RATZINGHER RIABILITI DON MILANI – Appello degli allievi

Milanil Don Lorenzo ezione-pergolato

Ratzinger riabiliti Don Milani

Appello degli ex allievi di Barbiana 

Una Fondazione cura la salvaguardia della vecchia sede della scuola 

A quarant’anni dalla morte del priore vige ancora la condanna della Chiesa contro le “Esperienze pastorali”

Il 26 giugno sarà commemorato dal cardinale di Firenze Ennio Antonelli quasi un risarcimento post mortem 

dal nostro inviato ORAZIO LA ROCCA

Videos11BARBIANA – Un appello al Papa affinché cancelli la condanna del 1958 contro “Esperienze pastorali”, il testo-base della missione sacerdotale di don Lorenzo Milani, priore di Barbiana (Firenze), scomparso il 26 giugno 1967, a 44 anni, dopo una lunga malattia. Lo lanciano, per il quarantesimo anniversario della morte del priore, i suoi ex allievi aderenti alla Fondazione “Don Lorenzo Milani”.

E per la ricorrenza pubblicano anche una sua lettera inedita scritta nel 1957 a uno dei suoi studenti. Quel giovane era Alberto, un ragazzo che ancora “non era riuscito ad apprendere l’arte della parola” anche a causa della sua povertà, e per questo don Milani gli confessa tutto il suo “dispiacere”. E’ un testo breve, molto intimo e problematico, nel quale il sacerdote scrive, tra l’altro: “Alberto, rispondi, sono 4 anni che ti frugo negli occhi, che guardo le tue labbra per vedere se si muovono, se buttano fuori qualche cosa della tua anima tormentata…“. E si rammarica perché quel ragazzo ancora non ha avuto la “fortuna, la grazia, il privilegio” di “padroneggiare la parola“.

A 40 anni dalla morte, torna, dunque, alla ribalta don Milani. Prete scomodo per antonomasia, punito dall’allora Sant’Uffizio per le sue idee pastorali, inventore della scuola per gli ultimi, anticipatore, per alcuni versi, del ’68, il priore sarà commemorato il 26 giugno prossimo a Barbiana dal cardinale di Firenze Ennio Antonelli. Quasi un risarcimento post-mortem, perché il porporato – oltre a celebrare una Messa – parteciperà a un convegno dedicato ai libri di don Milani, tra i quali – molto atteso – “Esperienze pastorali”, il testo che l’ex Sant’Uffizio giudicò “inopportuno”, facendolo ritirare dal commercio.

Dopo 40 anni, quella condanna suona come un evidente controsenso, va cancellata“, lamenta Michele Gesualdi, uno dei primi 6 allievi di Barbiana, sindacalista Cisl, per 2 legislature presidente della Provincia di Firenze, ed ora presidente della Fondazione “Don Lorenzo Milani”. “Sarebbe bello – confessa – che dal Vaticano, magari dal Papa o dal prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, venisse una parola definitiva per cancellare quella ingiustizia, anche perché è risaputo che don Milani non ha mai detto niente, nemmeno una sola parola, in contrasto con gli insegnamenti ecclesiali.
Il priore era un sacerdote attaccatissimo alla Chiesa e alla sua missione primaria, cioè il riscatto dei poveri attraverso l’insegnamento, la cultura, la parola viva“.

Nel 1992 la Cisl, ricorda Gesualdi, “lanciò un analogo appello, firmato anche dall’allora segretario Franco Marini, ora presidente del Senato. Ma il Vaticano disse che il problema era superato perché l’ex Sant’Uffizio non c’era più. E invece è ora che la Chiesa dica una parola di chiarezza su quella condanna per un atto di giustizia verso il priore“.

La Fondazione presieduta da Gesualdi è nata nel 2004 per rilanciare l’insegnamento del priore e salvare la scuola da un inevitabile degrado. Oggi la struttura – 2 aule austere, un laboratorio con le strutture didattiche usate dal priore e i suoi allievi – “è meta costante di visite da parte di scolaresche e studiosi che intendono conoscere e approfondire il percorso didattico”, racconta Giancarlo Carotti, ex allievo del priore al quale la Fondazione ha affidato il compito di accogliere e guidare i visitatori.

“Ma non sarà mai un museo”, giura Gesualdi, che intende esportare “il modello Barbiana in quelle aree, periferie metropolitane, paesi poveri, dove oggi c’è tanto bisogno degli insegnamenti di don Milani”. La prima meta sarà l’Albania, dove il 12 e il 13 giugno si terrà un convegno dedicato al priore in vista dell’apertura di una scuola per ragazzi poveri.

(8 giugno 2007)

Appello degli ex allievi di Barbiana ” src=”http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/spettacoli_e_cultura/don-milani/don-milani/stor_10556512_15420.jpg” width=”280″ height=”322″>

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?id=1048

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?id=1044

‘La Chiesa non capì don Milani perché lui camminava troppo avanti’

Repubblica — 27 giugno 2009   pagina 4   sezione: FIRENZE 

Monsignor Giuseppe Betori

GIUSEPPE Betori a Barbiana, per celebrare l’ anniversario della morte di Don Milani in quella parrocchia sperduta sui monti del Mugello dove il sacerdote mandato “in esilio” dalla Curia di allora costruì una rivoluzionaria scuola per ragazzi poveri di cui ancora il mondo parla.
 
«Perché la Chiesa non ha capito don Milani?», si chiede l’ arcivescovo di Firenze. «Non è stata forse troppo dura con lui? Riconoscimenti di ritardi e incomprensioni non sono mancati. Ma posso senz’ altro dire che in molte cose don Milani camminava avanti e questo ha causato in chi lo guardava da lontano incomprensioni e ritardi.
Camminava avanti perché era grande nella fede. Essergli fedeli oggi vuol dire riattingere a quelle radici di fede che hanno prodotto in lui tanto amore per il Vangelo e per i suoi ragazzi».
 
Per Betori «don Milani è un convertito che sulla sua conversione ha sempre mantenuto estrema riservatezza. E dei grandi convertiti ha probabilmente tutte le caratteristiche, compresa la scomodità. Certo la sua vita è una vita di fede, una fede senza fronzoli, autentica, accompagnata da forti esigenze etiche».
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4 risposte a RATZINGHER RIABILITI DON MILANI – Appello degli allievi

  1. donatella ha detto:

    Ciao Angelo, ho letto i tuoi ultimi post che mi hanno permesso di approfondire la figura di Don Milani e mi è venuto spontaneo chiedermi:perchè questa condanna? E perchè la riabilitazione tarda ad arrivare? Grazie e un abbraccio

  2. angelo ha detto:

    Avvenire – 16/07/2007- a chi chi chiede di riabilitare don Milani, fa notare che due vescovi di Firenze, Piovanelli e Antonelli (cardinali) hanno detto più volte e dimostrato con i fatti quanto ancora oggi don Lorenzo Milani sia attuale. Chiarisce anche la posizione inizialmente dura del papa Giovanni XXIII ancora patriarca di Venezia. Ma poi, a detta di mons. Capovilla, mutò parere.

  3. angelo ha detto:

    Giovanni Battista Montini, invece, ebbe sempre una considerazione positiva della personalità di don Milani e anche da papa (Paolo VI) lo amava e aiutava, ragion per cui gli fu sempre gratissimo. Gli exalunni, parzialmente soddisfatti, invocano un palese gesto papale verso questo sacerdote, critico e autocritico, rigoroso con sé prima che con gli altri, tutto donato a Dio attraverso i suoi ragazzi.

  4. angelo ha detto:

    Ho aggiunto sul post il parere di BETORI, l’attuale arcivescovo di Firenze:"…posso senz’ altro dire che in molte cose don Milani camminava avanti e questo ha causato in chi lo guardava da lontano incomprensioni e ritardi. Camminava avanti perché era grande nella fede. Essergli fedeli oggi vuol dire riattingere a quelle radici di fede che hanno prodotto in lui tanto amore per il Vangelo e per i suoi ragazzi».

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