N. 318 INCONTRI CON LA PAROLA – Ditate pericolose- Don Luciano

 318 – Ditate pericolose
(Genesi 27,15)

“Non toccare con le dita il monitor del computer, per favore!” Questo è stato l’avvertimento di un appassionato di computer la prima volta che, parecchi anni fa, mi sono avvicinato al suo computer. Quanti anni fa? Hmmm… allora nel computer girava solo il sistema operativo Dos, e Windows® non esisteva ancora. Il risultato di quel monito è stato che anche a me ora dà fastidio l’impronta delle dita sul monitor dei computer. Un amico appassionato di fotografia, che stenta a passare al digitale, mi dice la stessa cosa ogni volta che mi mette in mano le sue foto: “Maneggiale con cura. Non lasciarci sopra le tue ditate”. Ho conosciuto una persona che lavorava nella polizia scientifica,  le impronte digitali erano il suo pane quotidiano. Perché le impronte digitali danno sempre l’idea dello sporco e, a volte, possono essere molto pericolose – ti possono condannare…

Probabilmente vi è familiare la storia di Rebecca e dei suoi due figli Esaù e Giacobbe. Esaù è il primogenito e, secondo la tradizione del popolo di Israele, è quello che deve ricevere la benedizione di suo padre Isacco. La benedizione di famiglia per gli Ebrei era una cosa seria, voleva dire riconoscere il diritto di successione (economica, morale, di guida) a quel figlio. Ma Dio ha promesso che sarà invece suo fratello più giovane Giacobbe a ricevere la benedizione. Problema: Isacco sente la sua fine vicina, e ha chiesto a Esaù di portargli della selvaggina fresca per cibo – dopo gli darà la benedizione di famiglia prima di morire.

Ecco che entra in scena Rebecca e lascia le sue sporche impronte digitali su tutto quello che Dio ha in mente di fare. Leggiamolo dalla Parola di Dio in Genesi 27,15:

«Rebecca prese i vestiti migliori del suo figlio maggiore, Esaù, che erano in casa presso di lei, e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe».

Rebecca sa che suo marito Isacco è quasi completamente cieco, così cerca in tutti i modi di imbrogliarlo e di fare in modo che il suo figlio più piccolo Giacobbe assomigli e persino odori come il suo figlio più vecchio Esaù – e ci riesce! Isacco pensa che Giacobbe sia Esaù e gli dà la benedizione di famiglia. Esaù ritorna dalla caccia e, come ognuno si aspetta, si arrabbia un bel po’. Ma la benedizione pronunciata è irreversibile.

Rebecca ha avuto l’idea giusta, era Giacobbe quello che doveva ricevere la benedizione. Ma siccome ha visto che Isacco stava morendo e Dio non si muoveva a benedire Giacobbe, è andata in panico e ha cominciato lei a far muovere le cose secondo la sua testa. Ah, Isacco poi è vissuto altri 20 anni. Se solo avesse lasciato che Dio facesse le cose a modo Suo e a Suo tempo! Versetto 41: «Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato. Pensò Esaù: “Si avvicinano i giorni del lutto per mio padre; allora ucciderò mio fratello Giacobbe“».

Rebecca è costretta a mandare via Giacobbe per salvargli la vita. Quello che non sa è che non rivedrà più il suo figlio prediletto per 14 anni. E si è persa anche l’affetto dell’altro figlio Esaù, per essersi intromessa nei piani di Dio. Lasciando le sue sporche ditate ovunque, pregiudicando sé stessa e il futuro dei figli, ha finito col rompere quello che cercava di aggiustare.

Tutti noi qualche volta siamo Rebecca, non è vero? E’ così seducente tentare di aiutare Dio, velocizzare i Suoi piani, far succedere quello che dovrebbe succedere – e inevitabilmente facciamo disastri. Quando si tratta del tuo futuro la cosa migliore è lasciarLo nelle mani di Dio, non nelle tue! Il tuo futuro ha bisogno di una sola impronta digitale, quella di Dio. Perché la sola cosa che ti può far attraversare i momenti bui è sapere che Lui ha la situazione sotto controllo e ti sta conducendo per le Sue strade.

Quindi lascia che sia Dio a darti quello che vuole darti, non cercare di prendertelo. Tu abbandonati fiducioso e lascia che sia Lui a guidare. Le tue interferenze non fanno altro che complicare e rallentare i piani di Dio. Rebecca e Giacobbe lo hanno imparato a caro prezzo. Le tue sporche ditate sulla tua vita non fanno altro che creare confusione!

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

 don Luciano
 
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e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te
e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto
e ti conceda pace.»
       (Numeri 6,24-26)

 

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3 risposte a N. 318 INCONTRI CON LA PAROLA – Ditate pericolose- Don Luciano

  1. *Annamaria* ha detto:

    Bello questo post…
    Devo ammettere che conosco pochissimo questo tuo blog, lo leggo da qualche mese… ma ci sono una marea di interventi precedenti, ognuno dei quali nasconde una ricchezza… devo iniziare seriamente ad esplorarlo!😉

    • angelonocent ha detto:

      Cara Annamaria, troppo buona!

      Grazie per avermi offerto la possibilità di ripassare la lezione:

      …lascia che sia Dio a darti quello che vuole darti, non cercare di prendertelo.
      Tu abbandonati fiducioso e lascia che sia Lui a guidare.
      Le tue interferenze non fanno altro che complicare e rallentare i piani di Dio.
      Rebecca e Giacobbe lo hanno imparato a caro prezzo.
      Le tue sporche ditate sulla tua vita non fanno altro che creare confusione!”

      Il Signore ti benedica e illumini il tuo volto con la luce del Suo Spirito.

      Angelo Nocent nocent.angelo@gmail.com

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