FABIANA INTERVIENE NELLA SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI

 

 SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI

Sono due giorni che penso a che cosa mi evoca la parola ”santo”, senza tralasciare affatto la parola ”povero”, né il suo contenuto, ma pensando alla mia storia: all’oggi come al mio ieri, ma più adesso, in ciò che vivo ora, e mi sono tornate alla mente parole lette qualche anno fa… e ho sorriso come allora, pur comprendendone meglio, in questo momento, il significato: ve le trascrivo, magari servono a qualcun altro.


Sono della teologa Adrienne von Speyr:

  • “… il santo offre tutto ciò che ha: più di quello che ha a disposizione.
  • Certo il ”tutto” dal punto di vista umano è sempre solo ’qualcosa’ e il Signore è colui che risponde all’offerta con il suo ’tutto’ prendendo tutto in suo possesso e arrotondando la dedizione.
  • La santità non consiste nel fatto che l’uomo dà tutto, ma nel fatto che il Signore prende tutto.
  • Tra offerta ed esaudimento vi è sempre come un contrasto, uno sbaglio, una svista.
  • L’uomo offre tutto forse a parole, pronuncia l’offerta a mezza bocca. Ed egli lo immagina sempre come qualcosa di limitato.
  • La sua offerta, nonostante la sua volontà, non deve tenere per sé niente, né una figura conforme a questo mondo.
  • E il Signore lo ascolta come se fosse stata pronunciata nel modo dovuto;
  • e quando Egli prende tutto nel suo senso, allora probabilmente l’uomo grida e rimpiange quello che gli è stato preso,
  • ma la grazia della santità sta appunto nel fatto che il Signore permette la svista…”.

Sono le parole grazia e svista che mi fanno sorridere, ma sono vere.

Buona festa di grazia e di riconoscenza per la ’svista’ che ci accomuna, probabilmente, tutti!

Questa voce è stata pubblicata in FABIANA GUERRA - Ordo Virginum. Contrassegna il permalink.

8 risposte a FABIANA INTERVIENE NELLA SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI

  1. lucetta ha detto:

    Grazie Fabiana. Ho gradito tantissimo. Soprattutto queste parole mi si addicono:”….. e quando Egli prende tutto nel suo senso, allora probabilmente l’uomo grida e rimpiange quello che gli è stato preso”
    Com’è vero!!!! E’ così difficile nella prova, nel buio…riuscire a capire che Lui sta lavorando per il mio bene, mi sta forgiando….Anche oggi sono rimasta colpita dalla lettera di San Paolo “per me il vivere è Cristo, il morire un guadagno”…Quando penso a San Paolo, alla sua vita, rabbrividisco….però mi serve per capire che se voglio meritare la vita eterna, questa terrena non sarà una passeggiata. Coraggio e….avanti.

    • fabiana ha detto:

      Grazie Lucia,
      sono contenta che queste parole ti abbiano colpita …
      sì, è vero non sarà una passeggiata questa vita, ma siamo in cordata e ci sosteniamo a vicenda
      e siamo in compagnia in tutti i sensi,
      perfino con Chi ha permesso la svista.🙂
      Un abbraccio

  2. angelonocent ha detto:

    GLOBULI ROSSI VUOL DIRE SANTITA’. Come obiettivo, naturalmente.

    Mi fa piacere che tu abbia citato Adrienne Von Speyr che non è stata solo teologa ma anche una mistica del nostro tempo, cosciente di avere una missione nella Chiesa.

    Di lei l’amico e insigne teologo Hans Urs Von Balthasar suo professore e poi direttore spirituale, ha scritto che da Sant’Ignazio di Lojola “imparò molto di più che da me”.

    Non solo: “mi sono servito senza esitazione già nei miei primi libri dopo la sua conversione delle intuizioni che mi forniva…Lei mi diede spesso suggerimenti per prediche, conferenze, ecc. ma lesse solo raramente – e sempre di meno con lo sviluppo della cecità – i miei libri. Nel complesso ho ricevuto teologicamente più io da lei che lei da me…”

    Nella Festa di Tutti i Santi è bello ricordare che questa donna, prima di morire, aveva dato alle stampe 37 libri di cui 34 in libreria. Nessun elogio dalla stampa. Rare recensioni insignificanti, nessuno si è voluto compromettere. A poco a poco Adienne si è resa conto che il suo destino sarebbe stato quello di dover parlare ed agire a vuoto durante il periodo della sua vita. (Buono a sapersi!)

    Fabiana, davvero commovente questo nostro Dio che nessuno oserebbe pensare così distratto da commettere così tante sviste sul nostro mediocre operare. Adrienne ha scritto anche tante altre cose belle sulla santità. Cito a caso:

    I santi sono la dimostrazione della possibilità del cristianesimo. Perciò possono essere guide su una strada verso la carità di Dio che sembra altrimenti impossibile”.

    E ancora:

    -“L’essenza di ogni santità consiste nel rimanere nel Signore finché ritorna…Nel rimanere nel Signore e nell’essere in lui, tutti hanno la loro precisa missione, corrispondente alla missione di Maria e di Giovanni; una parte della misssione è visibile e fissata dalla Chiesa, un’altra parte è nascosta e consiste nell’invito del Signore a rimanere in lui. (Cgr. Gv 21,23).
    Buona peregrinazione in compagnia dei Santi!

    • angelonocent ha detto:

      A PROPOSITO DELLE SVISTE DI DIO

      Nella Liturgia della Parola della XXXI Domenica viene riportato un passo bibico che si fa preghiera e supplica:

      DAL LIBRO DELLA SAPIENZA (11,22-12,2)

      Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia,
      come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
      Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
      chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
      aspettando il loro pentimento.

      Tu infatti ami tutte le cose che esistono
      e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
      se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.

      Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
      Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?

      Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,
      Signore, amante della vita.
      Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
      Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
      e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
      perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore”.

  3. angelonocent ha detto:

    I SANTI SONO QUELLI CHE FANNO PASSARE LA LUCE…

    Cara Lucetta, credo che il testo che hai pubblicato altrove, trovi giusta collocazione proprio qui:

    “La festa di Tutti i Santi, è una giornata di gioia, di spe­ranza, di fede .Una delle giornate più raf­finate che la liturgia ci propone; è la festa di tutta l’umanità, dell’umanità che ha sperato, che ha sofferto, che ha cercato la giusti­zia, dell’umanità che sembrava perdente e invece è vittoriosa. E’ la festa di Tutti i Santi, non solo di quelli segnati sul calen­dario e che veneriamo sugli alta­ri, ma anche di quelli che sono passati sulla terra in punta di pie­di, senza che nessuno si accor­gesse di loro, ma che nel silenzio del loro cuore hanno dato una bella testimonianza di amore a Dio e ai fratelli, forse parenti no­stri, amici, forse nostro padre, nostra madre, umili creature, che ci hanno fatto del bene senza che noi neppure ci accorgessimo.

    Ab­biamo messo i santi sugli altari, li ammiriamo, li invochiamo, ma non li imitiamo, perché pensiamo che siano troppo eroi per vivere come loro. Ma non è così.

    Nella festa di Tutti i Santi, la Chiesa ci dice che i santi sono uomini e donne comuni, una mol­titudine composta di discepoli di ogni tempo che hanno cercato di ascoltare il Vangelo e di metter­lo in pratica. Sono questi i santi che salva­no la terra. C’è sempre bisogno di loro. È in virtù dei santi che so­no sulla terra, che noi continuia­mo a vivere, che la terra continua a non essere distrutta, nonostan­te il tanto male che c’è nel mon­do. Ed è in virtù dei santi di ieri, dei santi che sono già salvati e che intercedono per noi: “una molti­tudine immensa che nessuno può contare, di ogni nazione, popolo e lingua”.

    La definizione più bella dei santi è quella di un bambino di una scuola materna. La maestra aveva portato la sua classe a visitare una chiesa con le figure dei santi sulle vetrate lu­minose. A scuola di catechismo ho domandato ai bambini: Chi sono i santi? Un bambino mi ha risposto: “Sono quelli che fanno passare la luce”.

    Stupenda defi­nizione: i santi fanno passare la luce di Dio che continua ad illu­minare il mondo.

    (A cura di G. Sangalli della Rivista mensile “Maria Ausiliatrice” Torino. )

    Che bellezza…abbiamo la possibilità di diventarlo…….quindi AUGURI a tutti!!!!!
    Lucetta

  4. angelonocent ha detto:

    Anche l’amico ERCOLE al citato passo del LIBRO DELLA SAPIENZA, ha fatto un commento degno d’attenzione:

    Quello che dice il libro della Sapienza è un brano affascinante. Quando ci sentiamo minacciati dagli altri ci chiudiamo e diventiamo cattivi; ma Dio non è così, Dio non ha paura, neanche di noi e neanche dei nostri peccati.
    Per questo, dice il libro della Sapienza: «Hai compassione di tutti perché tutto Tu puoi e non guardi al peccati degli uomini in vista del pentimento
    ».

    . Cioè, quando ti trovi di fronte ai peccati degli uomini non diventi acido, cattivo, reattivo, dando immediatamente la punizione che i peccati si meriterebbero, no!

    . Tu guardi al pentimento, tu guardi alla possibilità che l’uomo ritorni indietro dalle sue scelte di egoismo e ritrovi la gioia di amare e la gioia della verità.

    E perché Dio fa così?

    . Perché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato.
    Se avessi odiato qualcosa non l’avresti neppure creata; come potrebbe sussistere una cosa se tu non vuoi o conservarsi se tu non l’avessi chiamata all’esistenza?
    Dio non ci disprezza; e anche quando siamo della povera gente, e lo siamo della povera gente, quando davanti al Signore dobbiamo riconoscere i nostri peccati, Dio non ci disprezza.

    Ci ha creati, vuol dire che per ciascuno Dio riconosce una identità, un valore, un significato, non potremmo nemmeno esistere se Dio non ci amasse e non ci sostenesse con la sua bontà.

    E continua: «Tu risparmi tutte le cose perché tutte sono tue Signore amante della vita poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose!»Dunque tutte le cose sono preziose davanti a Dio, Dio le considera sue e nessuno è disposto a perdere quello che è suo: nemmeno Dio, dunque gli apparteniamo, dunque siamo preziosi agli occhi del Signore.

    Ricordiamocelo, Dio non ci butta via, Dio non ci disprezza e non ci abbandona.
    E se nella nostra vita, c’è questa realtà di peccato il Signore continua a usare compassione in vista del pentimento: ci mette un qualche segno, una qualche esperienza, ci fa provare delle volte delusione per i nostri peccati, per le nostre situazioni, perché ritroviamo la via della comunione con lui. Questo perché Dio è il Signore amante della vita.

    E allora bisognerebbe che diventassimo così anche noi: amanti della vita, amanti della vita degli altri e quindi capaci di rispettare la vita degli altri, di favorirla.

    Sì, amare vuol dire fare vivere la gente! Bene, facciamo vivere la gente, ma cerchiamo di amare anche la nostra vita, perché siccome è preziosa davanti a Dio deve essere preziosa anche ai nostri occhi e dobbiamo vivere quella vita che il Signore ci dà.
    La vita dal punto di vista biologico, anche questa s’intende, il curarsi e tutte queste cose qui, ma il vivere con la V maiuscola. Il Signore ci dà una vita con la speranza che la viviamo, che la gestiamo bene, che la trasformiamo in comportamenti di amore e di bontà.
    Quando facciamo questo allora viviamo davvero, allora Dio è contento perché è il Signore amante della vita e la nostra vita partecipa della gioia del Signore.

    Nel salmo responsoriale abbiamo ripetuto come ritornello una frase di Sant’Ireneo, famosissima: «La gloria di Dio è l’uomo vivente».E vuole dire: Dio è glorificato, Dio si manifesta per quello che è come Dio quando l’uomo vive; non solo vegeta, ma vive, quindi quando l’uomo fa nella vita un’esperienza di dignità, di valore, di senso. Quando l’uomo è così, Dio è glorificato.

    Naturalmente bisogna dire anche il contrario, che la gloria dell’uomo è l’amore di Dio per noi. La dignità più profonda che come creature, come uomini abbiamo nasce proprio dall’essere creature di Dio e figli di Dio in Gesù Cristo.

  5. silvia ha detto:

    Solo oggi ho potuto leggere.
    Perchè “grazia e svista” ti fanno sorridere?

    Le parole della teologa che hai citato sono per me luce e conforto. Conferma. Non mi fanno sorridere.
    Sono esperienza quotidiana.
    * “… il santo offre tutto ciò che ha: più di quello che ha a disposizione.
    * Certo il ”tutto” dal punto di vista umano è sempre solo ’qualcosa’ e il Signore è colui che risponde all’offerta con il suo ’tutto’ prendendo tutto in suo possesso e arrotondando la dedizione.
    * La santità non consiste nel fatto che l’uomo dà tutto, ma nel fatto che il Signore prende tutto.
    * Tra offerta ed esaudimento vi è sempre come un contrasto, uno sbaglio, una svista.
    * L’uomo offre tutto forse a parole, pronuncia l’offerta a mezza bocca. Ed egli lo immagina sempre come qualcosa di limitato.
    * La sua offerta, nonostante la sua volontà, non deve tenere per sé niente, né una figura conforme a questo mondo.
    * E il Signore lo ascolta come se fosse stata pronunciata nel modo dovuto;
    * e quando Egli prende tutto nel suo senso, allora probabilmente l’uomo grida e rimpiange quello che gli è stato preso,
    * ma la grazia della santità sta appunto nel fatto che il Signore permette la svista…”.

    E’ vero che Lui ha accolto il SI che un giorno benedetto mi è stato dato di dirGli: un SI che era totale, assoluto, radicale da subito, da sempre e per sempre.
    Anche se non ne conoscevo il contenuto. Lui lo ha accolto e ha provveduto e provvede a riempirlo giorno per giorno, minuto per minuto.

    Soffro e talvolta con Lui mi lamento. Ma non rimpiamgo nulla. Anche se la notte è sempre notte e la Croce per me che non sono santa ma solo in cammino nelle Sue Mani, resta Croce. La sofferenza resta sofferenza e non so ancora dire che ogni pena mi è diletto.
    So però e Lui lo sa, che mai vorrei non avere questa sofferenza, poichè so che è Suo dono. Nella Croce mi sento sicura , nella notte so che Lui c’è.

    So che tutto è Suo dono e solo così sono felice perchè sperimento il contrasto dell’esaudimento.
    Io non ho tutto il tempo che voi avete per leggere, trascrivere, commentare….
    Accetto e offro, e spero da Lui la Luce e la Forza necessaria per continuare e rimanere, fino a che Lui vorrà: spero e invoco che sia presto!

    • fabiana ha detto:

      Silvia carissima,
      mi fanno sorridere perché penso a me, a quello che è accaduto a me, sorrido di me, perché è andata proprio così,
      come dico prima nelle priem righe.
      Ma è un sorriso di tenerezza …
      per la mia storia che pure è stata dolorosissima, per quanto ritenga io, bellissima. Se vuoi ne parliamo a tu per tu.
      Un abbraccio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...