LA PORTA – N° 5 – DONNE E UOMINI “SACERDOTI” IN CUCINA E IN RETE – Angelo Nocent

E’ di qualche giorno fa ma, probabilmente la cosa è passata inosservata. M’è frullato nel cervello di rivedere la testata del blog per meglio evidenziarne la funzione che ha un obiettivo preciso, missionario: evangelizzare, ossia diffondere la BELLA NOTIZIA  che è GESU’, far dire a chi passa di qui e si sofferma che “OGGI PER ME E’ UNA BELLA GIORNATA DI SOLE“, suscitargli la piacevole sensazione  dei raggi che entrano nelle ossa, rivitalizzano e riscaldano fino al midollo. Non solo sensazioni  epidermiche, s’intende,  ma, possibilmente,  INCONTRO con la Sua BELLA PERSONA.

Per renderne l’idea in modo sintetico ho scritto così:

  • Compagnia dei Globuli Rossi:

  • SCHIENE A DISPOSIZIONE DI DIO

  • MICRO PARROCCHIE MOBILI, senza presbitero: “Va e anche tu fa lo stesso” .(Lc 10,37).

  • AMBULANZE in perlustrazione del territorio “in offerenza“;

  • PATENTE DI GUIDA: la Cresima.

  • SI SOMMINISTRA l’ossigeno della consolazione;

  • SI TRASFONDE l’Amore misericordioso.

DOMENICA UNA CONFERMA

Ieri, alla Messa, dall’ambone un forte richiamo  sia dal libro del Deuterònomio (18, 15-20) che dal presbitero: “Mosè parlò al popolo dicendo:
«Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto. Avrai così quanto hai chiesto al Signore, tuo Dio, sull’Oreb, il giorno dell’assemblea, dicendo:Che io non oda più la voce del Signore, mio Dio, e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia”.

Il Signore mi rispose: “Quello che hanno detto, va bene. Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto.

 Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire”».

Mamma mia che spavento: “dovrà morire!”.

Epperò appare evidente che il grande Profeta di Dio è Gesù,uomo che parla come ogni uomo, cioè con un linguaggio umano, ma parla anche in modo sino allora mai udito dagli uomini. Ma Lui ci ha reso compartecipi del cosiddetto potere profetico. Cos’è? Non è altro che la capacità di essere profeta. Sia donne che uomini. Può avverarsi ciò che il Signore aveva detto in Ezechiele: ” diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni (3,4), ossia che tutti avrebbero profetato, tutti sarebbero stati profeti di Dio.

Dobbiamo solo intenderci: profeta non è colui che predice il futuro, ma il cammino già presente: quello di domani, di dopodomani, quello fra 10 anni è già presente nella storia. Esempio: se so tutto di un chicco di grano, so già adesso cosa succederà a giugno se lo metto nella terra. Se sono molto unito a Dio, mi è possibile vedere prima il cammino di Dio già presente: già e non ancora.

Il battezzato, attraverso la sacra unzione e il lavacro battesimale, è profeta. A patto che viva e non soffochi il potere profetico. E’ autorevole solo nella misura che si sente portatore di una Parola autorevole, cioè chiara, liberatrice, detta senza esitazioni, capace di raggiungere le profondità dell’anima, di coinvolgere, attivare, indurre a pensare, a proseguire nella riflessione. Epperò, a strangolarlo non sono le mie mani o la stretta di una corda ma tutto il peso del mio peccato!

Il presbitero sull’ambone, non si è fermato qui. Ha estratto un fogliettino è lo ha mostrato dicendo: “se oltre a profeti, volete anche essere sacerdoti, è qui, sulla balaustra, prendetelo, portatelo a casa e assimilatelo. Cambierà la vostra vita e, insieme ai “presbiteri” (mini-stero conferito dal magis-tero), cambieremo il mondo”.

Poi ha cominciato a leggerlo. Titolo: OFFERTA DELLA GIORNATA.

La spiegazione: ognuno da casa, ad esempio, sul tavolo della colazione, può attivare l’OFFERTORIO, simile a quello della Messa. Il rito di questa liturgia domestica è semplice. ECCO LE PAROLE CONSACRATORIE:

  • Cuore divino di Gesù,

  • io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa,

  • in unione al Sacrificio eucaristico,

  • le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno:

  • in riparazione dei peccati,

  • per la salvezza di tutti gli uomini,

  • nella grazia dello Spirito Santo,

  • a gloria del divin Padre.”


Le INTENZIONI sono suggerite dal Papa. Mese di Febbraio 2012:

  • Generale: “Perché tutti i popoli abbiano pieno accesso all’acqua e alle risorse necessarie  al sostentamento quortidiano”.
  • Missionaria: “Perché il Signore sostenga lo sforzo degli operatori sanitari delle regioni più povere nell’assistenza ai malati e agli anziani”.
  • Vescovi: “Ogni comunità investa le migliori energie per educare le nuove generazioni alla vita buona del Vangelo”

Questa è la MESSA DOMESTICA prima del lavoro, che va ad innestarsi nell’EVENTO QUOTIDIANO che si compie sugli altari del Pianeta: “in unione al Sacrificio Eucaristico“.

Preghiera del giorno   

Per estendere la propria preghiera apostolica si può 

Ricevere il 6 gennaio, primo venerdì del mese, la Comunione in riparazione dei peccati contro la carità fraterna.

 Per estendere la propria preghiera apostolica il foglietto ApD – Apostolato della Preghiera suggerisce di

  • Ricevere ogni primo venerdì del mese, la Comunione in riparazione dei peccati contro la carità fraterna.

  • Recitare per la Chiesa, ogni giorno, almeno una decina del ROSARIO meditando uno dei Misteri  Gaudiosi.

Ultimo suggerimento: pregare PREGARE PER IL CLERO dicendo:

Cuore di Gesù, fa’ che la trasparenza di vita dei tuoi ministri sia offerta gradita al Padre“.

IL SITO : http://www.adp.it/index.php

SACERDOTI & PROFETI IN RETE – COME?

Mi rendo conto e mi deprime: sui blog si brucia tanto di quel tempo in chiacchiere inconsistenti, dispersive, che metà basterebbe.

 Perché disperdere è  anche sinonimo di SPER-PE-RA-RE  e, farlo di questi tempi è davvero un peccato, non so bene se  “in pensieri, parole, opere od omissioni”. Comunque, una carenza d’amore: per Dio e per il mondo.

Coltivare amicizie è una cosa bellissima,   scaricare le tensioni è lodevole. Ma se il Piante brucia…!? 

Ogni tanto la PREGHIERA DEI NAVIGATORI può disintossicare: https://grcompany.wordpress.com/httpgrcompany-wordpress-com20100310preghiera-dei-navigatori-di-facebook/

Con un po’ di scuola: «Anche nella Rete è possibile dialogare, pregare, meditare»

Riporto il testo dell’intervista apparsa il 25 gennaio 2012 su Avvenire. Il titolo è Spadaro: «Anche nella Rete è possibile dialogare, pregare, meditare» ed è stata realizzata da Matteo Liut.

Il silenzio? Non è una «fuga dalla parola» ma è anzi una «piazza» che apre all’ascolto, al dialogo all’espressione di una parola «più densa di significato». Secondo padre Antonio Spadaro, direttore de «La civiltà cattolica», è in questa prospettiva l’autentico valore profetico del messaggio di Benedetto XVI per la Giorna­ta della comunicazioni sociali.

Padre Spadaro, in cosa consiste la complementa­rietà tra silenzio e parola di cui parla il Papa?

Normalmente silenzio e parole vengono considera­ti in opposizione tra loro, ma tale visione non rispec­chia la comunicazione u­mana, basata su una stret­ta relazione tra parola e si­lenzio insieme. Il silenzio, però, non è solo una pausa del discorso, che permette all’altro di parlare e che quindi apre all’ascolto e al dialo­go. Il Papa, infatti, fa un passo avanti e afferma che di fatto il silenzio è «funzionale» all’e­spressione: permette, cioé, di esprimere una parola più densa di significato. Il silenzio, in­somma, per il Papa non è una condizione di vuoto o di assenza, ma è quasi una «piazza» che permette l’incontro e l’espressione di un signi­ficato più profondo. Questa prospettiva rap­presenta un punto di discontinuità rispetto ai discorsi ovvi che si fanno oggi sui media, lad­dove si parla della necessità di ritirarsi dal caos e dal frastuono del flusso mediatico, di fuggire dall’eccesso di informazione. Il Papa, invece, fa sua la richiesta, già indicata dalla poesia, di una parola «scavata» nel silenzio, per dirla con Ungaretti.

Cosa intende Benedetto XVI quando parla di «ecosistema» della comunicazione?

Il concetto di «ecosistema» fa riferimento a un ambiente comunicativo composto insieme da silenzio e parole, in un equilibrio da rispettare se lo si vuole «propizio». Da questa afferma­zione del Papa si capisce che l’ambiente della comunicazione non è il silenzio (per parlare c’è bisogno di silenzio) ma piuttosto il bilancia­mento tra una serie di elementi, inclusi suoni e immagini, che oggi giocano un ruolo impor­tante.

L’invito all’equilibrio è da intendersi rivolto ai professionisti della comunicazione?

In realtà il messaggio di quest’anno «detecno­logizza » la comunicazione, considerandola co­me una dimensione antropologica fondamen­tale quotidiana senza lo specifico riferimento a singole tecnologie. A mio parere questo im­plica anche il fatto che il giornalismo non è più solo un mestiere ma una dimensione antro­pologica, che fa parte della vita di tutti. Quello del Papa quindi è un messaggio aperto che toc­ca la struttura fondamentale del comunicare.

La rete oggi non è solo internet ma la struttu­ra del comunicare. Che visione propone di questa struttura il Papa?

Il rischio oggi è quello di opporre per banaliz­zazione la rete e il silenzio. Invece il Papa af­ferma che anche in rete si aprono vari spazi di silenzio, di riflessione, di meditazione. È un’in­tuizione notevole che scardina i luoghi comu­ni: l’ambiente digitale può essere anche un am­biente di preghiera e quindi di evangelizzazio­ne. Benedetto XVI, inoltre, ricorda che la rete è il luogo delle domande e delle risposte, dimo­strando così di comprendere bene la dinami­ca della comunicazione contemporanea. Il Pa­pa, infatti, è consapevole che mentre un tem­po l’uomo si poneva domande ed era alla ri­cerca di risposte, oggi mancano le domande appropriate. Su questo punto l’originalità del messaggio del Papa sta nell’affermare che il si­lenzio è il luogo dove non solo si trovano le ri­sposte ma si impara a riconoscere le domande giuste.

Quando afferma la possibilità di esprimere pensieri profondi in brevi messaggi il Papa pensa a piattaforme come Twitter?

Forse, ma non solo. Di certo è un richiamo che valorizza tutta una tradizione spirituale cri­stiana basata sulla meditazione di brevi mes­saggi, poche parole dal significato denso e profondo. Una tradizione che oggi, in maniera inaspettata, viene riportata in luce dalle piat­taforme digitali. Benedet­to XVI ricorda che anche in questi strumenti, per le persone formate spiritual­mente, è possibile trovare una consonanza piena con forme espressive basate su una sapienza che fa uso di poche ma dense parole.

La chiave di volta allora è l’appello finale all’«edu­carsi alla comunicazione»?

Mi colpisce l’uso del riflessivo nel verbo «edu­carsi ». Il Papa invita così a non cadere in facili giudizi superficiali per capire in prima perso­na le dinamiche profonde della comunicazio­ne. Non è più possibile essere spettatori passi­vi oggi, cioè al tempo della informazione che passa per condivisione di contenuti. È neces­sario educarsi ad essere protagonisti.

Matteo Liut

Domani 31 Gennaio 2012, tanti dei miei blog appoggiati su Splinder  verranno seppelliti. Mi auguro che questa pagina resista il più a lungo possibile perché s’imprimano  nel cuore di molti le parole della RIVOLUZIONE SILENZIOSA:

  • Cuore divino di Gesù,
  • io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa,
  • in unione al Sacrificio eucaristico,
  • le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno:
  • in riparazione dei peccati,
  • per la salvezza di tutti gli uomini,
  • nella grazia dello Spirito Santo,
  • a gloria del divin Padre.

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24 risposte a LA PORTA – N° 5 – DONNE E UOMINI “SACERDOTI” IN CUCINA E IN RETE – Angelo Nocent

  1. Donatella ha detto:

    Verissimo, Angelo! La rete è un veicolo meraviglioso basta usarla nel modo giusto per poterne trarre profitto. Per me, cattolica bisognosa di guida e condivisione è stata un dono. Perchè mi ha permesso di trovare te e i Globuli e non ringrazierò mai abbastanza il Cielo per questo! Penso quindi che il Santo Padre stia guardando nella giusta direzione.
    Ma perchè chiudere i tuoi blog? Con quale motivazione?
    Un abbraccio

    • angelonocent ha detto:

      Molto semplicemente perché SPLINDER ha deciso di chiude. Sono riuscito a salvare poce cose con il copia incolla. Ma il salvataggio in automatico, pur messo a disposizione, si blocca. Pazienza!

  2. silvia ha detto:

    Carissimo Angelo,
    avevo visto.Non è passata inosservata.

    GLOBULI ROSSI COMPANY
    Compagnia dei Globuli Rossi:
    SCHIENE A DISPOSIZIONE DI DIO –
    MICRO PARROCCHIE MOBILI, senza presbitero: “Va e anche tu fa lo stesso” (Lc 10,37) – AMBULANZE in perlustrazione del territorio “in sofferenza” –
    PATENTE DI GUIDA: la Cresima. –
    SI SOMMINISTRA l’ossigeno della consolazione;
    SI TRASFONDE l’Amore misericordioso. –

    E, ancora una volta, mi sta bene.
    Il ministero profetico,sacerdotale e -anche- regale, ci è dato con il Battesimo.
    Sta a noi, in comunione con Lui, viverlo.
    Anche con internet.
    Questa Compagnia ne è un mezzo. A Lui gradito, se malgrado tutto, c’è ancora.
    Frequento alcuni siti cattolici, il più delle volte partecipo per spirito di servizio.
    Qui, vengo anche perchè trovo. Se non altro, conferma.
    Hai, avete, ricevuto l’ultimo “incontri” di don Luciano? Spero di si, poichè oltre la “catechesi” sempre coinvolgente e concreta, ci regala una catechesi sulla S.Messa. In un file mp3 scaricabile.
    Ci aiuta a vivere la S.Messa, centro, fonte,culmine …tutto, per vivere da Cristiani.Cioè per essere Gesù qui, ora, come,dove Lui ci vuole.
    “Sacerdoti” in cucina e in rete e…
    Grazie Angelo e che Dio ti -e ci- benedica!

  3. Rita ha detto:

    Sono iscritta all’Apostolato della preghiera da quando ero ragazzina e conosco il foglietto di cui parli. Lo porto con me per tutto il mese fino al primo venerdì del mese successivo. Sono preghiere da recitare ogni giorno. Nella mia parrocchia è un gruppo molto nutrito e ci si incontra anche nel terzo venerdì per meditare la Parola. Per quanto riguarda la Parola in rete, la trovo molto interessante anche se vorrei che arrivasse a chi normalmente preferisce link senza senso… Gettiamo il seme e sicuramente qualcuno germeglierà.

  4. lucetta ha detto:

    Sono qui. In questi giorni ho avuto problemi. Il mio pc ha bisogno di essere formattato, sto usando quello di mio marito. Sono entrata appena ho potuto farlo. Ed eccomi qui. Sono d’accordo con voi tutti. Il seme sparso darà il suo frutto come e quando il Signore vorrà.

  5. angelonocent ha detto:

    DA FABIANA
    Angelo,
    non ci capisco più nulla nel blog.
    Sono io?
    Oggi è giornata della Vita consacrata e volevo mettere un messaggio, fare gli auguri a tutti.
    Lo fai tu?
    Grazie”

    MI UNISCO

    Simeone li benedisse e rivolto a Maria disse: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, e come segno di contraddizione; e anche a te una spada trafiggerà l’anima perché siano svelati i pensieri di molti cuori”.

    Sono tra quelle parole che Maria ha dovuto conservare e confrontare perché solo a poco a poco avrebbe potuto capirne il senso.

    Certamente però ha capito che sarà coinvolta nel destino di suo Figlio. Ed è questo che certamente accetta quando, entrata nel Tempio, offre il suo Figlio al Signore.

    Certamente, in questo momento, mi trovo nella medesima situazione: non posso capire tutto. Ma vengo rassicurato che, a poco a poco, riuscirò a penetrarne sempre di più il senso di queste parole per me. A una condizione: vivendo in ascolto del Figlio.

  6. angelonocent ha detto:

    Questi video mostrano come TUTTO SI LEGHI al discorso iniziale:”io TI offro per mezzo… IN UNIONE AL SACRIFICIO EUCARISTICO…”

  7. angelonocent ha detto:

    Nella memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria, la Chiesa celebra la Giornata Pro orantibus, per ricordare religiosi e religiose che vivono nei monasteri di clausura.
    Istituita da Pio XII il 21 novembre del 1953, la Giornata vuole offrire preghiere in particolare per quei monasteri che si trovano in situazioni di necessità e la scelta di celebrarla legandola alla figura di Maria è legata al fatto che la sua presentazione al Tempio è icona profetica di quanti, nella consacrazione religiosa, offrono la loro vita a lode e gloria di Dio e per la conversione dei cuori.

    RADIO VATICANA 21 novembre 2009




  8. angelonocent ha detto:

    COME PIETRE VIVE

    – «Per grazia diDio sono uomo e cristiano,
    – per azioni grande peccatore,
    – per vocazione pellegrino della specie più misera, errante di luogo in luogo.
    – I miei beni terrestri sono una bisaccia sul dorso con un po’ di pan secco e, nella tasca interna del camiciotto, la sacra Bibbia. Null’altro».
    (Il pellegrino russo)

  9. lucetta ha detto:

    Caro Angelo
    sono entrata nuovamente, mi sono seduta e con calma ho gustato i video. Verrebbe voglia di abbandonare tutto e trasferirsi in clausura……ma comprendo che la nostra clausura la dobbiamo trovare e vivere nel posto dove il Signore ci ha messo. Sto leggendo a puntate la REGOLA DI VITA del card.Martini con appunti e sottolineature, affinche diventi davvero “MIA“ (tutto come ci viene suggerito).
    Stavo cercando delle risposte al dolore, alla sofferenza……ecc.ecc. ma non ci sono… C’E’ però un invito
    ad essere interrogata da Dio, ad accettare le sue domande ed a guardarmi dentro fino in fondo. In saluto a te e a tutti i globuli. LO SPIRITO CI APRA LA MENTE.

  10. angelonocent ha detto:

    Cara Lucetta,

    anche il Card. Martini qualche volta sente il bisogno di andare a scuola e sceglie possibilmente i santi.

    Dolore e sofferenza sono argomenti che richiederebbero trattati.

    Se ti può aiutare, dai un’occhiata qui, dove in cattedra c’è Don Tonino Bello e nei banchi il Cardinale:

    http://compagniadeiglobulirossi.org/blog/il-dolore/

  11. silvia ha detto:

    Lo Spirito dilata i confini ristretti della nostra clausura.
    Passione e Vita Nuova, Misteri Dolorosi e Gloriosi, Croce e Resurrezione si contemplano, si vivono come esperienza unica.
    Grazie sempre a voi e grazie a Lui, il Signore.

    P.S.: “portare ciascuno i pesi degli altri” vale anche tra noi “globuli”, o ….?

  12. angelonocent ha detto:

    P.S.: “portare ciascuno i pesi degli altri” vale anche tra noi “globuli”, o ….?

    PARLO PER ME: il tuo P.S. MI FA ARROSSIRE !

    Comunque, è una buona occasone per rileggere il cap. 6 della Lettera ai Galati:

    1Fratelli, se uno viene sorpreso in qualche colpa, voi, che avete lo Spirito, correggetelo con spirito di dolcezza. E tu vigila su te stesso, per non essere tentato anche tu.

    2Portate i pesi gli uni degli altri: così adempirete la legge di Cristo. 3Se infatti uno pensa di essere qualcosa, mentre non è nulla, inganna se stesso. 4Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora troverà motivo di vanto solo in se stesso e non in rapporto agli altri. 5Ciascuno infatti porterà il proprio fardello.

    6Chi viene istruito nella Parola, condivida tutti i suoi beni con chi lo istruisce. 7Non fatevi illusioni: Dio non si lascia ingannare. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. 8Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.

    9E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo. 10Poiché dunque ne abbiamo l’occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede.”

    SANT’AGOSTINO LA VEDE COSI’:

    Amando Cristo sopporteremo con facilità la debolezza degli altri, anche di chi ancora non amiamo perché non ha opere buone” [Sant’Agostino, De diversis questionibus, LXXXIII, 71, 7].

    Da qui si inerpica il sentiero che ci fa crescere nella carità.

    Ma se pensassimo che la prima cosa da fare sia esercitarci in attività umanitarie, in lavori di assistenza, escludendo l’amore di Dio, saremmo in errore: “Non trascuriamo Cristo per preoccuparci della malattia del nostro prossimo, giacché dobbiamo amare il malato a motivo di Cristo”. [Sant’Agostino, Ibidem].

  13. silvia ha detto:

    Forse sono stanca.E non capisco bene, tutto il messaggio della parola citata.
    Grazie per il conforto che comunque mi trasmette.
    So, così, per come mi è rimasto dentro dai tempi in cui …, che possiamo – dobbiamo – condividere il Bene ricevuto e offrirci ai fratelli e al Signore.
    Amare loro e amare Lui, insieme. Con amore unico.
    Mantenere la Fede, nonostante.
    Vivere la Speranza: la certezza delle cose future.
    Allora, come nel vecchio blogh in cui si poteva anche condividere la preghiera,
    oso anche qui.

    La mia preghiera è sempre la stessa, Signore.
    E’ triste Signore ,è molto brutto,
    ciò che succede.
    Ciò che vedo e non so come confortare.
    Accogliere?
    Perdonare?
    Conforta e salva tutti i sofferenti.
    I peccatori.
    Perdona noi che non sappiamo essere Te
    per i nostri fratelli,
    anche se Ti abbiamo conosciuto
    e ricevuto il Tuo Amore.
    In questi giorni, troppe sofferenze,
    troppi peccati.
    Troppe persone ovunque
    vittime del male,
    e troppe persone che fanno del male.
    Signore, Ti prego.
    Non guardare i miei peccati,
    guarda la sofferenza di tanti tuoi figli,
    confortali
    e convertici a Te.
    Perdona la nostra incapacità
    di essere testimoni del Tuo Amore,
    di consentire, permettere
    che, dopo tanto Amore versato per noi,
    dopo tanti doni ricevuti da Te,
    ancora il male sembri prevalere.
    Risveglia la nostra coscienza,
    prendici in parola
    e fai di noi,
    di me,
    uno strumento della Tua Pace.
    Del Tuo Amore.
    Fammi Tua volontà.

    Silvia.

    • lucetta ha detto:

      Silvia grazie per questa preghiera che recito con tutto il cuore e faccio mia.
      Di fronte alla tua domanda: “portare ciascuno i pesi degli altri” vale anche tra noi “globuli”, o ….?
      Rispondo: Certo che vale anche tra noi, da parte mia cerco di farlo con la preghiera, è l’unico mezzo a mia disposizione per portare il peso degli altri che mi sono lontani fisicamente e vicini solo nel virtuale. Ma forse non ho capito il senso della tua domanda…scusa ma io non sono un’ aquila come intelligenza, sono una sempliciona che non sa leggere oltre quello che vede scritto. Perdonami!!!!

      • silvia ha detto:

        Grazie Lucia: il senso è proprio quello letterale.
        Una domanda indiretta di aiuto.
        Malgrado la fede, talvolta mi sento persa, sopraffatta dalle vicende che mi trovo a vivere.
        La tua preghiera è preziosa.
        Sentire di avere dei fratelli nella Fede, sapere che il vincolo che ci unisce è Lui, il Suo Amore, è un dono unico.
        E’ il senso della Parola che Angelo ci ha riproposto.
        Oggi qualcuno ha pregato per me, e tutto è andato bene!
        Grazie a Dio!
        Grazie ai fratelli!

  14. Deborath ha detto:

    Stavolta ho letto e condivido, sai, ultimamente, anche su fb mi sono trovata a discutere con una ragazzina che, prima ha pubblicato una bestemmia contro Dio sotto forma di rebus e poi ha iniziato ad insultare il papa, tutti i cattolici e me, dicendomi che non potrò mai capire perchè ho i prosciutti sugli occhi ben attaccati, mi ha detto che mi aveva chiesto l’amicizia perchè mi considerava una “persona yeah”, mantre, invece sono proprio una “persona NO”…
    La rete è un luogo per evangelizzare? Forse…
    Ma, come sempre l’evangelizzazione deve essere accolta e questo non è affatto facile…
    Io sono stata male in tutti e due i casi dello scontro con questa ragazza al punto da farmi dubitare se stavo agendo per il bene o se, forse, era il caso di far finta di niente e di ignorare queste sue provocazioni…
    Ho agito ascoltando il mio cuore, ma forse, non ne capisco il linguaggio o forse sono io che non mi so porre…
    Non lo so, ho tanti dubbi…😦

    • silvia ha detto:

      Carissima Deborath, anche la rete è un luogo per evangelizzare.
      Poichè come ci ha ricordato Angelo,
      “Amando Cristo sopporteremo con facilità la debolezza degli altri,..” (S.Agostino).
      Grazie della tua presenza e condivisione.
      La tua giovinezza e il tuo sorriso, sono un dono insostituibile!

  15. angelonocent ha detto:

    Ho dato un’occhiata alle statistiche. Nell’ultima settimana si registrano 559 visualizzazioni. Tante o poche? Non so. Queste in ordine decrescendo:

    BUON COMPLEANNO DEBORATH ! 379 visite
    LA PORTA – N° 5 – DONNE E UOMINI “SACERDOTI” IN CUCINA E IN RETE – Angelo Nocent 37 visite
    Discussione su – CHIARA “LUCE” BADANO 37 visite
    IL DOLORE INNOCENTE: GIULIA GABRIELI DI ANNI 14 36 visite
    LA CASTITA’ E’ APPASSIONANTE – Di Jason e Crystalina Evert 22 visite
    A proposito di SAN PAOLO MIKI S.J. ed i suoi 24 Compagni martiri (+1597) 20 visite
    I MARTIRI GIAPPONESI DI NAGASAKI: immagini seicentesche nella chiesa del Gesù 15 visite
    RIMBORSO i.v.a.TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI 13 visite

    E’ accaduto proprio quanto non avrei mai immaginato:

    il dilettevole post sul COMPLEANNO DI DEBORATH ha raggiunto le 379 visite
    il post DONNE E UOMINI “SACERDOTI” IN CUCINA E IN RETE, sul quale mi sarei aspettato il massimo dell’affluenza è stato di sole 37 visite.

    Sono contento per Deborath che, nonostante la sua intermittenza, riesce sempre a catalizzare l’attenzione dei naviganti e continua a detenere la maglia rosa. Lo sono assai meno per il fatto che certi argomenti basilari abbiano una scarsa presa e un modesto seguito.

    Viva la felicità!

    Epperò è un peccato che il tema del SACERDOZIO DEI LAICI non riesca ad appassionare e coinvolgere…
    Le chiacchere sono chiacchere. Ma il sapere di poter DIRE MESSA OGNI GIORNO con delle vere PAROLE CONSACRATORIE del tempo, del lavoro, della fatica, del dolore, dei compleanni…come può lasciare indifferenti?

    Se non si è prima sacerdoti in CUCINA, diventa difficile e improbabile esserlo profeticamente IN RETE.

    Lo Spirito invocato, solo Lui può farci pronunciare parole capaci di cambiare il volto della Terra. Chi ci crede, veda di farlo ogni giorno, anche a nome di chi non ne comprende il senso:

    “Cuore divino di Gesù, ■
    io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, ■
    in unione al Sacrificio eucaristico, ■
    le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno: ■
    in riparazione dei peccati, ■
    per la salvezza di tutti gli uomini, ■
    nella grazia dello Spirito Santo,■
    a gloria del divin Padre.”

    AMEN. AMEN. ALLELUJA!

    LA FICTION

    • angelonocent ha detto:

      L’ ORIGINALE

      2 PARTE

      • lucetta ha detto:

        “Lo sono assai meno per il fatto che certi argomenti basilari abbiano una scarsa presa e un modesto seguito.”
        Il tuo disappunto, caro Angelo, è anche il mio.Tanti postano stralci di libri di Baricco, Andrea De Carlo e amenità varie ecc.ecc. e tutti si fiondano a commentare…. si parla di Vangelo, di preghiera vissuta e vedi pochissima gente. Tante volte ho pensato di chiudere il blog perchè non ha senso parlare del “nulla” e non posso permettermi “il lusso di perdere tempo” ma poi ho desistito per quelle poche amicizie vere che sono nate dal legame della fede.
        San Francesco diceva anzi gridava: ” L’Amore non è amato !!!!” ed è vero. Scusa lo sfogo pubblico. Se non lo ritieni opportuna cancella pure.

  16. silvia ha detto:

    Caro Angelo. E cara Lucia.
    Gli argomenti basilari di cui dite, che hanno sembra poca presa nel blogh, hanno poca presa dovunque.
    Nell’esperienza quotidiana, nella vita.
    Con chi condividere l’esperienza spirituale – l’esperienza ordinaria vissuta- se non tra noi, nella (quasi) certezza di parlare un linguaggio comune?
    Il sacerdozio dei laici: vivere l’Eucaristia.
    Lascia indifferenti tanti perchè non hanno colto il senso.
    grazie Angelo per quanto ci sei.
    Ho riproposto alcune delle cose che hai qui ricordato in “diario” : spero che non ti sia dispiaciuto.
    Grazie ancora.

  17. angelonocent ha detto:

    Lucetta, Silvia…Domine ad adiuvandum, CHE DIO CI AIUTI.
    E, per chi se la sente, un po’ di buona musica con I SOLISTI VENETI.
    E lo struggente STABAT MATER del Pergolesi.

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