FABIANA GUERRA: primo anniversario di consacrazione “ORDO VIRGINUM”

Cara Fabbiana,

purtroppo appartengo alla categoria dei “maschi distratti” in fatto di anniversari e compleanni. E quando mi succede in casa, sono dolori!

Comunque, provo a rimediare ora, con gli auguri più cari per il primo anniversario: 

16 maggio 2010: la consacrazione di Fabiana Guerra.

Riprendo dal Settimanale diocesano per farti rivivere quel giorno che ha rappresentato una svolta per la tua vita .

Piuttosto, dovresti dirci come ti senti a un anno di distanza. E’ presto per parlare della crisi del settimo anno ma in queste cose di cuore oltre ad  essere curiosi qualche ragazza potrebbe anche essere 

interessata, magari per farci un pensierino.

 

Parrocchia di S. Maria Assunta, Villa Sesso: nella solennità dell’Ascensione del Signore, la nostra collega Fabiana Guerra è stata consacrata dal Vescovo Adriano nell’Ordo Virginum. E’ la forma di consacrazione più antica nella storia della Chiesa, promossa e seguita dal Vescovo stesso. Nelle sue mani Fabiana ha rimesso il proposito di castità e di servizio al Signore e alla Chiesa.

La cerimonia è stata molto sentita, l’emozione intensa, la gioia condivisa. La chiesa era gremita di persone: accanto ai parrocchiani, numerosi i parenti, gli amici, i conoscenti e i colleghi di Fabiana. Il coro ha guidato l’assemblea coinvolgendola magistralmente.

Fabiana: consacrazione

Un momento molto suggestivo è stata la processione  offertoriale: pur nella sua semplicità, sono stati portati all’altare alcuni simboli che richiamano i vari ambiti della vita di Fabiana. Nello specifico dell’IRC, anche tutti i colleghi di Fabiana presenti alla cerimonia si sono sentiti rappresentati quando il Direttore dell’Ufficio di Pastorale Scolastica, il prof. Vittorio Cenini, ha simbolicamente fatto dono del pieghevole del Convegno dello scorso anno, “Il coraggio di educare in un mondo che cambia”.

Un dono speciale, preparato dal parroco don Fortunato Monelli  in aggiunta alla festa, è stato poi riservato a tutti i  presenti alla conclusione della ricca liturgia: in collegamento audio e  con un perfetto sincronismo, i fedeli hanno potuto ricevere la benedizione del Papa che proprio alle12:00, in Piazza San Pietro, ha recitato il Regina coeli.
La
consacrazione di Fabiana Guerra
La festa per tutti è continuata nei locali parrocchiali e sul sagrato della maestosa chiesa parrocchiale di Villa Sesso, dedicata all’Assunzione di Maria e recentemente restaurata, con l’agape fraterna preparata  dagli stessi parrocchiani in onore della festeggiata.

Per una maggior documentazione della scelta maturata da Fabiana, che è  anche tra gli insegnanti di Religione collaboratori del Gruppo di consulenza, diamo visione dell’invito al rito di consacrazione  (che alleghiamo) e dell’articolo che Fabiana stessa ha pubblicato nel sito della sua parrocchia  per condividere questa sua festa e che si intitola “Dal grazie al sì”.

A  Fabiana gli auguri più cari e la nostra preghiera,  perché questa scelta sia quel dono che lei stessa desidera. E il  Signore la benedica!

IL FUGGIASCO

Colgo l’occasione per pubblicare la tua proposta di riflessione:

“Mai disprezzare una buona analisi! Questo pezzo io dico che è da meditare. La ‘lei‘ a cui si riferisce è la scrittrice Zenta Raudive che ha coniato l’espressione: ‘homo fugiens’, ma che si adatta tanto bene anche alle donne! :- )‘… è lei che, in un’ottica prospettica, guardando a questi nostri anni parla dell’ homo fugiens, un uomo che scappa.

  • Il fuggiasco molte volte è intristito, è come un insetto nel vento del destino.
  •  E’ un uomo che non si riconosce più in una patria, che forse non ha più dei valori veri ai quali ispirare la matrice della sua vita: una fede, un amore, una speranza, un lavoro.
  • Chi non ha questa patria fugge come un esule, vive di disperazione, di rinuncia, di  avvilimento e di lotta dolorosa per l’esistenza e ciò significa la morte di ogni lavoro fecondo e della creatività della vita.
  • L’uomo che non scappa ha un focolare presso il quale riscaldarsi e realtà che si riflettono nell’arcobaleno del ricordo. Per questo può dire, quando racconta di se stesso:- Sai quella volta che …
  • L’uomo che scappa non ha una casa, non partecipa alla gioia di una scelta libera. Il fuggiasco non può sentire la vita come dialogo, la vivrà come un monologo, un continuo colloquio con se stesso al limite del patologico e allora questa vita senza oasi, senza focolare, senza ponti, produce agitazione e insicurezza, irritabilità, invidia, sfiducia. E ci rende insopportabili l’uno all’altro nelle terribili notti invernali dello spirito.
  • L’ homo fugiens è esposto al vento che gli dilania le membra, egli vaga per il mondo senza patria e sembrerebbe capace di vivere ovunque, ma in realtà non sa più vivere e dentro di lui, forse nel suo subconscio più profondo, rivive la nostalgia dei suoi avi, della sua terra, dei costumi, degli usi, dei riti, del cimitero dove riposano i suoi cari, della chiesa dove è stato battezzato. E così l’uomo creato per essere una creatura felice può diventare, in  questi nostri giorni, una creatura tragica …’

(Nico Dal Molin, Verso il blu)

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9 risposte a FABIANA GUERRA: primo anniversario di consacrazione “ORDO VIRGINUM”

  1. fabiana ha detto:

    Ciao Angelo!
    Innanzitutto grazie!
    Come mi sento?
    Benissimo!
    Ad un anno di distanza dalla consacrazione nell’Ordo virginum, pubblica, quindi, posso dirti che la mia era già una consacrazione privata anche prima, quindi avrei un altro anniversario🙂, ( molto precedente, come data) ma questa, pubblica e con le mani nelle mani del vescovo, una non se la scorda più!
    E’ stato il momento più bello …
    E poi la gente, gli amici …
    Tutti hanno riflettuto sulla vocazione.
    E sull’appartenenza al Signore.

    La riflessione che mi ha colpito è proprio significativa dei nostri giorni,
    soprattutto per i giovani, ma vale per tutti:
    è un rischio reale.
    Ma noi apparteniamo a Lui e non dobbiamo sempre sfuggirGli,
    siamo fatti per Lui.
    Tutto qui 🙂
    E tu, come stai?

  2. angelonocent ha detto:

    FUGGIASCO?
    Dovrebbe essere uno che fugge.
    Ma fuggiasco è anche colui che è stato messo in fuga. Ed è tutt’altra cosa.
    Per esserne sicuro, sono andato sul dizionario ed ho trovato dei sinonimi, la maggior parte aggettivi, ma anche un paio di sostantivi:
    # (agg.) evaso, latitante.
    # (agg.), esiliato, esule, fuggitivo, profugo, proscritto.
    # (agg.), allontanato, cacciato, espatriato, messo al bando, ramingo.
    # (s.m.), disertore, transfuga.

    Come vedi, si può risultare fuggiaschi per i più disparati motivi. In ogni caso l’homo fugiens si trascina quel pesante fardello di cui parla Nico Dal Molin.

    Meno male che non ho spazio nè voglia di stilare la mia biografia, peraltro poco interessante. Ma posso assicurare che conosco bene il sapore di certe amarezze, non per averle lette sui libri ma per averle sperimentate nel cuore. Solo che, se mi guardo in giro, dovrei figurare nell’elenco dei “fortunati“.
    Epperò, fuggiasco o fuggitivo, mi sono sempre inaspettatamente trovato di fianco un Compagno di sventura.
    In certe notti gelide, mi ha perfino rimboccato le coperte.

  3. Donatella ha detto:

    Tantissimi auguri a Fabiana e un caro saluto a te, amico mio.

  4. lucetta ha detto:

    Auguri Fabianaaaaa!!!!!!E’ bello sentirti dire che stai “benissimo” e quindi gioisco con te. Riguardo al pezzo “Fuggiasco” devo dire che io non fuggo…anzi Gli corro dietro, lo scoccio sempre con le mie richieste MA….a volte Lui tace e si nasconde….forse vuole mettere alla prova la mia fedeltà.

  5. fabiana ha detto:

    Grazie Lucetta!
    … se tu non fuggi,
    lo fanno in tanti,
    ce li ho anch’io di fianco a me …
    e qualche volta scappiamo tutti da qualcosa o da qualcuno, ma
    da Lui è bello farsi cercare🙂
    Un abbraccio fraterno

  6. Deborath ha detto:

    Auguri, Faby ed un bacio enorme al mio dolcissimo Angelo, che tante volte ha rimboccato a me le coperte…

  7. fabiana ha detto:

    Ciao Debby!
    Mi stavo giusto chiedendo dov’eri finita!
    Grazie 1000!
    Tu, come stai?

  8. silvia ha detto:

    Ciao Fabiana.
    Non sono fuggita e sono qui per farti anche i miei complimenti e gioire con te per il dono, anzi I DONI ricevuti .
    Grazie per ricordarci ancora che

    ” ….noi apparteniamo a Lui e non dobbiamo sempre sfuggirGli,
    siamo fatti per Lui.”

    A me viene da dire che “non possiamo sfuggirGli” , soprattutto perchè se apparteniamo a Lui, è Lui che ci tiene nelle Sue Mani.
    Solo così mi sento sicura.
    Non riesco a dire come te, che stai benissimo.
    Nella mia miseria, io potrei e talvolta, in momenti come quelli che sto vivendo, vorrei sempre fuggire ma Gli ho dato una volta le chiavi con il patto di tenerle anche se io dovessi richiederle. Lui è fedele e così sono sicura.
    Restiamo uniti in Lui, vincolo che ci unisce.
    Con affetto ,
    silvia.

  9. fabiana ha detto:

    Ciao, Silvia!
    Grazie 1000!
    E’ vero che non possiamo sfuggirGli,
    ma è bello andare da Lui di spontanea volontà, come si suol dire.
    E non è sempre così facile, purtroppo.
    Il peccato originale ci ha segnati tutti.
    Ti abbraccio anch’io e spero tu stia sempre meglio.

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