SE FOSSI PECORA MI CHIEDEREI…

SE FOSSI PECORA

RICEVO DA LUCETTA

MI CHIEDEREI…

  • Dove mi vuole portare questo pastore?
  • Quale è il motivo per cui mi sta così vicino?
  • Ma io mi fido veramente di lui?

E poi è così strano… mette nel gregge pecore di tutti i tipi, anche quelle che altri greggi scartano!

  • Ha detto che se viene un lupo o un ladro lui mi difenderà… ma ci credo?
  • Non mi conviene forse pascolarmi da me e decidere da sola dove andare?
  • Non è meglio che mi faccia il mio piccolo gregge?

E come cristiano mi domando…

  • Gesù è il mio Pastore?
  • Ma credo davvero che è un "buon" pastore così come dicono?
  • Posso fidarmi di quello che mi dice e di dove mi porta?
  • Credo che le sue parole antiche nel Vangelo hanno ancora senso per me oggi, adesso?

Quale dubbio si affaccia alla mente e nel cuore…

  • Chi è il pastore che guida la mia vita adesso?
  • Non è forse il pubblicitario che non conosco di persona, ma che pensa la campagna di un prodotto per arrivare dritto ai miei desideri più immediati e ne crea anche di nuovi?
  • Non sono forse guidato dal giudizio degli altri che continuamente nego mi condizioni ma in realtà è la mia continua ossessione?
  • Chi conduce le mie mosse nelle relazioni con gli altri?..
  • Forse l’impulso del momento di ira, di gioia, di desiderio, di noia, di pregiudizio?

E così le relazioni iniziano e finiscono senza motivo e senza apparente senso…

  • Chi guida le mie scelte di vita?
  • E chi guida anche le mie piccole scelte quotidiane quando inizio la giornata, quando sto con chi mi ama in famiglia, quando sto con gli amici, quando incontro qualcuno per strada, quando entro in un negozio, quando lavoro, quando incrocio qualcuno che non conosco, quando incontro il povero e il diverso da me?
  • Chi mi guida e dove alla fine mi trovo?
  • Chi è il mio pastore e quale voce parla al profondo della mia coscienza?

Devo farmi queste domande, perché se me le faccio forse è segno che lo Spirito di Dio si sta facendo spazio dentro la mia caotica vita.

Se non mi faccio queste domande allora sono proprio una pecora sorda e ben presto destinata a perdersi perché non ascolta la voce del pastore che guida e protegge.

Non posso dare per scontata la mia fiducia in Dio e il mio legame con lui…
Continuamente devo aprire la mente e il cuore, e nella preghiera chiedermi se veramente mi sto lasciando condurre da Dio.

Posso anche andare tutte le domeniche in chiesa e avere al collo tutte i segni della mia religione e nello stesso tempo cercare altri pastori e seguire altre voci… che non sono come la Sua.

don Giovanni Berti

QUANDO L’AMORE TI CHIAMA…

 

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6 risposte a SE FOSSI PECORA MI CHIEDEREI…

  1. angelo ha detto:

    Da tutti i pulpiti della terra oggi è echeggiata la figura del Pastore Buono. Ma il tuo prete, Lucetta, ha ribaltato la parabola per cercar di capire cosa passa nel cervello di una pecora che vive nel Suo ovile.Fortunatamente abbiamo il Salmo 22 che ha anticipato la verità sul Messia: Il Signore è il mio pastore,con lui niente mi manca;mi da cibo in abbondanza,acque di torrente per dissetarmi.Quanto più faticoso è il camminomi lascia riprendere le forze…Ecc.A un certo punto il salmista dice: "mi guida per sentieri di giustizia". Cosa mai vorrà significare? Che mi guida per sentieri sicuri. Ma il senso del termine ebraico è molto più chiaro: indica il padre che tiene fermamente stretta la mano del suo bambino. Magnifico: se il Signore mi tiene stretto per mano, vuol dirmi che Lui è una gida sicura. Penso alla guida di montagna. Ogni guida deve distinguersi per una caratteristica: l’affidabilità. Essa ha la responsabilità di un gruppo che, dopo l’escursione, deve riportare a casa. I turisti devono seguire la guida, calcando le sue orme. Una guida che scala la montagna, invita coloro che la seguono, a mettere i loro piedi nelle orme da essa lasciate. La guida traccia il sentiero e gli altri la seguono. Quando l’aquila deve insegnare agli aquilotti a volare, lascia nel cielo le tracce della sua scia e gli aquilotti con fiducia la seguono. È una traccia che solo gli aquilotti vedono e che è invisibile all’occhio dell’uomo. Allo stesso modo, Cristo, la nostra guida perfetta, ha lasciato una traccia che solo i figli di Dio percepiscono: il Suo Santo Spirito.Chi la segue realizza se stesso ogni giorno. E diventa una storia d’amore.

  2. Jole ha detto:

    Se fossi pecora ( e lo sono ) capirei che Gesù vuole portarmi fuori dal recinto – Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. -Giovanni 10,-Conoscerei la Verità ela verità mi renderebbe libera, libera di cogliere la Sua presenza nei luoghi più improbabili, dove gli altri hanno paura a mettere le mani, nei luoghi sporchi della desolazione, della miseria, del degrado e comprenderei che TUTTO E’ SACRO-"Quello che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano.- Atti degli Apostoli 11Perchè lì dove sembra venir meno la vita, c’è un Cristo Cricifisso che attende di poter risorgere.Usciamo dai recinti delle nostre certezze e delle stanze dorate perchè la vita è altrove, perchè il cristiano è sempre chiamato ad "uscire, a non avere etichette ne marchi di fabbrica, a scardinare non solo i recinti ma i muri enormi che lo separano dal dissimile

  3. Deborath ha detto:

    Che bello quello che hai scritto Jole!!!!E’ vero, credo anch’io che noi cristiani siamo chiamati ad uscire, ad andare incontro alle persone, portando, però, in noi il sigillo di Cristo, è questo il "marchio" che dobbiamo avere e che ci deve contraddistinguere…Un bacio a tutti e buona giornata…

  4. kathe ha detto:

    questo testo mi fà venire in mente una cosa… ieri mattina, mi è capitato di conoscere una donna di 30 anni… fa il medico..mi ha spiazzata… quando mi ha detto "passo passo" le sue aspirazioni di vita… il suo percorso fino ad adesso.. e cosa farà in fururo.. Dopo aver ascoltato questo suo grande percorso… si ferma e pone a me la medesima domanda: "COSA FARAI TU????" in quel momento sono andata in panico: "IO NON NE HO IDEA!!!!""è un peccato.. ambisci a qualcosa… puoi puntare astudi sempre piu in alto… " e nella mia mente… la risposta c’era gia impressa: "NON SARò IO A SCEGLIERE… IO STO CERCANDO IL MIO DESTINO… NON SARò IO A SCEGLIERE… io sò.. che QUALCOSA mi aiuterà a indirizzarmi… non capisci… sò che c’è qualcosa per me!!!! e quel qualcosa sarà il meglio di quanto possa ambire… sono stufa di scegliere cose che non mi porteranno a niente."😛 anche se non so cosa… IO CREDO NEL DISEGNO… In quel momento …. mi sono affidata totalmente… non sempre avviene… sarà che ultimamentemi trovo spiazzata in tutto… vedo cadere le futilità su cui mi basavo.. CIAO

  5. donatella ha detto:

    Da quando ho messo la mia vita interamente nelle mani di Gesù sento di aver aperto gli occhi.Di aver capito cosa voglio veramente.Di sapere con certezza quali sono le cose davvero importanti.Essere una pecora del gregge di Gesù, per me, vuol dire aver risposto a tutte le domande e ringrazio Gesù per questo…perchè mi tiene sempre stretta a sè…Un abbraccio a tutti:-)

  6. angelo ha detto:

    JOLE PACE, mi ha colpito quel lampo improvviso: "Se fossi pecora ( e lo sono ) capirei che Gesù vuole portarmi fuori dal recinto. – Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. -Giovanni 10,-"Una pagina del Vangelo di Giovanni sulla quale riflettere.Gianfranco Ravasi fa una considerazione importnte: “La porta, per l’orientale, è una sola: è la porta della città. E’ il grembo che si chiude. Fuori c’è il male, l’oscurità, il deserto, i predoni…Tutta la vita economica, sociale, giuridica, pulsa lì, attorno alla porta. La porta perciò è il simbolo della città. Si indica una parte per il tutto. Per questo le porte hanno un nome e sono importanti. Pensiamo alle porte di Gerusalemme. Gesù fa un’affermazione scandalosa, provocatoria: ‘Io sono la-porta-delle-pecore’. A Gerusalemme esiste effettivamente la porta delle pecore, ed era la porta di accesso al tempio. E Gesù osa dire: quella porta che introduce al tempio ora l’avete davanti a voi, ed è una porta viva; una porta che introduce al mistero stesso di Dio. Cristo si presenta come il nuovo tempio, il tempio della sua carne”.(G. R., Lettura della Bibbia, 1987).Grazie, Jole Pace, torna ancora a spronarci.

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