IL SENSO DELLA VITA NELLE ORE “ORDINARIE” – Fabiana Guerra

 

IL SENSO DELLA VITA NELLE ORE “ORDINARIE” 

Fabiana Guerra (Dell’ Ordo Virginum Diocesano)

Siamo alla scuola primaria, in classe quinta: è la lezione settimanale di religione cattolica, parliamo dell’anno liturgico, della suddivisione dei periodi, dei colori dei paramenti…

“Maestra” – nota uno dei miei alunni – “… ma sulla scheda c’è scritto due volte Tempo Ordinario!”. “Vero”, rispondo io. E motivo il perché a tutti. Questa parolina – «ordinario» – a me, però, dice anche tanto altro, da mesi e mesi. È il tempo più lungo nel calendario liturgico, è il tempo della vita normale, condita con la speranza di imparare ad essere sempre più veri. 

Osservo, ascolto, medito la mia vita e quella dei miei fratelli. Ci sono giorni in cui è come se aspettassimo qualcosa di eccezionale per vivere meglio, o che ci confermi che siamo dei buoni cristiani. Sfido chiunque a non averlo mai sperimentato, anche solo come rischio più o meno consapevole.

 

Leggendo tutte (o quasi) le iniziative che ci sono in diocesi, organizzate nelle parrocchie, negli oratori, nei conventi e dai monasteri, dagli Uffici pastorali, dai vari movimenti… anche solo per l’Avvento; scorrendo i nomi dei tanti esperti, preti e non, che accettano di parlare a noi, per noi, mi è sorta questa domanda:

  • “Ma che cosa ci aspettiamo da questo non esiguo numero di esperti?
  • Perché abbiamo bisogno di farci spiegare la nostra vita da altri?”.

 La vita ordinaria è la nostra, la più nostra, e vale per tutti. Perché la vita di un missionario o di un ex missionario, ad esempio, o di una suora o di un frate, o di chiunque faccia – ai nostri occhi – un qualcosa di ‘straordinario’ nella sua vita, ha da dire o da testimoniare di più di una qualsiasi madre di famiglia, padre di famiglia, o di un laico che vive nell’ombra una vita ordinaria ed evangelica, o di una laica che – ancor di più – passa inosservata nei suoi innumerevoli e materni servizi quotidiani a tanti “Perché?”. 

Nella mia vita ho incontrato tante persone ed ho imparato da tutte, perché mi piace così: laica in tutto, ma devo dire che i più semplici, quelli meno ‘istituzionali’, sono quelli che mi hanno toccato il cuore, non i dotti, né i sapienti (nulla contro questi, anzi!), ma la mamma che si alza di notte per i suoi bimbi ammalati, l’impiegato stanco di sottostare al suo capo o a una logica di potere, ma che va lo stesso al lavoro con le sue motivazioni non sempre solo economiche, il medico che ascolta a lungo il suo paziente, che passa a trovarlo, perché si interessa davvero a lui, il farmacista obiettore di coscienza, lo studente fiducioso in un futuro che gli appare incerto quanto mai, l’operaio che fa i turni con orari impossibili, le persone sottopagate, in cassa integrazione, ma dignitose e con una conoscenza sapienziale di vita che potrebbero stupirci… gli insegnanti, come me, così poco considerati ma pieni di buona volontà, e incrollabili nella passione educativa, i pensionati senza nome, senza posto nella società se non per essere eventualmente soccorsi: tanto per essere noi ‘straordinari’ o sentirci utili… 

Questi (e non solo questi): quando ci daranno la loro testimonianza nei nostri incontri organizzati? Quanto spazio a costoro? Che sono i più. Quando ne ascolteremo l’ordinarietà? E con attenzione, perché ci è vicino, è uno di noi. Non hanno nomi altisonanti, né sono esperti riconosciuti dalle associazioni, ma hanno la storia tra le mani. 

Una schiera innumerevole di uomini e donne sconosciuti hanno fatto la storia e la fanno: noi siamo questi. A me verrebbe da chiedere per tutti, in questo Avvento, la straordinaria consapevolezza che ci serve (nella doppia valenza che ha questo termine), per vivere l’ordinarietà di una vita che il Signore renda sempre più vera, senza timore, con tutta la responsabilità personale che richiede l’essere cristiani. 

Fabiana Guerra

Ordo Virginum diocesano

“Da LA LIBERTA’ – Reggio Emilia”

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26 risposte a IL SENSO DELLA VITA NELLE ORE “ORDINARIE” – Fabiana Guerra

  1. angelonocent ha detto:

    Anni fa, proprio durante le esequie di una vecchiatta della mia parrocchia, m’è venuta una riflessione molto simile alla tua.
    Mentre il Celebrante aspergeva ed incensava il feretro, mi sono detto: guarda quanti onori oggi che questa donna è morta. Ma fino a ieri appartenenva al numero dei più. Mai interpellata, mai invitata a prendere la parola nella comunità cristiana…

    Eppure ha cresciuto e mandato avanti una famiglia fino a ridursi a pelle ed ossa. Possibile che non avesse nulla da dire? Possibile che a nessuno interesasse una sua testimonianza di vita?

    Sono pensieri che vengono in mente quando si vivono determinati stati d’animo nella Comunità Ecclesiale.

    Come altre volte, anche Domenica scorsa mia moglie ed io siamo stati invitati da amici Protestanti giapponesi al Culto Evangelico nella Chiesa che è nella zona dove abitiamo. Una Comunità edificante, dove sono presenti e visibili i ministeri diversi per l’edificazione comune. Ognuno ha con sé la Bibbia e il Libro dei Canti. C’è una confidenza con la Parola di Dio che a tanti di noi Cattolici ancora manca. Questo vuoto ha precise ragioni storiche che va colmato.

    Il Santo Padre in occasione dell’udienza del 14 Marzo 2002, ha collocato la dimensione carismatica, pastorale e ministeriale all’interno di un processo di sequela (discepolato) e di maturazione ecclesiale (missione) reso possibile da “una solida formazione permanente”.

    In questo modo, risulta evidente che discepolato e formazione permanente sono le condizione fondamentali per un’autentica esperienza carismatica e ministeriale. Lo Spirito Santo, infatti, forma , anzitutto, dei discepoli del Signore; trasforma i credenti, di gloria in gloria, ad immagine di Cristo ( cf. 2 Cor 3,18).La ministerialità non deve essere concepita, semplicemente, come esercizio carismatico piuttosto come manifestazione della vita di Cristo che è venuto non per essere “servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mc 10,40). L’affermazione paolina contenuta nella I Cor. 12,4: “Vi sono diversità di ministeri ma uno solo è il Signore”, evidenzia il nesso imprescindibile tra ministerialità e sequela del Signore, quale criterio di discernimento di ogni autentica diaconia nello spazio ecclesiale.

    Negli Atti degli Apoatoli i Carismi sono il prolungamento della grazia pasquale e l’estensione della sua potenza pentecostale, mentre i ministeri sono il prolungamento della vita stessa di Gesù che ha caratterizzato in termini diaconali il proprio essere nel mondo, solidale con gli uomini e special modo con i peccatori.

    Come in ogni altra sitruazione anche in questo campo si può assistere a tante forme patologiche: arrivismo, concorrenza, liderismo, dissenso…tutte malattie che disgregano e lacerano profondamente e, alle volte, fatalmente i nostri gruppi, da parte di coloro che possiedono carismi presunti o reali, se la vita è sganciata e difforme da quella di Cristo.

    Ogni autentica ministerialità richiede due elementi fondamentali: il carisma corrispondente al bisogno reale della comunità e una vita consapevolmente e liberamente radicata in Cristo.
    Quando ciò non si verifhica, sgorga facilmente la domanda che hai posto sul Settimanale della tua Diocesi.

    Siamo qui per migliorare. E la tua provocazione ci stimola a pensare al ruolo che rivestiamo nella Chiesa. Per molti l’esperienza è molto simile a quella delle pecore senza Pastore.

  2. Deborath ha detto:

    Quante verità in questo scritto, mia cara Fabiana, hai ragione!!!!
    L’ordinario è quello che ci permette di diventare straordinari agli occhi di Dio…
    In occasione della Messa del giorno dei Santi, don Oreste diceva proprio questo, che in quel giorno lui voleva ricordare non tanto i santi canonizzati, quelli più famosi, quelli conosciuti da tutti e venerati in ogni parte del mondo, quanto quei Santi che nessuno conosce, ma che brillano davanti a Dio, tutte quelle mamme e quei papà, i nonni, i fratelli e le sorelle, che, ormai al cospetto di Dio, contribuiscono a rendere più bello l’altare del cielo…
    Quei Santi che hanno vissuto la loro vita nel silenzio dell’ordinarietà, senza clamori, senza manifestazioni straordinare, ma testimoni di un amore vero e così hanno sfamato, hanno accudito, hanno sorretto, hanno aiutato, hanno visitato, hanno vestito i loro fratelli, mettendo in pratica in tutto e per tutto il Vangelo….
    Non saranno sugli altari, non saranno famosi, non saranno conosciuti da noi, uomini, ma da Dio???? Che valore hanno queste persone per Lui? Come le considera?
    Ecco la riflessione che lui ha voluto lasciarci quel giorno ed io la condivido con voi perchè la ritengo estremamente vera e profonda, come la tua riflessione, Fabiana…
    Un abbraccio e a presto…

    • silvia ha detto:

      D’accordo su tutto ciò che Fabiana dice, sull’Ordinario , del tempo, delle persone, della vita…
      Sono stata e sono, moglie, madre, nonna…anche medico. Anche catechista e altro….
      Tutto molto ordinario. Normale, corrente, semplice….Cercando sempre di portare nelle varie dimensioni del mio vivere, Lui, il Signore, atteso e presente nella mia Vita.Ordinaria. Che è sempre stata ed è soprattutto interiore, pienamente, assolutamente, esclusivamente laica.
      Essere Cristiana, per me è essere Cristo.
      La nostra Fede, non è credere in una dottrina, ma vivere una Persona. Gesù.

      Gesù ha scelto i 12.Gesù ha inviato i 72.
      Non io ho scelto Lui, ma Lui ha scelto me.
      Lui, ci chiama. Sta a noi rispondere.
      Trovo, leggo la Sua Volontà su di me, nell’ordinario della mia vita.
      Nel concreto. Nel terribile quotidiano.Nel quale Lui mi chiede e mi dona di ascoltare e amare Lui.Li, nella vita da Lui ricevuta e accolta, resto ai Suoi piedi e Lo ascolto.Lo contemplo…

  3. silvia ha detto:

    Perchè l’avatar non risulta il mio ma…?

  4. silvia ha detto:

    D’accordo su tutto ciò che Fabiana dice, sull’Ordinario , del tempo, delle persone, della vita…
    Sono stata e sono, moglie, madre, nonna…anche medico. Anche catechista e altro….
    Tutto molto ordinario. Normale, corrente, semplice….Cercando sempre di portare nelle varie dimensioni del mio vivere, Lui, il Signore, atteso e presente nella mia Vita.Ordinaria. Che è sempre stata ed è soprattutto interiore, pienamente, assolutamente, esclusivamente laica.
    Essere Cristiana, per me è essere Cristo.
    La nostra Fede, non è credere in una dottrina, ma vivere una Persona. Gesù.

    Gesù ha scelto i 12.Gesù ha inviato i 72….
    Non io ho scelto Lui, ma Lui ha scelto me.
    Lui, ci chiama. Sta a noi rispondere.
    Trovo, leggo la Sua Volontà su di me, nell’ordinario della mia vita.
    Nel concreto. Nel terribile quotidiano.Nel quale Lui mi chiede e mi dona di ascoltare e amare Lui.Li, nella vita da Lui ricevuta e accolta, resto ai Suoi piedi e Lo ascolto.Lo contemplo…

  5. marty ha detto:

    fabi , sei grande !
    sei una maestra fantastica ,
    unica ,
    meravigliosa,
    paziente …………………..

    indovina chi sono..
    indizio : paolo mi chiama anna frank ,
    anche se non ho mai capito perchè !

  6. silvia ha detto:

    fabi sei la migliore tvttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttb
    buona domenica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ki sono??????
    indovinello…
    aiutino: sn bionda e oggi(sabato)indossavo i jeans

  7. silvia ha detto:

    buona domenica
    x me spieghi e insegni molto bene
    ki sono??????
    indovinello…
    aiutino: sn bionda e oggi(sabato)indossavo i jeans

  8. silvia ha detto:

    ciao fabi xke nn vieni a scuola domani?????
    mi mankerai.
    ciao buona notte

  9. silvia ha detto:

    ciao fabi xke nn vieni a scuola domani?????
    mi mankerai.
    ciao buona notte.
    sei fantastica e tvtttttttttttttttttttttttb

  10. silvia ha detto:

    ai indovinato ki sono
    indizio:ho i capelli biondi e…..
    dico sempre:sei fantastica fabi

  11. silvia ha detto:

    ciao fabi ci sono riuscita
    tvtttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttbbbbbbbbb

  12. silvia ha detto:

    ciao cm va

  13. marty ha detto:

    FABI , TI VOLEVO FARE UNA SORPRESA !!!!
    ADESSO LEGGO ANCHE L’ALTRO ARTICOLO .
    CIAO FABI TI VOGLIO BENE , DOPO TI SCRIVO ANCHE UN E MAIL!!!
    CIAO CIAO FABIANA

  14. SILVIA ha detto:

    CIAO FABI COME STAI

  15. SILVIA ha detto:

    ciao fabi ci vediamo domani a scuola ti sorprendero con il disegno

  16. SILVIA ha detto:

    ciao fabi cm stai:-))))

  17. SILVIA ha detto:

    Buona unità d’ Italia!

  18. SILVIA ha detto:

    ciao fabi sono veronica 5 a che scrivo con il computer di silvia come stai

  19. fabiana ha detto:

    Veronica, chi?
    Dove sei?
    Ehi, leggete anche gli altri articoli,
    altrimenti diventa una chat e questo non lo è:
    questo è il blog di Angelo!!!
    Bacino

  20. SILVIA ha detto:

    certo fabi ora sono la silvia ma se vuoi ti saluto la veronica

  21. SILVIA ha detto:

    tvttttttttttttttttttttttttttttttttttb a tutti

  22. SILVIA ha detto:

    fabi tu mi hai detto che venerdi facevo le prove ma venerdi ho palestra

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