LA STELLA DEL MATTINO – Un’esperienza VANGELO-ZEN

 

 

       Padre Luciano Mazzocchi

Missionario Saveriano con 19 anni di permanenza nella terAa del Sol Levante.

“Il valore custodito dallo Zen e il valore annunciato dal Vangelo si illuminano e si ravvivano a vicenda, grazie all’incontro libero da pregiudizi.” P. Luciano Mazzocchi

Jiso Forzani, monaco Zen, uno dei pochi non giapponesi e incaricati di catechizzare l’occidente allo Zen scuola Soto

 

 

   

 

 

  Le ragioni e le radici del dialogo Zen Cristianesimo

di Padre Luciano Mazzocchi

http://www.lastelladelmattino.org/

Cristo e Buddha sono grandi amici dell’uomo, prescindendo da ogni appartenenza religiosa. Il Cristo ti redime all’amore umile e forte, nel perdono. Il Buddha t’introduce nel silenzio dell’armonia cosmica. “La stella del mattino” è un cammino religioso di ascolto del Vangelo nel silenzio del Buddha.

  • Il Cristo è il Vangelo del perdono e dell’amore.
  •  L’esistenza umana, sotto il velo umile delle contraddizioni, è vocazione ad essere amati e ad amare, nella via forte e soave del perdono reciproco!
  • Gesù è incarnazione del Cristo. Nell’Eucaristia è pane che nutre e vino che purifica e rallegra ogni commensale dell’esistenza. Sulla croce muore gridando il perdono universale. Morendo, è risurrezione a vita nuova per gli uomini e le cose. Seguire il Cristo è gettare tutto, il bene e il male, nell’economia dell’amore, nel perdono. Non è sopprimere il male, ma battezzarlo nell’amore. All’amore si accede chinando il capo, e non sbandierando la propria virtù. Il perdono più difficile è verso se stessi: accogliersi cordialmente con i propri valori e limiti e, così, essere amati ed amare – nel perdono
  • Il Buddha siede silenzioso, consapevole che tutto è vuoto e impermanente. Non brama nulla, non recrimina nulla. Siede silenzioso e composto, affidandosi alla natura autentica che dimora intima dentro di sé e le cose. Allora, il proprio sé e le cose, in coro, cantano la verità e la bellezza di essere così, senza alcuna aggiunta.
  • La via del Buddha è presenza, rispetto, armonia, consapevolezza. Siddharta Shakyamuni è il sommo testimone del Buddha. Il Buddhismo è la via religiosa ad essere così presente al proprio presente, finché questo spreme il suo senso eterno, nella pace interiore

 

GALGAGNANO vicino a Lodi – Cascina che ospita la comunità “LA STELLA DEL MATTINO”

La sala della meditazione ZEN

L'autunno e lo  ZEN
La pausa via alla salute integrale




VIDEO - Il racconto dell'esperienza

 

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4 risposte a LA STELLA DEL MATTINO – Un’esperienza VANGELO-ZEN

  1. silvia ha detto:

    Tutto bello, interessante. Forse, è un cammino.
    Quando peraltro il tempo si fa breve, la vita incombe, la Croce è lo spazio in cui vivi, la preghiera è altro.
    Non c’è sala per meditare, tempo per leggere, ascoltare….
    Devi andare di corsa.
    C’è solo da celebrare la Messa.
    Celebrare con la Vita.

    • angelonocent ha detto:

      ORECCHIO OCCHIO E CUORE

      Io penso che la sala sia semplicemente uno strumento.
      Come può esserlo la cucina o la camera da letto, piuttosto che la strada.

      A me sta a cuore questa visione convergente di due culture, propedeutica all’approcio con le altre culture del mondo che corre verso la globalizzazione:

      “- Cristo e Buddha sono grandi amici dell’uomo, prescindendo da ogni appartenenza religiosa.
      – Il Cristo ti redime all’amore umile e forte, nel perdono.
      – Il Buddha t’introduce nel silenzio dell’armonia cosmica.
      – “La stella del mattino” è un cammino religioso di ascolto del Vangelo nel silenzio del Buddha.

      ■ Il Cristo è il Vangelo del perdono e dell’amore.
      ■ L’esistenza umana, sotto il velo umile delle contraddizioni, è vocazione ad essere amati e ad amare, nella via forte e soave del perdono reciproco!
      ■Gesù è incarnazione del Cristo. Nell’Eucaristia è pane che nutre e vino che purifica e rallegra ogni commensale dell’esistenza. Sulla croce muore gridando il perdono universale. Morendo, è risurrezione a vita nuova per gli uomini e le cose.

      – Seguire il Cristo è gettare tutto, il bene e il male, nell’economia dell’amore, nel perdono.
      – Non è sopprimere il male, ma battezzarlo nell’amore.
      – All’amore si accede chinando il capo, e non sbandierando la propria virtù.
      – Il perdono più difficile è verso se stessi: accogliersi cordialmente con i propri valori e limiti e, così, essere amati ed amare – nel perdono…”…

      Tu scrivi che non c’è il tempo per leggere, ascoltare…
      Forse dovremmo tentare di ampliare il senso del termine ASCOLTARE.
      Lo zen ci suggerisce il come, attraverso l’ideogramma:
      L’ideogramma giapponese di kiku 聴(ascoltare) è composito, essendo formato dall’accostamento di tre ideogrammi semplici, precisamente quelli di orecchio, occhio e cuore. Ciò evidenzia come ascoltare non sia soltanto capire, né soltanto leggere.
      L’idegramma cristiano è il TAU, la CROCE di cui parli.
      CRISTO RISORTO E’ L’ARMONIA cui tendiamo “la pargoletta mano”

  2. silvia ha detto:

    Grazie Angelo. Il mio era un commento sintetico e non critico, forse troppo legato al momento personale.
    In fondo, non ho detto cose molto diverse da ciò che il tuo messaggio presenta:
    – “La stella del mattino” è un cammino religioso di ascolto del Vangelo nel silenzio del Buddha.
    Lo so, e lo sapevo, e sono felice che tu lo abbia riproposto.
    So, anche per esperienza, che la “sala” è ovunque vivi.
    So che Marta, in cucina, è chiamata a “ascoltare” la Parola esattamente come Maria ai piedi di Gesù.
    Il “silenzio” è – può essere – una dimensione interiore.
    L’ideogramma kiku 聴(ascoltare) , con le sue tre componenti, mi ricorda gli esercizi di S.Ignazio che prevedono un cammino, nel silenzio possibilmente anche reale, oltre che interiore, in cui “contemplare” è Vedere. Udire. Ad un certo punto, è proprio l’ “applicazione dei sensi”. Ovviamente è un esercizio interiore. Di amore. Un fatto di cuore.
    Ogni “cammino” è buono, se porta a vivere Lui, il Cristo.
    Il Gesù storico, è l’Incarnazione del Cristo per la salvezza di ogni uomo, di ogni cultura.
    Io, non sono come te esperta di tante strade, so che ogni cultura può e deve trovare la sua strada per accogliere e vivere il Verbo di Dio incarnato in Gesù il Cristo.
    So per esempio che don Luciano, missionario nelle Filippine, poi in Kenya, prima e forse anche adesso in Brasile, cerca e fatica per portare nelle realtà in cui svolge la Missione, il Cristo incarnato in quella realtà. In quella cultura.
    Gesù di Nazareth, è un ebreo. Un palestinese. Un egiziano. Un africano. Un europeo. Un giapponese. E’ ogni uomo di questo mondo….
    Scusami se le mie parole sono limitate.
    Grazie, perchè tu, li, sei tutti noi.
    Sei Gesù il Cristo che vive in te, per tutti coloro che incontri …
    Gesù, ti benedice perchè Lo fai conoscere accogliendo come Lui vuole essere accolto.
    Con amore, rispetto, stima…

  3. lucetta ha detto:

    Grazie ad entrambi. Vi ho letto con immenso piacere ed interesse. Sempre vostra aff.ma Lucia

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