QUANDO IL CRISTIANO SI SPORCA LE MANI – Angelo Nocent

BASTA CON IL  SOLITO DISCO DELLA POLITICA

In questi giorni ho fatto indigestione di politica. Dopo tanto parlare e straparlare, ne so meno di prima su questa crisi che nessuno è in grado di capire e, tantomeno di gestire, mentre i suggeritori di ricette miracolose ormai non si contano.

Sui miei blog mi sono sempre astenuto di immischiarmi nell’agone politico e, probabilmente, forse sbagliando, perché i cristiani devono anche provare a sporcarsi le mani, continuerò a farlo.

Ma oggi, 10 novembre 2011, mi sento di dar ragione a un “viso nuovo” che sembra amare davvero l’Italia più degli stessi italiani e non soltanto a parole: MAGDI CRISTIANO ALLAN.

E’ fresco di giornata il messaggio che ha inviato al movimento IO AMO L’ITALIA  che ha fondato. Ho scoperto che l’analisi del momento da lui tratteggiata sul suo blog, corrisponde all’opinione che mi sono fatta anch’io seguendo il dibattito in corso. Solo che lui, ben documentato  e competente – cosa che io non sarei in grado di fare –  sa descriverla in modo appropriato. Così ho pensato di offrirgli anche questo piccolo spazio.

Può piacero o no, si può condividere o respingere. Ma è un volto che non appare sugli schermi  televisivi, una voce pulita, soffocata dalle tante stonate e disgustose che spopolano, impestano l’etere e disorientano la Nazione.

Non si può amare l’Europa se non si ama il proprio Paese. E chi sostiene che siamo una nazione forte e che ce la possiamo fare, dice una verità a metà: ce la possiamo fare come? 

Fin’ora nessuno l’ha detto. Ma il sospetto/certezza generale è che l’inaudito debito accumulato  negli anni dai soloni della politica, sotto la spinta della finanza, della stampa,  del sindacato, degli interessi di parte…  tutti volti noti,  tutti vivi, tutti ben sistemati contro ogni intemperie, questo debito pro capite, adesso orfano, piovuto dal cielo, senza genitori,  dovrà essere “adottato e saldato” dal buon cuore dei soliti ignoti, per non dire fessi: l’inerme ceto medio non rappresentato da nessuno e puntualmente vezzeggiato sotto le elezioni.

Ma è meglio lasciar perdere le mie considerazioni qualunquiste, da scompartimento treno, e cedere la parola a uno che siede nel Parlamento Europeo e non esita a chiamare le cose con il loro nome:

IL GOVERNO MONTI

E’ UN COLPO DI STATO FINANZIARIO

Carissimi Protagonisti e Amici di IO AMO L’ITALIA, i poteri finanziari forti hanno realizzato un colpo di stato nel nostro Paese riuscendo  a far dimettere Silvio Berlusconi e imponendo Mario Monti. E’ un colpo di stato che vede partecipi un’ampia coalizione di congiurati eccellenti:

– dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi,

– dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia,

–  dal Segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini,

– dal Corriere della Sera di Ferruccio De Bortoli a Michele Santoro resuscitato con “Servizio Pubblico”.

La nostra Costituzione che dice che l’Italia è una Repubblica parlamentare è stata fatta a pezzi e Napolitano ha trasformato l’Italia in una Repubblica presidenziale dove ormai ha assunto nelle sue mani il potere esecutivo decidendo anticipatamente chi dovrà guidare l’Italia, nominando Monti arbitrariamente senatore a vita quasi si trattasse di una sorta di pizzo da pagare ai poteri finanziari forti per convincerli della sua determinazione ad accondiscendere alle loro richieste.

La scelta sovrana degli italiani, espressa alle urne liberamente attraverso le elezioni, è ormai carta straccia. Berlusconi che era stato investito della responsabilità di governare è stato costretto a dimettersi. La colpa è innanzitutto sua, si è rivelato un capo di governo incapace di gestire la sua stessa maggioranza e ad operare da statista per realizzare il suo stesso programma di riforme liberali, nonostante godesse della più ampia maggioranza parlamentare nella storia dell’Italia repubblicana. Ma è anche vero che è stato sottoposto al fuoco incrociato di tutti i poteri forti, Napolitano, la magistratura, la Confindustria, la grande finanza, i sindacati, i partiti del centro-sinistra, la stampa nazionale e persino la Chiesa. Non gli hanno dato tregua, giorno dopo giorno è stato colpito direttamente fino a logorarlo e a impedirgli di poter esercitare le proprie funzioni.

Il colpo di stato finanziario si sta perpetrando mettendo alla guida del governo un economista gradito alla Banca Centrale Europea, al Fondo Monetario Internazionale e alla Commissione dell’Unione Europea, le tre centrali del potere finanziario che hanno messo sotto tutela l’Italia per dare il colpo di grazia al governo Berlusconi. Monti, che non è stato eletto dagli italiani e che soprattutto non dovrà rispondere del suo operato agli italiani, ha l’incarico di imporre agli italiani una manovra di almeno 400 miliardi di euro che si tradurrà nell’ulteriore impoverimento del ceto medio e nell’acutizzazione dei conflitti sociali. Sarà una manovra omicida ed irresponsabile di chi ritiene che pur di contenere l’indebitamento pubblico e conseguire il pareggio di bilancio sia assolutamente legittimo e doveroso imporre ai cittadini italiani che tutti i giorni si rimboccano le maniche e vivono con il sudore della propria fronte nuovi sacrifici.

La nomina di Monti a nuovo capo di governo ha fatto comprendere a tutti che ormai in Italia chi comanda sono i poteri finanziari forti, il dio mercato, mentre la democrazia è stata assassinata esautorando i cittadini dal potere di esprimere attraverso le elezioni la scelta di chi abbia il diritto di governarli. Dal momento che la maggioranza dei parlamentari non ha ancora maturato il diritto a percepire la pensione e pertanto la maggioranza dei parlamentari è contraria allo scioglimento anticipato delle Camere, questi parlamentari che antepongono l’interesse personale a quello della Nazione finiranno per assecondare il colpo di stato finanziario. Gli stessi deputati del Pdl designati da Berlusconi finiranno per sostenere il governo golpista di Monti unendosi ai golpisti del Partito Democratico e dell’Udc. Nessuno di loro è stato eletto dagli italiani e non ritengono di dover rispondere del loro operato agli italiani.

  • “No” al colpo di stato finanziario,
  • “No” al governo Monti imposto dalla Banca Centrale Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Commissione dell’Unione Europea,
  • “No” al capo dei golpisti Giorgio Napolitano,
  • “No” al fronte dei deputati e senatori collusi e opportunisti che sosterranno Monti in Parlamento,
  • “No” alla manovra che impoverirà ulteriormente il ceto medio,
  • “No” alla strategia che si fa beffe dei cittadini, che umilia la persona, che scardina la famiglia, che toglie speranza ai giovani nel nome della parità di bilancia e del riallineamento del valore dello spread.

Cari Protagonisti e Amici di Io amo l’Italia, mobilitiamoci contro il colpo di stato finanziario e per la difesa dei valori fondanti della nostra umanità e non negoziabili della nostra civiltà! E’ arrivata l’ora di assumerci la responsabilità storica di affermare la verità e di costruire l’Italia dei valori non negoziabili e della certezza delle regole! Sì noi amiamo l’Italia e ce la faremo!

Magdi Cristiano Allam

(Bruxelles, 10 novembre 2011)

MEGLIO SENTIRE TANTE CAMPANE

Magdi Cristiano Allam al convegno

“ L’Italia fuori dall’euro?  Si può fare! ”

 a Milano il 10 novembre 2011, ore 21

http://www.ioamolitalia.it/2011/11/comunicato-stampa

Ci vado o è meglio che me ne stia a casa a dire un rosario?

Coloro che voglion0 fare un tragitto di navigazione con la COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI per vivere insieme “IL VANGELO CHE ABBIAMO RICEVUTO” (1Corinzi 15,1-8), liberi di lasciare la barca quando lo decidono, possono segnalarlo qui : nocent.angelo@gmail.com

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22 risposte a QUANDO IL CRISTIANO SI SPORCA LE MANI – Angelo Nocent

  1. Deborath ha detto:

    Caro Angelo, è meglio che mi astenga dal commentare per evitare che mi vengano i miei soliti nervi ed inizi a sbarellare…Solo una cosa voglio dire: che sono sempre più convinta che la teoria del “Nuovo Ordine Mondiale”, legata al Gruppo Bildergberg sia vera…

    Ti metto qui il link, magari puoi dargli anche tu un’occhiata…
    Poveri noi in che mani siamo…😦
    http://www.disinformazione.it/Nuovo%20Ordine%20Mondiale.htm

    • angelonocent ha detto:

      Cara Deborath, nervi saldi!

      Per quel che ho capito da una lettura veloce e superficiale, per il momento posso solo far mia la conclusione dell’autore: “Il mio obiettivo non vuole essere quello di affermare una verità ma quello di offrire uno spunto per la riflessione e per una propria ricerca.

      Solo con un forte spirito critico possiamo conoscere la verità, essere liberi, diventare cittadini emancipati e quindi contribuire a un mondo migliore”.

      Certo, l’elenco dei nomi menzionati… fa pensare e desta preoccupazione. Se fossero solo falsità belle e buone, i menzionati si sarebbero già almeno indignati… Convieni?

      • Deborath ha detto:

        Sinceramente non so che pensare, non so se è vero, non so se non lo è, so solo che troppe sono le coincidenze e che non è possibile che vada sempre tutto a scatafascio, che chiunque salga al potere, si trasformi improvvisamente…
        Boh, non so che dire, non ho parole: solo Dio ci può salvare, niente di buono c’è da aspettarsi dagli uomini e lo dico con rammarico, proprio io che ho sempre puntato sull’uomo ed ho sempre scommesso su di lui, come valido collaboratore di Cristo…
        Sto dicendo cose senza senso… lo so…
        Ma sono davvero sconvolta…
        Un abbraccio, paparino mio bello…

  2. Deborath ha detto:

    E ancora:
    http://novoordo.blogspot.com/2008/06/bilderberg-2008-partecipanti.html
    Sarà davvero tutto inventato? Tutto una montatura????
    Mah, non so che pensare, onestamente…

    • angelonocent ha detto:

      Poche parole, ma dette bene:

      “NUOVO ORDINE MONDIALE – Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o con il consenso o con la forza (James P. Warburg)

      Hai capito, Deborath?

  3. fabiana ha detto:

    Miseria!?
    Ma chi sono questi?

  4. lucetta ha detto:

    Io vi rispondo con le parole di un amico 84 enne:

    “Siamo in giorni di calamità.Siamo sommersi da “acque dirompenti” caduta dal cielo in gran quantità tutta insieme. Hanno mietuto vittime e fatto danni pesantissimi
    Siamo sommersi da una “crisi economico-politica” mondiale ove i sistemi in atto hanno dimostrato la loro fragilità.
    Siamo sommersi da una “cristi economico-politica” italiana che ha tratti sconcertanti
    Saremo presto o tardi chiamati alle urne per elezioni difficili e confuse. Chiunque vincerà dovrà vedersela con difficoltà estreme perchè appunto la situazione é pregiudicata dalla “crisi mondiale” e “locale”

    Siamo sfiduciati ? Essere sfiduciati non serve a niente
    E’ questo il momento di “darci da fare” Come ? Così come esprimo qui sotto :
    * “dalle divisioni” alla “cooperazione costruttiva unitaria”
    * dalla contesa all’intesa dialogata con spirito di rispetto e comunione
    * dalla corruzione all’onestà
    * dal moralismo alla morale
    * dalle enunciazioni ai fatti
    * dal mitismo all’attivismo partecipato

    Potrei continuare ma mi fermo
    Quello che ognuno deve fare in questo momento è questo :

    1.- Guardarsi dentro e vivere l’amore autentico sbaraccando enunciazioni e vivendolo nei fatti.

    2.- Prepararsi a “momenti non facili” con “spirito di donazione” (non di difesa di privilegi o principi).

    3.- Non scoraggiarsi : l’Italia ha passato momenti ben peggiori e ne è venuta fuori meglio di quanto si credeva.

    4.- Non aspettarsi che tutto cambi dall’oggi al domani e non pretendere che siano gli altri a cambiare : cominciamo noi a CAMBIARE

    5.- Mettere i “deboli” al primo posto perché a rimetterci sempre di più, qualunque cosa avvenga, sono proprio loro

    E’ questo il modo per “essere amore” nei tempi che corrono

    • Rita ha detto:

      Sono d’accordo con te, Lucetta, dobbiamo cominciare noi a cambiare. La società siamo noi, l’Italia siamo noi! Fa niente se io sono per cooperazione costruttiva unitaria e gli altri no, fa niente se voglio l’intesa dialogata e gli altri no e neanche se io sono per l’onestà e gli altri per la corruzione…. Non è così, ma se pure fossi l’unica a pensarla in questo modo, devo avere il coraggio di essere coerente. Non è facile, ma possibile e poi, l’unione fa sempre la forza. Ti abbraccio.

  5. Donatella ha detto:

    Scusate, ma queste cose mi spaventano…una volta credevo ingenuamente che la gente comune potesse avere voce in capitolo nella scelta dei propri rappresentanti, invece con gli anni mi sono resa conto che dietro ci sono accordi, soprattutto di carattere economico, che neanche immaginiamo…forse quello che trapela è solo la punta dell’iceberg…sono confusa e tutto questo mi fa paura…è vero che con l’amore e la buona volontà possiamo cambiare le cose che ci sono più vicine, ma cosa accadrà con quelle che non sono alla nostra portata?
    Un bacio a tutti

    • lucetta ha detto:

      Cara Donatella e carissimi tutti
      anch’io leggendo “il tutto” sono stata invasa da un senso di sgomento e di sfiducia generali.
      Non vorrei apparire come una sciocca che non si rende conto di quello che avviene in Italia, e vive con gli occhi bendati e la testa solo in Dio…..ma è l’unico modo per non lasciarmi sopraffare dallo scoramento e dalla rabbia. Allora sai cosa ho fatto? Mi sono chiusa in camera ed ho riletto la PAROLA di oggi.
      (Sap.7,22-8,1) “DIO…..ama….chi vive con la sapienza……la malvagità non prevale sulla sapienza. La sapienza si estende vigorosa……e governa a meraviglia l’universo”
      Mi sono detta che se credo veramente allora lo sgomento, lo scoramento e la rabbia non hanno motivo di essere. Cosa ci turba di più della situazione politica di oggi visto che da sempre siamo in mani a gente che fa parte dell’impero del male, amici del principe di questo mondo? Se non abbiamo un solido conto in banca, non è un problema, continueremo a vivere come abbiamo vissuto finora, se invece ce l’abbiamo, ce lo porte
      ranno in parte via ed allora avremmo fatto la nostra parte per risanare l’Italia.
      L’altro giorno eravamo tutti contenti e presi dall’entusiasmo per il Signore e ascoltavamo “NADA TE TURBE ecc.ecc.” oggi scoraggiati ed impauriti.
      NON abbiamo fede, la nostra è un lumicino che trema ad ogni soffio di vento contrario.
      Perdonatemi ma è così!!!!
      Abbiamo già dimenticato il sostegno che viene dalla Parola!!!!!
      Il mio sogno di leggervi gioiosi,ottimisti, perchè ancorati alla Parola di Dio è svanito subito.Perdonatemi ma è quello che sento stasera!!!!!

  6. angelonocent ha detto:

    Dico a Napolitano: “No! Questo No!”
    di Ida Magli

    No, Signor Napolitano, non sopporteremo una simile nauseante “furbata”. Creare all’improvviso un senatore a vita per far credere che si tratta di un politico e fingere così che l’Italia non si sia consegnata nelle mani dei banchieri, è un sotterfugio intollerabile. Quale disprezzo per i poveri Italiani! Quale disprezzo per la Repubblica e per la politica! Abbiamo, dunque, così la misura della spaventosa miseria civile e morale dei nostri “rappresentanti”. La Bibbia afferma che “Dio vomita gli ipocriti”. Sono certa che non ha mai vomitato tanto.

    Senatore a vita il signor Mario Monti? Un cittadino benemerito della Repubblica e di specchiati costumi? Forse non tutti i cittadini lo sanno o se lo ricordano (e su questa ignoranza ha contato, oltre che sul complice silenzio dei politici e dei giornalisti, Giorgio Napolitano nel nominarlo) che Mario Monti è stato costretto, nella sua qualità di Commissario europeo sotto la presidenza Santer, a dare le dimissioni “per l’accertata responsabilità collegiale dei Commissari nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo” messi in luce dal Collegio di periti nominato appositamente dal Parlamento Europeo.

    La Relazione fatta da questi Saggi al Parlamento, nonostante la prudenza del linguaggio ufficiale, fa paura. Si parla infatti

    – dell’assoluta mancanza di controllo nella “rete di favoritismi nell’amministrazione”,
    – di “ausiliari esterni” e di “agenti temporanei”,
    – di “mini bilanci espressamente vietati dalle procedure amministrative”,
    – di “numerosissimi esterni fuori bilancio, ben noti all’interno della Commissione con il soprannome di sottomarini”, che operano con “contratti fittizi”, dietro “raccomandazioni e favoritismi”;
    – di abusi che hanno comportato, con il sistema dei “sottomarini” l’erogazione non controllata di oltre 7.000 miliardi nell’ambito dell’Ufficio Europeo per gli Aiuti umanitari d’Emergenza (miliardi usciti dalle nostre tasche, naturalmente, e che dovevano andare, ma non ci sono arrivati se non in minima parte, ai bambini della Bosnia, del Ruanda morenti di fame).

    Evidentemente Mario Monti è inamovibile, o meglio può perdere un posto soltanto per guadagnarne uno migliore. Nel 1999, al momento di una caduta così ignominiosa, ha provveduto la successiva Commissione, con presidente Romano Prodi, a riconsegnargli il posto di Commissario. Cose che succedono soltanto nell’onestissimo ambito delle nostre istituzioni politiche. I semplici cittadini vanno sotto processo per gli ammanchi, o come minimo perdono l’incarico.

    Perché mai, dunque, dovremmo affidare a questo signore i nostri ultimi beni? In omaggio, forse, al truffaldino sotterfugio inaugurato dalla Presidenza della Repubblica? I politici che lo voteranno come capo del governo sappiano che, visto che non possediamo nessun altro potere, annoteremo ogni loro “Sì” per cancellare per sempre il loro nome da qualsiasi futura elezione.

  7. angelonocent ha detto:

    NO, NON SONO SFIDUCIATO, ANZI !
    SOLO CHE, ALLA MIA ETA’ FORSE NON HO ANCORA RAGGIUNTO QUEL GRADO DI SAGGEZZA CUI FA RIFERIMENTO LUCETTA.

    MA QUESTE CHE RIPORTO SONO PROPRIO LE STESSE RIFLESSIONI DISINTERESSATE CHE, PARLANDO TRA ME E ME, ANDAVO FACENDO IN QUESTI GIORNI.

    La sinistra fucila il Paese alla schiena
    di Magdi Cristiano Allam

    Se gli italiani coltivassero il senso dello Stato e condividessero l’interesse supremo della Nazione, non sarebbe mai accaduto che l’opposizione si rallegrasse del fatto che l’Italia è stata messa sotto tutela da parte del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Centrale Europea e della Commissione dell’Unione Europea. Trasformando un evento gravissimo per il nostro Paese, perché si traduce nella violazione della nostra sovranità nazionale e nello svuotamento della democrazia sostanziale, nell’ennesima occasione da sfruttare sul piano interno per infierire ulteriormente sul capo del governo Berlusconi ripetendo ossessivamente che deve dimettersi. Non perché non gode più della maggioranza del Parlamento che incarna la sovranità popolare, ma perché non sarebbe gradito al “mercato” e ai poteri finanziari forti.

    Se l’opposizione avesse a cuore il bene comune degli italiani avrebbe promosso una mobilitazione nazionale contro l’arroganza delle banche centrali che pretendono lacrime e sangue dai popoli ma sono sostanzialmente conniventi con la finanza speculativa che ha generato titoli spazzatura il cui ammontare equivale otto volte il totale del Pil (Prodotto interno lordo) dei Paesi del mondo. E che a dispetto delle mille prediche e dei provvedimenti assunti dopo il tracollo della banca d’affari americana Lehman&Brothers il 15 settembre del 2008, che ha innescato il dissesto mondiale delle borse e dei mercati, continuano ad avvelenare l’economia globalizzata e sono un cappio al collo del futuro dei nostri figli.

    Se l’opposizione amasse l’Italia avrebbe raggiunto un accordo con Berlusconi per la salvaguardia dell’interesse supremo degli italiani, dicendogli sostanzialmente: non siamo affatto d’accordo con la politica del tuo governo, chiediamo le tue dimissioni, ma di fronte a questa gravissima emergenza ci rendiamo disponibili a sottoscrivere un Patto di salvezza nazionale per salvaguardare la sovranità dell’Italia e il primato della democrazia che si sostanzia della libera scelta degli italiani.

    Se l’opposizione fosse veramente matura e responsabile avrebbe patrocinato un governo di unione nazionale non per far fuori Berlusconi ma insieme a Berlusconi per arginare lo strapotere dei poteri finanziari forti nella consapevolezza che la posta in gioco è la nostra sovranità. Per principio non avrebbe accettato che delle istituzioni che svolgono una funzione pubblica ma che rappresentano l’interesse di banche private, attraverso dei dirigenti designati arrivino al punto da ordinare al nostro governo, che piaccia o meno incarna la democrazia sostanziale, i provvedimenti finanziari, economici, sociali, politici e legislativi da assumere per soddisfare le loro aspettative.

    Invece che ipocrisia! I Bersani, Vendola, Di Pietro e con loro Fini e Casini sanno benissimo che nessun governo di sinistra o di centro-sinistra potrebbe mai accettare di eseguire gli ordini firmati da Trichet e Draghi nella lettera inviata a Berlusconi lo scorso 5 agosto, che nella forma e nella sostanza sono un affronto alla nostra sovranità e alla nostra dignità nazionale. Ebbene anziché ribellarsi e sostenere Berlusconi, prendendo atto della gravità dell’atto, per metterlo nella condizione di restituire al mittente l’oltraggio all’Italia, hanno fatto finta di condividere l’ultimatum delle banche centrali pur di mettere ulteriormente in difficoltà Berlusconi.

    Ma siccome la verità è che quest’opposizione non condivide affatto le richieste di Trichet e Draghi ma le sfrutta soltanto per poter speculare sulla denuncia pur di disfarsi di Berlusconi, sembra orientata a far fare il “lavoro sporco” a Mario Monti, un tecnico che non essendo stato eletto dal popolo non dovrà rispondere del suo operato agli italiani ma solo ai poteri finanziari forti che lo vogliono. Di fatto l’eventuale governo tecnico guidato da Monti equivarrà a un colpo di stato finanziario, complici il presidente Napolitano, la Confindustria e questa sinistra ipocrita, irresponsabile e traditrice.

    E che delusione questa sinistra di fronte alla resa della Grecia! Mi sarei aspettato che sostenesse l’iniziativa, assolutamente legittima, del premier socialista Papandreou di indire un referendum per chiedere al popolo se accetta o meno le pesanti conseguenze economiche e sociali in cambio dei prestiti promessi dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europea. Invece quest’opposizione è a tal punto accecata dall’odio nei confronti di Berlusconi che valuta positivamente la decisione di Papandreou di rinunciare al referendum, di rendersi disponibile a farsi da parte per lasciare spazio ad un governo di unione nazionale con l’opposizione di destra.

    Pur di ottenere le dimissioni di Berlusconi plaude alla disponibilità di Papandreou a dimettersi, fregandosene del fatto che è stato costretto a farlo di fronte agli ultimatum delle banche centrali, della Commissione Europea, del tandem Merkel-Sarkozy, entrambi di centro-destra, che oggi impongono la loro volontà sull’Europa. La verità è che la sinistra ignora o finge di ignorare che la sconfitta del socialista Papandreou corrisponde alla vittoria dei poteri finanziari forti.

    Ma allora da che parte sta questa sinistra? I fatti indicano che sta dalla parte dei mercati e dei poteri finanziari forti e non dalla parte degli italiani e dei popoli, che è pronta a sostenere un governo tecnico di transizione richiesto dai poteri finanziari forti anche se si tradurrà nell’umiliazione della nostra democrazia e nella violazione della nostra sovranità nazionale. Prendiamo atto che è una sinistra ormai priva di ideologia e di identità politica, che si limita a speculare sulla denuncia e a richiedere fino alla noia le dimissioni di Berlusconi, interessata esclusivamente alla conquista del potere costi quel che costi.

    A noi italiani perbene e di buona volontà non ci resta che mobilitarci per salvaguardare la nostra sovranità e difendere il primato della nostra democrazia dall’assalto dei poteri finanziari forti e dal tradimento di una sinistra che sa solo distruggere ma non è in grado di costruire un’alternativa”.

    CARO MAGDI CRISTIANO ALLAM, IL SOLO FATTO DI ESSERE QUI A DIVULGARE LE TUE RIFLESSIONI, E’ GIA’ UN SEGNALE DI MOBILITAZIONE.

    E’ DA ANNI CHE NON SCENDO IN PIAZZA E, PROBABILMENTE, NON AC CADRA’. MA, CON LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELL’EURO CHE NON SIA UTILE ANCHE METTERE IN MOTO LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE IDEE ?

    ESSERE CREDENTI STA BENE. MA ANCHE PENSANTI NON GUASTA.

    Condivido la tua missione: “DIAMO UN’ANIMA ALL’EUROPA“.

  8. lucetta ha detto:

    Sì “DIAMO UN’ANIMA ALL’EUROPA“. E se IDA MAGLI e MAGDI ALLAM conoscono il nome di un politico onesto, senza sospetto, che potrebbe risollevare le sorti dell’Italia….ce lo COMUNICHINO.

  9. lucetta ha detto:

    Caro Angelo posso riportare sul mio blog queste tue riflessioni che ho apprezzato molto, così chi passa può leggerle anche da me?

  10. silvia ha detto:

    Sono presente anche se silenziosamente.

    Come Angelo dice di se stesso, E’ DA ANNI CHE NON SCENDO IN PIAZZA E, PROBABILMENTE, NON ACCADRA’.
    Inoltre:
    ESSERE CREDENTI STA BENE. MA ANCHE PENSANTI NON GUASTA.

    Gli ultimi fatti sono stati per me molto tristi.

    E mi dispiace che questa riflessione sia in seguito alle riflessioni di qualcuno che evidentemente, “sembra amare davvero l’Italia più degli stessi italiani e non soltanto a parole”.

    Vi ringrazio per quanto avete scritto, condiviso. Sofferto. Pensato.
    Adesso?

  11. angelonocent ha detto:

    ADESSO?

    Il premier Berlusconi da poco si è dimesso. La trasmissione di Ballarò che ho seguito per farmi del male è appena terminata. Il sipario del teatro si è aperto, ma nessuno conosce la trama dello spettacolo che sembra godere dell’attenzione mediatica di mezzo mondo. Tante le comparse, molti i comprimari ma i big non si sono ancora affacciati alla ribalta. Credo che ne vedremo di belle.

    Ma, visto che il bello deve ancora venire, quando siamo davantri a cose più grandi di noi, non ci resta che procedere con discernimento.

    Ciò che sta accadendo ci fa sentire impotenti spettatori, impauriti da un terrorismo mediatico di borse e mercati che salgono, scendono e reagiscono con una logica che spiazza ogni logica, costringendo politici, sindacalisti e giornalisti ad acrobazie dialettiche che offendono la ragione.

    Forse ha ancora ragione lui, MAGDI CRISTIANO ALLAM che proprio ieri ha detto la sua sull’attuale crisi economica ma non solo. La riprendo dal CORRIERE DI COMO: l’attuale crisi economica “è anche e soprattutto crisi di valori. L’Europa si prostra davanti al dio denaro e si fa beffe dei diritti delle persone“.

    Lo sgomenta anche un altro fatto che dalla maggior parte di noi è sottovalutato. A proposito della moschea che dovrebbe sorgere a Como scrive. “Sono esterrefatto dall’atteggiamento di sacerdoti che si prodigano per la costruzione di moschee o altri luoghi di culto e di preghiera islamici. Sono anche estremamente preoccupato per la diffusione e la penetrazione del relativismo religioso all’interno della chiesa”.

    Ed aggiunge: “Stiamo favorendo l’ascesa degli integralisti islamici ovunque: è accaduto in Tunisia, accadrà presto in Egitto e in Libia.

    L’Europalarmentare nega in radice l’opportunità che a Como si possa costruire una nuova moschea. “I religiosi cristiani che legittimano e si prodigano per l’islam tradiscono la loro fede – insiste Allam – si è cristiani perché si crede nella verità assoluta e unica di Gesù, Dio che si è fatto uomo. L’islam ha invece la pretesa di essere superiore e considera ebraismo e cattolicesimo come religioni che hanno deviato dalla retta via distorcendo il messaggio divino. Se un cristiano, oltretutto un sacerdote, si impegna e si infervora per la costruzione delle moschee, legittimandole come luoghi di culto simili alle chiese e alle sinagoghe, tradisce la sua e la nostra religione”.

    Non è la sede per trattare questo argomento. Ma è quanto basta per dire che almeno VIGILANZA E DISCERNIMENTO sono due atteggianmenti che possono e devono tenere anche gli IMPOTENTI come noi.

  12. angelonocent ha detto:

    MAGDI CRISTIANO ALLAN NON SI ARRENDE

    E titola: “Da Avvenire al Fatto Quotidiano, tutti sostengono Monti: come è possibile?”

    Carissimi Protagonisti e Amici di Io amo l’Italia (Ali), la rassegna stampa odierna evidenzia un consenso pressoché unanime alla candidatura di Mario Monti alla guida del nuovo governo. Scontato il plauso dei giornali a diffusione nazionale finanziati dai poteri finanziari forti, Il Sole 24 ore, il Corriere della Sera, la Stampa, la Repubblica, il Messaggero.

    Colpisce il fatto che a sostegno di Monti si schierano giornali che rappresentano realtà non solo diverse ma che dovrebbero essere incompatibili: l’Avvenire, organo della Conferenza Episcopale Italiana, l’Osservatore Romano, organo ufficiale della Santa Sede, il Fatto Quotidiano e il Manifesto, espressione della sinistra radicale, l’Unità, organo ufficiale del Partito Democratico. Una bella ammucchiata!

    Come si spiega il fatto che l’economista imposto dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale piaccia non solo ai poteri finanziari forti ma anche alla Chiesa e alla sinistra persino all’estrema sinistra? Possibile che di fronte al dio denaro tutti si inchinino? Possibile che siano tutti indifferenti al fatto che il governo Monti è sostanzialmente un colpo di stato finanziario e uno scippo della nostra democrazia?”

    COSA DIRE?

    Se si osserva la politica di questi giorni con occhi disincantati, ci si accorge che tutto procede come da copione:

    “1Gesù disse ai suoi discepoli: “C’era una volta un uomo ricco che aveva un amministratore. Un giorno alcuni andarono dal padrone e accusarono l’amministratore di aver sperperato i suoi beni. 2Il padrone chiamò l’amministratore e gli disse: “È vero quel che sento dire di te? Presentami i conti della tua amministrazione, perché da questo momento tu sei licenziato”. 3″Allora l’amministratore pensò: “Che cosa farò ora che il mio padrone mi licenzia? Di lavorare la terra non me la sento e di chiedere l’elemosina mi vergogno. 4So io quel che farò! Farò in modo che ci sia sempre qualcuno che mi accoglie in casa sua, anche se mi viene tolta l’amministrazione.

    5″Poi, a uno a uno, chiamò tutti quelli che avevano dei debiti con il suo padrone. Disse al primo:
    – Tu, quanto devi al mio padrone?
    6″Quello rispose:
    – Gli devo cento barili d’olio.
    “Ma l’amministratore gli disse:
    – Prendi il tuo foglio, mettiti qui e scrivi in fretta cinquanta.
    7″Poi disse al secondo debitore:
    – E tu quanto devi al mio padrone?
    “Quello rispose:
    – Io gli devo cento sacchi di grano.
    “Ma l’amministratore gli disse:
    – Prendi il tuo foglio e scrivi ottanta.

    8″Ebbene, il padrone ammirò l’amministratore disonesto, perché aveva agito con molta furbizia. Così, gli uomini di questo mondo, nei loro rapporti con gli altri, sono più astuti dei figli della luce”

    9″Io vi dico: ogni ricchezza puzza d’ingiustizia: voi usatela per farvi degli amici; così, quando non avrete più ricchezze, i vostri amici vi accoglieranno presso Dio.

    10″Chi è fedele in cose di poco conto è fedele anche nelle cose importanti. Al contrario, chi è disonesto nelle piccole cose è disonesto anche nelle cose importanti.

    11″Perciò, se voi non siete stati fedeli nel modo di usare le ricchezze di questo mondo, chi vi affiderà le vere ricchezze? 12E se non siete stati fedeli nell’amministrare i beni degli altri, chi vi darà il bene che vi spetta?

    13″Nessun servitore può servire due padroni: perché, o amerà l’uno e odierà l’altro;
    oppure preferirà il primo e disprezzerà il secondo. Non potete servire Dio e il denaro”.

    14I farisei stavano ad ascoltare tutto quel che Gesù diceva. Essi erano molto attaccati al denaro e perciò ridevano delle sue parole.

    15Gesù allora disse: “Davanti agli uomini voi fate la figura di persone giuste, ma Dio conosce molto bene i vostri cuori. Infatti ci sono cose che gli uomini considerano molto, mentre Dio le considera senza valore“. (Luca 16, 1-15)

  13. Rita ha detto:

    Stasera, grazie a te, Angelo, ho capito un brano del Vangelo che mi riusciva di difficile comprensione, forse perchè non lo avevo mai letto tutto e mi ero fermata a ciò che veniva proposto durante la messa. Il giorno 4 novembre a messa l’ho ascoltato per l’ennesima volta e finiva al versetto 8, ma il succo è tutto nel quindicesimo, quello che tu hai evidenziato.
    “Ogni ricchezza puzza di ingiustizia” …. Grande lezione di politica!

  14. angelonocent ha detto:

    Chi vuole divertirsi, apra il video e ascolti la profezia!

    Noi che non veniamo dalla Bocconi, limitati come siamo, certe cose non le possiamo capire.Ci viene fatto capire con insistenza che siamo incapaci di distinguere, che la miopia non ci permette di vedere.

    Bene. Allora forniteci gli occhiali. Ma non affumicati.

    Nel frattempo, ai non vedenti propongo l’ascolto:

    http://tv.libero-news.it/video/103198/Monti___Euro_funziona__guardate_la_Grecia_.html

    “Oggi stiamo assistendo al grande successo dell’euro e la manifestazione più concreta di questo successo è la Grecia, costretta a dare peso alla cultura della stabilità con cui sta trasformando se stessa”.

    E’ l’affermazione, piuttosto soprendente, di un noto economista in procinto di guidare l’Italia fuori dalla crisi. Il programma è L’infedele di Gad Lerner, su La7 (puntata del 26 settembre scorso), e lui si chiama Mario Monti, prossimo premier.

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