CLAUDIA KOLL: “Più misericordioso della mia debolezza”.

  

Butera 21 Settembre 2010

 Parrocchia Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco.  

 La toccante testimonianza di Claudia Koll divisa in 6 parti

  1. http://www.youtube.com/watch?v=mXIPdJ_WWQE

  2. http://www.youtube.com/watch?v=qiF7VpYwiok

  3. http://www.youtube.com/watch?v=iCrh62dxlAs

  4.  http://www.youtube.com/watch?v=PFklL8TjISQ

  5.  http://www.youtube.com/watch?v=yomg0IUG6to

  6. http://www.youtube.com/watch?v=YxtGrgq-Vto

Da: INNAMORATA DI GESU’

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4 risposte a CLAUDIA KOLL: “Più misericordioso della mia debolezza”.

  1. lucetta ha detto:

    Ho iniziato ad ascoltare Claudia……e mi è venuta voglia di ripensare ai vari segni della presenza del Signore nella mia vita. Potremmo noi globuli scrivere anche noi il nostro Magnificat . Un caro saluto a tutti. Lucetta

  2. angelonocent ha detto:

    Cara Lucetta,
    sono andato a rileggere il Capitolo 5 della Lettera ai Romani.
    Ne riporto una parte per chi desidera soffermarsi soffermarsi, dove parla di come Dio ci ha riconciliati. Ho evidenziato tre verbi ma andrebbero sottolineati tutti:
    “5,1
    Dio dunque ci ha ACCOLTI come suoi noi che abbiamo creduto. Perciò ora siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo.
    2
    Per mezzo suo possiamo ACCOSTARCI con la fede alla bontà di Dio che ci accoglie, e siamo orgogliosi della nostra speranza: un giorno Dio ci farà PARTECIPARE alla sua gloria.
    3
    Ma c’è di più: addirittura siamo orgogliosi delle nostre sofferenze, perché sappiamo che la sofferenza produce perseveranza,
    4
    la perseveranza ci rende forti nella prova, e questa forza ci apre alla speranza.
    5
    La speranza poi non porta alla delusione, perché Dio ha messo il suo amore nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci ha dato.
    6
    Noi eravamo ancora incapaci di avvicinarci a Dio, quando Cristo, nel tempo stabilito, morì per i peccatori.
    7
    È difficile che qualcuno sia disposto a morire per un uomo onesto; al massimo si potrebbe forse trovare qualcuno disposto a dare la propria vita per un uomo buono.
    8
    Cristo invece è morto per noi, quando eravamo ancora peccatori: questa è la prova che Dio ci ama.
    9
    Ma non basta: ora Dio per mezzo della morte di Cristo ci ha messi nella giusta relazione con sé; a maggior ragione ci salverà dal castigo, per mezzo di lui.
    10
    Noi eravamo suoi nemici, eppure Dio ci ha riconciliati a sé mediante la morte del Figlio suo; a maggior ragione ci salverà mediante la vita di Cristo, dopo averci riconciliati.
    11
    E non basta! Addirittura possiamo vantarci di fronte a Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, perché ora, grazie a lui, Dio ci ha riconciliati con sé.
    12
    Il peccato è entrato nel mondo a causa di un solo uomo, Adamo. È il peccato ha portato con sé la morte. Di conseguenza, la morte passa su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.
    13
    Prima della legge di Mosè, c’era già il peccato nel mondo. Ma dove non c’è Legge non si dovrebbe neppure tener conto del peccato.
    14
    Eppure, da Adamo fino a Mosè, la morte ha sempre dominato gli uomini, anche quelli che non avevano disubbidito come Adamo a un ordine di Dio.
    Adamo era la figura di colui che doveva venire.
    15
    Ma quale differenza tra il peccato di Adamo e quel che Dio ci dà per mezzo di Cristo! Adamo da solo, con il suo peccato, ha causato la morte di tutti gli uomini. Dio invece, per mezzo di un solo uomo, Gesù Cristo, ci ha dato con abbondanza i suoi doni e la sua grazia.
    16
    Dunque, il dono di Dio ha un effetto diverso da quello del peccato di Adamo: il giudizio provocato dal peccato di un solo uomo ha portato alla condanna, mentre il dono concesso dopo tanti peccati ci ha messi nel giusto rapporto con Dio.
    17
    Certo, la morte ha dominato per la colpa di un solo uomo; ma ora si ha molto di più: quelli che ricevono l’abbondante grazia di Dio e sono stati accolti da lui parteciperanno alla vita eterna unicamente per mezzo di Gesù Cristo.
    18
    Dunque uno solo è caduto, Adamo, e ha causato la condanna di tutti gli uomini; così, uno solo ha ubbidito, Gesù Cristo, e ci ha ristabiliti nella giusta relazione con Dio che è fonte di vita per tutti gli uomini.
    19
    Per la disubbidienza di uno solo, tutti risultarono peccatori; per l’ubbidienza di uno solo, tutti sono accolti da Dio come suoi.
    20
    In seguito venne la Legge, e così i peccati si moltiplicarono. Ma dove era abbondante il peccato, ancora più abbondante fu la grazia.
    21
    Il peccato ha manifestato il suo potere nella morte; la grazia manifesta il suo potere nel fatto che Dio ci accoglie e ci dà la vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.

    CLAUDIA dice proprio questo quando parla della sua esperienza di peccato. Del resto, la sua è anche la mia. Solo che, se è sfuggita ai fari della ribalta, non per questo è passata inosservata agl’occhi di Dio.

    GLOBULI ROSSI vuol dire riconoscere che il Signore Gesù, in me che sono nulla, “ha fatto della mia vita un luogo di prodigi, ha fatto miei giorni un tempo di stupore”. (Lc 1,47). Dobbiamo continuare a dircelo perché il miracolo si ripete sullo stato permanente di fragilità e debolezza.
    Claudia non esita a dirlo a chiunque incontra sul suo cammino. E’ davvero un GLOBULO ROSSO a disposizione del Misericordioso.

  3. innamoratadigesu ha detto:

    Buona sera Angelo…
    passavo per un saluto sulla nuova piattaforma ancora così nuova da mettere un pò in difficoltà per la gestione dello spazio ma non per quella della fede e dell’amicizia..
    Tornerò a leggerla prima possibile e approfitto per informare lei e quanti pregavano per Patrizia che l’intervento è riuscito, è stata svegliata dal coma farmacologico e sta recuperando soddisfacentemente. Grazie e a presto caro amico

  4. lucetta ha detto:

    Grazie,grazie,grazie. L’anima mia magnifica il Signore per il Suo Amore che mi raggiunge anche attraverso le tue parole e le testimonianze dei fratelli che LO amano.

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