IO CI STO E VOI ? – Angelo nocent

Recentemente ho ricevuto da Lucetta una confidenziale con un invito particolare. In conflitto con me stesso sulla risposta da darle, alla  fine ho optato per la pubblicazione della proposta perché fosse valutata anche dai frequentatori del blog e magari condivisa o lasciata cadere. Eccola:

Mi piacerebbe che magari una volta a settimana ci fermassimo su una pagina o su una frase del vangelo che durante la settimana ci ha colpito e magari coloro che hanno aderito alla “compagnia dei globuli rossi” potrebbero commentare…

Insomma la Parola è importante, a me personalmente aiuta molto…ci potremmo aiutare a capire cosa Gesù vuole dirci oggi, nella situazione in cui siamo.

Non so è un idea per fare veramente un gruppetto che si impegna ed è unito.  Tu che hai una bella preparazione e capacità di scrivere….potresti seguirci, aiutare, consigliarci sempre sul tuo blog.

I globuli che conosco attivi sono: Silvia, Fabiana, Deborath, Annamaria, Donatella, io… non vedo altri. Pensaci e dimmi se è un’idea che si può fare o no”. 

Come ho già detto, non sapendo cosa rispondere, ho preso tempo per riflettere. Domenica poi sono andato  a Messa al santuario mariano di Caravaggio per depositare la sollecitazione ai piedi della Vergine e chiedere lumi allo Spirito Santo.

L’idea di fondo che mi par di percepire nelle sue parole è quella di evitare le dispersioni vivendo una fede solitaria, con alcune piccole comparse ogni tanto sulla scena.

 Meglio sarebbe FARE COMUNITA’, piccola fin che si vuole ma comunità di discepoli del Signore con una comunione d’intenti.

In quale modo strappare un’adesione che non costerebbe nulla ma che ho sempre trovato molto ardua?

Solo la Parola di Dio è capace di legarci al Maestro, di metterci ai suoi piedi, per evitare il  rischio di annegare, a lungo andare,  nel brodo ristretto delle nostre idee e nella noia di tante chiacchere talvolta dispersive.

Quanti siano i “Globuli Rossi” lo sa solo Dio perché da tempo ho rinunciato ai conteggi, rendendomi sempre più consapevole di non aver inventato nulla, se non il nome colorito che vorrebbe esprimere un’idea. Chi ne è interessato, non ha che da cercare la spiegazione nei post disseminati sui blog formatisi nel tempo. Molto materiale accumulato negli anni è andato perso definitivamente  quando certi programmi sono stati cancellati dai gestori dei server. E’ stato salvato il salvabile ma tanto materiale è stato spazzato via. Epperò ci è rimasto sempre il Vangelo che ci permette ogni volta di ricominciare.

Va detto che questa è un’avventura dello spirito ed è aperta a tutti senza obblighi particolari per nessuno, libero ognuno di aderirvi e di ritirarsi senza dover rendere conto. Così è stato fin’ora. Lucetta ha fatto dei nomi. Ma ho motivo di ritenere che vi siano anche tanti “innominati” che accedono ai siti, leggono, si fanno le loro convinzioni,  se ne vanno, poi ritornano …preferendo vivere nell’anonimato. Cinque, dieci, cento, mille…?

Qualcuno è portato a credere che questa Compagnia altro non sia che una comunità virtuale

Ma non mi trova d’accordo perché mi fanno sempre effetto le parole di Gesù di cui si fa portavoce  Matteo  nel cap. 18,15-20. In particolare queste:

In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.

Mai come oggi il modo ha potuto usufruire di una piattaforma unificante quale il web. Oggi il Signore è presente anche qui, perché lo strumento è diventato un luogo di comunione, una piazza dove parlarci, un mezzo per tenerci saldi nel Suo Nome, un modo di fare Chiesa.

Una felice pubblicazione uscita per festeggiare l’80. mo compleanno del cardinale CARLO MARIA MARTINI, il vero ispiratore di questa Compagnia, si titola: “AFFINCHE’ LA PAROLA CORRA –  I verbi di Martini“.

In una parrocchia che ha preso seriamente l’invito, il volume è stato presentato così:

La Parola di Dio, che è efficace e possiede una propria forza, è la grande protagonista della vita della Chiesa, della sua missione ed evangelizzazione, della conversione dei pagani che all’udirla gioiscono della gioia della salvezza e la glorificano abbracciando la fede:

  • “La Parola di Dio cresceva, e si moltiplicava grandemente il numero dei discepoli a Gerusalemme” (At 6,7);
  • “la Parola di Dio cresceva e si diffondeva” (At 12,24).
  • La Parola di Dio cresce simultaneamente al crescere della comunità, ma in questa crescita e in questa edificazione la Parola è sempre accompagnata dalla consolazione nello Spirito Santo (At 9,31) “.

Lucetta che nutre una confidenza quotidiana con la Sacra Scrittura,  partendo dalla sua esperienza personale vissuta in una città come Roma, ha voluto dirci proprio questo.

Non so quale reazione ci sarà, se ci sarà. Lei ha fatto una proposta. Personalmente dò la mia adesione. Se qualcuno la condivide, non ha che da battere un colpo, magari formulando anche delle indicazioni pratiche e coinvolgendo eventualmente  gli amici. In fondo, l’obiettivo è stato indicato: “capire cosa Gesù vuole dirci oggi“. Perché siamo tutti sulla stessa barca.

 

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Coloro che voglion0 fare un tragitto di navigazione con la COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI per vivere insieme “IL VANGELO CHE ABBIAMO RICEVUTO” (1Corinzi 15,1-8), liberi di lasciare la barca quando lo decidono, possono segnalarlo qui : nocent.angelo@gmail.com

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31 risposte a IO CI STO E VOI ? – Angelo nocent

  1. fabiana ha detto:

    Anch’io ci sto!
    Dicci tu, il come Angelo.
    Grazie!

  2. Donatella ha detto:

    Io ci sto, anzi per essere più precisa direi…che ne ho veramente bisogno.
    Facciamolo!!

  3. *Annamaria* ha detto:

    Ci sto anch’io! Proviamoci!🙂

    • lucetta ha detto:

      Bravaaaaaaaaaaaa!!!!

      • *Annamaria* ha detto:

        Buongiorno a tutti, Globulini!!!!!😀
        Sono appena stata a Messa e devo confessarvi una cosa: non ho fatto altro che pensare a voi!😛
        All’inizio pensavo a Lucetta che va a Messa di mattina e che magari in quello stesso momento si trovava in una Chiesa di Roma a pregare con le mie stesse parole.
        E ho pensato anche a Silvia e Fabiana, visto che dai loro commenti non sembrano vivere un momento di gran serenità…
        Dopo aver ascoltato la Parola pensavo a questa iniziativa e mi sono accorta che non avrei saputo commentarla insieme a voi… come al solito non so che dire!😛
        Al momento della Consacrazione ho pensato una cosa sulla quale non avevo riflettuto mai, pur essendo banale in fondo: pensavo che quello stesso Spirito Santo che esattamente 6 anni fa è disceso su di me (oggi è l’anniversario della mia Cresima) in quel momento avrebbe trasformato il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Cristo. Quindi è davvero molto potente e di conseguenza, se non riesce a trasformare completamente il mio cuore liberandolo dalle mie stupide paure e roba varia un pochino dipenderà anche da me!😛
        Al momento del Padre Nostro ho pensato ad Angelo: pensavo che ancora non ho imparato questa preghiera in giapponese, ma che forse in questo momento per pregare insieme a lui posso anche parlare in italiano (sei in Italia attualmente, vero?).
        Infine ho ringraziato il Signore per avermi concesso di appartenere a questa compagnia… ops comunità!🙂

        Sì, ok, lo so… si dovrebbero pensare altre cose durante la Messa, ma non le so! Quindi non sapendo quali siano i pensieri giusti da formulare, la vivo… a piacere!
        Un giorno magari imparerò e la seguirò con maggiore attenzione!😛

  4. lucetta ha detto:

    Inutile ripeterlo ma lo faccio ugualmente…CI STO.

  5. lucetta ha detto:

    Sono di nuovo qui per ringraziare Angelo che ha espresso perfettamente ciò che intendevo con il mio messaggio.
    “Solo la Parola di Dio è capace di legarci al Maestro, di metterci ai suoi piedi, per evitare il rischio di annegare, a lungo andare, nel brodo ristretto delle nostre idee e nella noia di tante chiacchere talvolta dispersive.”
    Ogni giorno leggo la Parola con la speranza di trovare qualche segno, qualche risposta alla vita che vivo e che vivono gli altri, a quello che succede nella nostra vita (in generale), nel mondo…e devo dire che trovo ciò che mi serve per conservare una discreta tranquillità e non lasciarmi travolgere
    dagli eventi negativi che si susseguono intorno a noi.
    Oggi per esempio sono uscita dalla messa mattutina ed in testa mi risuonavano le parole della prima lettura ( lettera di San Paolo ai Romani 8,31b-39) in particolare queste:” …..Chi ci separerà dall’Amore di Cristo?” Paolo è persuaso che “nè morte nè vita….nè presente nè avvenire….nè alcun’altra creatura” può separarci dall’Amore di Dio.
    Per me queste parole sono la risposta a tante domande che in questi giorni hanno affollato non solo la mia mente ma quella di tanti…Ci sono state tante morti in questi giorni, tanti disastri, alluvioni, insomma eventi che hanno arrecato dolore e che magari ci hanno pensare che Dio non si occupa di noi e non si preoccupa per le nostre vite…
    Invece ancora una volta stamane Lui ha ribadito che
    -qualsiasi evento negativo possa capitarci,il Suo Amore non muta, ci sarà sempre.
    -qualsiasi peccato commesso di cui siamo pentiti e confessati non ci separeranno dal SUO AMORE
    -se le creature ci saranno d’inciampo nel nostro cammino d’amore, Egli ci aiuterà a tener loro testa con mitezza, senza orgoglio, senza presunzione e non subiremo la loro prevaricazione rimanendo liberi almeno interiormente.
    Ognuno di noi, guardando la sua situazione personale può scorgere segni e risposte e può condividerle se crede opportuno per arricchire ed aiutare gli altri.
    Queste parole di Paolo sono consolanti ma nello stesso tempo ci turbano perchè ogni giorno dobbiamo fare i conti con la nostra fragilità…personalmente posso dire che nella mia vita ci sono stati eventi PESANTI e da come sono riuscita a viverli e superarli…ho capito che non ero sola ma QUALCUNO mi aiutava e conduceva.
    Ecco così, nella semplicità, ho condiviso con voi le mie riflessioni di oggi sulla Parola.

    il Suo Amore per noi ci sarà sempre, non muta

  6. fabiana ha detto:

    Lucetta,
    non ci posso credere! Sono le stesse parole che mi porto dentro in questi gg,
    perché c’erano anche nella lettura breve delle Lodi.
    Le avremo lette centinaia di volte,
    ma …
    Io vivo un momento di stanchezza in tutti i sensi e di ‘allergia’ alle parole vuote, forse a tutte le parole, ma quelle lì mi hanno commosso e consolato.
    Sapere che il Signore non sarà mai separato da me mi conforta, nel suo senso più pieno, anche se la stanchezza e un certo senso di ‘rassegnazione’ di fronte a quello che sto vivendo a causa di rapporti con alcune persone, resta.
    Grazie

    • lucetta ha detto:

      Sono contenta che siamo in comunione anche se distanti fisicamente !!! Non dimenticare che siamo nate nello stesso giorno e mese anche se tu sei una giovane donna ed io attempatella. L’età non conta per chi ama il Signore e vuole vivere in unione con Lui secondo il proprio stato. Bella la tua condivisione di stanchezza e allergia alle parole vuote.
      Anch’io tante volte preferisco TACERE, faccio fatica a parlare di tutto il resto, voglio solo parlare di DIO e di ciò che conta nella vita, cioè amarLo e approfondire la conoscenza del SUO Amore per gli uomini.Ecco perchè ho voluto questo sostenerci a vicenda con la PAROLA qui nel blog di Angelo perchè qui ci sono persone che condividono i miei pensieri. Per quanto riguarda le incomprensioni che sorgono nei rapporti con gli altri, posso capirti molto bene, le creature (familiari, colleghi di lavoro, vicini di casa ecc.ecc.) spesso sono la croce quotidiana da portare, specialmente se vediamo che, nonostante la nostra buona volontà, non capiscono e non capiranno mai perchè sono troppo attaccati alle loro idee e non si muovono di un passo. Resta la nostra fatica, lo so, ma dentro c’è pace.Ciao Faby.

  7. Donatella ha detto:

    Grazie Lucetta. Posso dire anch’io di essere andata avanti nella mia vita anche nei momenti più tristi solo perchè Lui era accanto a me.
    Niente e nessuno può separarci dal Suo amore!
    Bello condividere insieme queste riflessioni, è come se venissero direttamente dal Cielo.
    Un abbraccio

  8. silvia ha detto:

    Si certo.Ci sto. Consapevole dei limiti di tempo, di forze.Di occasioni e possibilità.
    Raramente, ora, mi è dato di partecipare all’Eucaristia, di pregare le lodi…
    Parola e vita ora sono una sola esperienza.
    Ora, a me è chiesto di continuare, anche nel digiuno.Di Parola e Pane.
    Devo, accettare continuamente anche senza capire – né chiedermi- il senso…
    Se mi accettate così, vi ringrazio.
    Condividere, certo: i sentimenti che non “sento” più, la speranza che sperimento come disperazione…
    Per non affidarmi solo alla memoria, apro la Bibbia, un momento prima di dormire…
    “..anche di notte il mio cuore mi istruisce”(Sl 15,..)
    Grazie, a Lucetta, Angelo, a tutti.
    Grazie sempre a Lui!

    • lucetta ha detto:

      Silvia, lo sai che sei nel mio cuore e nelle preghiere e……..NON TI MOLLO. Una volta mi hai detto che devo andare in chiesa ad assistere alla Messa anche per te. Ed è un impegno che non dimentico e ti porto con me ogni mattina. Ti accettiamo così come sei, nelle condizioni in cui ti trovi, sei sulla croce e dall’altra parte c’è Gesù, ed anche se te l’ho già scritto, te lo ripeto: questo è il momento della fede nuda e cruda, CIECA.
      Ti abbraccio.

  9. angelonocent ha detto:

    Sia benedetto il Santo Nome di Gesù,che ci fa sentire la Sua voce attraverso le parole che filtrano dalla mente e dal cuore di chi interviene sul blog. Egli è il Maestro interiore. Il Suo Spirito è ormai come l’anima della nostra anima, la parte più segreta del nostro essere, da dove sale incessantemente verso Dio un moto di preghiera, di cui non possiamo nemmeno precisare i termini. Ma non solo. Egli ci riscalda il cuore che, a sua volta, sente il bisogno di esternare il calore perché altri lo percepiscano e ne siano coinvolti.

    Prendiamo coscienza che lo Spirito di Gesù è sempre desto in noi. Infatti supplisce alle nostre carenze e offre al Padre la nostra adorazione, insieme con le nostre aspirazioni più profonde. Ma Lui è anche la nostra quotidiana «speranza che non delude» (Rm 5,5).

    Vedo con soddisfazione che l’iniziativa di aggregarci intorno alla PAROLA va già spontaneamente prendendo forma. E succede una cosa bellissima che vorrei sottolineare: lo Spirito ci immette nel ritmo stesso della vita divina, che è vita di amore, facendoci personalmente partecipi dei rapporti intercorrenti tra il Padre e il Figlio.

    Tutto ciò si riverbererà nei nostri rapporti con le persone. Non è senza significato che Paolo, quando enumera le varie componenti della fruttificazione dello Spirito, ponga al primo posto l’amore: «Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, ecc.» (Gal 5,22). E, poiché per definizione l’amore unisce, ciò significa anzitutto che lo Spirito è creatore di comunione all’interno della comunità.

    E, come ci è dato di constatare, prima della COMUNIONE, Egli suscita i presupposti perchè vi sia la COMUNITA’. Dunque, COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI dovrebbe voler dire amore, gioia, pace…

    Silvia, sali sulla barca senza esitazione: c’è il Maestro. Dorme? No, il Suo cuore veglia.

  10. angelonocent ha detto:

    LAUDATO SIE MI’ SIGNORE con tutti i rappresentanti delle religioni…

    A Nicodemo che, nella sua ricerca della verità, viene di notte con le sue domande da Gesù, Egli dice: “Lo Spirito soffia dove vuole” (Gv 3, 8). Ma la volontà dello Spirito non è arbitrio. È la volontà della verità e del bene. Perciò non soffia da qualunque parte, girando una volta di qua e una volta di là; il suo soffio non ci disperde ma ci raduna. Perché la verità unisce e l’amore unisce.

    Altissimu, onnipotente, bon Signore,
    tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

    Ad te solo, Altissimo, se konfano
    et nullu homo ène dignu te mentovare.

    Laudato sie mi’ Signore, cun tucte le tue creature,
    spetialmente messor lo frate sole,
    lo qual è iorno et allumini noi per lui.
    Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,
    de te, Altissimo, porta significatione.

    Laudato si’ mi’ Signore, per sora luna e le stelle,
    in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

    Laudato si’ mi’ Signore, per frate vento
    et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
    per lo quale a le tue creature dai sustentamento.

    Laudato si’ mi’ Signore, per sor aqua,
    la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

    Laudato si’ mi Signore, per frate focu,
    per lo quale ennallumini la nocte,
    et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

    Laudato si’ mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
    la quale ne sustenta et governa,
    et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

    Laudato si’ mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore,
    et sostengo infirmitate et tribulatione.

    Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
    ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

    Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale,
    da la quale nullu homo vivente pò skappare.
    guai a cquelli ke morrano ne le peccata mortali,
    beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati,
    ka la morte secunda no ‘l farrà male.

    Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate
    et serviateli cun grande humilitate.

  11. Deborath ha detto:

    Perchè cavolo non mi era stata segnalata la presenza di questo nuovo post????
    WORDPRESSSSSSSSS!!!!!! Dì un pò…. Ce l’hai con me vero??????
    Ma ecco che a supplire è arrivata Fabiana!!!!!

    Certo!!!!! Ci sto anch’io: mi piace moltissimo questa iniziativa….
    E, ancora una volta, mi conferma che lo Spirito soffia sempre per guidarci verso un unico obiettivo…
    Infatti, anch’io sono stata profondamente colpita dalle parole riportate dalla nostra amata Lucetta e, come Fabiana, le avevo già ritrovate questa mattina nella lettura delle Lodi…🙂
    Poi le ho risentite al funerale di Marco, come se fosse un ribadire, un consolare, un dare speranza: mai lettura è stata più appropriata per un giorno come questo…
    Il Signore è con noi, sempre, anche quando non ce ne accorgiamo, anche quando non si fa sentire, o meglio il nostro cuore è talmente chiuso, addolorato, trafitto, ripegato su se stesso, da non permetterci di percepire una presenza così alta…
    Il Signore si abbassa a curare le nostre ferite,la nostra miseria: per quanto possiamo fare pena, Lui ci ama, ci ama per come siamo, ha pietà di noi, capisce il nostro dolore, lo abbraccia e se lo carica addosso, per rendercelo più agevole…
    Anche io ho vissuto momenti estremamente duri e difficili e, all’epoca, avevo deciso di affrontarli da sola, senza Cristo intorno: non ne volevo che sapere, Lui non esisteva più per me, avevo deciso di cancellarlo dalla mia vita, di annullarlo, senza rendermi conte che così non facevo altro che annllare me stessa e la mia vita, perchè non si può decidere di cancellare la vita e rimanere vivi…
    Così Lui mi ha seguito, in silenzio, rispettando la mia “volontà” e mi ha riaccolto quando la mia “volontà”, il mio bisogno di ossigeno, la mia necessità di non affogare per sempre mi ha riportata a Lui…
    Amorevolmente mi ha presa dal fango e dalla sporcizia più totale, mi ha lavata, mi ha pulita, ha curato la mia lebbra, lentamente, con pazienza ed amore infinito, mi ha donato una nuova veste…
    Ed ora eccomi qui…
    Ci sono, ci sono ancora!!!
    Con il mio caratteraccio, le mie lune, i miei alti e bassi… Ma sono qui… Sono qui per dire che mi ha preso dai capelli e salvato!!!!
    E voglio gridarlo al mondo intero finchè avrò vita e fiato per farlo!!!!
    Un abbraccio forte e perdonate il mio solito essere estremamente logorroica…
    Un bacio a tutti…
    Vi voglio bene… ♥

  12. lucetta ha detto:

    Ahahahahahaha!!!!E che “cavolo” ne sappiamo noi perchè WORDPRESS non ti ha avvisato?
    Non sarà mica il “nemico” che hai sbugiardato nel mio post ? Lui si vendica sempre. Occhio e pronta all’attacco!!!!Sono felicissimissima di sapere che sei contenta di questa iniziativa e vedere che anche Annamaria ha detto “proviamoci” mi allarga il cuore. Hai visto ? Per la gioia ho dedicato un bel po’ di tempo a rispondere a tutti voi ma…..non vi ci abituate perchè lo faccio SOLO QUI!!!!
    Un abbraccio.

    • Deborath ha detto:

      Mannaggia la miseriaccia ladra… Questo “maledetto” ci aveva provato a tirarmi fuori!!!! Ma io, alla faccia sua, sono qui, con voi e a parlare del suo peggior nemico: Gesù Cristo, il Figlio di Dio…
      Ahahah…
      1-0 palla al centro!!!!!
      Meno male che c’è stato l’assist di Fabiana!!!!😉
      Ma siamo una squadra e, uniti a Gesù, siamo imbattibili!!!!
      E pronti all’attacco!!!!!
      WOW!!!!
      Ho notato tutte queste tue risposte e le trovo davvero meravigliose…
      Grazieeeee!!!!!
      Un abbraccio a tutti voi…
      Vi voglio bene…🙂

  13. Rita ha detto:

    E’ un’iniziativa bellissima; ci sono arrivata grazie alla segnalazione di Lucetta. La Parola di Dio orienta la mia vita sia nei giorni belli che in quelli meno belli. Io ci sto.

    • angelonocent ha detto:

      BENVENUTA, RITA !

      In passato le parole di benvenuto erano accompagnate da un simbolico omaggio floreale. Poi, con il passaggio a worpress tutto si è complicato. E mi dispiace. Perché qui non saprei come mettere delle rose.

      Hai detto che la segnalazione la devi a Lucetta. Io aggiungo che la chiamata ti è venuta dallo Spirito del Signore risorto al quale hai detto senza esitazione. Lui ti conosce e, se ti ha manda in mezzo a noi, vuol dire che abbiamo bisogno di te, della tua esperienza di fede alla quale sei stata iniziata da quando eri sulle ginocchia della tua “santa mamma”.

      Ieri sul tuo blog hai menzionato la data di elezione di Papa Giovanni XXIII: 28 Ottobre 1958. Com’è vivo in me il ricordo di quella fumata bianca!

      “Vi fu un uomo mandato da Dio il cui nome era Giovanni“. Su queste parole del Vangelo che risuonavano in Piazza San Pietro colma di gente di ogni estrazione, il “Papa buono” ha lasciato la scena di questo mondo.

      Dobbiamo dirlo: se siamo qui è anche grazie a lui che ha indetto il Concilio Vaticano II, così che la Parola di Dio è tornata ad occupare il suo posto centrale nella Chiesa.

      25 Gennaio 1959

      «Venerabili Fratelli e Diletti Figli Nostri! Pronunciamo innanzi a voi, certo tremando un poco di commozione, ma insieme con umile risolutezza di proposito, il nome e la proposta della duplice celebrazione: di un Sinodo Diocesano per l’Urbe, e di un Concilio ecumenico per la Chiesa universale. »

      Come sono emozionanti queste parole che hanno suscitato una nuova Penecoste!

      Il Sinodo si caratterizzò pertanto subito per una marcata natura “pastorale”: non si proclamarono nuovi dogmi (benché siano stati affrontati dogmaticamente i misteri della Chiesa e della Rivelazione), ma si vollero interpretare i “segni dei tempi” (Matteo 16, 3); la Chiesa avrebbe dovuto riprendere a parlare con il mondo, anziché arroccarsi su posizioni difensive.

      Nello stesso discorso Roncalli si rivolse anche ai «profeti di sventura», gli esponenti della Curia e del clero più avversi all’idea di celebrare un Concilio:

      « Nelle attuali condizioni della società umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai; vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che è maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libertà della Chiesa ».

      Quella stessa sera il pontefice pronunciò inoltre il celebre “Discorso alla luna“. Nel momento che avrebbe dato un nuovo corso alla religione cattolica, con un richiamo straordinario salutò la Luna:
      Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero. Qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la Luna si è affrettata stasera, osservatela in alto, a guardare a questo spettacolo. »

      Salutò i fedeli della sua diocesi (il papa è anche il vescovo di Roma), e si produsse in un atto di umiltà forse senza precedenti, asserendo tra le altre cose:

      « La mia persona conta niente, è un fratello che parla a voi, diventato padre per volontà di Nostro Signore, ma tutti insieme paternità e fraternità è grazia di Dio (..) (…) Facciamo onore alle impressioni di questa sera, che siano sempre i nostri sentimenti, come ora li esprimiamo davanti al Cielo, e davanti alla Terra: Fede, Speranza, Carità, Amore di Dio, Amore dei Fratelli. E poi tutti insieme, aiutati così, nella santa pace del Signore, alle opere del Bene. »

      E, sulla linea dell’umiltà, impartì un ordine da pontefice con il parlare di un curato:

      « Tornando a casa, troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona: il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza

      Cara Rita, Magnificat! E’ un po’ che non lo cantiamo insieme:

      • Rita ha detto:

        Grazie per questa bella accoglienza, Angelo…. le tue parole valgono più di un fascio di fiori. Ho sempre letto i tuoi interventi sul blog di Deborath e tante volte ho fatto miei i tuoi insegnamenti. Mi piace l’idea di poter condividere con voi la mia esperienza di fede; non conosco molto bene questo programma, ma piano piano imparerò. Vi abbraccio tutti fraternamente.

  14. angelonocent ha detto:

    Che gioia, Annamaria, leggerti nella tua disarmante spontaneità.
    Sì, sono in Italia e il Padre nostro in italiano è l’ideale.
    Scrivi: “..si dovrebbero pensare altre cose durante la Messa, ma non le so! Quindi non sapendo quali siano i pensieri giusti da formulare…”

    Vuoi un suggerimento? Impara a Memoria il Cantico dei Cantici e quando sei nella Camera Nunziale della Divina Liturgia Eucaristica, sciogliti come neve al Sole.

    • *Annamaria* ha detto:

      Il Cantico dei Cantici???? Tutto??? A memoria????
      mmmmmm…

      • angelonocent ha detto:

        Non ho detto in giapponese!

        Per il duetto, devi imparare solo la parte al femminile. Quella al maschile LUI la conosce benissimo. Fidati!

      • *Annamaria* ha detto:

        Caro Angelo,
        (putroppo???) non ho accantonato questo tuo suggerimento senza prenderlo in seria considerazione. Ci penso da quando ho letto il commento, sono andata a visionare questo libro nella Bibbia per rendermi conto di quanto fosse lungo. Non l’ho ancora letto, non esageriamo, ma non escludo niente!
        Pensavo, però, che non avrebbe senso impararlo a memoria senza prima capirlo a fondo! Se imparo a memoria tutte quelle parole senza sapere cosa significano, che senso ha?
        Certo, intanto potrei impararla e capirla piano piano con il tempo.
        Ma tu puoi farci qualcosa, vero? Puoi darmi una mano a comprenderla, vero? Tipo suggerirmi un bel libro alla mia portata con un bel commento parola per parola…😉

      • *Annamaria* ha detto:

        Ho chiesto aiuto a Google e mi ha sommerso!!!!🙂
        Ho scelto questo:
        http://proposta.dehoniani.it/txt/cantico.html

        Quando finirò di leggere il libro che sto leggendo, stamperò questo commento, lo leggerò e proverò ad imparare il Cantico a memoria!
        Tutte buone intenzioni… riuscirò anche a metterle in pratica?😉

      • angelonocent ha detto:

        Cara Annamaria, apprendo con piacere che hai preso sul serio il CANTICO DEI CANTICI. Vai avanti…E’ la più bella storia d’amore che mai sia stata scritta.

        Sul nostro blog ci sono almeno due post sull’argomento:

        http://compagniadeiglobulirossi.org/blog/2009/10/cantico-dei-cantici/

        ***
        https://grcompany.wordpress.com/2010/03/01/discussione-su-maschio-e-femmina-li-creo/

        Fra i tanti, hai scelto il commento di Padre Lino Pedron che da poco ci ha lasciati per il Cielo. HAI SCELTO BENE. E’ un ottimo biblista e ti aiuterà ad accostare questo libro poetico, non sempre facile perché scritto molti secoli fa ma di una freschezza intramontabile. Non ho dubbi: finirai per amarlo e, se non tutto, sono certo che almeno alcuni versi finirai per memorizzarli.

        Questo, ad esempio: “il mio amato e mio e io sono sua” (2, 16).

        O quest’altro: «Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo» (8, 6-7).

        Prova a sottolineare sulla Bibbia le espressioni che potresti ripetere a Gesù, dopo la comunione, usando il Tu. Se lo farai, vedrai che non resterà indifferente.

        So che ti piace il vino!? Pensalo (Gesù) durante la giornata e diGli:

        Prendimi per mano e corriamo.
        Portami nella tua stanza,
        o mio re.
        Godiamo insieme,
        siamo felici.
        Il tuo amore è più dolce del vino.
        A ragione le ragazze
        s’innamorano di te!”
        (1, 4)

        Se davvero vuoi approfondire, non ti resta che regalarti per Natale il commento di Gianfranco Ravasi:
        http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788810206034/il-cantico-dei-cantici.html

        N.B. Probabilmente tu utilizzi il testo della BIBBIA CEI che viene usato anche nella liturgia. Ti suggerisco di provare ad accostarti anche alla traduzione in italiano moderno della Bibbia interconfessionale, approvata anch’essa dalla Conferenza Episcopale italiana. La trovi qui: http://www.bibbiaedu.it/pls/labibbia/gestBibbia_Int2.Ricerca?Libro=Cantico&capitolo=1

  15. lucetta ha detto:

    Cara Annamaria

    ottimo il suggerimento di Angelo, a volte anch’io nei momenti di incapacità a concentrarmi dico: “Ti lodo, ti ringrazio, ti adoro e ti amo” come una cantilena e sono sicura che il Signore, che legge dentro tutto il mio desiderio di piacerGli, accetta i miei balbettii.

    Però quello che mi preme dirti è un’altra cosa: ho impiegato tanti anni a capire il valore della Santa Messa e a viverla e seguirla nel modo giusto MA ANCORA sento che devo migliorare perchè le distrazioni, anche se pochissime, ci sono ancora. Non puoi risolverle immediatamente, puoi impegnarti a tenere la mente concentrata sulle letture , sulle preghiere e gesti del celebrante e per il resto accetta con tranquillità quello che viene. La cosa importante è come vivi poi la Messa durante la giornata, compito DIFFICILE ma non impossibile da mettere in pratica. Il tutto è un lavoro lento che avviene pian piano dentro di te e te ne accorgi solo in seguito pensando a com’eri.

    Oggi per esempio, se hai ascoltato e se ricordi il Vangelo, si parlava di umiltà, di mettersi all’ultimo
    posto, quindi di lavorare di lima e scalpello sul nostro orgoglio, e subito mi è capitato di essere messa alla prova. Uscendo dal supermercato con mio marito disabile (cammina con due bastoni per via di un’operazione pesante alla schiena)che ritardava senza volerlo un poco il cammino alla gente, ho sentito una signora che,passando davanti a me, ha usato parole di stizza “che vogliamo farci.. quando si ha a che fare con gli handicappati…

    La signora in questione abita nel nostro palazzo, per cui anche se non si riferiva espressamente a mio marito poteva evitare di fare un commento così poco caritatevole…

    Il mio primo impulso sarebbe stato quello di rispondere MALE…invece ho taciuto proprio perchè ho pensato che il Signore oggi con la SUA PAROLA mi chiedeva umiltà. Oggi ci sono riuscita domani non so ma intanto qualcosina perchè il regno si espanda dentro e fuori di me è stato fatto..
    Come vedi non è poi così difficile commentare la Parola.Ciao Annamaria. Benvenuta nella schiera di coloro che vogliono fare qualcosa affinche il “regno” cresca .

    Scusa se ho parlato di me , l’ho fatto solo come esempio pratico. Ciao.

    • *Annamaria* ha detto:

      Non scusarti, non ne vedo il motivo!🙂
      Grazie per questa risposta! Mi piace ricevere consigli e suggerimenti… non sono brava a metterli in pratica, ma mi piace rifletterci su!🙂

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