L’AMORE DI DIO QUANDO BRUCIA PRODUCE DELLA CENERE – Madeleine Delbrêl

LASCIARSI PERVADERE DALLO SPIRITO SANTO

Così  Madeleine  scriveva a un’amica nel 1960  a proposito dell’immensa e incosciente miseria del mondo d’oggi:

Ciò che sicuramente Dio vuole è una compassione e una speranza proporzionate a una tale miseria, una fede capace di glorificare Dio dove vuole, come vuole. In questo mondo “che cambia” così improvvisamente, così brutalmente, si direbbe che il Signore voglia che la sua redenzione passi attraverso delle vite che si lasciano cambiare a suo piacimento… sconvolgere. Sembra volere delle persone che in questa specie di avventura sappiano che non mancano di nulla ed escano in pace »

SPIRITO, TU CI PLASMI.

  • O Spirito santo, se tu  non ci plasmi interiormente  e non ricorriamo spesso a te, può darsi che camminiamo  al passo di Gesù Cristo,  ma non con il suo cuore.
  • Tu solo ci rendi conformi,  nell’intimo, al Vangelo di Gesù,  e ci rendi capaci  di annunciarlo con la vita.
  • Prendi possesso della nostra vita  per agire in essa liberamente.
  • Penetra la scorza che ancora  sfugge al tuo dominio.
  • Fa’ decantare i nostri pensieri  da ciò che in essi è meno limpido;
  • passa al vaglio in anticipo  le nostre parole e condiscile  con il tuo sale e il tuo olio;
  • plasma in noi un cuore nuovo,  appassionato, che contagia l’amore.
  • Tu, che sei infaticabile  e insaziabile nell’agire,
    non vieni in noi per riposarti!
  • Scendi su di noi, o Spirito,
    e imprimi ai nostri atti  il dinamismo che ti è proprio.
  • Aiutaci a consegnarti  tutte le azioni della giornata  per lasciarle trasformare da te:  allora, in ciascuna di esse,  sarà riconoscibile il tuo sapore,  il balsamo del tuo amore.
  • Impediscici di essere infedeli  alla tua fedele ispirazione. (Madeleine Delbrêl)

Radio Vaticana 20 luglio 2011

LE SUE RUFLESSIONI SEGUONO SUL VIDEO CHE TROVI QUI IN “INTERVENTI

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8 risposte a L’AMORE DI DIO QUANDO BRUCIA PRODUCE DELLA CENERE – Madeleine Delbrêl

  1. lucetta ha detto:

    Mah!!! Sarà un segno ma è da qualche settimana che sto seguendo su internet le catechesi del compianto Padre Andrea Gasparino sulla preghiera….che invitano a chiedere insistentemente lo Spirito Santo.
    Poi nei forum a cui appartengo si è parlato dello Spirito Santo ed adesso tu, Angelo, che posti questa preghiera. Forse lo Spirito sta battendo, insistendo perchè io mi rivolga a LUI con maggiore fiducia….
    Allora sai che farò? Ogni giorno continuerò a recitare la sequenza “Vieni Santo Spirito” perchè arrivi ad illuminare e dirigere il mio agire, quello delle persone per cui prego e quello del mondo intero.

    Abbiamo bisogno dello Spirito Santo anche per guardare “tutto” con gli occhi di Dio.

  2. angelonocent ha detto:

    Parli del “compianto” Padre Andrea Gasparino. Vuol dire che se n’è andato senza ch’io me ne sia accorto.
    Quanto ci ha parlato dello Spirito Santo questo benedetto sacerdote! Davvero una saggia e ispirata guidida spirituale che ha lasciato il segno in tante persone.

    Una confidenza: appena apro gli occhi al nuovo giorno, dico subito: “Buon giorno, Spirito Santo!”.

    Lui in una trasmissione radiofonica aveva suggerito di fare così ed io ho memorizzato l’invito e fatto mio. Grazie, Padre Andrea. Più bel ricordo di te non potevi lasciarmi.

    Dici bene, Lucetta: Abbiamo bisogno dello Spirito Santo anche per guardare “tutto” con gli occhi di Dio.

    • lucetta ha detto:

      Padre Gasparino ci ha lasciati nel settembre 2010. Forse eri già in Giappone per questo che ti è sfuggita la notizia. Comunque che importa….lui ormai gode della luce e della pace che noi poveri esseri umani fatichiamo a trovare su questa terra. Lui ormai vede Dio faccia a faccia e sa il perchè di tutto….della carestia in Africa, della tragedia di Oslo, ecc.ecc.ecc.ecc. Abbiamo proprio bisogno dello SPIRITO SANTO per guardare “tutto” con gli occhi di Dio

  3. angelonocent ha detto:

    Questa l’ho appena trovata per strada e l’ho raccolta:
    Colui la cui malattia si chiama Gesù, non può guarire”.

    La constatazione è del mistico Ibn Al Arabi. Gli dò ragione. Io questa malattia l’ho presa che avevo vent’anni.

    Ad un certo punto sembrava fosse sparita. Ma era solo latente e lavorava in profondità.

    Poi una grave malattia in famiglia, ha radicalmente segnato la nostra esistenza, mandando in fumo ogni nostro progetto.

    Dunque, sparita? Macchè! “Colui la cui malattia si chiama Gesù, non può guarire”.

    Così, a distanza di tanti anni, ancora me la porto addosso.

  4. lucetta ha detto:

    Speriamo allora di essere sempre fino alla fine “AMMALATI DI LUI”

  5. silvia ha detto:

    Condividiamo la stessa malattia. Anche se in ciascuno,i “sintomi” sono diversi…🙂

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