CARISSIMA FABIANA GUERRA

 

  

Nella festa liturgica di Sant’Agostino di questo 2010, nel pubblicare sul web questa mia del 26 Agosto, chiedo al Vescovo d’Ippona un bel regalo: l’adesione di Fabiana a questa piccola fraternità nella grande Chiesa di Dio, una santa, cattolica, apostolica.

          

26 Agosto 2010

  

Carissima Fabiana Guerra,

 

                                                  di rimando in rimando, seppur con abbondante ritardo, eccomi finalmente.  

Tento di rispondere alla tua ultima qui, davanti al SS. Sacramento di una piccola parrocchia di campagna che si chiama Scannabue, una frazioncina poco distante da casa mia, l’unica chiesa aperta da queste parti perché, per paura dei ladri, in pieno giorno, sono tutte chiuse. 

Sono nel primo banco a destra, davanti all’altare maggiore. Non c’è anima viva ma si erge davanti a me, imponente, una statua lignea raffigurante Giovanni il Battista, vesito di pelli, con l’indice della destra indicante la croce di bambù che tiene nella mano sinistra e su di essa una scritta sventolante: “Ecce Agnus Dei…”.

E’ il patrono di questa parrocchia che si sta preparando alla celebrazione di domenica prossima. Il messaggio evidente: “Diceva: «Il tempo è compiuto. Il regno di Dio è vicino. Convertitevi! Credete al Vangelo». Marco, 1-14-20.  

 Il punto di riferimento, dunque, è l’Agnello immolato, la Presenza sacramentale che mi pone in atteggiamento adorante, venuto appositamente qui per ascoltare le Sue ispirazioni.

 Sulla sinistra, l’altare della Vergine: una raffinata statua lignea di Madonna che regge con la sinistra il Bambino e con la destra porge due scapolari. Forse, per tanti, una pietà d’altri tempi. Ma Lei ha uno sguardo tenerissimo e comunicativo che s’incrocia con il mio, implorante.

Sulla copertina del bollettino parrocchiale “ESSERE COMUNITA'”, Autunno 2010, che ho prelevato all’ingresso, ancora fresco di tipografia, campeggiano due sacerdoti: Don Elio, fotografato con la valigia in mano, destinato ad altra parrocchia e Don Francesco, parroco per la prima volta, che prenderà il suo posto.

Poiché non sono stato chiamato lì dalla casualità ma condotto per mano, credo che il Signore voglia dirmi qualcosa. Mi soffermo sulla lettera che Don Elio scrive al suo successore:

“Caro Don Francesco, la vita del prete è bellissima. I preti, se vivono di fede, sono gli uomini più felici della terra. E tu lo sai per esperienza: Non hai da pensare alle cose: dedicati alla gente. Non lavorare per ciò che passa: lavora per la vita eterna.

Non ti preoccupare per te stesso: il Signore non ti dimentica mai. Non sei mai solo, se sei unito agli altri preti e stai con la gente. Non angosciarti per il cumulo degli impegni: fa’ quello che puoi e poi devi dire: “sono un servo. E’ il Signore che salva”.

Non devi pensare ai soldi e non ti mancherà niente. Non dovrai preoccuparti del lavoro: non sarai mai disoccupato. Non dovrai cercare casa: ne avrai una troppo grande. Che cosa desideri di più?

Una cosa però ti sarà impossibile: accontentare tutti! Qualunque cosa tu faccia o dica o proponga, puoi stare sicuro: qualcuno sarà scontento. Questa, però, non è una buona ragione per circondarti solo di quelli che ti danno ragione; metti il cuore in pace, fa’ il bene e confida nel Signore! “.

L’ho voluta riportare per intero perché di questi tempi fa bene sentir pulsare il cuore dei nostri sacerdoti. Vedi Fabiana, se ci scriviamo è perché siamo legati dai medesimi affetti spirituali, condotti dall’unico Spirito.

Tu vorresti sapere di me. Se devo dire della mia esperienza, ho constato che il Signore Gesù non ha guardato tanto alla mia inadeguatezza e fragilità ma puntato invece sulle mie  possibilità. Non sempre sono stato docile alle ispirazioni ma non sono riuscito mai a scoraggiarlo al punto da farlo desistere. Succede così anche a te?

Lavoravo all’Istituto dei Tumori di Milano ma dal Novembre u.s. sono in pensione. Una sera, mentre uscivo dal lavoro, mi è capitata tra le mani la rivista dei nostri donatori di sangue: IL GLOBULO. Immediatamente mi si è accesa la lampadina e mi sono detto: il sogno che coltivavo da anni, da adesso ha un nome: COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI – SCHIENE A DISPOSIZIONE DI DIO.

Donare ogni tanto il sangue costa poca fatica e può perfino far bene alla salute. Donare la vita per i fratelli è impresa decisamente impossibile, se non per Grazia. Lo sperimento ogni giorno: essere SCHIENA A DISPOSIZIONE DI DIO resta una bella suggestione verbale se Lui non entra a riempire di senso gli avvenimenti della giornata. Forse la vita  dipende da due o tre sì o da due o tre no pronunciati durante l’adolescenellza. Ma le “chiamate”, le “annunciazioni” si verificano a tutte le ore, perfino sull’imbrunire della vita.

Chi sono io per formlare simili proposte?

A un giovane direi:

  • “semplicemente uno che ha vissuto più di te,

  • che ha sbagliato più di te,

  • che è stato perdonato di più di te”.

 A un coetaneo mi accosto come 

  • “un compagno di sventura che, nel suo peregrinare, ha visto una Luce, avvertita come una Presenza, un Desiderio irresistibile…che provo a spiegare”.

 Non ho titoli al di fuori di questi per essere propositivo, intimamente sollecitato a passare parola perché altri possano essere raggiunti dalla  Buona Notizia che è il Vangelo, ossia Gesù in persona, capace di mutare l’esistenza. I progetti di Dio sovrastano la nostra immaginazione ed io arrossisco ogni giorno al peniero di quello che dovrei essere e non sono. Mi annovero  tra i discepoli del Signore epperò, sperimento il peso e il disagio di tante mie contraddizioni. Dovrei desistere?

Nella vita non ho mai voluto mettermi in fila come un’oca e fare ciò che fanno tutti. Ma, con l’aria di essere “alternativo”, ho preso anche tante cantonate. Giovane incendiario, ora mi ritrovo spesso nelle vesti del pompiere, forse per quel pizzico di saggezza che viene d’istinto quando si hanno i capelli bianchi.

Ho preso la via del Vangelo, faticosa e lieta, fin dalla mia giovinezza, ho vissuto alterne vicende di gioiosa generosita ma anche di apatica resistenza alle sollecitazioni divine. Se non sempre con la vita, almeno a parole continuo a professare a me stesso che “per me il vivere è Cristo” (Fil 1,21). Spero che, per intercessione della Vergine, mi venga concesso di chiudere gl’occhi con questa certezza, nella grazia del Signore Risorto.

In tempi e modi diversi alla Compagnia dei Globuli Rossi hanno dato informale simpatica adesione non solo laici ma anche qualche sacerdote, suora, frate… perché a nessuno è chiesto di rinunciare a vivere la vita di sempre ma di continuare a  farlo con uno sprito di appartenenza ad un gruppo di fede che prova a realizzare gli inviti di Paolo e della Chiesa:  

[1] Fratelli, qualora uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con dolcezza. E vigila su te stesso, per non cadere anche tu in tentazione.

  • [2] Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo.

  • [3] Se infatti uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla, inganna se stesso.

  • [4] Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora solo in se stesso e non negli altri troverà motivo di vanto:

  • [5] ciascuno infatti porterà il proprio fardello.

  • [6] Chi viene istruito nella dottrina, faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce.” Gal 6, 1-6) 

 (Catechismo Chiesa Cattolica 2012)

  •  Sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio […]

  • 

  •  Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli;

  • quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati;

  • quelli che ha chiamati li ha anche giustificati;

  • quelli che ha giustificati li ha anche glorificati” (Rm 8,28-30).

 

(CCC 2004)

Tra le grazie speciali, è opportuno ricordare le grazie di stato che accompagnano l’esercizio delle responsabilità della vita cristiana e dei ministeri in seno alla Chiesa:  

  • “Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi.

  • Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede;

  • chi ha un ministero attenda al ministero;

  • chi l’insegnamento all’insegnamento;

  • chi l’esortazione all’esortazione.

  • Chi dà, lo faccia con semplicità;

  • chi presiede, lo faccia con diligenza;

  • chi fa opere di misericordia, le compia con gioia (Rm 12,6-8).

UN DIACONO PERMANENTE

La Romagna ha in Vittorio Morini, un Globulo Rosso orante solidale. Diacono permanente nella Chiesa che è in Ravenna, coniugato, quattro figli, di cui uno sacerdote “donum fidei”, alla proposta di essere “SCHIENA A DISPOSIZIONE DIO”  si è definito “asinello di Dio”, lieto di essere a Sua disposizione, di portarlo in groppa come per l’ingresso in Gerusalemme. 

L’Emilia, rossa per tradizione, è territorio scoperto. Un GLOBULO ROSSO in quel contesto farebbe la sua bella figura. Perciò, sarebbe bello che assumessi tu questo ruolo. Se accetterai, saremo ben lieti di aggiungere un posto alla tavola dell’amicizia e inneggiare al Signore.  

ORDO VIRGINUM?

Poiché il futuro è donna, ho sempre sognato che nella nostra “comunione” venisse a far parte anche una consacrata nell’ordo virginum, portatrice di questo carisma riscoperto dalla Chiesa postconciliare ma ancora troppo timidamente espresso. Merita che esso venga conosciuto e compreso, partecipato e moltiplicato, perché è un ministero che può essere svolto  nei più svariati settori della vita sociale, con la fantasia della carità.  

Che sia tu, Fabiana, l’inviata a darci la tua testimonianza, a rinfrancarci con la tua esperienza, a sollecitarci al dono di sè? Lo chiedo allo Spirito di Gesù che guida i nostri passi e realizza, anche attraverso la nostra pochezza, i Suoi grandiosi progetti. 

Vuoi notizie sul mio conto. So che sei di Reggio Emilia, io invece di Milano. Si fa per dire. Perché sono in pensione dal novembre e attualmente vivo in un paesino della Diocesi di Crema, Monte Cremsco, ma con la nostalgia di Milano dove ho visuto e lavorato praticamente per tutta la vita, alla scuola del grande e amato arcivescovo Carlo Maria Martini (0002 – REGOLA DI VITA DELLA COMPAGNIA 

L’ultimo mio posto di lavoro? Impiegato all’Istituto Nazionale dei Tumori.

Ho visto che ti occupi di pastorale scolastica e ho letto anche quel poco che ho trovato ho trovato.

Per conoscere gli altri? La cosa migliore sarebbe di fare l’iscrizione a WINDOWS LIVE:

 http://login.live.com/login.srf?wa=wsignin1.0&rpsnv=11&ct=1282821770&rver=5.5.4177.0&wp=MBI&wreply=http:%2F%2Fmail.live.com%2F%3Frru%3Dhome%26livecom%3D1&lc=1040&id=251248&cbcxt=hom&mkt=it-IT

Qui e altrove, come risposta agli interrogativi che inizialmente tutti si pongono, viene spiegato il senso dello stare insieme, pur dislocati nelle nostre realtà di Chiesa, famiglia e lavoro.  

Purtroppo in questi ultimi due tre anni son succese tante cose con MSN: il blog iniziale – anni di lavoro – è stato spazato via e sono riuscito a salvare abbastanza poco di tutto il materiale accumulato e, soprattutto,  sono andate perse le e-mail di tanti primi aderenti, forse dispersi dal Vento dello Spirito che soffia dove vuole. 

L’attuale punto di riferimento è la ST. RICHARD PAMPURI UNIVERSITY: 

http://compagniadeiglobulirossi.org/blog/

Qualche mese fa, sollecitato a ricompattare le file da Silvia che avrai modo di conoscere,  ho scoperto WINDOW Live, la nuova versione in lingua italiana del primo blog andato in fumo. Così ho ricominciato a lavorare e qui ho ritrovato alcuni amici, persi degl’altri ed acquisiti di nuovi. Solo che anche questa soluzione, funzionale per comunicare, di recente è stata mutilata in alcune sue funzioni originarie ma mi auguro di non dover più traslocare.

Forse non sarò stato sufficientemente esauriente ma  avrò ancora modo di spiegarti da dove saltano fuori questi Globuli Rossi, visibili solo al microscopio, come quelli del sangue.

La prima a dare la sua adesione, appena lanciata la proposta, è stata una giovane suora ma ho saputo solo in seguito che era tale (ROSANNA LA PRIMA ADERENTE) 

Che sia giunta la tua ora? Me lo auguro, carissima Fabi e lo vivrei come segno della benevolenza di Dio in un momento di sconforto per tante difficoltà contingenti.

 Adesso però è meglio per tutti che lo Spirito di Gesù parli al tuo cuore.

  A presto. Angelo

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11 risposte a CARISSIMA FABIANA GUERRA

  1. Annamaria ha detto:

    Mi ha colpito positivamente la lettera di don Elio. Mi piace il modo in cui è avvenuto il passaggio di consegne e condivido tutto quello che ha scritto. Penso che sia molto utile, per un giovane sacerdote, ricevere una lettera del genere e sentire la vicinanza , l’affetto e l’appoggio di chi ha più esperienza di lui. Davvero bellissima!

  2. angelo ha detto:

    Come sono contento di risentirti, Annamaria!

  3. lucetta ha detto:

    Trovo che lo Spirito ti ha dato una grossa mano ed è venuta fuori la tua anima bella, desiderosa di AMARE Dio nei fratelli!!!! Ho trovato che in questa tua risposta-invito a Fabiana ci sia umiltà, chiarezza d’intenti e "tanto altro" che non riesco ad esprimere bene a parole ma che percepisco con il cuore. Grazie Angelo

  4. Deborath ha detto:

    Che meraviglioso messaggio di benvenuto, Angelo, è davvero scritto con il cuore e ci ho ritrovato dentro tutto quello che tu sei davvero: un uomo eccezionale, con una sensibilità senza paragoni e quella dolcezza paterna che, spesso, ti piace tenere nascosta per far vedere solo la tua parte burbera…

  5. Deborath ha detto:

    Credo che questo di Fabiana sia il benvenuto più bello che tu abbia mai scritto, perchè anche tu ti sei aperto a lei come un libro e ti sei fatto leggere dentro…Mi hai commossa…Ti voglio bene, Angelo, tanto tanto…:0)

  6. fabiana ha detto:

    Beh, mi sono detta, si parla anche di me, anche se il Signore è il protagonista…almeno dovrei ringraziare di tutto e anche queste persone che hanno fatto i commenti….Volevo contattare Donatella, ma non riesco…spero lo faccia lei. Grazie davvero!

  7. donatella ha detto:

    Scusami Angelo se approfitto del tuo spazio per parlare con Fabiana.Carissima, ho provato a contattarti ma non riesco neanche io…forse è un problema momentaneo…lo spero!Un abbraccio!:-)

  8. angelo ha detto:

    Nemmeno a me riesce l’invito per agganciare Fabiana al gruppo della Compagnia.Il messaggio dice che è bloccata la possibilità di contatto.

  9. SILVIA ha detto:

    ciao fabi

  10. SILVIA ha detto:

    ciao fabi sei mitica

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