ASCENSIONE – “La Porta – il Vangelo che abbiamo ricevuto” – Angelo Nocent

Confesso che provo una certa stanchezza a mandar avanti questo blog. Ma devo farlo.  La spiegazione è nel Vangelo dell’Ascensione.

Sono uomo di fede ma, ahimè, spesso e volentieri me ne sto inerte, imbambolato a guardare il cielo, nonostante abbia contemplato a lungo  il valore della morte e risurrezione di Gesù. 

E, lungo la strada trovo altri imbambolati che si rivolgono a me, oppressi da gravi problemi e mi chiedono dov’è questo benedetto Signore che ha promesso di non lasciarci soli.

Così, da bravo imbambolato, con il naso all’insù, cosa rispondere? 

La risurrezione del Maestro fin dall’inizio ha incontrato incredulità e dubbi, anche tra i discepoli. Se la loro fatica a credere fu grande, non meno lo è oggi  anche per noi, perché non basta professare la fede a parole. 

Deduco che la missione dei discepoli si troverà sempre in situazioni difficili, ostili, apparentemente incontrollabili, che possono creare ansia e paura, tanta speranza ma non poche delusioni.

 Ciò nonostate, bisogna continuare a credre nelle parole del Signore lasciate in eredità agli apostoli anche per noi:

«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: 

  1. nel mio nome scacceranno demòni,
  2. parleranno lingue nuove,
  3. prenderanno in mano serpenti
  4. e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno;
  5. imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

 Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano” (Mc 16, 15-20). 

Dal Natale ad oggi son passati  cinque mesi, quanto basta per chiederci dove siamo, a cosa sono serviti tutti quei presepi e le luminarie e i canti e le zampogne…Per tanti, troppi, quel Bambino, diventato grande, sembra essere scappato.

Dopo il Natale, la Croce. E un cadavere almeno da imbalsamare di lacrime e unguenti, da visitare con fiori e lumini.  

Ma il difficile comincia adesso, da questo momento. Perchè tanti di noi si sentono naufraghi abbandonati, in qualche modo traditi, marionette a fine spettacolo. Lo ricavo dalle parole degli sfiduciati che si leggono e sentono un po’ ovunque. Ci è stato detto che tornerà alla stessa maniera della Sua partenza. La tentazione forte è quella di sederci lì, sul prato, ad aspettarlo. L’hanno provata anche i discepoli. Poi…hanno dovuto obbedire, quasi costretti a scendere assieme agli altri, per via di un invito accorato da parte di due uomini in bianche vesti, per non dare al Maestro l’ennesima impressione di non aver capito nulla: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?”  

Mi assale un sospetto: è se avesse fatto finta di andarsene? 

Mi vado convincendo

  • che quelle che stò percorrendo non sono strade interrotte, senza via d’uscita.
  • Che la mia vita non è sospesa sul vuoto.
  • Che quel Dio che sento tremendamente lontano si è fatto inquilino di quell’appartamento privatissimo che si chiama “persona umana”.  

Comincio col dire che Gesù non si trova in alcun luogo particolare, ma in una nuova dimensione, nella quale anche noi siamo attesi. Epperò ha lasciato un indirizzo provvisorio. E se voglio contattarlo, non lo devo cercare nei quartieri residenziali del Cielo ma negli occhi della gente:

  • nel vecchio,
  • nel bambino,
  • nella donna lasciata,
  • nella prostituta,
  • nell’operaio,
  • nel dirigente,
  • nel politico,
  • nel vescovo,
  • perfino nel delinquente
  • o in chi ha smarrito la ragione…

 Tanti recapiti disseminati nel mondo. Ovunque mi venga a trovare – l’ho sperimentato – avrà il sapore di casa mia. Gli è che Lui sta viaggiando per il mondo.

E quella trovata di “salire al Cielo” mi sembra che sia solo un felice espediente per farci innamorare ancora di più di Lui. Se ci riesce di capire che ha solo fatto finta di andarsene, la paura ci abbandonerà. E sarà la prova che è vivo in mezzo a noi.

 Ma in quelle quattro righe di Vangelo ci sono cinque promesse. Proviamo a rileggerle. Diamo a quelle parole le interpretazioni che vogliamo ma possiamo credere che siano iganni? 

Il vangelo si conclude così: “Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano” .

 A una prossima il significato di “quell’agire insieme”. 

Per il momento, con il naso all’insù e i piedi per terra, è utile rileggere le ultime parole di Marco. Esse ci dicono che il Signore opera insieme con i suoi discepoli: “nel mio nome …“.

L’impressione è che salendo al cielo, più che andare lontano, è andato verso l’intimo delle cose e delle persone e le sue mani sono annodate alle nostre più saldamente di prima. Non abbiamo poteri speciali se non i Suoi. Ma sono nelle nostre mani. E, nel nome di Gesù possiamo ridare speranza a quanti soffrono di ogni tipo di malanno. 

Quasi quasi, ci provo. Quell’ascensione, senza la quale si sentiva limitato e stretto nell’azione anche il Maestro, ci voleva proprio.

Questa voce è stata pubblicata in GLOBULI ROSSI COMPANY, LA PORTA - "Il Vangelo che abbiamo ricevuto". Contrassegna il permalink.

13 risposte a ASCENSIONE – “La Porta – il Vangelo che abbiamo ricevuto” – Angelo Nocent

  1. Deborath ha detto:

    Ciao Angelo, è molto bello quello che scrivi, ma credimi per me è davvero difficile riuscire a vedere Cristo in quella persona che ha progettato e realizzato la strage di Brindisi…
    Non è facile, non lo è per niente, non è facile, accettare, perdonare, capire!!!!
    Non lo è per niente!!!!
    Che Dio ci aiuti, ma viviamo davvero in tempi oscuri…😦
    Un abbraccio e a presto.

  2. angelonocent ha detto:

    Ciao, Deborath.
    Non sarà facile ma che alternativa ti resta?
    Credi anche tu all’inganno?

    • Deborath ha detto:

      Io non credo a nessun inganno, ma credo che sia tu ad ingannarti se pensi che negli occhi dell’assassino ci sia Cristo!!!!
      io non ci credo, non è possibile che sia così!!!!
      Mi dispiace, ma non ci crederò MAI!!!!!!

  3. angelonocent ha detto:

    Ti capisco. Fortunatamente di noi assassini Gesù aveva un’altra opinione.
    Opinione?
    Un’assoluta certezza: persone incapaci di perdonare ma bisognose di perdono.
    Così ha pagato il riscattato dei delinquenti.
    Chi gliel’ha fatto fare?

  4. Donatella ha detto:

    Sai Angelo, purtroppo anche per me è difficile vedere Cristo negli occhi di una persona malvagia e sanguinaria, anzi penso proprio che quella persona sia così perchè non ha Dio dentro di sè e Lo rifiuta con tutta sè stessa!
    Un abbraccio a te e a tutti i Globuli

  5. lucetta ha detto:

    Ti leggo sempre con molta attenzione e partecipazione e ne ricavo sempre un bene immenso per la mia anima. Per prima cosa fai bene a continuare a tenere in piedi questo blog. Stai seminando…i frutti non li vedrai tu ma sicuramente li vede il Signore. Stiamo lavorando “al buio” e va bene così. Personalmente mi sento come una che guarda al cielo e mi aspetto da Lui tante cose, soprattutto che dia risposte alle domande che GLI faccio quotidianamente. A volte Lo sento così presente, così vicino e quando mi sembra di possederLo e che niente può strapparLo ormai da me, ecco che succede nuovamente qualcosa che Lo allontana dalle mie certezze e mi assale il dubbio del disinteresse da parte SUA. Oggi però sono stata illuminata dal pensiero di un sac. don Cristiano Maggi che dice riguardo ai fatti di Brindisi:
    “Non dite che sono bestie. E’ troppo facile. Abbiate il coraggio di dire che sono uomini.
    Uomini come te. Uomini come me.
    Mani di uomo hanno piazzato una bomba e hanno ucciso.
    Sono uomini come te e come me. Ti da fastidio che lo dica vero?
    Vuoi ribellarti e dire: “Ma io non sono così”! Troppo facile.
    Caino che uccide il fratello è come te. E’ come me.
    Quell’uomo che ha ucciso innocenti è uguale a te. Non dire che è una bestia.
    Troppo facile pensare che il male drammatico sia fuori di noi.
    Troppo facile pensare che la malvagità più tremenda non abbia nulla a che vedere con quel che noi siamo.Troppo facile pensare che sia qualcosa che non ci appartenga.
    E finchè crederemo che il Male è qualcosa di estraneo a noi, porremo le condizioni per esserne colpiti e per esserne complici.
    Ci provarono anche al tempo di Gesù che fece alla svelta a ricordare che è dal cuore dell’uomo che escono i peggiori abominii. Dal cuore dell’uomo. Dal tuo cuore. Dal mio cuore.
    Ricordi le parole di Dio a Caino? Il male è accovacciato alla porta del cuore: dominalo!
    Facciamo il gioco proprio di costoro, chiunque sia stato, se rinchiudiamo la malvagità nella bestialità.
    Se crediamo che i malvagi siano una razza a sè che non ha nulla a che spartire con l’umanità continueremo a fare il gioco del Male.
    Si crea un nemico perdendo di vista il Nemico.
    Distratti a puntare un obiettivo lontano, continueremo a lasciare incustodita la porta del cuore.
    E se non arriveremo mai ad atti clamorosi, potremo essere noi aguzzini in tante forme mediate, senza nemmeno esserne consapevoli………………………………………………………….

    Andiamo avanti a dire che sono delle bestie. Andiamo avanti a crederci di un’altra natura.
    Solo quando avremo il coraggio di chiamare uomo anche uno che ha fatto un simile scempio, uomo tale e quale a te, fatto della tua stessa sostanza delle tue stesse fibre, delle tua stessa natura che potremo produrre una cultura che sappia educare l’uomo a lottare contro il male che dentro ognuno, in un modo o nell’altro, spinge a trasformare il fratello in un nemico.
    Solo se creeremo una consapevolezza comune che non c’è un nucleo di buoni che lotta contro un nemico esterno ma un’umanità intera che deve adoperarsi perchè ogni cuore sia capace di orientarsi al bene porremo le condizioni perchè il Male sia messo all’angolo.
    Se si vorrà aiutare davvero i giovani di quella scuola e ogni altro a lottare contro il Male che ha colpito – che venga da un’organizzazione o dalla follia di un singolo – si dovrà lavorare per creare anzitutto questa consapevolezza: chi ha ucciso è un uomo.
    Uomo che compie un gesto disumano. Ma uomo.
    Ed è l’Uomo che va aiutato nella lotta contro il Male.

    E il Figlio di Dio ha preso la stessa carne di Caino.
    E ne ha fatto una via per salire al cielo portandocela per intero.
    Lottando anzitutto con la sua carne, nella sua carne, con il suo cuore e nel suo cuore contro quel Male che spingeva anche in Lui perchè facesse dei fratelli un popolo di schiavi, una riserva di potere, una fonte di guadagno.
    La lotta l’ha segnato nella carne: mani, piedi, costato. E con quella carne ha aperto la via al cielo.
    Un via che va percorsa.
    Crederci “al sicuro” dall’insidie del male radicale come se fosse un difetto genetico della “razza malvagia” è la premessa giusta per non imboccarla nemmeno.

    • angelonocent ha detto:

      In sostanza, vuol dire che siamo chiamtai ad agire, operare sulla carne, su questa, per questa, con questa carne malata.
      Se perdiamo il filo, confondendoci con le nostre parole, addio Ascensione!

      Talvolta restiamo talmente con i piedi per terra, illusi dalla nostra geniale pochezza, che dovranno venire due nuovi ambasciatori in bianche vesti a dirci proprio il rovescio di quanto i precedenti hanno riferito ai discepoli incantati a guardare il cielo.

      Non dimentichiamo le promesse perché ci riguardano come DISCEPOLI: “Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono:

      1.nel mio nome scacceranno demòni,
      2.parleranno lingue nuove,
      3.prenderanno in mano serpenti
      4.e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno;
      5.imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

      Dire GLOBULI ROSSI vuol essere un invito e un’adesione a schierarsi senza esitazione dalla parte dei PARADOSSI EVANGELICI.

      Il senso comune (buon senso!?) ci direbbe:
      1 – parla come ti ha insegnato tua madre,
      2 – lascia perdere i dèmoni, non son cosa per te,
      3 – stai alla larga dai serpenti,
      4 – bevi fin che vuoi ma controlla che tutto sia a norma di legge,
      5 – in quanto ai malati, sai dove portarli, cos’è questa trovata dell’imposizione delle mani? Meglio un buon Pronto Soccorso, no? Son cose da sostenere nel 2012 ? Roba da fanatici e ciarlatani…

      Epperò questo assurdo Gesù, lo confesso, a me piace da morire. E provo a starGli dietro.

  6. fabiana ha detto:

    A noi è chiesto di amare …
    è Vangelo!
    Poi ci vuol tempo per tutto, siamo fatti così.
    Angelo perché non hai pubblicato la bella notizia?
    Vuoi il comunicato del vescovo?
    Te lo mando?

  7. msilvia2 ha detto:

    Fai bene Angelo a mantenere questo blog. Le cose che hai scritto sull’Ascensione, mi hanno ri-dato Speranza.
    Ascensione, è Speranza, giusto?
    Grazie.

    • angelonocent ha detto:

      Eccome! Viviamo di essa. “…confermava la Parola con i segni che la accompagnavano”.

      PAROLA E SEGNI. A cominciare dai Sacramenti che sono i “santi segni” per eccellenza, che fanno ciò che promettono.

  8. Rita ha detto:

    Ciao Angelo. Ho letto della tua fatica a tenere il blog e voglio incitarti a continuare perché i tuoi spunti di meditazione sono molto interessanti. Occorre avvicinare anche quelli che si lasciano prendere dal Male, ma non è facile. Sono solita dire che occorre partire da noi e da quelli che ci sono vicini, ma sono anche qui a chiedermi coma mai l’uomo cattivo di Brindisi non ha avuto alcuna persona pronta a dirgli una parola di speranza e come lui tutte quelle persone che rinunciano alla loro vita a causa di problemi più grossi di loro… preghiera e azione dovrebbe essere il compito del buon cristiano, ma come è difficile essere buoni cristiani! Mi unisco alle tue preghiere. Ti abbraccio fraternamente.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...