VOLARE ALTO – Di Angelo Nocent

A forza di prendere le distanze or da Tizio, or da Caio o da Sempronio perché deludenti, siano essi di destra o di sinistra, alla fine a qualcuno ci si dovrà aggregare perché ci rappresenti nel Parlamento. 

Giacché nessun di noi è un’isola, non possiamo abdicare: « Quello  che faccio viene dunque fatto per gli altri, con loro e da loro: quello  che essi fanno è fatto in me, da me e per me. Ma ad ognuno di noi rimane la responsabilità della parte che egli ha nella vita dell’intero corpo» (Thomas Merton)

Fra il tanto vociferare di questo CORO STONATO costitutito da mille coristi parlamentari profumatamente pagati e superstimati per prestazioni mediocri, ho scoperto una voce poco nota, ma limpida e sgargiante che si distingue per il suo parlare dal sapore evangelico:

3’Voi sapete pure che nella Bibbia è stato detto ai nostri padri: Non giurare il falso, ma fa’ quel che hai promesso con giuramento di fronte a Dio.

  • Ma io vi dico: non giurate mai né per il cielo, che è il trono di Dio;
  • né per la terra, che è lo sgabello dei suoi piedi;
  • né per Gerusalemme, che è la città del Signore.
  • Non giurare nemmeno sulla tua testa, perché tu non hai neppure il potere di far diventare bianco o nero uno dei tuoi capelli.
  • Semplicemente, dite ‘sì’ quando è ‘sì‘ e ‘no‘ quando è ‘no‘: tutto il resto viene dal diavolo”” (Mt 5,33-37).

Questo politico europarlamentare si chiama MAGDI CRISTIANO ALLAM che personalmente non ho intenzione di perdere di vista.

Eccolo in una intervista di questi giorni ed in una precedente, si badi bene, del mese di Settembre u.s., ai primi segni dei tempi, ossia prima dell’attuale diluvio che investe le borse internazionali e ci sta mettendo alle corde:

Magdi Cristiano nel mese di Settembre (06/09/11 ) : a imprenditori che lavorano e producono, No a finanza speculativa.

MA POSSIAMO FERMARCI QUI?

PREGHIERA DEI CATTOLICI PARLAMENTARI E UOMINI POLITICI

 – DI SUA SANTITÀ PIO XII

Dio grande ed eterno, Creatore e Signore di tutte le cose, sommo Legislatore e Reggitore supremo, da te emana e dipende ogni potere, e nel tuo nome coloro che debbono legiferare determinano ciò che è giusto od ingiusto come un riflesso della tua divina sapienza; onde noi, cattolici parlamentari ed uomini politici, su cui grava il peso di una responsabilità, che ci collega al centro di tutta la nazione, imploriamo il tuo aiuto in un ufficio, che intendiamo di accettare ed esercitare per il maggior bene spirituale e materiale del nostro popolo.

Concedici quel senso del nostro dovere, che c’induca a non omettere alcuna preparazione e alcuno sforzo per il conseguimento di così alto fine, unitamente con quella oggettività e quel sano realismo, che ci portino a percepire chiaramente ciò che in ciascun momento apparisce il meglio.

Fa che non ci allontaniamo da quella sana imparzialità, per cui dobbiamo tendere senza ingiuste preferenze al bene di tutti, e che mai non ci manchino la  lealtà verso il nostro popolo, la fede ai principi che apertamente professiamo e la elevatezza di spirito per mantenerci al di sopra di ogni possibile corruzione o meschino interesse.

Fa che le nostre deliberazioni siano serene, senza altra passione che quella ispirata dal santo anelito della verità;

che le nostre risoluzioni siano  conformi ai tuoi precetti, anche se il servizio della tua volontà  dovesse imporci dolori e rinunzie;

e che pur nella nostra piccolezza procuriamo  d’imitare quella rettitudine e santità, con cui tu stesso tutto governi e  dirigi a tua maggior gloria e al vero bene della umana società e di tutte le tue creature.

Ascoltaci, o Signore, affinché mai non ci facciano difetto la tua luce nelle nostre menti, la tua forza nelle nostre volontà e il calore della tua carità nei nostri cuori, che debbono amare teneramente il nostro popolo.

Rimuovi da  noi ogni umana ambizione e ogni illecita brama di lucro; infondici un  sentimento vivo, attuale e profondo di ciò che è un ordine sociale sano e osservante del diritto e della equità, e fa che un giorno, insieme con coloro, che furono affidati alle nostre cure, possiamo godere della tua presenza beatifica,   come premio supremo, per tutta la eternità. Così sia. 

Die 27 Ianuarii 1958

E LA PREGHIERA DI UN UMILE NAVIGATORE:

Signore mio Gesù Cristo, per intercessione della Tua e nostra Madre, ti supplico di convertire i governanti, di forzare la loro mente ai tuoi insegnamenti e voleri.

Fa di loro i Tuoi strumenti per difendere le nostre radici Cattoliche, dando loro coerenza e onestà. Cancella dalle loro menti e dalle loro anime, la ricerca del profitto personale, e colmali della ricerca del bene della nostra Nazione.

Allontana dai posti di potere, tutti coloro che operano contro la Tua Legge d’Amore, di Verità e di Giustizia, rendendoli consapevoli della loro iniquità morale, e dà loro il coraggio, l’onestà e la forza di dimettersi da un incarico che fa loro spargere tanto male.

Pater, Ave, Gloria.

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9 risposte a VOLARE ALTO – Di Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    AMEN AMEN AMEN!!!!!

  2. angelonocent ha detto:

    Il nuovo governo c’è. Almeno a parole, è benedetto da destra, dal centro e da sinistra, anche se non mancano i distinguo e le prese di distanza.

    AD uno come me che in politica conta meno di zero come del resto a milioni di altre persone nella mia stessa condizione, piaccia o non piaccia, non resta che attendere e SPERARE che Dio ce la mandi buona, come avrebbero detto i nostri vecchi, talvolta analfabeti, ma, spesso, più sapienti di noi.

    Vedendo le solite faccie in Televisione, sentendo i proclami dei leaders di partito, tutti con le idee chiarissime, voglio illudermi che questo signore, MAGDI CRISTIANO ALLAM, che non fa sconti, quando avrebbe tutto l’interesse ad aggraziarsi il Principe, rappresenti il NUOVO, l’inedito per l’Italia.

    Penso al contributo, al dono di grazia, che ci è venuto un giorno proprio dalle coste africane, da un uomo di nome AURELIO AGOSTINO, figlio di Patricio, un piccolo proprietario terriero, e di Monica, una mamma cristiana.

    Nato a Tagaste, nella Numidia, in Africa, nel novembre del 354, morirà da Vescovo d’Ippona (nel 430), dopo aver soggiornato anche a Milano ed aver ricevuto il Battesimo proprio dalle mani del santo Vescovo Ambrogio.

    Penso all’idea di Sant’Agostino di questa rottura radicale tra CITTA’ DELL’UOMO e CITTA’ DI DIO, al fatto che l’animo umano, in Sant’Agostino come in San Paolo, è sottoposto alla pressione di due leggi contrapposte, la legge della carne e la legge dello spirito che si affrontano in maniera instancabile.

    L’irriducibile conflitto e l’irriducibile antinomia che sta dietro a tutti i grandi concetti della politica, è ancora una volta sotto i nostri occhi con una drammaticità senza precedenti.

    Perciò, io provo a credergli e a pregare perché si adempiano i disegni di Dio, sempre e al di sopra dei nostri progetti.

    MONTI E’ IL MALE MINORE ?
    di Magdi Allam

    Tutti coloro con cui ho avuto modo di parlare da quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato a Mario Monti l’incarico di formare il nuovo governo, concordano sul fatto che si tratta sostanzialmente di un colpo di stato finanziario. Un’imposizione da parte della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale, che hanno messo sotto tutela l’Italia, per assicurare la realizzazione dei loro interessi mettendo a capo del governo un loro uomo di fiducia. Eppure tutti sembrano rassegnati ad accettare Monti come il male minore. Perché?

    Gli italiani sono del tutto consapevoli che chi ha costretto Berlusconi a rassegnare le dimissioni speculando in borsa, determinando sia il crollo degli indici azionari sia l’innalzamento dello spread, il differenziale tra i nostri Buoni del Tesoro decennali e i Bund tedeschi che si traduce nel maggior indebitamento dello Stato, sono stati i poteri finanziari forti annidati nelle banche centrali europee, nel Fondo Monetario Internazionale, nelle agenzie di rating tra cui spiccano Standard & Poor’s e Moody’s, nelle banche d’affari a partire dalla Goldman Sachs di cui hanno fatto parte Monti, il governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi e l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Monti, oltre ad essere stato consigliere internazionale della Goldman Sachs nel 2005, è stato anche presidente della Commissione Trilaterale e socio del Gruppo Bilderberg che annovera al suo interno i più potenti finanzieri, imprenditori e politici del mondo.

    Affidare a Monti l’incarico di stabilizzare la situazione finanziaria ed economica dell’Italia, che è stata destabilizzata dai poteri finanziari forti a cui Monti appartiene, equivale ad affidare il compito di spegnere l’incendio al piromane che l’ha attizzato anziché rivolgersi ai pompieri. A meno che in cambio dell’effettivo spegnimento dell’incendio sprigionato ad arte, il piromane e i suoi mandanti non si attendano una sostanziosa contropartita. Quale? Nell’attesa che Monti chiarisca quale sarà il suo programma, si evidenzia che si cercheranno nuove risorse per ridurre il debito pubblico da una severa patrimoniale e dalle dismissioni di ciò che resta dei gioielli dello Stato. Nelle banche gli italiani hanno depositato circa 1300 miliardi di euro, frutto dei risparmi delle famiglie e del lavoro delle imprese, un patrimonio che fa gola a coloro che non si faranno remore a infilare le mani nelle nostre tasche. Quanto allo Stato è talmente indebitato (siamo il terzo Paese più indebitato al mondo dopo gli Stati Uniti e il Giappone) che facilmente gli italiani si convinceranno dell’opportunità di svendere le sue proprietà, a partire dalla Finmeccanica, la maggiore industria pubblica d’Italia che, guarda caso, proprio alla vigilia dell’insediamento di Monti ha registrato un tracollo del proprio listino del 20% annunciando un piano di dismissioni per circa un miliardo di euro da portare a termine entro la fine del 2012. Monti oggi è probabilmente chiamato a fare ciò che Prodi, anch’egli membro della Commissione Trilaterale e del Gruppo Bilderberg, fece nel 1993 con la svendita dell’Iri.

    Eppure tutti coloro con cui ho parlato, politici, imprenditori e giornalisti, mi hanno detto che in ogni caso Monti è il male minore. Perché sono convinti che nessuno, tranne Monti, è in grado di arrestare la tempesta finanziaria che si abbatte sull’Italia. Perché solo Monti sarebbe in grado di farlo l’abbiamo già spiegato. Ma è un atteggiamento degno di uno Stato sovrano che ha cuore la propria sovranità e che non rinuncia alla propria libertà oppure è il comportamento di chi si sottomette ad un ricatto? Che cosa sia il ricatto noi italiani purtroppo lo sappiamo bene dal momento che il nostro Paese è infestato dalla criminalità organizzata. Così come è successo che lo Stato è sceso a patti con la Mafia e la Camorra, oggi sceglie di scendere a patti con i poteri finanziari forti? Siamo veramente così impotenti di fronte al ricatto?

    Personalmente ho fatto della fede nella verità e della salvaguardia della libertà una missione, la ragione stessa per la quale la vita valga la pena di essere vissuta. Se i fatti che ho descritto corrispondono alla realtà, la conseguenza per me non può essere la rassegnazione e quindi la scelta del male minore. Se avere Monti a capo del governo corrisponde alla resa ai poteri finanziari forti e si traduce nello svilimento della nostra democrazia, allora io dico che dobbiamo innanzitutto affermare la verità, quindi avere la lucidità di elaborare una via d’uscita dal baratro in cui ci hanno fatto precipitare e, infine, avere il coraggio di costruire un’alternativa qualitativamente diversa a questo modello di sviluppo e di società.

    L’avvento di Lucas Papademos, ex vice-presidente della Banca Centrale Europea e ex governatore della Banca Centrale di Grecia, a capo del nuovo governo greco che ha scalzato dal potere il primo ministro George Papandreou dopo averlo costretto a ritirare la decisione di indire un referendum per consultare il popolo sulle drastiche misure richieste dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, unitamente all’avvento di Monti alla guida del governo italiano dopo aver reso impossibile a Berlusconi di sopravvivere al terremoto finanziario provocato ad arte, sono un gravissimo attentato alla democrazia in Europa. Il fatto che l’avvento al potere di uomini di fiducia dei poteri finanziari forti avvenga con la complicità del nostro capo dello Stato e della maggioranza dei parlamentari che sono contrari allo scioglimento anticipato delle Camere perché non hanno ancora maturato il diritto alla pensione, significa che si è operato nel rispetto formale della democrazia ma nella sostanza si tratta di un colpo di stato. Se lo facesse l’esercito lo chiameremmo colpo di stato militare. Se lo fanno i banchieri lo definiamo colpo di stato finanziario. Il fatto che si usi lo spread anziché i carri armati non muta la sostanza.

    No, io non mi rassegno, considero sbagliata e controproducente la scelta del male minore. Non chiamo il piromane a spegnere l’incendio per paura che diversamente l’incendio non riusciremmo mai a spegnerlo. Perché se cediamo anche una volta sola al ricatto rinunciando alla nostra dignità e svendendo la nostra libertà, non riusciremmo mai più a riscattarci. Mai come ora vale la pena ricordare il testamento di Giovanni Falcone: “E’ bello morire per una causa in cui si crede. Chi crede muore una volta sola. Chi non crede muore tutti i giorni”.

  3. lucetta ha detto:

    Provo il rammarico che persone “così” non siano a capo di un partito. Staremo a vedere, caro Angelo,cosa succederà e veramente che DIO CE LA MANDI BUONA.

  4. angelonocent ha detto:

    “…allora io dico che dobbiamo innanzitutto affermare la verità,
    – quindi avere la lucidità di elaborare una via d’uscita dal baratro in cui ci hanno fatto precipitare
    – e, infine, avere il coraggio di costruire un’alternativa qualitativamente diversa a questo modello di sviluppo e di società
    “.

    Il tuo rammarico, Lucetta, è anche il mio ed è il motivo che mi spinge a mettere in evidenza questa bella figura di marito, padre, giornalista, sociologo e politico cristiano che non passerà inosservata.

    Hai in mente? “Conoscerete la veritàe la verità vi farà liberi” (Gv 8,32)

    “Il sapere come stanno veramente le cose, risparmia le cantonate”

    – “Il sapere come stanno le cose” = verità
    – “ci libera dalle cantonate” = libertà

  5. angelonocent ha detto:

    PER SALVARCI NON CI RESTA CHE TORNARE ALLA CARA VECCHIA LIRA

    di Magdi Cristiano Allam

    Se è corretto che l’avvento del governo Monti in Italia e del governo Papademos in Grecia corrisponde a un colpo di stato finanziario imposto dalla Banca Centrale Europea (Bce), dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e dalla Commissione dell’Unione Europea sottomessa al direttorio della Francia e della Germania che sono i principali Paesi creditori dell’Italia e della Grecia;

    se è corretto che l’economia italiana è fondamentalmente sana e che l’Italia, al pari del resto del mondo, sta pagando le conseguenze del crimine perpetrato dai poteri finanziari forti che hanno messo sul mercato un ammontare di prodotti derivati pari a 700.000 miliardi di dollari, denaro virtuale che non ha riscontro con i beni prodotti, contro un Pil (Prodotto Interno Lordo) mondiale di 60.000 miliardi di dollari che corrisponde al valore della ricchezza reale dell’insieme degli stati del mondo; se è corretto che nel 2000, prima dell’adesione all’euro, gli italiani stavano meglio di quanto non stiano oggi mettendo a confronto i dati concernenti il reddito pro-capite a prezzi costanti, l’occupazione reale, le esportazioni delle nostre imprese e la bilancia dei pagamenti;

    se tutto ciò è corretto allora è arrivato il momento di valutare seriamente e prendere successivamente e rapidamente la decisione di riscattare la nostra sovranità monetaria, che significa tornare a battere moneta in Italia uscendo dall’euro, come presupposto inevitabile per salvaguardare la nostra sovranità nazionale, affinché non ci si ritrovi sempre più succubi di un’Europa centralistica e autoritaria egemonizzata dalla Germania e sempre più in balia dei poteri finanziari forti che ci schiavizzeranno riducendoci, al pari dei cinesi capital-comunisti, in semplici produttori di materialità per far crescere illimitatamente il Pil, la cui ricompensa corrisponderà alla possibilità di consumare il più possibile, scardinando la nostra civiltà laica e liberale dalle radici giudaico-cristiane svuotandola di qualsiasi presenza di spiritualità, valori non negoziabili, identità comunitaria e nazionale, certezza delle regole e democrazia sostanziale.

    Nel suo discorso alla Camera prima di ottenere un consenso plebiscitario lo scorso 18 novembre, Monti ha sdegnosamente rifiutato qualsiasi allusione alla sua appartenenza ai poteri finanziari forti, considerandola offensiva, ha escluso qualsiasi conflitto d’interessi per la presenza di diversi ministri che ricoprivano ruolo dirigenziali nelle banche o al servizio dei banchieri, fino ad escludere del tutto, addirittura ironizzando, sul fatto che in Italia ci siano dei poteri finanziari forti: “A proposito di conflitti di interesse e poteri forti, di poteri forti in Italia non ne conosco, magari l’Italia avesse qualche potere forte in più”.

    Sulla dinamica che ha portato all’avvento del governo Monti abbiamo già ampiamente trattato sul Giornale e ribadisco la mia condanna assoluta perché si tratta di una flagrante violazione della nostra democrazia sostanziale. Monti ci dica soltanto se è vero o meno che è stato consigliere della Goldman Sachs, la più importante banca d’affari al mondo, presidente europeo della Commissione Trilaterale e socio del Gruppo Bilderberg, che annoverano al loro interno i più potenti finanzieri, imprenditori e politici del mondo.

    Sulla prospettiva della crescente sottomissione dell’Italia ad un’Europa egemonizzata dal direttorio franco-tedesco, consideriamo che del nostro debito estero, pari a 1.040 miliardi di euro, la Francia detiene 378 miliardi di euro (36% ) mentre la Germania detiene 140 miliardi di euro (13%). Così come per la Grecia che ha un debito estero di 175 miliardi di euro, la Francia detiene 55 miliardi di euro (31%) mentre la
    Germania detiene 33 miliardi di euro (19%).

    I colpi di stato finanziari messi a segno prima in Grecia e poi in Italia corrispondono alle decisioni assunte da Sarkozy e dalla Merkel, d’intesa con i centri finanziari internazionali, per garantire i loro interessi nazionali. Se vogliamo avere un riscontro circa l’atteggiamento aggressivo, al limite dell’intimidatorio, dei due leader citiamo quanto hanno detto recentemente la Merkel: “Se cade l’euro cade l’Europa. Nessuno prenda per garantiti altri 50 anni di pace in Europa”, e Sarkozy: “L’Europa è il continente che ha conosciuto le guerre più barbare al mondo, e non sono accadute nel Medioevo, ma nel XX secolo, per ben due volte. […] Lasciare distruggere l’euro è prendersi il rischio di distruggere l’Europa. Coloro che vogliono distruggere l’euro si assumeranno la responsabilità di riaccendere i conflitti nel nostro continente”.

    Noi singoli cittadini italiani prendiamo atto che il nostro tenore di vita è decisamente peggiorato dopo il passaggio dalla lira all’euro. Nel 2000 una famiglia italiana viveva dignitosamente con 1.200.000 – 1.400.000 lire. Oggi con 600 o 700 euro una singola persona è ridotta alla soglia della povertà. In aggiunta al fatto che il reddito pro-capite dal 2000 al 2011 ha registrato un calo del 30 per cento. Grazie alla svalutazione della lira le nostre esportazioni nel 2000 erano addirittura superiori a quelle della Germania, mentre oggi la nostra bilancia dei pagamenti è decisamente deficitaria.

    Dobbiamo prendere atto che l’euro è l’unica moneta al mondo che impedisce agli stati che lo adottano di poter ottenere il prestito dalle rispettive banche nazionali e sono costretti ad offrire i loro titoli sul mercato, esponendosi al rischio di intercettare i prodotti derivati, il cancro della finanzia internazionale. La speculazione sui titoli azionari e sullo spread finisce per far cadere i governi nazionali. Al contrario gli inglesi, i danesi e gli svedesi, che non aderiscono all’euro, se ne fregano dello spread, quando hanno bisogno di soldi vanno dalle rispettive banche centrali e si fanno stampare moneta.

    Ecco perché è arrivato il momento di riconsiderare la nostra adesione all’euro e al ripristino della nostra sovranità monetaria, anche attraverso la rinazionalizzazione della Banca Centrale d’Italia e attribuendo direttamente al Tesoro l’emissione della moneta così come è avvenuto in passato. E’ ora che decidiamo se vogliamo diventare schiavi di questa Europa dell’euro, autocratica, materialistica, consumistica e relativista, o se scegliamo di affrancarci finanziariamente, riscattare la nostra sovranità nazionale e rinascere come civiltà con un’anima che mette al centro la persona non la moneta, persegue il bene comune non il profitto costi quel che costi. (da Il Giornale)

    I COMMENTATORI
    http://www.ioamolitalia.it/2011/08/l%E2%80%99italia-fuori-dall%E2%80%99euro-la-soluzione-che-nessuno-cita-ma-che-si-puo-fare/

  6. silvia ha detto:

    Ho ricevuto da P.Giulio, e trasmetto.
    Che cosa ne pensate?

    —– Original Message —–
    From: Padre Giulio Maria Scozzaro
    To: silvia
    Sent: Wednesday, November 23, 2011 8:10 PM
    Subject: Clip – Corriere della Sera

    Il Corriere della Sera ha postato una clip sul presidente Mario Monti.
    Dura alcuni minuti, quanto afferma non è da sottovalutare.

    Molti italiani sono convinti che questo governo Monti sia stato voluto per fermare la crisi… ma da quanto sta avvenendo non è così e lo sapevano, la borsa è crollata e lo spread è aumentato notevolmente.
    Il ministro Corrado Passera ha lasciato l’incarico di amministratore delegato di Banca Intesa, dove guadagnava 4 milioni di euro l’anno per accettare solamente 250mila euro come ministro.

    C’è qualcosa che non torna.

    Invito tutti voi di destra e di sinistra a riflettere sul peggioramento della crisi italiana. Non è il momento di schierarsi politicamente ma di verificare certi fatti che non sono favorevoli ai cittadini di destra e di sinistra. C’è un grosso imbroglio dei banchieri europei con finalità speculative e di potere. Quando tutto sarà controllato da loro, cosa potremo fare?

    Preghiamo perché il governo dei banchieri europei (non solo italiani) non danneggi gli italiani e le fasce più deboli. Avremmo preferito qualsiasi politico (Bersani, Alfano, Casini, Fini, Vendola, ecc.) piuttosto che i banchieri massoni…

    Preghiamo, solo questo possiamo fare!

    http://video.corriere.it/cosa-c-dietro-mario-monti/32a4ad84-138d-11e1-8f9c-85bd5d41d537

  7. angelonocent ha detto:

    ISLAM: LA PAROLA A CHI SE NE INTENDE

  8. angelonocent ha detto:

    NON SI FINISCE MAI D’IMPARARE
    Grilli promosso – Per Grilli l’incarico è di quelli prestigiosi. Già in predicato di diventare governatore di Bankitalia (era il candidato della Lega e uomo vicino a Tremonti), l’ex direttore generale del Tesoro avrà come sottosegretari Vieri Ceriani (dalla Banca d’Italia) e Gianfranco Polillo. Di fatto, Grilli faceva già le veci di ministro dell’Economia (carica di qui il premier ha l’interim) in questi giorni delicatissimi di missioni all’estero. La scelta di Monti era, dunque, per certi versi obbligata.

    Patroni Griffi e il doppio stipendio: guarda su LiberoTv http://tv.liberoquotidiano.it/video/103605/Patroni_Griffi_e_il_doppio_stipendio.html

    Doppio Griffi – Filippo Patroni Griffi, presidente di sezione del Consiglio di stato, è stato nominato invece ministro della Funzione Pubblica con delega alla Semplificazione.

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