BENEDICITE – Angelo Nocent

 

BENEDICITE

 

E Dio vide che era cosa buona” (Genesi 1,10)

Ogni giorno, la mia vocazione cristiana mi chiama a interpretare il senso delle cose, a dare una voce alla muta bellezza e verità delle cose, a prestare il cuore alle creature che mi servono come strumenti di carità.

«E Dio vide che era cosa buona» (Genesi 1,10).

Come il sole, i cieli, il mare, i fiumi, le rugiade del “Cantico dei tre Fanciulli nella fornace” (Daniele 3, 51 seguenti) tutto ciò che mi circonda può diventare una nota nell’inno di lode alla bontà di Dio.

BENEDICITE

Benedici il Signore, casa dove vivo e lavoro
loda ed esalta Dio, tu mia piccola Chiesa!

Benedite il Signore, voi, opere e giorni
beneditelo voi, parole e silenzi!

Benedici Dio, alba che svegli i colori
benedicilo, o sera che riporti la pace!

Benedicilo, o sole che illumini i giorni
beneditelo, o ore che scandite il ritmo dei doni!

Benedite il Signore, voi, povere mani mai ferme
beneditelo voi, piccole cose utili e mute!

Benedite il Signore, voi, strade percorse
beneditelo voi, mercati e negozi!

Benedicilo tu, campanello che chiami
benedicilo tu, telefono che squilli!

Benedici il Signore, vento o pioggia e nebbia molesta
benedicilo, o fiore che spunti in un vaso, mio piccolo e grande giardino!

Benedicilo, o mensa che ricordi l’altare
benedicilo, o pane col vino e col sale!

Benedici il Signore, acqua che togli la sete
benedicilo tu, che cancelli le macchie e ridoni candore!

Benedite il Signore, fornelli spenti e accesi
beneditelo voi, nelle attese e nell’ora di punta!

Benedite il Signore, aghi e ferri da stiro
beneditelo voi, spole e motori che date una mano!

Beneditelo voi, scale che salgo e finestre che apro
beneditelo voi, porte che chiudo, vestiti che lavo!

Benedici il Signore, denaro che spendo e risparmio
benedici il Signore, tu che servi al soccorso di qualche fratello!

Benedite il Signore, solitudini, gioie e ritorni
beneditelo voi, giorni di ferie e vigilie di festa!

Lodate e glorificate Iddio, elettrodomestici tutti
risparmio di tempo e fatica!

Benedici il Signore, sconosciuto che mi passi accanto
beneditelo, voi che vegliate una culla o un ammalato!

Benedite il Signore, voi che nella casa abitate e amate
beneditelo voi, in cui vedo Cristo che amo!

Benedite il Signore, bambini, dall’aurora al tramonto
beneditelo coi giochi e coi pianti!

Benedite il Signore, ospiti che venite inattesi
beneditelo, amici che tornate a varcare la soglia!

Benedite il Signore, voi angeli custodi,
beneditelo voi, che vegliate la casa immersa nel sonno!

Benedite il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo
che lodo e adoro se dono alle cose
una voce e un cuore per dire: Gloria!

Per la preghiera:

 Padre buono, ti chiedo il dono dello Spirito Santo,

 che mi faccia vedere Gesù in ogni cosa,

che mi faccia vedere tracce della tua bontà dovunque,

in modo da poter essere una fontana che continuamente zampilla lode e ringraziamento.

Te lo chiedo nel nome di Gesù e per intercessione di Maria Santissima. Amen.

Per la vita:

Oggi cercherò di trasformare tutto ciò che mi circonda in una nota di lode alla bontà di Dio. 

Da “incontriconlaparola”

Ciao a tutti. Buon anno!

Minasan, akemashite omedetou gozaimasu!

Spero di continuare a raccontarvi tante cose giapponesi su questo sito.

Kotoshi mo kono blog de minasan ni Nihon no koto wo takusan goshoukai shite ikitai to omoimasu.

Vi ringrazio per la costanza con cui continuerete a leggere il mio sito!

Itsumo, watashi no tsutanai blog wo yonde itadaki, arigatô gozaimasu!

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13 risposte a BENEDICITE – Angelo Nocent

  1. Deborath ha detto:

    Ma non ho capito!!!
    Non riesco a trovare qesto articolo da nessuna parte…
    Aiutooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. silvia ha detto:

    Caro Angelo, l’articolo BENEDICITE non è da me raggiungibile. Se ci dai qualche imput…grazie!
    Buon anno a te e tutti i tuoi.
    Silvia.

  3. angelonocent ha detto:

    Era nelle pagine e non negli articoli. Adesso l’ho ripreso nella rubrica “GIAPPONE QUESTO SCONOSCIUTO”.Chissà che a qualcuno non scatti la vocazione missionaria!
    Ma resta fisso anche sotto l’immagine dell’Annunciazione alla voce:BENEDICITE.
    Buona Giornata a me che è già cominciata mentre voi appena dormite saporitamente.

  4. Deborath ha detto:

    Bello Angelo, molto bello, mi ricorda il 2 salmo delle lodi della liturgia delle ore della domenica I settimana del salterio…
    Quanti “delle” che ho usato…
    ihihih…
    Un bacio dolce, mio caro Papi…🙂

  5. silvia ha detto:

    Che cosa vuol dire “nelle pagine” ?
    Comunque, ti invidio – o forse no- per il tempo e per le tante parole. Belle, importanti, edificanti…
    Forse , per me il tempo della parola, è finito.
    Ora “Croce ed Eucaristia”.
    Non capisco molto il senso, ma è cosi’.
    Ciao Angelo.
    Ricordami come in passato: nulla cambia, la spirale scava sempre più in profondità…
    Come sempre, con affetto.
    Silvia.

    • angelonocent ha detto:

      Cara Silvia,

      hai scelto la parte migliore che non ti sarà tolta: CROCE ED EUCARISTIA.

      In quanto a me, ho l’impressione che il mio sia più il tempo del balbettare che del parlare, anche se devo ammettere che mi capita spesso di colloquiare da solo.

      Le foto suggestive di questa magnifica terra e del suo popolo laborioso (poche ferie all’anno, sabato lavorativo per moltissimi, a Capodanno 4-5 giorni di vacanza…) non devono trarre in inganno: non sono stato catapultato nel paradiso terrestre e la gioia di poter stare con i nipotini è sempre mescolata a tante altre preoccupazioni…e c’è anche qualche piccola croce da portare.

      Qui la vita è faticosa e anche molto costosa e tutti devono darsi un gran da fare per non essere travolti. La crisi economica è molto pronunciata; anche la disoccupazione, un tempo fra le più basse al mondo, ora pesa e gli stipendi di molte persone sono bassissimi.

      Qui l’essere cristiani è una scelta coinvolgente e la crisi di vocazioni sacerdotali e religiose si sta facendo sentire e preoccupa non poco i vescovi che ormai sono forse tutti giapponesi.

      Ti risparmio il discorso tecnico su “pagine e articoli” che sono i due modi presenti in wordpress per collocare i post ma ti assicuro il ricordo come in passato perché nulla è cambiato, solo la mia collocazione geografica.

      Mi scrivi che “la spirale scava sempre più in profondità…”. Capisco il senso delle tue parole e me ne faccio carico con i mezzi che ho.

      A Deborath va il mio ricordo affettuoso e per tutti l’invito a sopportare il peso delle croci attingendo all’Eucaristia, come suggerisci tu, Silvia.

      Domenica scorsa alla Messa ho incontrato una suora spagnola che è da 60 anni presente in Asia e non so da quanti in Giappone. Conosce bene la lingua che parla con disinvoltura. Ha i capelli bianchi raccolti sotto un piccolo velo grigio. Sul viso ha rughe pronunciate ma che lasciano intravedere un’antica bellezza tutta riservata all’ Amato del Cantico con la sua giovanile donazione. L’ udito è ormai consunto dalle ripetute chiamate: “sister…sister…”. Ma nello sguardo ha la Luce soavissima di chi ha contemplato il Mistero.

      Abbiamo tutti vocazioni da esprimere su fronti diversi ma un solo ispiratore: LO SPIRITO SANTO DI GESU’ che ci chiede di condividere la Sua “sete” per il Mondo.

      Ogni giorno mi rendo conto che tutto passa. Solo Lui resta. Qui, adesso, ed Oltre…
      Riconosco: CROCE ED EUCARISTIA sono dono immenso. Falliscono i sensi ma percepisce il cuore che, per fede, ne fa memoria.
      Lo invoco per quanti ancora non l’hanno .

  6. lucetta ha detto:

    Ho risposto sul mio blog al tuo commento ma ho pensato che forse non avresti letto e allora sono venuta a scriverti anche qui. Hai detto che questa frase che ho postato
    NESSUNO PUO’ AUMENTARE LA PROPRIA STATURA.
    – I TACCHI POSTICCI DELLE NOSTRE SUPERBIE
    INGANNANO SOLTANTO GLI UOMINI.
    – A DIO ARRIVEREMO CON I PIEDI SCALZI
    faceva al caso tuo. MMMMMMMMMMM….non credo.
    Non credo che tu avessi bisogno di questa frase per ricordarti che “SEI POLVERE”. Uno che come te, all’inizio dell’anno, BENEDICE Dio ed invita gli altri a farlo….SA perfettemente che ” A DIO ARRiVEREMO A PIEDI SCALZI.
    Buon anno di nuovo, carissimo Angelo e spero che la tua frase “sul traguardo che non è lontano “voglia solo indicare che SIAMO avanti in età e potremmo essere chiamati presto. Ci stiamo preparando!!!! Buon anno e buon cammino Ragazzo mio!!!!!

  7. lucetta ha detto:

    Ho appena finito di leggere la tua risposta a Silvia che vale anche per tutti noi. E non posso fare a meno di gioirne dentro, quella gioia che non ha niente a che fare con l’allegria umana ma deriva solo dal fatto di aver capito COSA CONTA NELLA VITA.
    Per cui accetto con il cuore che esulta l’invito a sopportare il peso delle croci attingendo all’Eucaristia, come suggerisce anche Silvia. A volte, al mattino presto è freddo, ogni giorno è una lotta interna, volentieri starei al calduccio ma c’è una forza che mi spinge ad alzarmi e ad andare per cominciare la giornata con la S.MESSA e la Comunione.
    Non basta la domenica, tutti i giorni ho bisogno di Gesù per vivere….. Un abbraccio a Debby, Silvia, Fabiana, Donatella, a te, vi porto con me, con i vostri pesi e li presento a LUI.

  8. silvia ha detto:

    Grazie Angelo..Ti penso con i tuoi cari, anche quelli che hai lasciato in Italia.
    Grazie a Lucetta e a tutti…. A presto.
    Silvia

  9. angelonocent ha detto:

    Questa mattina son tornato sul BENEDICITE.

    Mi accorgo che è scemato il mio entusiamo di quando l’ho pubblicato la prima volta.
    Non riesco a rileggerlo, perché il coinvolgimento nell’immane tragedia che sta vivendo in questi giorni il popolo giapponese mi rende queste parole stridenti, provocatorie, quasi offensive e irriguardose nei confronti dei superstiti che hanno perso tutto: affetti e cose.

    Forse bisognerebbe trovare altre parole
    ma non mi vengono perché
    terremoto, tsunami, centrali nucleari…
    mi paralizzano la lingua e onnubilano la mia mente
    .

    Meglio allora ritornare ai Salmi.
    Perché, se ci sono gli “inni” che celebrano Dio come Creatore del cosmo e Signore della storia, ci sono anche le “suppliche” che raccolgono l’eterna domanda dell’uomo di fronte alla sofferenza:
    Perché, Signore?…
    Fino a quando, Signore, starai a guardare?…
    Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? Per sempre?”.

    E ci sono anche i canti di “fiducia” che esaltano l’abbandono sereno in Dio anche in mezzo alle oscurità:
    Come un bimbo in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l’anima mia“, prega il poeta del salmo 131.

    PADRE BUONO,
    ti chiedo per tutti noi il dono dello Spirito Santo,
    perché ci faccia vedere Gesù in ogni cosa,
    tracce della tua bontà perfino nella desolazione
    di questi giorni e nel cumulo di macerie che celano migliaia di sepolti vivi.

    Mi chiedo:
    saprò mai essere una fontana
    che continuamente zampilla lode e ringraziamento,
    nonostante il terremoto,
    lo tsunami,
    le centrali nucleari indomabili…
    la disperazione che si legge sui volti
    di donne e uomini impotenti e avviliti?

    Dio dei nostri padri,
    ciò che è umanamente impossibile,
    Te lo chiedo nel nome di Gesù
    e per l’intercessione di Maria Santissima,
    l’addolorata Sua Madre. Amen.

  10. silvia ha detto:

    Preghiamo, Angelo.
    Viviamo e offriamo il nostro vivere, accogliendolo dalle Sue Mani.
    E’ l’unica preghiera possibile.
    Per me, da tempo.
    Dare la vita, vivendo è per me più difficile che darla morendo.
    Allora penso che questo Lui ora mi chieda.
    Anche se non so essere la fontana di cui tu dici,
    chiedo a Lui di accogliere la mia preghiera.

    Che possiamo scorgere nel dolore e nelle sofferenze,
    impotenti, avvilite,
    segni della sua Presenza,
    segni di Speranza, di Amore, di Salvezza.
    Così prego e offro..
    Ora, per il Giappone .

    Nel nome di Gesù
    e per l’intercessione di Maria Santissima,
    l’addolorata Sua Madre.
    Amen.

  11. angelonocent ha detto:

    AMEN! AMEN GESU’!

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