PRECARI – “… siete troppi: i posti non ci sono!” – Di Deborath Greco

 

Citazione

 “Precari, siete troppi: i posti non ci sono!” 

Deborath radiosa nel giorno della laurea.
 
Esordisce così la nostra “amata” Gelmini…
 
E a me, ovviamente, verrebbe da rispondere: “Anche in Parlamento siete in troppi a non fare un cavolo dalla mattina alla sera e a fregarvi un sacco di soldi!!!” Per cui, iniziamo a creare un pò di precariato anche lì e facciamo dei tagli, così come si fa nella scuola, nella sanità ed in tutti quei settori che sarebbero veramente importanti per il bene comune…
E invece no, ovviamente, lì i ministri non bastano mai, i posti, anche se non ci sono, si inventano pur di sistemare i corrotti e gli incompetenti di turno…
 
Ma dico io, ma chi cavolo è questa tizia???? Che diavolo ci fa al ministero della Pubblica Istruzione???
 
E’ un avvocato lei, o sbaglio? Un avvocato che, per prendere l’abilitazione, è dovuta ribassarsi a venire a fare l’esame di stato a Catanzaro, quando c’erano ancora tutti quegli imbrogli, perchè non riusciva a superarlo altrove… 
  • Che cosa c’entra col mondo della scuola?
  • Che cosa ne sa lei di cosa serve realmente in una scuola?
  • Cosa volete che ne sappia di cosa significa per un insegnante di 70 anni stare dietro ai bambini dell’asilo o delle elementari, o anche solo affrontare le nuove generazioni???
  • Come può anche solo pensare che classi di 30 o più elementi siano facilmente gestibili o anche solo che sia possibile seguire 30 alunni in maniera completa e scrupolosa???
E no che non lo sa, o forse lo sa e sta facendo il gioco dettato dal Governo: sfornare ignoranti su ignoranti, gente inetta che non sia in grado di poter pensare o esporre il proprio pensiero, gente disposta (o obbligata) a chinare la testa!!!
 
E già, la storia si ripete e noi, dove stiamo andando a finire???
Com’è possibile accettare che gente così ci governi e decida per noi, per le nostre vite, per il nostro futuro!!!!
 
Vogliamo un professore al Ministero della pubblica istruzione!!!
  • Vogliamo un padre di famiglia a guidare il paese:
  • vogliamo un Premier che sappia cosa significhi portare avanti una famiglia guadagnando 1500 euro al mese,
  • vogliamo che sappia cosa sia il sacrificio e cosa significhi pagare le tasse e, contemporaneamente, riuscire a sbarcare il lunario,
  • vogliamo qualcuno che sia nella nostra stessa situazione economica, perchè sia in grado di fare del bene a tutti e non solo al suo portafogli, perchè curi gli interessi del popolo e non solo i suoi…
Finchè non ci saranno queste condizioni, l’Italia rimarrà bloccata e non ci sarà mai giustizia, nè potrà mai esserci speranza nel futuro…
Perchè uno Stato che non punta sui giovani, che li mette da parte, che non li considera, è uno Stato che è destinato a morire…
 
Uno stato non può reggersi sui vecchi (e passatemi il termine, non prendendolo come un’offesa): i vecchi sono alla fine della loro vita, hanno esaurito ormai le loro idee e le loro energie, è sui giovani che bisogna puntare, è a loro che bisogna fare spazio…
 
I vecchi avranno pur diritto di riposare nella loro vita ad un certo punto, no? Avranno anche diritto di godersi la pensione, non come mio papà che, dopo una vita di lavoro, ha percepito la pensione solo per 5 anni prima di morire !!!
 
E’ comodo tutto questo per lo Stato: incassa i contributi di una vita e poi li ridà indietro solo per pochissimi anni ed intanto ci toglie ogni speranza !!!!
 
Maledetti…
 
La Gelmini dice:
 
 “I precari sono troppi: bisogna tagliare?????
 
Io dico, sì, sono d’accordo, tagliare le teste, ecco cosa bisognerebbe fare!!!!
 
 
Condividisibile in tutto o in parte, Deborath tocca un punto dolente del nostro rassegnato quotidiano. Per tanti ragazzi e famiglie la situazione è peggiore di quella descritta.
 
Per quanto utopistiche, le proposte sono sensate e lo sfogo è il minimo che si deve concedere ai giovani. Che, se si riuscisse a cambiare…meglio ancora! In fondo la gente chiede solo lavoro, no?
 
Le regole del Mercato sono ferree? Bene: sarà anche demagogico ma W la lotta agli sprechi. A 360 gradi però. Si può esigere almeno questo dalla destra, dal centro e dalla sinistra e pretendere il buon  esempio parlamentare? E’ chiedere troppo? Non sarebbe fortemente pedagogico?
 
                             De Gasperi
 
Dossetti,
  
                                     La Pira…
 
non hanno insegnato proprio nulla ai politici?
 
Se una persona mite come Deborath riesce ad esplodere come un fulmine, vuol dire che il grado di sopportazione generale è ai minimi termini.
 
Capisco quanto sia difficile e provocatorio in queste situazioni parlare di Vite e tralci. Del resto è anche detto che “la fede senza le opere è morta” (Giacomo 2, 26).
 
Grazie Deby per questo elettroshock salutare. Dubito che arrivi ai cervelli delle alte sfere. Ma non si sa mai!
 
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6 risposte a PRECARI – “… siete troppi: i posti non ci sono!” – Di Deborath Greco

  1. donatella ha detto:

    Capisco bene lo sfogo di Deborath.La mia situazione lavorativa e familiare è tutt’altro che rosea, e, almeno per il momento,senza la minima possibilità di fare previsioni o progetti non dico pe il futuro, ma nemmeno per il giorno dopo.Tanto che, se mi soffermo a pensarci,comincio ad avere paura, e angoscia. Ecco perchè ho stemperato tutto nella rassegnazione e nella sola speranza che Dio, Lui si!Ascolterà i nostri sfoghi e provvederà.

  2. donatella ha detto:

    Ma chi ci governa ( chiunque, a quanto ho visto in questi anni)ascolta solo i suoi interessi.E’la triste verità.

  3. angelo ha detto:

    Forse si dovrebbe pregare di più per i governanti. Ogni tanto nella Preghiera dei Fedeli vi si accenna. Ma sono formule precostituite. E quell’Ascoltaci, Signore! che gli tiriamo dietro rischia di essere un ritornello cui non facciamo nemmeno più tanto caso.La politrica del cristiano che non passa attraverso la LECTIO DIVINA, ossia dall’ASCOLTO della Parola, è come lo sperma infertile: cosa può generare?

  4. angelo ha detto:

    Parlo di ciò che conosco.Mia figlia ha fatto il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ma se vanno chiudendo le orchestre che si fa?Allora, ignoranti di governanti, chiudete prima i Conservatori e non se ne parli più!E’ solo un esempio. Ma non l’unico.Come mai in Germania riescono a far funzionare i teatri tutto l’anno?Politica di buon senso: non elargiscono compensi astronomici ai soliti pochi monopolizzatori di tutto, eterni "riconoscenti" coi generosi "benefattori".

  5. Deborath ha detto:

    Grazie a te, mio caro Angelo di aver dato questo risalto al mio sfogo…Anche io dubito che arriverà alle orechcie delle alte sfere ed anche se arriverà, verrà, ovviamente, ignorato, ma pazienza…Io continuo a sperare che prima o poi la gente si svegli ed inizi, pian piano, a cambiare qualcosa…Un bacio grande e buona notte…:0)

  6. angelo ha detto:

    Roma, 4 set – ”Il confronto con i precari e’ iniziato da quando mi sono insediata come ministro quindi certamente proseguira’ come prosegue il lavoro che stiamo compiendo al ministero”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini appena giunta al Labro per la festa dell’Api.SPERIAMO. MEGLIO CHE NIENTE.

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