cattedra non c’erano professori nè teologi o moralisti, ma sotanto Lui: il Santo e Misericordioso Gesù. 

Noi siamo lontani dalla mistica di Suor Faustina Kowalska; non abbiamo il dono delle sue visioni ma anche a noi vengono concesse delle locuzioni ineriori. Senza saperle definire, tu  Mery così ti sei espressa: 

 “Grazie Giovy! Io non ho un vocabolario molto ricco e mi fa piacere che tu abbia colto il significato delle mie parole. Potenza in lui, è esattamente quello che intendevo…o la forza della fede, quella che ci permette di affrontare con fiducia la vita, forza a volte miracolosa. 

Quante sono le testimonianze di persone che grazie a quella fede si sono rialzate… e non credo che ci siano i meritevoli, i prediletti, chi ne è degno e chi meno. E’ un qualcosa che tutti possiamo ritrovare dentro di noi.”

 

Questo è un segno eloquente della presenza viva dello Spirito nell’anima; solo Lui sa suscitare  un amore umile per Dio e per il prossimo:Mi unisco a Deborath nella carezza per il bimbo e un forte abbraccio anche per i genitori, spero per loro”.

Stupiti davanti a questo Misericordioso Signore, viene spontaneo l’invito reciproco

 

  • a vive l’ideale evangelico di fiducia e di misericordia,
  • a proclamare  con la propria vita e la parola l’ineffabile mistero della Divina Misericordia,
  • ad invocare la Misericordia di Dio per tutto il mondo,
  • ad essere GLOBULI sempre più ROSSI, ossia SCHIENE-AMBULANZE A SUA DISPOSIZIONE.
 

     
“HO SETE !” 

Dagli Atti degli Apostoli 5, 12-16

Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne.

Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli.  Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava.

Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro.

Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti

VANGELOOtto giorni dopo venne Gesù.

Dal Vangelo secondo Giovanni 

20, 19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei,venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo,mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

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13 risposte a BENVENUTA MERY !

  1. angelo ha detto:

    Ho letto il tuo intervento su LA STORIA DI GESU’ di De André:"Io adoro tutta la buona novella di faber. Pur lui fosse ateo, quest’opera contiene il vero spirito del cristianesimo. Ha lodato, ha ammirato Cristo come il migliore degli uomini, il più umano e uno dei pochi in grado di soffrire con chi soffre. Credo serva un animo veramente cristiamo per scrivere :"nella pietà che non cede al rancore madre ho imparato l’amore"o"l’uomo dischiuse gli occhi al giornonon si guardò neppure intornoma versò il vino spezzò il paneper chi diceva ho sete e fame"".Semplicemente bellissime! Riconosce in Gesù la sua profonda umanità. La sua CON-Passione, la sua capacità di patire insieme con i più deboli. E’ lo stesso messaggio del testamento di tito.. l’amore sopra tutto. La grandezza di Gesù era l’amore, fosse egli uomo o dio, ed è questo il messaggio di Faber. Un grande".IL VANGELO CHE SALVA GLI ATEI: ""Venite, o benedetti dal Padre mio, prendete possesso del Regno per voi preparato sin dalla fondazione del mondo. Poiché avevo fame e mi deste da mangiare; avevo sete e mi deste da bere; ero forestiero e mi ospitaste; ero ignudoe mi rivestiste; ero malato e mi visitaste; ero in carcere e veniste a trovarmi". Allora i buoni gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo datoda mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo veduto forestiero e ti abbiamo accolto, ignudo e ti abbiamo vestito? Quando ti abbiamo veduto malato o in carcere e siamo venuti a trovarti?’*. E il Re risponderà: "In verità vi dico: ogni volta che l’avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, è a me che l’avete fatto" (Matteo 25, 31-46)

  2. Deborath ha detto:

    Questo benvenuto creato apposta per Mery mi ha veramente emozionato, forse più di quello creato per me, è così bello, così intenso, così dolce… Io, davvero, non so come non si riesca a cogliere la stupenda umanità di Angelo, la sua dolcezza, la bellezza delle sue parole, la sua immensa fede… Sarà che io gli voglio bene, ma credo davvero che sia una persona speciale, un vero GLOBULO ROSSO!!!!Benvenuta Mery, di vero cuore….Un bacio a tutti i miei cari SOS….:0)

  3. Giovy ha detto:

    il vangelo che salva gli atei…grande Angelo…ebbene si, non chi dice Signore Signore entrera’ nel regno dei cieli!poi magari chi lo dice pure completa l’opera:-)un bacio Mery

  4. Mery ha detto:

    O Mio Dio! Grazie Angelo, non mi aspettavo un’accoglienza cosi… non so che dire.Certo però, se mi avessi detto che avresti pubblicato le mie foto, te ne avrei mandato qualcuna più decente….Ihihih!Spero di non deludervi, mi sento troppo piccola qui in mezzo a voi. Io ho litigato con Dio un sacco di volte, gli ho chiesto anche di adarsene dalla mia vita, perchè cosi pensavo di poter accettare la vita cosi com’è e farmene una ragione. Ma quando sto in silenzio, cioè quando la smetto di spiegargli tutte le mie motivazioni, le mie croci i miei perchè…ho scoperto che perdiamo un sacco di tempo a raccontare a Dio quello che lui sa già e finiamo con non ascoltare quello che ha da dire lui, quindi stavo dicendo che quando sono in silenzio, il mio cuore dice : Dio Tiamo. A volte mi commuovo per quanto è grande quest’amore, scendono le lacrime e mi rendo conto di quanto io abbia bisogno di lui. Non credo di essere forte nella fede come voi, diciamo che ci proverò! Ok?Grazie a tutti! Un bacio

  5. Deborath ha detto:

    Mery, non dire così, qui nessuno è più grande degli altri: uno solo è il Maestro, Gesù, gli altri siamo tutti fratelli tra di noi….E poi, sapessi quante volte ho litigato io con Dio… Ma del resto, tu non discuti con i tuoi amici? Allora, perchè non dovresti farlo anche con Gesù???? Ihihih…E’ bella la tua testimonianza della commozione che ti suscita il tuo amore per Dio, sono belle anche le lacrime, che, in questo caso, io considero un suo dono…Non pensare che qui siamo tutti così forti nella fede: ognuno di noi fa il suo cammino, tra salite e discese, tra grandi spinte ed entusiasmi, ma anche tanti scivoloni e cadute continue… Siamo tutti come te: piccoli, fragili e peccatori… Camminiamo insieme nella speranza di poterci migliorare e di raggiungere, un giorno, l’ambita meta…Un bacio anche a te…

  6. angelo ha detto:

    Dite quel che volete ma oggi per me è una giornata molto importante e non posso andare a dormire senza prima aver fissato alcune riflessioni almeno sul Vangelo della Liturgia odierna, perché tutto è correlato. Per chi vuole, i testi – bellissimi – sono a portata di mano sulla pagina del blog di Mery.Dice il Vangelo di Giovanni che Gesù venne a porte chiuse. A me fa questa impressione: è come se improvvisamente si fossero rotte le acque del sacco amniotico che proteggeva gli spaventati apostoli, chiusisi a chiave. Il Nuovo Adamo li ha fatti ri-nascere. Ma il ri-vedere la luce mette paura in quella casa, – paura dei Giudei,- ma anche e soprattutto paura di se stessi,- di come lo avevano abbandonato, tradito, rinnegato così in fretta.Eppure Gesù viene. Notate:- L’abbandonato ritorna da quelli che sanno solo abbandonare,- il tradito si mette di nuovo nelle mani di chi lo ha tradito.- Viene e «E sta in mezzo a loro». Ha ragione chi tra noi dice che la fede o la sofferenza non si imparano dai libri. Ma il Libro-Parola-adesso-Carne-Risorta ci fa nascere la fede perchè non parla di teorie ma di fatti. La fede cristiana nasce dal fatto che Gesù sta lì, dal Suo esserci qui, vivo, adesso. E quella Parola lo ri-suscita ogni volta in noi. Per questo bisogna averla sempre a portata di mano, avere confidenza col Libro.Ogni tanto sento menzionare con nostalgia i papà che non sono più. Il ricordo, per quanto appassionato, non basta a rendere viva una persona. Prendi il grande Aristotile, Socrate: al massimo possono far nascere una scuola di pensiero. La fede nasce da una PRESENZA, non da una rievocazione.«Venne Gesù e si rivolse a Tommaso».Gesù nel piccolo gregge cerca proprio colui che dubita: «Metti qua il tuo dito, stendi la tua mano, tocca!». Il nostro Gesù è fatto così: – non si scandalizza di tutti i miei dubbi, – non si impressiona per la mia fatica di credere, – non pretende la mia fede piena, – ma si avvicina a me. Si avvicina.A Tommaso basta questo gesto. Se colui che mi si fa vicino, tende le mani, non mi giudica ma mi incoraggia, non ho dubbi, non può essere che Gesù. Non mi possoi sbagliare!Tommaso si arrende. Si arrende alle ferite che Gesù non nasconde, anzi esibisce:- il foro dei chiodi? Tommaso tocca… – lo squarcio nel fianco? Tommaso, puoi entrarci con una mano;E’ sconvolgente! Vuol dire che, se incontro il Gesù vero, non quello fantastico, fasullo, prodotto delle mie farneticazioni…lo capisco al volo: prendi, metti, vedi, tocca…Gesù mostra piaghe che non ci saremmo aspettati; perché noi pensavamo che la Risurrezione avrebbe cancellato, rimarginato e chiuso le ferite del Venerdì Santo.E invece no! Perché la Pasqua non è l’annullamento della Croce, ma ne è la continuazione, il frutto maturo, la conseguenza. Le ferite sono l’alfabeto del suo amore. Guardatelo bene: il Risorto porta ancora le ferite del Crocifisso. Solo che da esse non sgorga più sangue, ma luce. Porta l’oro delle sue ferite. Ad ognuno di noi possono venire in mente sia le proprie ferite che quelle di tanta gente, per debolezza, per dolore, per disgrazia. Non tutti lo sanno. E chi tra noi è sofferente, può e deve testimoniarlo: nelle ferite c’è l’oro. Le ferite sono sacre, c’è Dio nelle ferite, come una goccia d’oro.Il bello è che ciascuno può essere un guaritore ferito. Ieri Giovy diceva: vado a trovare un bambino molto malato e gli dirò che la vita è bella, nonostante tutto…Ha le carte in regola per poterlo dire, non fa una battuta. Posso solo parlare per me stesso: proprio quelli che mi parevano colpi duri o insensati della vita, mi hanno reso capace di comprendere altri, di venire in aiuto. La mia debolezza, la nostra debolezza diventa una forza. Per grazia, naturalmente. Isaia è stimolante: guarisci altri e guarirà presto la tua ferita, illumina altri e ti illuminerai.Tommaso si arrende alla pace, la prima parola che da otto giorni accompagna il Risorto: “Pace a voi! “.Pace per Gesù non è un augurio, non è una semplice promessa, ma una affermazione: la pace è qui, è in voi, è iniziata. La Sua è una pace che torna a scendere sui cuori stanchi, i nostri cuori stanchi, una pace che scende sulla nostra vicenda di dubbi e di sconfitte, come una benedizione immeritata e felice.Che ne dite? Io non credo che oggi si possa far finta di nulla trovandoci davanti a un Uomo fatto così. A un Dio praticamente in ginocchio. Più misericordioso di così !? Il resto lo ha già spiegato benissim Deborath.

  7. Deborath ha detto:

    Angelo, grazie mille di questa splendida rilettura del Vangelo di ieri, è bello soffermarsi a riflettere sui punti che tu hai indicato ed è davvero toccante tutto questo, anche ieri a messa, durante l’omelia, ho trattenuto a fatica le lacrime davanti ad un Gesù che, nonostante i nostri dubbi, i nostri tradimenti, le nostre infedeltà, ci viene incontro: è Lui che si fa avanti per primo e che ritorna, perchè, la prima volta, Tommaso, non c’era… E’ davvero incredibile la sua dolcezza, la sua tenerezza…Grazie Angelo per aver lasciato qui, a nostra disposizione, le tue riflessioni profonde…Ti voglio bene…:0)

  8. angelo ha detto:

    Mery, come va l’AMBULANZA?E’ facile da guidare?Hai numerose chiamate? Passo e chiudo.

  9. Mery ha detto:

    Ciao Angelo! Volevo chiederti se per favore potresti togliere le mie foto dal post… mi sono accorta che digitando il mio nome su qualsiasi motore di ricerca, le foto sono visibili e disponibili su internet a tutti, e questa cosa non mi piace tanto.
    Ti ringrazio in anticipo, a presto!

  10. angelonocent ha detto:

    Forse dimentichi che le foto sono state prese dal tuo blog.

    • Mery ha detto:

      Si si, lo so. Infatti ho eliminato anche quelle del mio blog, ma le foto su google sono indirizzate a questo post. Boh, pensavo che eliminandole dal post sarebbero scomparse anche da internet, invece sono rimaste😦
      Non mi piace tanto questa cosa e non so come risolverla…
      Comunque ti ringrazio.
      Ciao.

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