ROLANDO RIVI – In attesa di una grande gioia – Fabiana Guerra

Corro sulla via dei tuoi comandamenti,
p
erché hai dilatato il mio cuore ...(Salmo 119)

Non so bene se è più l’esperienza nostra o del giovanissimo Servo di Dio, Rolando Rivi.
Di certo lui ha corso sulla via del Signore, invitando anche noi a farlo con quel suo esempio di ragazzino vivace con una vita normale e pulita, e così innocentemente certo della sua appartenenza a Lui, fino a dare la vita.
Sì, i piccoli corrono: noi possiamo stargli dietro, con la grazia di Dio.

Questa l’immagine di questi mesi che più mi convince, un ragazzino che si è mosso velocemente nella vita terrena, veloce il suo passaggio tra noi, 14 anni, e ora così si muove, nei nostri cuori e nella Chiesa di Dio, dilatandoli con una gioia immensa e col desiderio di vivere intensamente il rapporto col suo Signore, come lui.
Domenica 6 novembre, in Ghiara, eravamo tanti alla celebrazione organizzata dal Comitato Amici di Rolando Rivi, un Rosario per tutti i martiri contemporanei a cui è seguita la S. Messa presieduta dal Vescovo mons Ghizzoni.

La preghiera del Rosario meditato è stata molto partecipata, in silenzio e con una calma che fa bene a tutti.
C’era anche la rappresentanza dei ragazzini di Cadelbosco Sopra coi loro genitori e 2 insegnanti, gli alunni della scuola che hanno vinto il primo premio del Concorso Nazionale, legato al Congresso Eucaristico scorso, con un dvd su Rolando, si sono dati da fare ancora per il loro giovane amico, si sono prestati per portare il cero all’altare, leggere le preghiere scritte da loro, portare il dvd all’offertorio, durante la Messa.
Alla fine è arrivata la grandissima notizia: si è data lettura del comunicato inviato dalla dott.ssa Francesca Consolini,
postulatrice della causa di Rolando.

L’attenzione si è polarizzata. Il silenzio sembrava divenuto ancor più denso: è vero che il presente ci scuote e, a volte, di felicità.
Ecco il comunicato: è riportato di seguito al presente articolo.
L’applauso è stato immediato, l’emozione e la commozione erano tangibili.
Tutti ci saremmo abbracciati. Rolando è alla sua corsa più importante!
I tempi sono definiti, la Chiesa li ha determinati, noi continueremo a diffondere l’esempio di questo ‘nostro’ Servo di Dio, a pregare e a far pregare, lui, di certo, … fermo non sta!

Attendiamo con quella fiducia dei piccoli del Vangelo che credono tutto possibile a Dio, e prepariamo i nostri cuori ad una gioia più grande ancora.

Fabiana Guerra o.v.
Insegnante Scuola Primaria Cadelbosco Sopra

Reggio Emilia, 6 novembre 2011
Carissimi Amici di Rolando, mando a tutti il mio saluto e il mio grazie per essere presenti anche quest’anno alla cerimonia di commemorazione dei martiri. Sono presente anch’io con l’affetto e la preghiera e soprattutto ho la gioia di comunicarvi la notizia che da tempo stavamo aspettando.
Il 5 giugno 2012 si terrà, presso la Congregazione delle Cause dei Santi in Roma, il Congresso teologico che discuterà la validità del martirio in odium fidei di Rolando.

E’ un passo importante. Il più importante, del cammino di Rolando verso la beatificazione. Se la sua morte sarà riconosciuta come martirio, dopo la debita approvazione da parte della Congregazione dei Cardinali e Vescovi e la firma del Papa, Rolando sarà dichiarato beato e martire.
Invito quindi tutti a pregare molto perché lo Spirito Santo assista i Teologi che dovranno studiare la Positio e pronunciare il loro giudizio. In questi mesi intensifichiamo la preghiera, le visite alla tomba del Servo di Dio, perché  presso i sepolcri dei martiri Dio concede grazie e miracoli, come ci insegna la tradizione cristiana più antica.

Preghiamo perché, per intercessione di Rolando, molti giovani rispondano con generosità alla chiamata del Signore al sacerdozio e alla vita missionaria e perché ciascuno di noi abbia sempre il coraggio di vivere la propria fede.
Un caro saluto a tutti e un ricordo nella preghiera.

Francesca Consolini
Postulatrice

NOTE BIOGRAFICHE: https://grcompany.wordpress.com/2011/06/05/io-sono-di-gesu%e2%80%99-rolando-rivi-memoria-di-unappartenenza-fabiana-guerra/

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Coloro che voglion0 fare un tragitto di navigazione con la COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI per vivere insieme “IL VANGELO CHE ABBIAMO RICEVUTO” (1Corinzi 15,1-8), liberi di lasciare la barca quando lo decidono, possono segnalarlo qui : nocent.angelo@gmail.com

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8 risposte a ROLANDO RIVI – In attesa di una grande gioia – Fabiana Guerra

  1. fabiana ha detto:

    Grazie Angelo!
    Sei proprio un … angelo!

    Pregate tutti il ‘nostro’ piccolo grande Rolando.
    Non sta fermo un attimo.🙂
    Questo piccolo conquista tutti!
    Siamo super felici!!!
    E’ un onore essere al suo servizio,
    credetemi!

    Grazie, Angelo di nuovo.
    E grazie a Dio di averci fatto questo immenso regalo.

  2. Rita ha detto:

    Non avevo mai sentito parlare di questo Servo di Dio. Dopo aver letto questo post sono andato a cercarlo sul web… una storia da conoscere. Preferì farsi uccidersi piuttosto che togliersi l’abito talare o sputare al Crocifisso… Un santo, un martire, un vero testimone, un ragazzino che ha dimostrato di essere un gigante. Grazie a voi per avermi permesso di conoscere Rolando Rivi; sicuramente parlerò agli altri di lui.

  3. fabiana ha detto:

    Ciao Rita,
    allora vai sul nostro sito,
    così ne saprai ancora di più.
    http://www.portaleirc.it
    a dx c’è uno spazio tutto suo.
    A presto!

  4. Donatella ha detto:

    Grazie anche da parte mia, non ne sapevo niente. Ora so che abbiamo un altro mirabile esempio di fede a cui ispirarci. Un abbraccio

  5. silvia ha detto:

    …. perché ciascuno di noi abbia sempre il coraggio di vivere la propria fede.

  6. lucetta ha detto:

    Mi associo al tuo entusiasmo Fabiana e che Rolando ci aiuti da lassù ad essere dei testimoni credibili facendoci apprezzare il martirio insito nel quotidiano di ogni giorno.

  7. fabiana ha detto:

    Intanto grazie a te, Lucetta e a tutti!
    Qui siamo tutti contagiati …
    e felici.
    Tranne qualcuno che, appunto, è ideologico e ama di più le questioni politiche
    di un ragazzino di terza media, torturato e ucciso perché seminarista.
    La verità si fa mostra, diceva il mio professore di antropologia, non c’è bisogno di dimostrarla.
    Un abbraccio.

  8. fabiana ha detto:

    Intanto grazie a te, Lucetta e a tutti!
    Qui siamo tutti contagiati …
    e felici.
    Tranne qualcuno che, appunto, è ideologico e ama di più le questioni politiche
    di un ragazzino di terza media, torturato e ucciso perché seminarista.
    La verità si mostra, diceva il mio professore di antropologia, non c’è bisogno di dimostrarla.
    Un abbraccio.

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