Discussione su Festeggiamo il ritorno di un bimbo dal coma. LA PREGHIERA dell’intera comunità ha prodotto il MIRACO

Citazione da Francesca

 

Festeggiamo il ritorno di un bimbo dal coma.

LA PREGHIERA dell’intera comunità ha prodotto il MIRACO

Cari Amici, oggi vi racconto una storia tutta ITALIANA!

Un Anno fa,…piangevamo la disgrazia occorsa ad un piccolo bimbo nei pressi di Treviso travolto da un mezzo di lavoro ,dalla madre che non lo aveva visto, durante una manovra.

Oggi Festeggiamo, la completa riabilitazione di quel bimbo che era in coma ma che inspiegabilmente per i medici si è ripreso totalmente. I genitori invece non sono stupiti. Dio ha compiuto il miracolo. Da subito infatti si sono formati gruppi di preghiera che hanno invocato il Cielo quotidianamente, recitando il Santo Rosario. Chi crede non ha bisogno di prove…

Inserisco gli articoli dei giornali originali, al fine che qualche cuore incredulo si converta…

Ecco i fatti come li hanno raccontati i quotidiani

  

1 anno fa:

BIMBO TRAVOLTO DA UN MULETTO, IN COMA.

01.07.2009

Il mezzo era guidato dalla mamma del piccolo. Per il dolore la donna voleva uccidersi gettandosi nel fiume Zero.

Zero Branco – Schiacciato da un muletto a soli 6 anni. Il mezzo era guidato dalla madre, D.B. di 37 anni. Ora il piccolo è in gravi condizioni al Ca’ Foncello.

La tragedia è accaduta ieri poco prima delle 19 a Zero Branco, nella frazione di Sant’Alberto. Il bambino, prima di essere travolto dal muletto, stava giocando nel piazzale dell’azienda agricola di famiglia.

 

Il padre e alcuni parenti hanno assistito impotenti alla disgrazia. Si trovavano nel piazzale, assieme alla giovanissima vittima, anche altri bimbi. Tutti abituati a giocare fra i mezzi agricoli.

D.B. si è messa alla guida del muletto per spostare alcuni materiali dal piazzale dell’azienda al capannone. Non ha visto il figlio e durante una manovra lo ha travolto.

Quando la madre si è accorta di quello che era accaduto ha lanciato disperate grida di dolore, udite da molti vicini che sono usciti dalle case. Subito lo zio ed il padre del piccolo si sono dati da fare per liberarlo dal mezzo e nel frattempo sono stai allertati i soccorsi.

E’ arrivato anche l’elicottero del Suem, visto la gravità dell’incidente. I sanitari hanno subito incubato il piccolo che ora versa in gravissime condizioni al Ca’ Foncello. I medici hanno dovuto sedare la madre del piccolo che per il dolore diceva di volersi togliere la vita gettandosi nel fiume Zero.

Questi invece gli articoli successivi:

BIMBO TRAVOLTO DAL MULETTO, MIGLIORANO LE SUE CONDIZIONI.

20.07.2009

Ha subito vari interventi chirurgici. Ora si attende il risveglio dal coma.

Zero Branco – Migliorano le condizioni del bimbo di sei anni travolto tre settimane fa dal muletto guidato dalla madre.

Lo scorso primo luglio era stato schiacchiato dal muletto che guidava la madre nel piazzale della sua azienda agricola. Si era trattato di un incidente che ha gettato la madre nella disperazione più nera. Non aveva visto il suo piccolo mentre faceva manovra e lo ha travolto senza accorgersene.

La vittima ha subito tre delicati interventi chirurgici alla testa.  Il piccolo aveva infatti subito un forte trauma cranico.

Le funzioni cardiache del bimbo sono rimaste soddisfacenti e questo ha fatto ben sperare i medici del Ca’ Foncello, che restano però ancora piuttosto cauti. Non hanno ancora dichiarato il bambino fuori pericolo, si attende il suo risveglio dal coma.

Miracolo a Zero Branco.

 Maria Grazia Tonon

28.07.2009

Dallo scorso 1 luglio i nostri pensieri sono rivolti a Samuele.
Tutti noi siamo stati – in modi diversi – vicini alla sua famiglia.
Tutti noi abbiamo pregato e sperato che avvenisse un miracolo.
In quel tempo sospeso, forse, Samuele deve aver raccolto tutto questo per farne forza, voglia di vivere.
Da qualche giorno, infatti, reagisce agli stimoli, sorride, mangia anche.
Papà Andrea desidera condividere la grande gioia di questi giorni con tutte le persone che accanto a loro hanno partecipato alla sofferenza delle ultime settimane.
La strada è ancora tutta in salita, ma Samuele  ci ricorda che la vita ha una forza più grande di quella che spesso le è riconosciuta.
Che se vogliamo fortemente una cosa, tutti insieme … si può fare.

Quando pensiamo ad un miracolo pensiamo inevitabilmente ad un evento prodotto per potenza soprannaturale e quindi contrario alle leggi della natura, o almeno a quelle leggi che noi esseri umani abbiamo in qualche modo razionalizzato con l’esperienza. Quanto è avvenuto e sta avvenendo a Samuele ed alla sua famiglia ha generato senz’altro più miracoli, in primis il suo miglioramento clinico, certo, ma oltre a questo Samuele ha risvegliato in noi il valore dell’appartenenza ad una comunità, il sentimento della solidarietà, la forza della Speranza oltre l’ineluttabile o a quanto avremmo considerato tale. Certo la strada è in salita, ma percorriamola ancora insieme affinchè, appunto, il miracolo continui.

L’ospedale Ca’ Foncello di Treviso

E finalmente l’articolo di Oggi:

Treviso.

  • Era in coma, adesso è rinato: il piccolo Samuele invita tutti a una festa.

  • Bimbo investito da un muletto guidato dalla mamma.

  • Operato più volte al cervello, era stato a lungo in condizioni disperate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  IL SINEDRIO DI IERI

ha avuto da ridire.

E quello di OGGI ?

di Nello Duprè

  

TREVISO (29 maggio) – «Vi aspetto tutti domenica a casa mia per passare una giornata di festa». È l’invito che Samuele Favaro ha rivolto a tutta la comunità di Zero Branco. Samuele è il piccolo che il 1° luglio dello scorso anno era rimasto gravemente ferito dopo essere stato travolto dal muletto guidato dalla madre intenta ad eseguire alcuni lavori nell’azienda agricola di famiglia in via Binati.

La vita di Samuele era rimasta a lungo appesa ad un filo a causa del grave trauma cranico riportato. I medici del Ca’ Foncello hanno sottoposto il bambino ad una serie di delicati interventi chirurgici al cervello. Le condizioni di Samuele erano disperate. Ma i genitori, sorretti da una forte fede, hanno continuanto a sperare che il loro piccolo potesse farcela.

La famiglia Favaro, molto devota a Sant’Antonio, non ha mai smesso di sperare nel miracolo. E di miracolo si è parlato in paese quando, dopo una lunga degenza, i medici dell’ospedale trevigiano hanno giudicato Samuele fuori pericolo. Nel febbraio scorso la famiglia Favaro si è recata in  pellegrinaggio alla Basilica del Santo a Padova.

Samuele si è completamente ristabilito, anche se continua a seguire delle terapie riabilitative in un centro di Conegliano. È molto vivace e gioca con il fratellino Federico e con i bambini di via Binati. Domani Samuele sarà al centro dell’attenzione della comunità zerotina che parteciperà numerosa alla festa di famiglia. Numerosa era stata anche la partecipazione nel luglio scorso di parenti, amici, conoscenti e paesani al dolore dei genitori di Samuele. Tutte le sere la gente si era riunita per recitare il rosario e per invocare il miracolo. La festa di domani inizierà alle 9,30 e proseguirà fino a sera. Sarà presente anche il Gruppo Alpini che gestirà la parte gastronomica della giornata del ringraziamento.

Nulla da aggiungere oltre a…

Sia lodato e ringraziato ogni momento

il SANTISSIMO e DIVINISSIMO SACRAMENTO.


Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo,

com’era nel principio, ora e sempre,

nei secoli dei secoli. AMEN

  

Solamente per amore.

Vostra Framcesca

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3 risposte a Discussione su Festeggiamo il ritorno di un bimbo dal coma. LA PREGHIERA dell’intera comunità ha prodotto il MIRACO

  1. angelo ha detto:

    PIETRO E GIOVANNI DAVANTI AL TRIBUNALE1Pietro e Giovanni stavano ancora parlando al popolo, quando arrivarono i sacerdoti e i sadducei insieme al comandante delle guardie del Tempio. 2Essi erano molto irritati per il fatto che gli apostoli insegnavano al popolo, e in particolare perché annunziavano che Gesù era risuscitato e che quindi i morti risorgono. 3Perciò li arrestarono e li gettarono in prigione fino al giorno successivo, perché ormai era sera. 4Tuttavia, molti di quelli che avevano ascoltato la predicazione degli apostoli credettero, e la comunità dei credenti aumentò di numero fino a circa cinquemila persone.5Il giorno dopo a Gerusalemme si radunarono i capi degli Ebrei e del popolo e i maestri della Legge. 6Erano presenti anche Anna, sommo sacerdote, e Caifa, Giovanni e Alessandro, e quanti appartenevano alla famiglia del sommo sacerdote.7Fecero venire gli apostoli e incominciarono a interrogarli: "Da dove o da chi avete ricevuto il potere di far questo?".8Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, rispose loro: "Capi del popolo e anziani di questo tribunale, ascoltatemi. 9Voi oggi ci domandate conto del bene che abbiamo fatto a un povero malato e volete sapere come mai quest’uomo ha potuto essere guarito. 10Ebbene, una cosa dovete sapere voi e tutto il popolo d’Israele: quest’uomo sta davanti a voi, guarito, perché abbiamo invocato il nome di Gesù Cristo, il Nazareno, quel Gesù che voi avete messo in croce e che Dio ha fatto risorgere dai morti. 11Il libro dei Salmi parla di lui quando dice:La pietra che voi, costruttori,avete eliminatoè diventata la pietra più importante.12Gesù Cristo, e nessun altro, può darci la salvezza: a questo mondo non ci è stato dato nessun altro uomo per mezzo del quale noi siamo destinati a essere salvati".13I membri del tribunale ebraico erano davvero stupiti dalla franchezza con la quale Pietro e Giovanni parlavano, tanto più che si trattava di persone molto semplici e senza cultura, e avevano dovuto riconoscere che erano stati seguaci di Gesù. 14In presenza di quell’uomo guarito, che stava accanto a loro, non sapevano che cosa dire.15Allora comandarono a Pietro e Giovanni di uscire dalla sala del tribunale e si misero a discutere tra di loro Così:16"Che cosa possiamo fare adesso con questi uomini? Ormai tutti gli abitanti di Gerusalemme sanno che essi hanno compiuto questo miracolo pubblicamente, e noi non possiamo certamente dire che non è vero.17Tuttavia, dobbiamo proibire loro in modo assoluto di parlare nel nome di Gesù: così la notizia di questo miracolo non si diffonderà ancora di più fra la gente". 18Li fecero chiamare di nuovo e comandarono loro di non parlare assolutamente di Gesù e di non insegnare più nel suo nome.19Ma Pietro e Giovanni risposero: "Giudicate voi stessi che cosa è giusto davanti a Dio: dobbiamo ascoltare voi oppure dobbiamo ubbidire a Dio? 20Quanto a noi, non possiamo fare a meno di parlare di quelle cose che abbiamo visto e udito".21Quelli del tribunale li minacciarono di nuovo, poi li lasciarono andare liberi, perché non riuscivano a trovare un motivo per punirli. Avevano paura del popolo: tutti infatti ringraziavano ancora Dio per il miracolo che avevano fatto.22L’uomo che era stato miracolosamente guarito aveva più di quarant’anni.(Dagli ATTI DEGLI APOSTOLI 4, 1-22)

  2. Deborath ha detto:

    Una storia davvero incredibilmente commovente…Ahhh, la forza della preghiera e la misericordia del nostro Dio…Gioisco con quella comunità per la ripresa del bimbo e ringrazio anche io il Signore…Grazie per questa bella testimonianza e buona domenica

  3. Francesca ha detto:

    Grazie che di tanto in tanto riproponi i miei post.Solamenteperamore Francesca.

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