IO NON SO PARLARE – Lucetta

  Io non so parlare…

 

Citazione dal blog di Lucetta

"Io non so parlar d’amore…. "diceva Celentano in una sua canzone ed io mi aggancio a questi versi
per dire che purtroppo non ho il dono, non solo di saper parlare d’amore, ma semplicemente di saper parlare, raccontare, per cui ho sempre fatto post con pensieri e parole scritte da altri e che avevano colpito la mia interiorità e mi sono limitata a condividerli con voi che passate.
 
Oggi però ho sentito la necessità di mettere nero su bianco alcuni pensieri che sono sorti nella mia mente dopo aver letto la "Parola" di oggi. Non è un mistero o una sorpresa per nessuno dei miei amici, almeno credo,che io consideri il N.T. la lettura capace di darmi tutte le risposte che cerco.
 
Sepoltura del martire Stefano
 
PRIMA LETTURA (At 8,1-8)
Dagli Atti degli Apostoli
Uomini pii seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui.
Sàulo intanto cercava di distruggere la Chiesa:
entrava nelle case, prendeva uomini e donne e li faceva mettere in carcere.
Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola.

 

VANGELO  (Gv 6,35-40)
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame

e chi crede in me non avrà sete, mai! …….
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me:
colui che viene a me, io non lo caccerò fuori,
perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà,
ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato:
che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato….
 
 
Oggi dopo l’ascolto di questi pezzi di "Parola" ho pensato al coraggio di Stefano nell’affrontare il martirio pur di non rinnegare la sua Fede e a Saulo che da persecutore diventa poi l’apostolo delle genti per arrivare anche lui fino al martirio.Anche oggi ci sono persecuzioni in atto e ci sono, oltre alle uccisioni in India,tanti sacerdoti martirizzati nella dignità, derisi, offesi e guardati con sospetto. Ma tutto questo non deve spaventarci…è stato così nel passato, è così nel presente, sarà così nel futuro.
 
Siamo chiamati tutti a dare il nostro contributo di martirio….magari non come Stefano, Paolo e tantissimi altri, ma accettando tutto quello che accade di spiacevole e doloroso nella nostra vita
con fede e la consapevolezza che niente andrà perduto. Il Vangelo di oggi ce lo dice chiaramente e mi fa esultare. 
 
Vado avanti nel cammino, ancorata alla vita di Cristo, trovando nelle mie fragilità e debolezze il motivo non per scoraggiarmi ma per continuare a camminare crescendo sempre più nella certezza che solo LUI può sfamare la mia fame e sete di felicità.
                                                                              Lucetta
 

 
Ricevo dalla nostra amica

M e l e n a

e condivido

 
Poesia  scritta da un bambino africano e premiata dall’UNESCO come la migliore del 2008
 
Quando io nasco sono nero
quando cresco sono nero
quando prendo il sole sono nero
quando mi spavento sono nero
quando mi ammalo sono nero
e quando muoio sono sempre nero.
 
E tu amico bianco
quando nasci sei rosa
quando cresci sei bianco
quando prendi il sole sei rosso
quando hai freddo sei blu
quando ti spaventi sei giallo
quando ti ammali sei verde
e quando muori sei grigio
 
e hai il coraggio di chiamare me: UOMO DI COLORE ??
 
Grazie, MELENA,  per questa tua fugace apparizone. Ti vorremmo più spesso ma l’importante è che tu sia in COMUNIONE con noi.
 
I SOSS, Silenziosi Oranti Solidali Sorridenti si ricordano di te e dei tuoi pazienti.
 
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9 risposte a IO NON SO PARLARE – Lucetta

  1. donatella ha detto:

    Con la certezza che Gesù è con noi, cosa può spaventarci? "Non abbiate paura", diceva il nostro grande Giovanni Paolo II.Un abbraccio di cuore e buona giornata, cara Lucetta:-)

  2. angelo ha detto:

    Mentre esplodeva l’agressività di Saulo che non esitava a distruggere la Chiesa entrando nelle case, prendendo uomini e donne e facendoli mettere in carcere, gli scampati al pericolo non si nascondevano ma operavano per mezzo dello Spirito che agiva in loro: "Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola".

    Non mancano anche oggi i dissuasori violenti che martirizzano cristiani ma anche quelli meno appariscenti, lupi vestiti da agnelli, gli insinuatori, gli imbonitori, i venditori di patacche evangeliche, i sostenotori, a parole e magari con tanto di citazioni bibliche, di quel cristianesimo paolino che in realtà vorrebbero sopprimere dalla faccia della terra per insaturare il tempo dell’amore. Ma quello "narcisistico", non del Cristo crocifisso, stoltezza per il mondo. Fateci caso navigando sui siti: appare molto frequente il disturbo narcisistico di personalità. E’ un disturbo il cui sintomo principale è un deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui, pur se verbalmente espressa.

    Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di SE’ che viene definita “SE’ GRANDIOSO". Comporta un sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio ego. E’ una forma di amore di sé che, dal punto di vista clinico, in realtà è fasulla perché è presente una grande difficoltà di coinvolgimento affettivo. La persona manifesta una forma di egoismo profondo di cui non è di solito consapevole.

    Le conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o significative difficoltà relazionali e affettive.Le tematiche religiose spesso son un buon pretesto per l’affermazione del "SE’ GRANDIOSO" che ha bisogno e cerca ammiratori ma non si lascia coinvolgere dallo stesso messaggio che porta solo come pretesto. Sa invece benissimo produrre scontri frontali, provacare liti e starsene soddisfatto a guardare l’esito.

    Che fare? Non esserne vittime, nè cambiare colore come l’uomo bianco di cui sopra, non perdersi d’animo e contuinuare sulla linea dei padri: "andavano di luogo in luogo, annunciando la Parola".

  3. lucetta ha detto:

    Tu sì che sai parlare, che hai capito…..e conosci l’animo umano. Non posso fare altro che apprendere!!!! Una lezione di psicologia chiara, schietta senza tanti giri di parole. SEI ANDATO dritto al nocciolo. Mi farò un esame di coscienza per vedere se possiedo il disturbo narcisistico di personalità. Non si sa mai!!!!!Non vorrei arrivare davanti al Signore e accorgermi di ciò. Intanto non perdo tempo e continuo sulla linea dei padri e ti dico che stamane mentre leggevo la storia di Saulo (Paolo) e la sua folgorazione sulla via di Damasco gioivo e nello stesso tempo provavo un poco di timore perchè sono consapevole che quando Dio chiama a seguirlo, c’è sempre pronta la croce perchè è l’unico mezzo per la salvezza. Infatti la vita di Paolo, dopo la conversione, è stata costellata da prove dolorosissime ma CON LUI SUL MARE DELLA VITA, tutto si può superare. Lo sto sperimentando ogni giorno. Buona serata, globulo rosso, e grazie sempre di tutto.

  4. angelo ha detto:

    Tu sei tanto buona e generosa, cara Lucetta, ma…altri non saranno dello stesso parere. A me viene anche un sospetto: e se avessi fatto inconsciamente proprio l’identikìt di me stesso?Dunque, non c’è da starsene tanquilli in poltrona ma vigilanti. Anche perché fare la diagnosi sulla pelle degli altri non costa nulla. Ciò che conta davero è seguire l’esempio del diacono Stefano che, dimentico di sè, ha saputo imitare fino al martirio il suo Maestro. Ma vale la pena rileggere insieme la così attuale ed eloquente pagina degli Atti, 17, 51-60 e trarne le conclusioni:"Testardi! I vostri cuori sono insensibili e le vostre orecchie sorde. Voi vi opponete sempre allo Spirito Santo: come hanno fatto i vostri padri così fate anche voi. Qual è il profeta che i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero i profeti che annunziavano la venuta di Gesù, il Giusto, quello che voi ora avete tradito e ucciso.Voi avete ricevuto la legge di Dio per mezzo degli angeli, ma non l’avete osservata!".STEFANO VIENE LAPIDATONel sentirlo parlare, quelli del tribunale ebraico si infuriarono e si agitarono contro Stefano.Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide lo splendore di Dio e Gesù che stava alla sua destra. Disse: "Ecco, io vedo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta in piedi alla destra di Dio". Allora si turarono le orecchie e gridarono a gran voce; poi si scagliarono tutti insieme contro Stefano e lo trascinarono fuori città per ucciderlo a sassate. I testimoni deposero i loro mantelli presso un giovane, un certo Saulo, perché li custodisse. Mentre gli scagliavano addosso le pietre, Stefano pregava così: "Signore Gesù, accogli il mio spirito". E cadendo in ginocchio, gridò forte: "Signore, non tener conto di questo loro peccato". Poi morì.

  5. innamorata ha detto:

    leggo e rifletto…è vero…siamo chiamati a partecipare al martirio ..siamo chiamati a portare la croce…ma in cambio di questo giusto prezzo c’è la eternità presso Dio…ma tremo se penso a quanto sono testarda e sorda e quante chiamate ho ignorato,ignoro e ignorerò…a quante volte non so dimenticarmi di me e non so imitarne le virtù …Prego che il Signore ci conceda lo sapienza necessaria per discernere e il coraggio necessario per agire..Buona giornata a tutti

  6. lucetta ha detto:

    Non temere, innamorata, non avere paura…..siamo tutti testardi e sordi, egoisti ma quello che conta è esserne consapevoli e ricominciare daccapo ogni volta che ce ne accorgiamo. L’aiuto che possiamo darci è proprio la preghiera costante, silenziosa, insistente…. perchè, come dici bene tu, "il Signore ci conceda la sapienza per discernere e il coraggio per agire "prima di tutto in noi stessi. Benvenuta tra i globuli rossi.

  7. lucetta ha detto:

    Angelo io mi sforzo per essere come il Signore vorrebbe che fossi….. ed ogni giorno è una lotta che ingaggio con me stessa e con la parte di me che non ne vuole sapere di essere "buona" e di avere uno sguardo misericordioso verso l’umanità tutta …..ma ci provo, ed ogni volta è un piccolo passo avanti, battute d’arresto, passetto avanti e via verso la meta. Mi sono piaciute molto queste tue parole: "A me viene anche un sospetto: e se avessi fatto inconsciamente proprio l’identikìt di me stesso? Dunque, non c’è da starsene tanquilli in poltrona ma vigilanti. Anche perché fare la diagnosi sulla pelle degli altri non costa nulla. Ciò che conta davvero è seguire l’esempio del diacono Stefano…… "Tu solo ,compreso il Signore, puoi sapere chi sei, come sei, cosa vuoi……e per il solo fatto che ti viene il dubbio che potresti avere anche tu il "disturbo" di cui hai parlato……ti rende gradito e credibile ai miei occhi.Buona giornata amico mio.

  8. Deborath ha detto:

    Pure io sono così come ha detto Angelo… Uffa… sì, è vero, anche se mi pesa da morire ammetterlo e sono pure come dice Innamorata di Gesù, testarda ed egoista… Ecco, ora l’ho detto…Speriamo che il Signore mi accetti così come sono, sltrimenti povera me, come sto messa male…Un bacio a tutti voi, miei cari SOSS…:0)

  9. Lara ha detto:

    Il nostro Dio è grande e tanto misericordioso, ci vede puri e immacolati grazie al sangue di Cristo che ci ha purificato. Non dimentichiamo che abbiamo un GRANDE avvocato su nel cielo alla destra del Padre. Non è solo il nostro Amico, Fratello e Dio ma il Suo sangue ci ha lavato davanti gli okki del Padre. Quindi coraggio amici SOSS, siamo una grande famiglia i credenti in Cristo, sosteniamoci, incoraggiamoci e nn trascuriamo la Parola di Dio che ci parla e ci nutre. Deborath siamo tutti nella stessa barca, testardi e pieni di EGO, tutto sta a nn far vincere il maligno (e lui vince facile visto che la Bibbia lo kiama il principe di questo mondo) possiamo essere vittoriosi con la Fede, nostra grande arma contro il nemico e possiamo essere uniti con la comunione fraterna. Non distogliamo lo sguardo dal Nostro amato Gesù. Innamorata di Gesù ogni volta che cadrai per lo scoraggiamento o per il peccato, Dio sarà vicino a te (il Salmo dice chiaramente che Gesù è come l’ombra sempre al nostro fianco). Un abbraccio a tutti e l’augurio di un lieto pomeriggio.Lara

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