SEGUIMI – Angelo Nocent

Gesù era un povero, la sua sicurezza non era  poggiata sulle cose o sulla sua affermazione. 

A chi ama Cristo, questo suo modo di fare piace perché sente che non ha più nulla di suo su cui porre la personale sicurezza. Perché la sua sicurezza è Cristo stesso e si fida delle sue  parole: “Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, il resto vi sarà dato comunque” (Mt 6, 33). Essere poveri vuol dire essere presi da Cristo che è povero, che è totalmente nella volontà del padre, non ha nulla da difendere, e perciò è completamente libero.

“SIGNORE, FAI DI ME CIò CHE TI PIACE !”

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6 risposte a SEGUIMI – Angelo Nocent

  1. Deborath ha detto:

    Buongiorno, Angelo…
    Leggo queste parole e mi spaventano: io non credo che nessuno di noi abbia messo mano all’aratro e non si sia girato indietro almeno una volta….
    E così, con tristezza, penso che nessuno di noi è degno per il regno dei cieli…
    Chi di noi non ha mai avuto un dubbio, un ripensamento, un periodo di distacco, di rifiuto, di ribellione???
    Chi????
    Allora la verità è che nessuno è degno del regno dei cieli, però, ci viene in aiuto la misericordia di Dio, che ci prende per come siamo, come i mendicanti ai bordi delle strade che vengono invitati al banchetto nuziale…
    Forse mi sbaglio, ma mi piace credere a questa cosa…
    Buona giornata, Angelo…
    TVB….

  2. fabiana ha detto:

    Ciao! Sì, Debby, lo credo anch’io.
    Penso che il Vangelo si riferisca a chi lascia per sempre …
    e qui cala il silenzio nostro.
    Un abbraccio e grazie di aver ricordato il nostro patrono! 🙂

  3. angelonocent ha detto:

    Verrebbe d’istinto, ma questa pagina evangelica non ci permmette di tagliar corto, proprio perché ci mette in crisi e può provocare perfino uno stato d’ansia.
    Che Gesù non capisca?

    GESU CI CONOSCE BENE: SIAMO QUELLI DEL SI’, MA…

    DEBORATH:Leggo queste parole e mi spaventano…”

    Succede anche a me. Ma mi chiedo: per chi pensi che Gesù le abbia pronunciate se non per me e per te?

    Per noi che viviamo di sicurezze umane è difficile questo discorso…
    Ma perché Gesù sembra non voler fare sconti ?

    Le tue considerazioni restano sempre valide, ma l’educatore GESU’, proprio Lui che ci ha ha insegnato il “Padre nostro…”, non modifica la sua posizione. Egli continua a proporre cose “non appetibili” e prive di soddisfazione perché conosce la nostra struttura psichica.

    I dodici, se escludiamo Giovanni, il giorno della Crocifissione, sono spariti tutti.

    L’evangelista Luca che scrive molti anni dopo l’ evento ed ha fatto inagini dettagliate nelle primitive comunità, è arrivato alla conclusione, proprio sull’esperienza degli apostoli e dei primi discepoli: “Attenti…, non esiste il tutto bene e presto! Ogni cosa va sudata, ma… alla fine vi aspetta qualche cosa di veramente grande”.

    Gesù non lusinga; Lui è molto chiaro nel Suo parlare: vuole da alcune persone una scelta irreversibile e… immediata! Infatti, quando incontra colui che Gli dice: “Signore concedimi di andare prima a seppellire mio padre…”, Lui replica: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va e annunzia il Regno di Dio“.

    Non ci è dato di conoscere il motivo per cui questa persona è andata ad ascoltare Gesù, ma comprendiamo che Gesù definisce l’ambiente da cui questa persona deriva, un ambiente di morti.

    “I morti seppelliscano i loro morti“: questa frase di Gesù è apparentemente molto forte!

    Lui avrebbe potuto dire: ambiente di malati, di sordi… Invece dice di morti!

    Lo aveva capito perfino CARL GUSTAV JUNG che scrive: “Nessuno guarisce veramente se non riesce a raggiungere un atteggiamento religioso“.

    Oso pensare che Gesù parli di morte perché Lui ha la possibilità di far risuscitare, soprattutto quelli morti nell’anima e nella psiche. Sì: anima e psiche. Questo è il punto.

    Quando in un’ altra parte del Vangelo Gesù dice ai farisei: “Sepolcri imbiancati“, anche questa frase è molto forte, ma…

    A noi seccherebbe molto essere etichettati così. Ma Gesù, quando pronunciava quelle durissime parole, pensava proprio al fariseo che c’è in me, in te… Perché il Signore vede le cose nella loro totalità e non nell’apparenza fisica o psicologica in cui ci vedono gli altri o ci percepiamo, con tutti gli accorgimenti che riusciamo a porre in essere.

    “SEPOLCRI IMBIANCATI !”. E’ faticoso da mandare giù, vero?

    Peccatori? Lo ammettiamo. Ma “sepolcri imbiancati …!”, non so per quale ragione, è proprio indigesto. E’ come se noi, persone onorabilissime, fossimo state beccate in fragrante e sputtanate in mondo-visione.

    Si potrebbe continuare.

    Gesù, pur essendo giovane ha la saggezza dell’ “anziano” che sa che l’uomo è volubile, sia nel bene che nel male.

    Ci sono persone che se fossero state uccise quando erano persecutori dei cristiani, si sarebbero perdute definitivamente, e invece alcune di loro si sono rivelate persino dei martiri: leggi il miracolato dalla Luce accecante, Saulo di Tarso.

    Ho sperimentato di persona quel “Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa“. Mi chiedo: “Dove sono ora quelli di casa di allora?”.

    L’evangelista ci vuol dire che Gesù nella vita ci offre delle grandi opportunità. Però queste possibilità non durano all’infinito.

    So Deborath che continui a essere turbata. E lo sono anch’io, proprio perché vedo le contraddizioni in cui mi sono cacciato nella vita. Anch’io, come te, mi affido alle braccia del Misericordioso mille volte al giorno.

    Epperò, mentre Gesù è sempre perentorio con chi Lo deve seguire per il Regno dei Cieli, si mostra possibilista con coloro ai quali il Regno dei Cieli deve essere annunziato.

    Purtroppo… la “lezione” dell’essere discepoli, anche gli apostoli l’hanno capita solo dopo la Pentecoste. E a noi accade lo stesso: senza lo Spirito di Gesù, solo disagio, incertezze, paura. Per questo va quotidianamente coinvolto, non tenuto fuori. La Parola di Dio, non solo quando è consolatoria ma anche nella sua durezza, ha proprio questo scopo “terapeutico”.

    La preghiera di Francesco d’Assisi è la gioia di chi ha trovato la “Perla preziosa” e non ha esitato a vendere tutto, ossia a denudarsi di ogni orgoglio, per comprarla.

  4. lucetta ha detto:

    Grazie Angelo per questa risposta a Deborath che è servita anche a me dandomi un’altra chiave di lettura di questo Vangelo. L’altro giorno riflettendoci sopra ho dedotto che Gesù vuole essere seguito senza condizioni, LUI vuole il primo posto, la passione per LUI e per l’avvento del suo Regno deve avere la preminenza sugli interessi personali e legami familiari.
    Al primo interlocutore troppo sicuro di sè fa capire che per seguirlo bisogna essere pronti alle difficoltà, alle contrarietà, alle sofferenze, ai disagi. Ho concluso la mia riflessione chiedendoGLI come sempre abbondanza di Spirito Santo per poterGli corrispondere come vuole LUI

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