PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Ciao, perché io non riesco a pubblicare?

Volevo mettere questo testo nel mio spazio,  per un augurio a tutti gli insegnanti…
Grazie. 
C’è tanto di immagine … Mi spieghi?
 
Fabiana
 
 

 Primo giorno di scuola:

 stupitevi,

stupiteli.

 

 

alessandro_d'avenia

“Bella ma grottesca, la scuola vista dalla cattedra”
Alessandro D’Avenia, insegnante, scrittore e aspirante enfant prodige.
Nel romanzo d’esordio "Bianca come il latte, rossa come il sangue" (pagg. 254, euro 19), fa parlare i suoi studenti.

Insegnare in un liceo è sempre stato il suo sogno, ci dice subito. Lo ha perseguito attraverso la necessaria trafila dei nostri giorni: laurea in Lettere classiche e poi un biennio di specializzazione in didattica, obbligatorio, che egli ricorda ancora come una specie di incubo surreale: si chiama Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Superiore – spiega – comunemente detta Ssis. Adesso per fortuna la procedura è stata riformata. Quando l’ho fatto io comprendeva 400 ore di tirocinio, con affiancamento a docenti esperti, utile per capire se uno è portato a insegnare, perché si tratta di un’attività che richiede una certa attitudine alle relazioni umane…».

 E la parte che non funzionava di questo corso qual era?
«La parte teorica. Un massacro. Lezioni tenute da cattedratici privi del minimo contatto con la realtà. Entrava uno e ci faceva un’ora di sociologia. Un altro, un’ora di psicologia. Tutto un po’ sulle nuvole. L’impressione finale era di ritrovarsi in mano un sacchetto di coriandoli. Lezioni a altissima quota teorica, peccato che mancasse la presa a terra».
.

Cari colleghi professori,

                                     mancano 24 ore alla prima campana. I vostri alunni sono trepidanti, perché il primo giorno di scuola attraversa il cuore di un ragazzo come uno stormo di promesse. Sperano che quel primo giorno sia un giorno nuovo, sintomo di un anno nuovo, una vita nuova, direbbe Dante. Rendete quel giorno la loro Beatrice.

  • Non li deludete.
  • Date loro un giorno indimenticabile.
  • Non chiedete delle loro vacanze, non raccontate le vostre.
  • Fate lezione: con un amore con cui non l’avete mai fatta.
  • Preparate oggi quella lezione. È domenica e avete ancora qualche ora.
  • Stupiteli con un argomento che desti la loro meraviglia.
  • Uccideteli di meraviglia! È dallo stupore che inizia la conoscenza, diceva Aristotele e nulla è cambiato.
  • Annichilite i grandifratelli, gli uominiedonne. Superateli in share con le vostre lezioni.
  • Rinnovate in voi lo stupore.
  • Spiegate loro l’infinito di Leopardi anche se non è nel programma, fateglielo toccare questo infinito di là dalla siepe dei banchi.
  • Raccontate loro la vita e la morte di una stella.
  • Descrivete loro la sezione aurea dei petali di una rosa e il segreto per cui la si regala al proprio amore.
  • Stupitevi. Stupiteli. Fatevi brillare gli occhi, fate vedere loro che sapete perchè insegnate quella materia, che siete fieri di aver speso una vita intera a imparare quelle cose, perchè quelle cose contengono il mondo intero.
  • Stupiteli con la vita, quella che c’è dentro secoli di scoperte, conoscenze, fatti, libri. Fategliela toccare questa vita. Non torneranno più indietro. Sapranno di avere davanti un professore. Parola meravigliosa che vuol dire “professare”, quasi come una fede, la vostra materia. Se professate questa fede toccheranno attraverso di voi le cose di cui hanno fame: verità, bene, bellezza. Le uniche cose per cui viviamo, che lo vogliamo o no. Tutti vogliamo un piatto buono, un amico sincero, una bella vacanza. È scritto nel dna che vogliamo quelle tre cose, anche se costano fatica. Diamogliele.

Immaginate domani di entrare in classe. Durante la vostra lezione il mondo viene devastato da un’apocalisse. Per una serie di fortunate (!) congiunture siete rimasti vivi solo voi, con la vostra classe. Adesso dipende tutto da voi. Rimboccatevi le maniche, prendetevi cura di quei 20-30 come fosse il mondo intero.

Che mondo sarà quello di domani? Dipende da te caro collega. Non ti lamentare dei politici, delle strutture, del riscaldamento, dell’orario, adesso ci sei solo tu e loro. Non ci sono ministri, riforme, strutture. C’è la scuola nella sua essenza. Tu e loro e quel che ci sta in mezzo: le parole. Gli animali si addestrano, gli uomini si educano: con le parole. Non c’è lo stipendio, perchè non c’è lo Stato e non c’è il privato: sono loro il tuo stipendio. Ti è rimasto solo un libro: quello della tua materia. Da lì devi partire per costruire il mondo intero. Quello è il punto di appoggio con cui sollevarlo, il mondo intero.

Se loro vedranno in te il fuoco ti ripagheranno con uno stipendio che nessun altro mestiere dà: saranno degli innamorati del bene, della verità, della bellezza (cioè della vita). Non saranno dei furbi, ma degli innamorati. Forse ti manderanno ugualmente all’inferno come Dante ha fatto – anche se per altri motivi – col suo maestro Brunetto, ma sapranno riconoscerti (come Dante) di avere insegnato loro “come l’uom s’etterna”: come l’uomo si è reso immortale nella storia e come l’uomo si rende immortale al presente.

Caro collega hai 24 ore. A te la scelta: un nuovo giorno, il primo, di una vita nuova.

Stupisciti. Stupiscili.

A. D’Avenia

 

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6 risposte a PRIMO GIORNO DI SCUOLA

  1. lucetta ha detto:

    Seguendo questi consigli di A.D’Avenia ogni insegnante potrebbe riscoprire la bellezza della sua vocazione o missione……Auguri a tutti gl’insegnanti.

  2. fabiana ha detto:

    Grazie di averlo pubblicato, Angelo.Ci tenevo.Buon anno scolastico a tutti!

  3. Deborath ha detto:

    Wow!!!Da lasciare proprio senza fiato!!!!Bisognerebbe tenerlo a mente, diffonderlo ed allora sì che si potrà contare su una gioventù diversa e sarebbe l’inizio del nuovo mondo!!!Grazie Fabiana e grazie anche a te, Angelo…Un forte abbraccio a tutti…:0)

  4. donatella ha detto:

    Insegnare è una vocazione.Se tutti gli insegnanti fossero così ispirati le nuove generazioni potrebbero imparare davvero tanto, e con piacere.E una cosa imparata con piacere…non si dimentica più.Che questo, sotto questi auspici, possa essere un anno scolastico proficuo per tutti!:-)

  5. silvia ha detto:

    Mentre mi associo agli auguri a studenti e insegnanti per l’anno scolastico che sta iniziando, non posso non esprimere il dispiacere che nessuno qui abbia ricordato che il 14 Settembre è una FESTA preziosa per noi Cristiani. ESALTAZIONE DELLA CROCE. Il 15, è la Madonna Addolorata.Volevo solo ricordarlo…

  6. fabiana ha detto:

    Non lo abbiamo scritto, ma ricordato sì. :-)Almeno io sì, anche perché il 14, approssimativamente, pare che il nostro Francesco abbia ricevuto le stimmate.Credo che la vita non si possa scrivere tutta … la viviamo e ne condividiamo un po’ con gli altri.Ciao.

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