QUEL RESPIRO CHE APRE TUTTE LE PORTE – Angelo Nocent

Icona venerata in Santa Maria delle Assi – XIV secolo – a due passi da casa mia.

PER FARCI COME LUI

 S’E’ FATTO COME NOI

 

Dire Spirito Santo e dire Grazia  è la stessa cosa: "Ave, Maria, piena di grazia", vuol dire straripante lo Spirito di Dio.

 

La grazia del Battesimo significa che ci è stato dato lo Spirito di Dio, il DONO impensabile (grazia – gratis datum), l’accesso alla "cassaforte", alle ricchezze del Cielo.

 

Lo Spirito è l’autore dell’Incarnazione di Gesù: "et concepit de Spiritu Sancto". Et verbum caro factum est: la Parola s’è fatta σάρξ: sarx-carne. Per farci come Lui, s’è fatto come noi.

 

Rimando al VENI CREATOR SPIRITUS di qualche giorno fa: COME QUANDO TIRA UN FORTE VENTO

Se è vero che la Sacra Scrittura cresce a forza di essere letta, il Veni Creator si dilata a forza di essere cantato.

 

La prima strofa di questo inno è innestata da tre verbi posti in posizione forte:

 

  • VIENI,
  • VISITA,
  • RIEMPI.

E’ vero,  lo Spirito già lo possediamo MA NECESSITIAMO DEL RISVEGLIO: "vieni" vuol dire ravvivarlo nella mente, il contrario del vivere come se non ci fosse.

 

Lo Spirito Santo non è un’idea, un concetto teologico ma un’ ESPERIENZA. Lo possediamo dal Battesimo ma non può stare in letargo.

 

Il BATTESIMO NELLO SPIRITO è quel RISVEGLIO che mi libera dal torpore spirituale che mi fa vegetare passivamente. Le caratteristiche del risveglio sono:

 

  • esperienza della Sua unzione nella preghiera
  • del Suo potere nel dedicarmi alla Missione
  • della Sua consolazione nelle prove
  • della Sua luce nelle scelte.

Prima ancora che nelle manifestazioni dei carismi, lo percepiamo come Spirito

 

  • che trasforma interiormente
  • che dona il gusto della lode di Dio
  • che fa scoprire una gioia nuova
  • che apre la mente alla comprensione delle Scritture
  • che ispira a proclamare Gesù "Signore"
  • che dà il coraggio di assumerci compiti nuovi e difficili, a servizio di Dio e del prossimo

Per non parlare in astratto, provo a ricordare gli effetti che ho sperimentato su di me con il BATTESIMO NELLO SPIRITO, alcuni anni fa:

 

  • la mia fede (scontata) è diventata viva,
  • il mio credere è diventato una sorta di conoscere,
  • improvvisamente il soprannaturale è diventato per me più reale del reale,
  • Gesù è diventato una persona viva, qui, adesso…,
  • se leggo il Vangelo, lo sento in azione, ogni parola, ogni riga, le sento vere, fresche, attuali, come appena dette per me…
  • la preghiera e i sacramenti, da pie pratiche cui attenermi, sono diventate una necessità come l’aria, il sangue, il pane quotidiano,
  • mi ha preso l’amore per le Scritture,
  • sono cambiate le mie relazioni con gli altri,
  • ho cominciato a sentire un bisogno di testimoniare con un coraggio che prima mi mancava…

Intendiamoci: non sono diventato un santo da altari. Le fragilità sono rimaste. Ma almeno le riconosco. Sono ancora capace di peccare. Ma anche di pentimento. Faccio ancora sbagli ma arrossisco…

 

L’esperienza iniziale del Battesimo nello Spirito NON ha avuto manifestazioni esteriori particolarmente travolgenti. Ma non sono mancate le emozioni interiori ed ho provato anche il bisogno di piangere sul mio passato…

 

  • poi la vita ha ripreso, ma soffusa di calma, di fiducia, gioia, pace…
  • quando ho ripreso a cantare il Veni Creator o altri canti simili, ho cominciato a prendere sul serio le parole che pronunciavo,
  • ed ho cominciato a perdere, di giorno in giorno,  la sensazione della delusione: Dio non delude.

Trovo che tutte queste esperienze siano riassumibili nelle poetiche parole di Sant’Ambrogio:

"SOBRIA EBBREZZA DELLO SPIRITO".

 

Questa "euforia", scambiata per ubriachezza alle nove di mattina il giorno della PENTECOSTE biblica, io la intendo così:

 

  • Più sono ricco di doni, più devo esprimerli con sobrietà gestuale e verbale, per non mettere a disagio chi mi circonda.
  • E con un pensiero fisso: non distribuisco nulla di mio.

 

 

QUEL RESPIRO

CHE APRE TUTTE LE PORTE

In questo santo giorno, Tu, Spirito di Gesù, mi fai ronzare nell’orecchio un’espressione del mio amato pastore, l’arcivescovo Martini: La FORZA DI DIO è in mezzo a noi nella capacità di accogliere l’esistenza come dono”.

In quel tempo, hai detto ai tuoi discepoli e lo ripeti oggi:

  • «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
  • Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.
  • Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
  • Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». 

 

O DIVINA PRIMAVERA
che vieni a risvegliare la memoria!

 

  • Spirito di Gesù, Tu vieni, secondo il vangelo di Giovanni, leggero e quieto come un respiro: «Alitò su di loro e disse: ricevete lo Spirito santo» (Gv 20,22).

  • Spirito di Gesù, Tu vieni, nel racconto di Luca, come energia, coraggio, vento che spalanca le porte, e parole di fuoco (Atti 2,2ss).

  • Spirito di Gesù, Tu vieni nell’esperienza di Paolo, come dono, bellezza, genio diverso per ciascuno (Gal 5,22).

Tre modi diversi, per dire che TU

  • conosci e fecondi tutte le strade della vita,

  • rompi gli schemi,

  • sei energia imprudente,

  • non dipendi dalla storia ma la fai dipendere dal Tuo vento libero e creativo.

La liturgia ambrosiana così Tiprega: «O Dio, che hai mandato lo Spirito, effusione ardente della tua vita d’amore!».

  • SPIRITO DI GESU’, Tu sei il debordare di un amore che preme, dilaga, si apre la strada verso il cuore dell’uomo.
  • SPIRITO DI GESU’, EFFUSIONE DI VITA, Tu effondi vita. Tu, Spirito Creatore, non hai creato l’uomo per reclamarne la vita, ma per risvegliare la sorgente sommersa di tutte le sue energie.
  • SPIRITO DI GESU’, EFFUSIONE ARDENTE, Tu porti in dono il bruciore del cuore dei discepoli di Emmaus, l’alta temperatura dell’anima che si oppone all’apatia del cuore.
  • SPIRITO DI GESU’, MERAVIGLIA DEL PRIMO GIORNO: «com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?»
  •  
  • Spirito di Dio, Tu Ti rivolgi a quella parte profonda, nativa, originaria che è in ciascuno e che viene prima di tutte le divisioni di razza, nazione, ricchezza, cultura, età.
  • Spirito di Dio, Tu ci insegni che la lingua nativa di ogni uomo è l’amore.
  • Tu non solo ricomponi la frattura di Babele, fai di più: Tu parli la lingua comune, di festa e di dolore, di stanchezza e di forza, di pace e sogno d’amore.

  • Per Tuo dono, la Parola di Dio diventa mia lingua, mia passione, mia vita, mio fuoco.

  • Tu ci fai tutti vento nel Vento.

Nella Messa di Pentecoste, ci metti sulle labbra le parole tra le più forti della Bibbia:

DEL TUO SPIRITO SIGNORE E’ PIENA LA TERRA (salmo 103).

  • È piena.

  • Tutta la terra.

  • Ogni creatura.

  • È piena anche se non è evidente, anche se ci appare piena invece di ingiustizia, di sangue, di follia.

  • È un atto di fede che porta gioia e fiducia in tutti gli incontri.

  • Questo nostro mondo è un immenso santuario.

  • TU sei qui, sugli abissi del mondo e in quelli del cuore. Anche se ci pare impossibile.

  • Entri per porte chiuse, per fessure quasi invisibili, metti in moto, susciti energie.

  • Se mi guardo attorno e ascolto gli abissi del cosmo e il respiro del cuore, i miei occhi ti vedono, le mie orecchie ti percepiscono: la terra è piena di TE.

  • Spirito di Gesù, fammi cercare la bellezza salvatrice, fammi trovare l’amore in ogni amore.

  • Piena è la terra. E instancabile il Tuo respiro che porta pollini di primavera e disperde le ceneri della morte.

SPIRITO SANTO DI GESU’

  • donami una mente docile alla tua presenza silenziosa,
  • mettimi il fuoco nel cuore,
  • la Tua Parola sulle labbra,
  • la profezia nello sguardo,
  • per essere testimone della Tua risurrezione.

I tuoi doni non sono parole:

  • fai dei Tuoi credenti pietre vive della Tua casa. 
  • Svelaci la verità delle cose,
  • l’effimero e l’eterno,
  • l’illusorio e il permanente. Amen.

     

vieni

SANTO SPIRITO…   

       

Immagina che il Pontefice imponga le sue mani sul tuo capo e ascolta la voce, narrante le meraviglie che lo Spirito di Gesù può compiere in te.  

Vieni Spirito Santo
(Sequenza)
 
Vieni Spirito Santo
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
 
Vieni, Padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
 
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
 
Nella fatica riposo,
nella calura riparo,
nel pianto conforto.
 
O luce beatissima,
invadi intimamente
il cuore dei tuoi fedeli.
 
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
 
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
 
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
 
Dona ai tuoi fedeli,
che confidano in te,
i sette santi doni.
 
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona eterna gioia.

Amen, alleluja, amen, alleluja.

PIETRE VIVE

  

IN UNA GRANDE CASA DELLA SPERANZA

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3 risposte a QUEL RESPIRO CHE APRE TUTTE LE PORTE – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Ho letto il tuo post ricco di pensieri e parole confortanti ma la tua personale testimonianza è stata per me qualcosa di gioioso che ho condiviso annuendo con la testa mentre leggevo gli effetti prodotti in te dal battesimo dello Spirito. Meglio di così non avresti potuto descriverli e analizzarli.Ti ho sentito fortemente "fratello di fede" in cammino verso il Padre. Mi sono riconosciuta in queste tue parole."la mia fede (scontata) è diventata viva,il mio credere è diventato una sorta di conoscere,improvvisamente il soprannaturale è diventato per me più reale del reale,Gesù è diventato una persona viva, qui, adesso…,se leggo il Vangelo, lo sento in azione, ogni parola, ogni riga, le sento vere, fresche, attuali, come appena dette per me…la preghiera e i sacramenti, da pie pratiche cui attenermi, sono diventate una necessità come l’aria, il sangue, il pane quotidiano,mi ha preso l’amore per le Scritture,sono cambiate le mie relazioni con gli altri,ho cominciato a sentire un bisogno di testimoniare con un coraggio che prima mi mancava…"Aggiungo di mio:-lo Spirito mi ha fatto dono di guardare alle prove, ai lutti che mi hanno colpito, alla sofferenza in generale, sia fisica che spirituale, come opportunità, mezzi per arrivare a CASA dal PADRE con qualche dono da offrirGli .-Mi sta insegnando un progressivo distacco dalle cose, dalle persone, dal mondo e dai suoi idoli e soprattutto dal mio "ego" che tende sempre a riemergere….. e quando mi capita di scivolare…invece di cedere all’orgoglio e allo scoraggiamento……lo Spirito mi fa ridere di me e rialzarmi per ricominciare di nuovo il cammino. Grazie Spirito Santo, continua a soffiare forte e rendimi docile al tuo lavoro. Brucia ogni mio atteggiamento meschino, ogni paura……insomma fai piazza pulita e rendimi persona nuova. Cosi sia.

  2. angelo ha detto:

    Lucetta, hai solo aggiunto qualcosa che mancava nel mio post, non nella vita.Il “guastafeste” è passato ben presto anche da casa mia, mettendo in ginocchio la mia giovane famiglia, i bambini ancora “cuccioli”. Il verdetto di una DIAGNOSI INFAUSTA ha mandato in frantumi sogni e progetti di due giovani sposi, messo a dura prova le nostre esistenze di grandi e piccini. Ci ha tenuti per una vita con il cuore in gola. E non è ancora finita.Per riconoscere in questa nuova e imprevista presenza una BENEDIZIONE, con il ruolo di “PROVVIDA SVENTURA”, ce n’è voluto! E credo che solo il Battesimo nello Spirito lo abbia reso possibile.Il conto, che in un primo momento sembrava esigibile a brevissimo termine, è miracolosamente stato dilazionato nel tempo.Se ventotto anni fa pregavo con insistenza, chiedevo, bussavo…nella speranza che questa “intrusa” ci lasciasse una buona volta, oggi ci troviamo nella condizione opposta: si vorrebbe che la provvida sventura restasse a vita in casa nostra, perché ogni giorno si fa desolante il pensiero che decida di andarsene. Vorrebbe dire che s’è portato via qualcuno, privandoci di un’amorosa presenza che sentiamo indispensabile.Ancora una volta ci è chiesto l’ABBANDONO FIDUCIOSO. Ma è dono: DONO DELLA PENTECOSTE a chi continua ad avere il cuore in gola e nella mente solo confusione

  3. Deborath ha detto:

    Anche da me è passato il "guastafeste", ma io, a differenza vostra ne ho ancora così tanta paura…Mi spaventa il dolore, mi spaventa la morte, mi spaventa il pensiero di dover perdere ancora qualcuno e di ripiombare in quello sconforto, in quel dolore immane, vissuto per la perdita di mio padre, mi spaventa, mi fa paura, ne ho terrore e cerco di esorcizzarlo in tutti i modi, senza riuscirci…Per quanto credo anch’io di aver vissuto il Battesimo nello Spirito, ci sono ancora molte cose che non accetto e che mi terrorizzano, ho davanti molto cammino da fare e più leggo voi e le vostre testimonianze, più me ne rendo conto… Spero davvero che un giorno anch’io riuscirò a pronunciare le vostre stesse parole… Forse è ancora presto per me, forse… non lo so…Un abbraccio, fratelli miei….

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