FIERA DI ESSERE CATTOLICA – Maria Gloria Riva

La proposta di lettura è di Fabiana che sintetizza l’articolo di Avvenire in queste parole:

Lo splendore di Cristo mentre divampa il fuoco della prova.

Ma chi è questa donna fiera di essere cattolica?  Cosa fa? Dove vive?

Sembra essere – ma non ne sono certo – una monaca di clausura «che si propone di educare lo sguardo alla bellezza, con l’arte», come scrivono nel sito internet di Art & Media. Scrittrice ed intellettuale, Suor Maria Gloria nel video, che ci permette di entrare più facilmente in sintonia, tiene una sorta di lezione sulla bellezza dell’arte.

 

 Sono fiera di essere cattolica. Sono fiera di questa Chiesa in trincea che soffre, sulla propria pelle, le contraddizioni di questo mondo. Se fosse una Chiesa di soli puri sarebbe lontana dalla gente comune che vive a sue spese le contraddizioni quotidiane. Sono fiera di vivere in questo tempo perché, mentre il fuoco della prova divampa in ogni istituzione, anche ecclesiastica, vedo emergere sempre più chiaro lo splendore della verità di Cristo.

Sono fiera di stare con il Papa e so che c’è una compagnia visibile e invisibile che si stringe a lui e che non lo lascerà solo, nemmeno nell’ultima ora. Mi vergogno, sì, di quelli che si dicono cristiani e non lo sono, a dispetto di qualunque posto occupino nella Chiesa: la verità ha una sua evidenza e nessun ruolo la può cancellare. Prego per loro e per la loro conversione, perché saremo giudicati solo su ciò che siamo realmente e non sulle apparenze. Sono fiera di tutti i movimenti della Chiesa, perché sono la sua forza vitale nel mondo. Non mi lascio ingannare dalle grida scandalizzate di chi vorrebbe vedere il marcio dappertutto. Non mi lascio ingannare dalla malignità di chi, accecato dall’ideologia, non sa riconoscere il vero dal falso, il male dal bene.

Non tacerò davanti a chi vorrebbe confinarmi in una fede da sacrestia: la mia fede è nata per essere gridata ai quattro venti perché non offende chi professa altre fedi, (fosse pure l’ateo perché, a suo modo, ha una fede anche lui), ma anzi conferma a ogni uomo che il suo destino è l’eternità, che lutto e dolore sono già vinti e che la gioia eterna ci attende. Me ne infischio di chi mi crede un’illusa, di chi m’infanga perché sono una monaca, cattolica e per giunta felice di esserlo. Felice di appartenere a Gesù al quale – come ha detto ieri il Papa citando Sant’Ambrogio nella preghiera con i religiosi nel Duomo di Milano – sono unita «non con i nodi di corde, ma con i vincoli dell’amore e con l’affetto dell’anima».

Me ne infischio dei profeti di sventura, ma anche degli ottimisti a oltranza: amo la realtà così com’è, e vivo la scommessa quotidiana della circostanza, migliore di qualunque altra prospettiva illusoria. Sono felice di essere donna, pienamente orientata a essere ciò che sono e per cui sono nata: lo sono stata fin dal principio, fin dal mio concepimento. Sono persona fin dal mio concepimento e ne ho le prove, sarò persona fino all’ultimo istante della mia vita e anche di questo ho le prove, perché, grazie a Dio, mi è anche capitato di “provare” a morire.

Ho fiducia nell’Italia che ho conosciuto fin da piccola, fatta di piccoli imprenditori, di lavoratori attaccati al loro lavoro, di persone semplici, fedeli ai loro impegni, di famiglie fondate sul matrimonio tra un uomo e una donna, di istituzioni religiose che si sono occupate dei piccoli con una dedizione totale, nel pieno rispetto della loro dignità, delle migliaia di curati di campagna che hanno fatto la fortuna del luogo in cui sono stati posti: con proposte di lavoro, di carità, di iniziative culturali. Questo mondo italiano non morirà, perché la Madonna lo sostiene. A proposito: sono fiera di avere fede nella Madonna, di affidare a lei le sorti mie e del mio Paese, che amo. Sono fiera della compagnia dei santi che in Italia hanno fatto davvero la storia. Santi di ieri e santi recenti perché, se non ci fossero stati, la nostra situazione sarebbe peggiore.

Credo che la lotta quotidiana si svolga anche contro le forze del male di cui ogni uomo è anche responsabile. Ognuno servirà il padrone che ha scelto. Sono fiera di pregare per tutti, anche per i nemici per quelli che ignorando deliberatamente il mio stato religioso mi chiamano “signora” oppure “cittadina”. So che anche loro, nell’ultima ora, avranno bisogno di Cristo. Insomma, ho fiducia nel futuro per il presente che vivo, perché so che la verità trionferà comunque, che il bene ha già vinto, che la via della vita ha un nome incancellabile: Cristo Gesù, il quale ha detto a tutti noi con la forza di una Parola che non tramonta: «Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo».

Maria Gloria Riva

Cara Suor Maria Gloria,

una curiosità: quando hai finito di essere fiera, cosa fai, ricominci da capo?

Se alle “signore” non si usa chiedere l’età, per deduzione, la discrezione va usata anche verso le consacrate. Nel tuo caso poi non serve proprio, perché,  a occhio,  si vede che sei ancora giovane e piena di umori vitali.

Per via dell’anagrafe, appartengo a quella generazione che non è la tua ma  che ha visto spuntare un virgulto  e, via via, lo ha visto crescere, espandersi, fino a prendere la forma di un fiore bello, ma così bello che è uno dei più belli sbocciati nel giardino del Concilio Vaticano Secondo. E, quando l’hanno batezzato, era così umile, fragile, dolce, sorridente da sembrare un Gesù Bambino e gli hanno dato un nome latino che più bello non si può: Gaudium et Spes.

Formidabili quegl’anni di entusiasmi, di scontri, di contraddizioni e contrapposizioni…Ma non sono mancate le vittime di quel clima incandescente provocate dalla rigidità delle posizioni di entrambe le parti  nel difendere “il territorio” e dalle conseguenti  vicendevoli incomprensioni. Un rischio ricorrente, forse inevitabile.

Solo che il fiore è ancora lì, intatto, una pietra miliare un po’ dimenticata, dai più sconosciuta e adombrata forse anche dalle fierezze, dagli orgogli, dai benevoli “me ne infischio” ricorrenti in ogni epoca della storia della Chiesa, opera divina, DONO E MISTERO per tutti, a cominciare dai Cattolici.

Ho letto e riletto la tua esternazione. Se ho voluto aggiungere questa battuta finale non è per opposizione a quanto hai scritto con impeto da innamorata ma perché non si perdano mai di vista quelle rivoluzionarie parole del Proemio che ci fanno umili.  Di più: servi inutili. Perché sgorgate dal cuore della Chiesa Conciliare, come dono dello Spirito, l’ Umile Spirito del Signore Risorto,  novella Pentecoste per aiutarci a guardare il Mondo di Dio con i Suoi occhi di Padre e le Sue viscere di Madre :

Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore.

La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti.

Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia”.

Intendiamoci: tutto questo è anche nelle tue intenzioni e nelle parole. Ma ad alcuni potrebbero destare una diversa sensazione. Che, se hai bisogno di fierezza è perché ti senti in qualche modo offesa, calpestata. Ma ti dispiace così tanto di assomigliare almeno un poco al tuo Signore che ti è anche Sposo?

L’invito che volevo fare è semplicemente fraterno: assimilare la lezione, la terminologia e lo spirito che ci vengono dalla sapienza dei Padri Conciliari:

http://www.maranatha.it/Testi/VaticII/VTesti02Page.htm

Di fianco al mio tavolo di lavoro ho appeso una battuta che ho raccolto:

DIO ESISTE. DATTI UNA CALMATA: NON SEI TU“.

Mi aiuta a controllare i “bollenti spiriti” dell’ orgoglio di appartenenza e a non farmi dimenticare il martirio del primo Papa della storia, di quello che un giorno, dopo un rinnegamento, “flevit amare, ossia  pianse amaramente“. In quella icona in cotto, posta sul Sacro Monte di Varallo e che resiste a tutte le intemperie,  mi rivedo perché mi rispecchia. E la mia fierezza si fa disarmante per via del sale contenuto nelle lacrime dei miei tradimenti. Tutto qui.

ULTIMISSIME

Giuntomi via mail da Donatella, data l’urgenza, non sapevo dove collocare questo bidone. Ho pensato di infilarlo qui.  Forse non è pertinente con il tema. O forse sì.

Mi domando:  ITALIANO FIERO O NON FIERO ? QUESTO E’ IL DILEMMA ODIERNO DEGLI UOMINI DI MONDO.

Tentato di seguire IL CONSIGLIO lo sono, perché il ragionamento non fa una grinza. Ma come si comporterà il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ? Capirà la motivazione o deciderà di farmi fuori a bocconi o, se preferisce, senza fretta,  a saporiti e prelibati bocconcini ?

W l’ Italia!

Questa voce è stata pubblicata in FABIANA GUERRA - Ordo Virginum, GLOBULI ROSSI COMPANY. Contrassegna il permalink.

5 risposte a FIERA DI ESSERE CATTOLICA – Maria Gloria Riva

  1. lucetta ha detto:

    Ho apprezzato l’articolo della suora tranne il “me ne infischio” …poteva dire “non mi turbano i profeti di sventure ecc.ecc. perchè la mia gioia e speranza si basano SOLO su GESU’ “. La foga del dire, l’entusiasmo e la giovane età l’hanno fatta sbandare un attimo. E’ comprensibile!!!!!
    La tua lettera caro Angelo è stata una risposta saggia…t’invidio nel senso buono della parola per la tua capacità di saper cogliere tante sfumature e riportare alla realtà quotidiana che ci mette davanti ai nostri limiti di persone fragili, sempre in cammino, consapevoli di non saper fare nulla di buono senza l’aiuto dello Spirito, dimentichi spesso di essere già stati “SALVATI”.
    Un saluto affettuoso a te ed a tutti i globuli.

  2. fabiana ha detto:

    A me non ha dato ‘fastidio’ il tono un po’ enfatico dell’articolo …
    Anch’io sono fiera di essere cristiana anche se nel mio ‘ruolo’ io sono molto meno visibile.
    Forse è questa la differenza con questa suora ‘da battaglia’ 🙂
    Però a me è simpatica …

  3. msilvia2 ha detto:

    Ho letto l’articolo della suora.
    Mi sta bene e mi conforta quanto scrive Angelo.
    Certo, credo che noi tutti siamo felici di essere Cristiani, e grati a Lui, il Signore Gesù.
    Anche fieri, certo, nella consapevolezza che Lui è tutto, noi nulla, senza Lui.
    So che se ancora ho conservato la Fede, e posso testimoniarla con la vita che mi è data,
    a Lui solo devo dire grazie!

  4. Donatella ha detto:

    Per me le parole di suor Maria Gloria scaturiscono da un’ispirazione meravigliosa…ecco, mi piacerebbe possedere sempre il suo stesso entusiasmo, che penso sarebbe d’aiuto a tutti per trasformare la propria fede in uno strumento VIVO per affrontare meglio questi tempi difficili.
    Un abbraccio a tutti♥

    • lucia ha detto:

      sono Lucia e dico una sola cosa suor Gloria bisogna conoscerla di persona,per capire di che pasta è fatta,non basta leggere un articolo.Si resta incantati dalla luce dei suoi occhi,e le sue parole arrivano dritte al cuore.Ma sopratutto una persona di grande carità.Nessuno la fermerà perchè Dio ècon lei.Cari saluti a tutti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...