HA ATTESO IL SUO TURNO

“12PORTE – 5 luglio 2012”

Come sapete, il Papa nel giorno del Corpus Domini aveva ricordato i tabernacoli divelti dal terremoto e la presenza eucaristica del Signore rimasta sepolta sotto le macerie.

Da Mirabello ci arriva la toccante testimonianza del rinvenimento dopo molti giorni delle specie eucaristiche della Chiesa distrutta.ong>

LE SEMPLICI PAROLE SULLA BOCCA E NEL CUORE DEI NOSTRI AVI:

  • A cantar di Dio le glorie or si levi un pio concento
  • suoni amor al sacramento il festoso inno del cuor.
  • O divina Eucaristia, fiamma sacra d’ogni amor
  • sulla terra più non sia che non t’ami un solo cuor.

 

T’ADORIAM, OSTIA DIVINA


T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor: tu dell’angelo il sospiro, tu dell’uomo sei l’onor:
T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam Ostia d’amor.

Tu dei forti la dolcezza, tu dei deboli il vigor, tu salute dei viventi, tu speranza di chi muor.

Ti conosca il mondo e t’ami, tu la gioia d’ogni cuor; ave, o Dio nascosto e grande, tu dei secoli il Signor.

LE PAROLE DELLA TEOLOGIA

Adóro te devóte, latens Déitas, Quae sub his figúris vere látitas: Tibi se cor meum totum súbiicit, Quia te contémplans totum déficit.
Visus, tactus, gustus in te fállitur, Sed audítu solo tuto créditur. Credo, quidquid dixit Dei Fílus: Nil hoc verbo Veritátis vérius.
In cruce latébat sola Déitas, At hic latet simul et humánitas; Ambo tamen credens atque cónfitens,   Peto quod petívit latro paénitens.
Plagas, sicut Thomas, non intúeor; Deum tamen meum te confíteor. Fac me tibi semper magis crédere, In te spem habére, te dilígere.
O memoriále mortis Dómini! Panis vivus, vitam praestan hómini! praesta meae menti de te vívere. Et te illi semper dulce sápere.
Pie pellicáne, Iesu Dómine, me immúndum munda tuo sánguine. Cuius una stilla salvum fácere Totum mundum quit ab omni scélere.
Iesu, quem velátum nunc aspício, Oro fiat illud quod tam sítio; Ut te reveláta cernens fácie, Visu sim beátus tuae glóriae. Amen.
Adoro Te devotamente, oh Dio nascosto, Sotto queste apparenze Ti celi veramente: A te tutto il mio cuore si abbandona, Perché, contemplandoTi, tutto vien meno.
La vista, il tatto, il gusto, in Te si ingannano Ma solo con l’udito si crede con sicurezza: Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio, Nulla è più vero di questa parola di verità.
Sulla croce era nascosta la sola divinità, Ma qui è celata anche l’umanità: Eppure credendo e confessando entrambe, Chiedo ciò che domandò il ladrone penitente.
Le piaghe, come Tommaso, non vedo, Tuttavia confesso Te mio Dio. Fammi credere sempre più in Te, Che in Te io abbia speranza, che io Ti ami.
Oh memoriale della morte del Signore, Pane vivo, che dai vita all’uomo, Concedi al mio spirito di vivere di Te, E di gustarTi in questo modo sempre dolcemente.
Oh pio Pellicano, Signore Gesù, Purifica me, immondo, col tuo sangue, Del quale una sola goccia può salvare Il mondo intero da ogni peccato.
Oh Gesù, che velato ora ammiro, Prego che avvenga ciò che tanto bramo, Che, contemplandoTi col volto rivelato, A tal visione io sia beato della tua gloria.

Questa voce è stata pubblicata in FABIANA GUERRA - Ordo Virginum, GLOBULI ROSSI COMPANY. Contrassegna il permalink.

27 risposte a HA ATTESO IL SUO TURNO

  1. msilvia2 ha detto:

    Sia lodato e ringraziato ogni momento
    il Santissimo Divinissimo Sacramento!

    Resta con noi, Signore…….

  2. angelonocent ha detto:

    Così mi avevano insegnato a pregare da ragazzo e le parole sono ancora impresse nella memoria:

    Signor mio Gesù Cristo, che per l’amore che porti agli uomini, Te ne stai notte e giorno in questo Sacramento tutto pieno di pietà e di amore, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarti, io Ti credo presente nel Sacramento dell’Altare.

    Ti adoro nell’abisso del mio niente, e Ti ringrazio di quante grazie mi hai fatte; specialmente di avermi donato Te stesso in questo Sacramento, e di avermi data per Avvocata la tua Santissima Madre Maria e di avermi chiamato a visitarti in questa chiesa. Io saluto oggi il tuo amantissimo Cuore ed intendo salutarlo per tre fini:

    – primo, in ringraziamento di questo gran dono;
    – secondo, per compensarti di tutte le ingiurie, che hai ricevuto da tutti i tuoi nemici in questo Sacramento:
    – terzo, intendo con questa visita adorarti in tutti i luoghi della terra, dove Tu sacramentato te ne stai meno riverito e più abbandonato.

    Gesù mio, io ti amo con tutto il cuore. Mi pento di aver per il passato tante volte disgustata la tua Bontà infinita. Propongo con la tua grazia di non offenderti più per l’avvenire: ed al presente, miserabile qual sono, io mi consacro tutto a Te: ti dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose mie.

    Da oggi in avanti fai di me e delle mie cose tutto quello che ti piace. Solo ti chiedo e voglio il tuo santo amore, la perseveranza finale e l’adempimento perfetto della tua volontà. Ti raccomando le anime del Purgatorio, specialmente le più devote del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima.

    Ti raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco infine, Salvator mio caro, tutti gli affetti miei cogli affetti del tuo amorosissimo Cuore e così uniti li offro al tuo Eterno Padre, e lo prego in nome tuo, che per tuo amore li accetti e li esaudisca. Così sia. (Sant’Alfonso Maria de Liguori)

  3. Donatella ha detto:

    Com’è dolce pregare insieme…
    “Dolce cuor del mio Gesù, fà ch’io t’ami sempre più”. Questa è la preghiera che mi ripeto più spesso durante il giorno…un balsamo per l’anima…mi fa sentire più vicina a Lui.
    Ti abbraccio

  4. Rita ha detto:

    Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia. Poichè ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che mi abbia mai a separare da te.

    Amen

  5. lucetta ha detto:

    Gesù TI ADORO, TI LODO, TI RINGRAZIO e TI CHIEDO PERDONO per le mie mancanze e per l’indifferenza di coloro che non ti amano.

    E’ bello pregare insieme anche così dispersi e lontani…MA VICINI col cuore e la preghiera.Ciao Angelo e ciao Rita, Dony, Silvia.

  6. angelonocent ha detto:

    Mia moglie ha appena avuto un infarto cerebrale, al lobo occipitale sinistro.
    Gesù è medico e conosce molto bene la situazione.

    Per quell’esile filo invisibile che ci lega, sono qui a mendicare una preghiera d’intercessione dai SOSS in questo momento difficile.

  7. fabiana ha detto:

    Angelo,
    ti sono vicina!
    Ogni santo sarà mobilitato:
    facci sapere.
    Un abbraccio

  8. Rita ha detto:

    Pregheremo tanto e ti sono vicina in un momento così difficile. Ti abbraccio.

  9. lucetta ha detto:

    Ho letto solo ora. Angelo sono con voiiiiiiiiiiiiii!!!!!! .Pregoooooo!!!!!

  10. Deborath ha detto:

    Oh, mio Dio, Angelo, mi dispiace infinitamente, pregherò per lei e per tutti voi…
    Un abbraccio fortissimo!!!!😦

  11. lucetta ha detto:

    Forza e coraggio Angelo. Sono qui che prego e vi penso.Non lasciarci senza notizie.

  12. angelonocent ha detto:

    Le notizie che ricevo dal Giappone sono stazionarie.

    Da qui oggi ho scritto:

    Cara Michie,

    sono appena tornato da Ombriano dove anche questa sera sono stato alla Messa.

    Casualmente, fuori di chiesa ho avuto modo d’incontrare il Vescovo di Crema, Monsignor Oscar Cantoni, (quello che vedi in macchina nella foto) che doveva informare la gente del nuovo parroco che verrà a Settembre.

    Prima che se ne andasse gli ho parlato della tua situazione che ha preso seriamente a cuore e gli ho lasciato anche un biglietto pro memoria con il tuo nome.

    Mi ha assicurato che domani mattina alla sua Messa delle ore otto senz’altro ti ricorderà.

    Mi ha anche raccontato un fatto successogli in questi giorni. Qualche giorno fa, mentre stava pranzando, lo avevano informato che un anziano sacerdote stava per spegnersi.
    Allora è corso subito a casa sua dove c’era la gente intorno al letto.

    Lui si è un po’ intrattenuto e poi, prima di andarsene, gli ha dato la benedizione.

    Passa un giorno, passa il secondo… e nessuno gli dice più niente.
    Pensando che fosse già morto, ha chiamato a casa chiedendo di lui.

    “Bene, bene – gli hanno detto – si è ripreso: parla e canta!”

    Uniamoci tutti alla preghiera del Vescovo e la nostra mamma ritroverà la forza.

    Abracciamoci tutti.

    Ad un Missionario del Giappone, nostro Buon Samaritano di vecchia data che mi ha scritto oggi, ho così risposto:

    Caro Padre Mario,

    come vede, ho appena scritto a Michie, a Elena e a Paolo.
    Scriva pure anche lei. Le farà solo piacere sapere di essere ricordata.

    I suggerimenti sono sempre utili ma qui adesso dobbiamo prendere la palla al balzo e unire le forze. Un Vescovo e un Sacerdote uniti alle nostre povere forze possono tanto.
    L’apostolo Giacomo non dice di chiamare i presbiteri quando uno è malato? Oggi che abbiamo internet dobbiamo approfittarne.

    Grazie per il suo interessamento, come sempre.

    GRAZIE PER LE VOSTRE PREGHIERE.

  13. fabiana ha detto:

    Grazie Angelo!
    Tienici informate!

    • angelonocent ha detto:

      Come vedi, tutto si svolge in un’atmosfera eucaristica:

      “T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam Ostia d’amor.

      Tu dei forti la dolcezza, tu dei deboli il vigor, tu salute dei viventi, tu speranza di chi muor”.

  14. lucetta ha detto:

    Grazie per le notizie, la tua forza e le tue parole. Io continuo in ogni momento che mi” collego” con il Signore a ricordaGLI Michie. Abbracciamoci tutti e diamoci conforto anche se lontani fisicamente. Che mezzo grandioso la preghiera. Possiamo raggiungere tutti, basta volerlo.

  15. angelonocent ha detto:

    Oggi sono stato a Caravaggio a depositare ai piedi della Madonna la TAC e gli esami di laboratorio.
    Ma mi ha straziato il cuore una ragazza” problematica” inginocchiata ai piedi del luogo dell’apparizione e la fede del suo papà implorante.

    Mi sono sentito una nullità e me ne sono stato insilenzio in un angolo, a pregare per loro.

  16. Rita ha detto:

    Ciao Angelo. La tua fede ti ha portato lì e non devi sentirti una nullità se hai visto un modo di “chiedere” diverso dal tuo. Il Signore guarda al nostro cuore ed esaudirà sia la tua richiesta che quella del padre implorante. Noi vi ricorderemo nelle nostre preghiere.

  17. fabiana ha detto:

    Ciao! Un abbraccio,
    vi ho affidati alla Madonna del Carmelo, di oggi.
    Facci sapere.

  18. lucetta ha detto:

    Quando si fa esperienza del dolore altrui….ci si dimentica un poco del proprio e si abbraccia quello dell’altro.Vi seguo caro Angelo con la preghiera assidua.

  19. angelonocent ha detto:

    Ieri stavo andando a Messa in una chiesa un po’ lontana ma vi sarei giunto in ritardo. Così ho preso un’altra direzione, sperando di trovarla.

    Non c’era subito. In compenso, tra una cosa e l’altra, due ore di adorazione eucaristica più la Messa con i vespri. E l’incontro con il parroco, un sacerdote che fa dell’Eucaristia il punto centrale della sua pastorale. Spesso nei giorni feriali espone l’Eucaristia all’adorazione. Tanta o poca, la gente viene ma almeno lui nei banchi della navata c’è sempre. E lì prega, legge, scrive…ed è disponibile per le confessioni o altro. Come nei “Tempi forti” che si mette a disposizione della sua gente dalle 6.30 alle 8.30 per il sacramento della Riconciliazione e di nuovo sul tardi della sera per venire incontro ai “pendolari”.

    E di fianco all’altare c’era anche la statua della MADONNA DEL CARMINE nel giorno della sua festa liturgica.

    Di una cosa mi son reso conto: che il vero malato bisognoso di terapia intensiva in realtà sono io e la malattia di mia moglie un buon pretesto del Cielo per curare me. La scena ha dell’incredibile: da una parte mi perseguita un acutissimo dolore artrosico alla mano sinistra e, dall’altra, sono sommerso da un torrente in piena di grazie. Guardando le mani e i piedi del grande Crocifisso lineo posto di fianco all’altare, ogni tanto mi scappa anche da ridere: il mio che mi fa perfino stringere i denti quando si fa acuto è un doloruccio da nulla ripensando al Suo lento dolorosissimo agghiacciante martirio. Per me.

    Croce e delizia, ansia e abbandono…Un groviglio di sentimenti provo davanti a Colui che mi si è presentato qui, su questo sito, nelle vesti del Terremotato, Gesù, il Cocifisso-Risorto, che attende il suo turno, sotto le macerie, senza un lamento, un diritto di precedenza, una qualsiasi modesta pretesa.

    Cosa è venuto a dirmi?

    Grazie, Signore Gesù. Grazie, santa Maria del Carmelo.

    • lucetta ha detto:

      Cosa è venuto a dirmi?

      Ci dice che Lui ha sofferto l’inimmaginabile e che i nostri dolori e sofferenze fisiche e morali sono niente al confronto… e possiamo accettarli e superarli solo se restiamo “attaccati a LUI”

      • lucetta ha detto:

        Volevo dire che ho apprezzato tanto la figura di questo parroco così come ce lo hai presentato tu. Fa bene sentire queste notizie….compensano in parte le cose brutte che si sentono su altri, anche in questi giorni…Peccato che le figure dei sacerdoti che incentrano la loro pastorale ed il loro comportamento su Cristo non vengono menzionate sui giornali. PERO’ LUI SA E VEDE e questo ci deve bastare.

  20. Rita ha detto:

    Sai Angelo, ho un’amica che si chiama Angela e che da anni è ferma su una sedia a rotelle, affetta da sclerosi multipla. Praticamente non muove nè mani e nè piedi e non ha alcuna autonomia. E’ molto più serena di me che lotto con artrosi, artriti e periartriti, ma cammino e mi muovo, anche se lentamente. Vado a trovarla spesso ed è lei che consola e cerca di aiutare me. Mai un lamento, mai una protesta. Andare da lei è come andare a trascorrere un’oretta con Gesù. Angela si è consegnata al Signore fino a diventare con Lui una cosa sola. Affidiamoci a Lui: andrà tutto bene!

  21. angelonocent ha detto:

    Cara Rita, se ho accennato ai miei piccoli acciacchi non era certo per lamentarmene. Anzi!

    Anche mia moglie da ormai trent’anni, pur non essendo sulla sedia a rotelle, convive con guai molto seri seri, prima al midollo (severa aplasia e 11 anni di trasfusioni perché non produceva sangue), poi il diabete che ha preso gl’occhi (tre interventi), i reni (uno blocatto l’altro striminzito) e ora l’ictus.

    Anche qui mai un lamento se non la preghiera di Tosca che considero legittima, quella di una figlia verso il Babbo.

    Hai fatto bene a ricordarmi Angela. Questo scambio di informazioni ci aiuta a sopportare le piccole croci e ad ammirare i crocifissi con il Crocifisso, scelti per un misterioso disegno di Dio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...