GESU’ GUARISCE ANCORA – CI CREDI ? – Di Angelo Nocent

“Ora,perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua” (Matteo 9,6).

  • [23] Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?

  •  [24] Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico – esclamò rivolto al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua».

  • [25] Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio. (Luca 5, 23-25).

VUOI ESSERE GUARITO?

Di Angelo Nocent

Paolo nella sua prima lettera ai Corinti scrive: “A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune” (1Cor 12,7; cfr.1Cor 14,2-6; Ef 4,11-16)

Nella Lumen Gentuium il Concilio Vaticano II evidenzia lo stretto rapporto che la Scrittura pone tra carismi e ministeri dicendo che lo Spirito Santo “dispensa pure tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali, con le quali li rende adatti e pronti ad assumere varie opere e uffici, utili al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa” (n.12).

Colui che crede in me – ci assicura Gesù – farà le stesse opere che faccio io, anzi ne farà di più grandi, perché io vado al Padre” (Giovanni 14,12).

La Chiesa universale in questi giorni ha invocato coralmente lo SPIRITO SANTO DI GESU’: VIENI, VISITA, RIEMPI…ed anche su questo blog non sono mancate le riflessioni.

Ma…”PASSATA LA FESTA, GABBATO LO SANTO” ?

Può accadere, nonostante le migliori intenzioni.

Il titolo del post parte da un presupposto: tutti noi – chi tanto chi poco – siamo dei malati, magari con una “salute di ferro”. Intendo dire che non mi riferisco solo alle malattie organiche ma a quel complesso di ferite, più o meno profonde, che ci tolgono la serenità del vivere e ci ostacolano nella crescita dell’uomo interiore.

Tutti crediamo che Dio ci può guarire , ma siamo in molti a dubitare che lo voglia fare.

  • Chi non vorrebbe essere contento ed emotivamente sano?
  • Chi non vorrebbe avere buone relazioni d’amore e d’affetto?

Ma ognuno di noi ha delle angosce, ansietà, tensioni e paure.

  • Incredibilmente, pur assidui lettori delle Sacre Scritture,
  • dimentichiamo che non solo Dio può
  • ma DIO VUOLE la nostra salute spirituale, emotiva e fisica,
  • è Suo desiderio che noi si goda di “buona salute”.

Con troppa facilità e, forse per un motivo culturale, dimentichiamo che la nostra salute emotiva e fisica dipende in gran parte dal nostro stato di benessere spirituale. Che è proprio il rovescio di quanto affermavano i nostri padri latini: “MENS SANA IN CORPORE SANO”.

Questa espressione appartiene al poeta Giovenale . La satira decima è tutta volta a mostrare la vanità dei valori o dei beni (ricchezza, fama, onore…) che gli uomini cercano con ogni mezzo di ottenere. Solo il sapiente vero si rende conto che tutto ciò è effimero e, talvolta, anche dannoso.

Nell’intenzione del poeta, l’uomo non dovrebbe aspirare che a due beni soltanto, la sanità dell’anima e la salute del corpo: queste dovrebbero essere le uniche richieste da volgere alla divinità, che, sottolinea il Poeta, più dell’uomo sa di cosa l’uomo stesso ha bisogno.

Ma nell’uso moderno s’ é attribuito alla frase un senso diverso, intendendo che, per aver sane le facoltà dell’anima, bisogna aver sane anche quelle del corpo. Ed è vero. Ma solo in parte.

Gesù ci ha spiegato chiaramente il motivo della Sua incarnazione che Giovenale non poteva sapere: “Sono venuto perché essi abbiano la vita, e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10). Poiché Gesù non specifica quale vita, significa che intende dire “tutta la vita”, da quella soprannaturale a quella fisica.

Riflettete: posso immaginare che Gesù riversi il Suo fiume d’acqua viva sul mio campo e lo allaghi solo per metà?

Gli è che, per tanti di noi, Dio vive nel suo mondo, indifferente alle nostre sorti individuali. A parole non osiamo certamente sostenerlo ma nei fatti…Solo che non ci rendiamo conto delle conseguenze di un simile atteggiamento mentale:

  • so che Dio potrebbe risollevarmi
  • ma dubito che lo voglia fare.
  • E poiché vivo senza aspettarmi niente da Lui, si verifica proprio che impedisco a Dio di interferire nella mia vita.
  • Salvo poi accusarlo di indifferenza .

Essere persona “sana” vuol dire star bene spiritualmente, emotivamente e fisicamente.

In genere si ritiene che la malattia più grave che possa verificarsi in una persona sia il TUMORE. Non so quante persone avete incontrato, convinte che sia “il peccato personale” la vera tragedia.

Ma anche in questo campo sembriamo posti tra due schieramenti:

  • chi vede peccati dappertutto
  • chi del peccato se ne fa un baffo.

Se ogni eccesso è riprovevole, l’ inibizione del senso del peccato ha conseguenze incalcolabili: blocca una parte di noi. E’ come abbasare l’interruttore della corrente divina. Si resta al buio, gli elettrodomestici spirituali non sono utilizzabili, l’esistenza subisce un brutto contraccolpo che ha ripercussioni su tutta la persona: fisiche, psichiche, spirituali.

In tali situazioni, il ricorso al medico viene considerata come l’unica possibilità attendibile. Così si moltiplicano i centri di igiene mentale, i salotti psicanalitici, gli studi medico-psicologici…Dai risultati incerti, dispendiosi, vani.

E’ impossibile sviluppare l’argomento in uno spazio ristretto ma la sostanza del discorso vorrebbe essere questa: nei malati di ogni genere di cui riferisce il Vangelo, si riscontra un atteggiamento inverso rispetto a quello sopra descritto:

Venne a Gesù un lebbroso, lo supplicava in ginocchio”: certamente aveva sentito parlare di Lui, di quello che compiva a favore dei malati e allora gli rivolge una preghiera ispirata a grandissima fede. Diceva: “Se vuoi, puoi guarirmi” (Marco 1,40-45)

Il lebbroso crede nel suo cuore che Gesù è il Signore e può compiere quella guarigione che nessuno poteva dare. Afferma che basta una sua parola.

Gesù dice senza esitazione: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io sono venuto a salvare i peccatori“. Davanti a quel lebbroso di muove a compassione e fa ciò che non si poteva fare: “stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, guarisci!

SE TU VUOI PUOI GUARIRMI !”

 Quando riusciamo a formulare questa supplica con cuore libero e sincero, è segno che lo Spirito di Gesù sta agendo in noi. E’ il momento in cui può scattare il miracolo della guarigione-salvezza: fisica, psichica, morale.

COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI vuol dire anche farsi carico del “ministero di guarigione:andate… guarite…annunciate…” (Mt 10,5 ss) .

Ma potrebbe suonare stonato e non convincente se ognuno non facesse per primo l’esperienza del “potere sanante di Gesù”. Infatti si legge: “Gesù annunciava il vangelo del Regno e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.” (Mt 4,23).

E’ solo un vago accenno a un tema vastissimo che andrebbe sviluppato.

Non so se lo avete notato: il web straripa di buoni e saggi consigli che ognuno indirizza ad altri, dalle persone conosciute agli anonimi in assoluto. La mia impressione è che sia un’enorme scambio di “pacche sulle spalle”, dal sapore scaramantico nella migliore delle ipotesi. Per molti, è come dire: “Coraggio! Tanto la vita non ti darà nulla di quanto desideri. Sei afflitto? Cerca di tirarti su…!” Sott’inteso: “Che nessuno può farci niente…!”.

Sarebbe bello trasformare questi gesti convenzionali in un messaggio di speranza:

  • Ho una Buona Notizia per te:
  •   Dio vuole guarirti, desidera cambiare la tua situazione di persona infelice.
  •   VUOI ESSERE GUARITO ?”.

Un messaggio da esaltati? NO. E’ il Vangelo: per me, adesso.

Dio vuole che io goda di buona salute: spirituale, mentalmente, emotivamente e fisicamente…

Un modo per attivare da subito il processo terapeutico è quello di cominciare ad esprimere le proprie contraddizioni: quando, perché, come…nel Vangelo ho trovato solo delusioni?

 

27 Settembre 2009

IL POTERE DEL PERDONO

Testinonnianza di DEBORATH GRECO

Avevo paura ieri sera, tremavo nel mio letto senza un particolare perchè. Ero spaventata, l’ansia si era impadronita di me e mi torturava. Mi sono venute in mente le parole che un caro sacerdote mi ha sussurrato dolcemente durante una confessione: “Quando sei turbata e non riesci a dormire, chiedi a Gesù di stringerti forte a sè e di farti addormentare sul suo petto, vedrai che grande consolazione proverai…“.

Da quella confessione ho seguito spesso questo consiglio, ritrovando una grande serenità ed una grande pace…

Lo ammetto, era un pò che non lo facevo più e ieri sera mi sono ritrovata a farlo ancora, a cercare aiuto e rifugio in Lui che tutto può e tutto concede se chiesto con la semplicità e la fiducia di un bambino…

E’ così che mi sono sentita stanotte, una bambina impaurita, sperduta nella selva in cui ho ridotto la mia vita.

Lui non mi ha guardato in maniera schifata, anche se ero ridotta peggio di una lebbrosa piena di piaghe, ma ha avuto compassione di me, mi ha guardato dentro, mi ha amato e mi ha aperto le braccia, facendo sì che io potessi prendere sonno sul suo petto, consolandomi e placando le mie pene…

Mi ha indicato la strada giusta da seguire ed ecco, oggi, la confessione…

  • Che sensazione stupenda il perdono di Dio,
  • che meraviglia ascoltare le sue parole, pronunciate dalla bocca di un sacerdote,
  • che senso di libertà e di vita nuova può venire dall’abbraccio amoroso del mio Gesù…

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6 risposte a GESU’ GUARISCE ANCORA – CI CREDI ? – Di Angelo Nocent

  1. donatella ha detto:

    Grazie, compagno di viaggio. Ciò di cui ho bisogno per prima cosa è di fare chiarezza, dentro me stessa e nel mio rapporto con Dio, e queste tue riflessioni mi stanno aiutando molto. In parte sento che già Gesù mi ha guarito:il compimento del suo miracolo dipende da me, dalla mia fede…il cammino continua.Buona serata e un abbraccio:-)

  2. Deborath ha detto:

    Caro Angelo, rispondo al tuo post ed in particolar modo al titolo di questo post mettendoti qui un riferimento ad una cosa che avevo scritto nel mio blog il 27 settembre scorso…Mentre leggevo quello che tu hai scritto, non so perchè, ma sentivo che avevo risposto in precedenza con quel mio post che ora condivido con voi mettendo qui il link…Nella speranza di non annoiarvi, vi mando un abbraccio fortissimo…:0)http://icoloridellanima1978.spaces.live.com/blog/cns!DC1CB2E44CEF30CE!423.entry

  3. angelo ha detto:

    Cara Deborath, ho trovato così interessante la tua testimonianza che l’ho riportata in prima pagina allo scopo di sensibilizzare al tema che hai toccato: LA GUARIGIONE INTERIORE. E’ argomento così importante che tenterò di svuilupparlo in seguito. Anche perché l’esperienza dice che le guarigioni fisiche o psichiche in risposta alla PREGHIERA, il solo strumento, con i SACRAMENTI, di cui noi possiamo disporre senza incorrere in sanzioni per abuso della professione medica, presuppongono invariabilmente e come elemento predominante,- una profonda conversione del cuore, – una nuova adesione a Dio, ossia una GUARIGIONE SPIRITUALE.Deve essere chiaro che i nostri "distinguo": -guarigione fisica, – psicologica- spirituale si sovrappongono e si influenzano vicendevolmente, cioè si possono distinguere ma non separare l’una dall’altra.La guarigione spirituale avrà una componente psicologica (come dimostra la tua testimonianza), e la psicologica avrà spesso una componente fisica nella forma di un miglior benessere corporeo.Ormai è risaputo ed accettato anche dalla scienza che alcune malattie fisiche nascono anche, almeno in parte, da disordini emotivi; che la soluzione di problemi a base emotiva può migliorare o spesso guarire completamente malattie biologiche.Mi auguro un partecipato interesse all’argomento e nuove testimonianze in proposito.Sono argomenti che vanno asimilati, POSSIBILMENTE NELLA PREGHIERA e con la SACRA BIBBIA sempre a portata di mano per accedere al testo integrale indicato dai riferimenti biblici, se vogliamo che ci accada quanto scrive Paolo ai cristiani di Efeso: "Perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore" (Ef 3,16).

  4. angelo ha detto:

    "Se Angelo lo crede opportuno potrei continuare con un pezzo al giorno…"Lucetta, sono io a ringraziarti per questa anticipazione che è in perfetta sintonia con il post.Te ne sono grato anche perché mi risparmi la laboriosa fatica di sviluppare l’argomento, – come avevo in animo – perché di non facile o equivoca comprensione, se non adeguatamente presentato.Dunque: alla prossima.

  5. angelo ha detto:

    Frazionare il tema proposto da Lucetta, "GESù MI GUARISCE", m’è parso sconveniente. Meglio avere tutto il testo a disposizione, libero ognuno di tornarci sopra in più riprese. Che sarebbe la cosa migliore da fare.Il testo si trova qui: http://globulirossicompany.spaces.live.com/blog/cns!AF154A77143EA6C6!1770.entrySi tratta di un percorso di LIBERAZIONE da pregiudizi, fobie, complessi, ansie, sensi di colpa, depressioni…che merita di essere seriamente considerato.Sul mio blog: http://animamea.splinder.coml'argomento è affrontato anche da altri punti di vista.

  6. lucetta ha detto:

    Scusa Angelo ma mi sono permessa di cancellare il mio commento che non aveva più ragione di esistere dal momento che tutto il testo di "Gesù mi guarisce" è stato messo a disposizione. Grazie ancora.

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