BENVENUTA PALMA!

 BENVENUTA PALMA!

  

Carissima Palma,

mi ha colpiro la “preghiera dell’accoglienza” che hai pubblicato su DIARIO DI FAMIGLIA: 

    Aiutami o Signore,
    ad essere per tutti un amico
    che attende senza stancarsi,
    che ascolta senza fatica,
    che accoglie con bontà,
    che dà con amore.
    Un amico che si è sempre certi di trovare
    quando se ne ha bisogno.
     Aiutami, o Signore,
    ad essere una presenza sicura
    a cui ci si può rivolgere
    quando lo si desidera;
    ad offrire un’amicizia riposante
    che arricchisce con te e per te;
    ad irradiare una pace gioiosa,
    la tua pace, o Signore,
    sempre disponibile ed accogliente.
    Così, senza compiere cose straordinarie,
    senza vanagloria,
    io possa aiutare gli altri
    a sentirti più vicino
    perché la mia anima
    ti accoglie ad ogni istante.
    Amen.


“…ad offrire un’amicizia riposante…”: fa pensare ad un’oasi, quale dovrebbe rappresentare la nostra Compagnia.

Se questi sono i sentimenti che ti animano venendo a far parte di questa Compagna, speriamo di esserne degni ed altrettanto disponibili. Un bel regalo dello Spirito nella Giornata Missionaria Mondiale.


Non ho trovato il tuo nome nell’elenco dei santi. Ma avrebbe questa derivazione: dal nome medievale Palma, che tradizionalmente viene attribuito ai bambini nati la Domenica delle Palme – anche se, in parte, il nome potrebbe riflettere la devozione per Santa Maria delle Palme.


Coincidenza: per la GLOBULI ROSSI COMPANY la festa delle Palme assume un significato particolare. Quando aspiriamo ad essere “schiene a disposizione di Dio” il pensiero va al Vangelo di Matteo, 1,11:

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”».
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

 
Verrebbe da dire: fortunato quel somarello che ha avuoto l’onore di portare il Signore trionfalmente in Gerusalemme, tra una folla festosa e sventolante rami di palma e d’ulivo.

 Che Gesù accompagni le tue peregrinazioni quotidiane e ti conceda quanto chiedi nella preghiera. Da oggi, in ogni tuo passo ci saremo anche noi, invisibili ma in comunione. (vedi (https://grcompany.wordpress.com/2010/10/23/una-eucaristia-vivente-card-agostino-vallini/).  

 Gradisci il nostro omaggio floreale e canta con noi l’HOSANNA AL FIGLIO DI DAVID, OSANNA AL REDENTOR perché faccia di ciascuno una EUCARISTIA VIVENTE:    

  00:44

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4 risposte a BENVENUTA PALMA!

  1. silvia ha detto:

    Vorrei rispondere a “Una Eucaristia vivente” : non so se sia il posto giusto, perchè non mi è chiaro come funziona il sito della CDGR, dopo i recenti cambiamenti.

    La mia Vita, da anni, da quando è avvenuta la “conversione”, un SI nella Fede di cui prima, pur avvertendolo interiormente, non ero consapevole, è sempre e solo una continuata Eucaristia.
    Tutto ciò che mi illumina su questo punto, è un aiuto ed una conferma preziosa.
    Una Eucaristia vivente, e’ una personale risposta radicale al Mistero dell’Annunciazione-Incarnazione, accolto e per Suo Dono , vissuto in un percorso a spirale, sempre più profondo, e aperto a ciò che Lui vuole o permette. Malgrado le personali resistenze, cadute, infedeltà, paure, sofferenze…
    Una continuata mistica Messa , la “gigantesca Messa del creato” (P.Leo Haberstroh) cui io posso solo dire Si a Lui che la celebra come vuole nel SI continuamente ripetuto.

    Posso condividere qui, avendolo già fatto nel precedente blogh CDGR, una lettera di P.Leo Haberstroh,lettera che essendo stata affidata al curatore della biografia di questo Religioso, non viene meno alla riservatezza necessaria.
    Le sue parole mi e ci illuminano semplicemente e concretamente, sul senso di vivere la ns vita in una continuata Eucaristia, in unione con Lui.

    propongo qui, una sua
    “testimonianza ” a me molto
    cara e preziosa.E’ parte di una sua lettera a me
    indirizzata a suo tempo: ne ha copia don
    Brazzale, perciò credo di non mancare di
    discrezione ma solo di rendere onore a
    Dio e a P.Leo. Questa lettera rispecchia senza
    esaurirlo, il suo pensiero eucaristico.

    Carissima sorella,……………………..ora provi la tua totale impotenza. E fa bene sperimentarla così profondamente.

    Accetta questa prova.

    Ma poi ti ricordi che accanto a te sta Uno, pronto ad aiutarti: il divin Liberatore. Tutti i giorni noi diciamo assieme a Gesù: ” Prendete, mangiate, questo è il mio corpo,…questo è il mio sangue.”

    E noi, cosa offriamo noi, insieme con Gesù, nella Messa? E appena usciti dalla Messa, ci diamo da fare per realizzare ciò che abbiamo detto, che realmente ci sforziamo, con tutti i nostri limiti, di offrire al nostro ambiente, il nostro “corpo”cioè il tempo, le energie,l’attenzione, in una parola la vita?
    Gesù, dopo aver pronunciato quelle parole, poche ore dopo, diede veramente il suo corpo e il suo sangue sulla croce.

    Diversamente, tutto resta parola vuota, anzi menzogna. Bisogna dunque che, dopo aver detto ai fratelli: ” Prendete, mangiate” , noi ci lasciamo veramente “mangiare” e ci lasciamo mangiare soprattutto da chi non lo fa con tutta la delicatezza ed il garbo che ci aspetteremmo.

    Ognuno di noi ha attorno a sè dei denti acuminatiche lo macinano: sono critiche, contrasti, opposizioni nascoste e palesi, divergenze di vedute con chi ci sta attorno, diversità di carattere.Dovremmo essere perfino grati a quei fratelli o familiari che ci aiutano in questo modo; essi ci sono infinitamente più utili che non coloro che ci approvano e ci lusingano.

    Proviamo a immaginare che cosa succederebbe se celebrassimo con questa partecipazione personale la Messa. Prendete…mangiate…Una madre di famiglia celebra così la Messa e poi va a casa e comincia la sua giornata fatta di mille piccole cose, apparentemente è cosa da niente quello che fa , ma è una Eucaristia insieme con Gesù.

    Grazie all’Eucaristia, non ci sono più vite, azioni “inutili”. Tutto serve per lo scopo più sublime che ci sia: per essere un sacrificio vivente, un’Eucaristia insieme con Gesù.

    Se vedi la tua penosa situazione in questo senso, tutto diventa sopportabile.
    Non cesso di pregare per te in questo senso. Augurandoti ogni bene e grazia, benedico te e i tuoi cari e ti saluto con fraterno affetto.

    di P.Leone Habestroh Padova,16 Agosto 80 lettera a M. Silvia

  2. lucetta ha detto:

    Benvenuta Palma. Che la preghiera dell’accoglienza non rimanga solo una preghiera, un’aspirazione, un desiderio ma che tu possa realizzarla in pieno nella tua vita quotidiana.

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