IL PERSUASORE OCCULTO – Tempeste collettive e tempeste ideologiche – Angelo Nocent

IL PERSUASORE OCCULTO – Tempeste collettive e tempeste ideologiche – Angelo Nocent

Dopo averci fatto constare il rischio di “una fede insufficiente”, illustrato nel precedente post, oggi prendiamo in considerazione un’altra omelia del Cardinal Martini del 1 Febbraio 2009, dovre affronta nuovamente la parabola della tempesta sul lago dalla quale trae spunto per quelle che si potrebbero intitolare “Tempeste collettive e tempeste ideologiche”.

Il richiamo evagelico è questo: “Un giorno salì su una barca con i suoi discepoli e disse: “Passiamo all’altra riva del lago (Lc 8, 22-25).

Che Gesù sia persona straordinaria, appare alla semplice lettura del testo. Il Vescovo perciò ci pone davanti ad un interrrogativo pungente:

  • “DOV’E’ LA NOSTRA FEDE?
  • Siamo davvero credenti, abbiamo fiducia in Gesù anche quando pare addormentato, mentre un turbine di vento si abbatte sulla nostra vita e noi ci sentiamo in pericolo?
  • Come sappiamo reagire in questi casi?”.

Poi il Pastore passa ad elencare le comuni tempeste ricorrenti nella vita, che sono difficoltà esistenziali personali:

  • malumori
  • insuccessi
  • fallimenti
  • malattie
  • affari andati male

“Sono tante le situazioni di ciascuno di noi che fanno emergere questa domanda e che nel contempo ci stimolano alla fede in Gesù, a essere sicuri perché se Gesù è sulla barca con noi nulla di male ci potrà capitare”.

Ma le difficoltà non sono soltanto personali perché attraversiamo anche “tempeste collettive” ed altre che si possono definire “ideologiche“.

“Le prime sono quelle realtà in cui delinquere e violare la legge diventa troppo facile ed è talora quasi imposto dalle cisrcostanze. Sono le cosiddette “strutture di peccato”, situazioni in cui è molto difficile non peccare, perché l’ambiente, il modo ordinario di pensare della gente, l’andazzo comune portano a lasciarci andare. Sono brutte bufere della vita, nelle quali non si entra soltanto come singoli, ma come gruppo, come popolo”.

Di quanta attualità siano le sue parole, ce ne rendiamo perfettamente conto. Epperò, nonostante le situazioni che ci coinvolgono, è necessario che in questa oscurità epocale non si perda di vista il “Dormiente Signore” che è sulla nostra barca, “certi che Gesù, anche se non si fa vedere, tuttavia sta sulla barca e può in qualunque momento risvegliarsi dicendo al vento e ai flutti minacciosi: “Basta, finitela di tormentare il mio popolo!”.

Accanto ai tanti profeti di sventura il pastore Martini che ama le sue pecore, si fa consolatore:

«Consolate, consolate il mio popolo – dice il vostro Dio –. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati». (Is 40, 1-5 ss).

Sono il “passaparola” di cui ognuno deve farsi tramite. Perché quelli che picchiano duro ci sono sempre anche tra i credenti. Ma noi stiamo con il profeta Isaia. Del resto, GLOBULI ROSSI vuol dire proprio questo:

  • lenire le ferite,
  • asciugare le lacrime,
  • sostenere i barcollanti.

L’Anno della Fede si presenta come una straordinaria occasione di grazia per tutti. Siamo chiamati a intensificare o a ritrovare la via della preghiera che invoca: “Credo; aiuta la mia incredulità” (Marco, 9,24)» e, come propone il Card. Angelo Scola nella lettera pastorale 2012 alla Chiesa Ambrosiana, bisogna riandare “Alla scoperta del Dio vicino” .

Il Cardinale Martini però mette in evidenza una tempesta meno visibile e palpabile ma ancor più insidiosa ed è quella “ideologica”: “Si tratta di quelle cisrcostanze in cui non c’è più neppure la coscienza di fare male, perché è stato perpetrato l’offuscamento dei valori guida”.

Il pastore vedeva lontano: “C’è un’offuscarsi nella direzione del cammino dell’uomo, nessuno sa bene dove stiamo andando perché i valori etici fondamentali e le grandi verità di riferimento sono stati messi tra parentesi. Siamo allora come degli sbandati, che non sanno fare alcuna scelta, se non quella di divertirsi e di passare il tempo in qualunque modo”.

Lo stiamo tragicamente sperimentando sulla pelle in questi giorni, dove la politica, nella convinzione di fare il bene comune, taglia brutalmente e infierisce sui più deboli, senza discernimento vero, sorda ad ogni richiamo e girando perfino lo sguardo dal “malaffare” dominante, all’origine di tanti guai, quasi si trattasse di imprevedibili calamità naturali. L’alibi c’è e convincente: gli “speculatori”. Ma quelli sono sempre esistiti. Il dramma sono le “regole che non hanno alcun contenuto etico” – come direbbe il filosofo Karl Jasper – “ma che sono semplici “istruzioni per l’uso”. Accade non solo a livello nazionale ma anche europeo e mondiale, senza che i laici cristiani prendano una netta e forte posizione .

Le conseguenze sono preoccupanti: “Nella misura in cui accettiamo di far parte della massa, di essere conformisti ed ETERO-DIRETTI – cioè lasciarci dirigere da un persuasore occulto (come può essere la televisione) – in tale misura si accresce il numero di persone sbandate e conformiste. Se in questa situazione si nega anche il valore religioso, si verifica come un estraneamento dal divino e la negazione dell’idea di peccato: Dio, quindi, appare fuori dall”interesse dell’uomo e l’uomo non è più riconosciuto nella sua perpetua dignità”.

Non credo siano le affermazioni di un anti-papa. E l’ “Anno della Fede”, voluto da Papa Benedetto XVI, cade a proposito, perché si tenti di reagire alla mentalità dominante. Altrimenti, “l’accettazione di questo mondo non è più l’accettazione della volontà di Dio, ma la ricerca di un equilibrio confacente ai propri interessi privati o di gruppo. Se mettiamo tra parentesi le grandi verità su Dio e sull’uomo, se smettiamo di accettare il mondo come quello che Dio ha scelto (“sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra”), allora tutto si confonde e tutto appare lecito purché sia utile a me stesso”.

Ne consegue un impegno che non può essere delegato:

“Questa parabola, dunque, invita a interrogarsi profondamente non soltanto sulle proprie inquietudini personali o su quelle che vengono da abitudini sociali, ma più a a fondo su quegli errori di visuale che determinano le scelte di vita. Occorre darsi da fare per radrizzare anzitutto in noi il modo di vedere e di sentire, per far risaltare la verità delle cose e negare ogni visione puramente terrena del mondo”.

Semplicistiche e astratte le parole dell’Arcivescovo? Direi realistiche. Perché non c’è un interruttore che basta pigiare per riordinare tutto. Il Vangelo ci colloca sulla pista giusta:

“Il Signore Gesù sulla barca non è intervenuto subito, ma ha lasciato che gli apostoli cacessero la loro parte contro il vento e la tempesta. Così Gesù da noi vuole che ci scuotiamo con fiducia e coraggio: E qui ci domandiamo se veramente abbiamo fiducia – se ci crediamo che il Signore è presente, anche se non è fisicamente visibile, e può darci orientamento e valori – e ci mettiamo con tutte le nostre forze a prendere le cose sul serio e per il verso giusto”.

Ed ecco le perole della consolazione, che non aggiustano il portafoglio nè creano posti di lavoro ma arrivano dove i soldi non possono: “Il Signore non verrà meno in questa nsotra impresa e ci ripagherà con la pace del cuore e della mente. Allora non saremo più in balia delle mutevoli circostanze di tempo nè nell’oscurità della nostra epoca, ma saremo invece capaci di trovare la via per seguire il Signore nel cammino evangelico”.

Una proposta concreta?

Con “la pace del cuore e della mente”, si può imbarcare anche la via della ECONOMIA DI COMUNIONE indicata da Chiara Lubich, dopo aver consultato i maggiori esperti della materia:

http://www.unimondo.org/Notizie/Banca-Etica-insieme-all-Economia-di-Comunione-di-Chiara-Lubich-67273

Comunque, il nostro itinerario di discepoli non finisce con il passaggio dall’incredulità alla fede ma occorre proclamare la verità di questa esperienza.

PER GLI AMICI DI LINGUA SPAGNOLA

El persuasor oculto – Tormentas tormentas colectivos e ideológico – Angelo Nocent

Después de haber hecho el riesgo consiste en “una fe insuficiente”, que se muestra en el post anterior, hoy nos fijamos en otra homilía del cardenal Martini 01 de febrero 2009, sh con fuerza de nuevo la parábola de la tormenta en el lago de la que se inspira para aquellos que que se podría llamar “tormentas tormentas colectivas e ideológicas.”

El retiro del mercado evagelico es la siguiente: “Un día entró en una barca con sus discípulos y les dijo:” Vamos al otro lado del lago “(Lucas 8, 22-25).

Que Jesús es una persona extraordinaria, es la simple lectura del texto. El obispo, por lo tanto, nos presenta una interrrogativo penetrante:

“¿Dónde está nuestra fe?
Somos muy creyentes, confiamos en Jesús, incluso cuando parece dormido, mientras un torbellino desciende sobre nuestras vidas y nos sentimos en peligro?
Como sabemos reaccionar en estos casos? “.
Entonces el pastor pasa a enumerar las tormentas recurrentes comunes en la vida que son las dificultades existenciales personales:

descontento
fallas
fallas
enfermedades
negocio que salió mal
“Hay tantas situaciones de cada uno de nosotros que plantearon esta cuestión, y al mismo tiempo nos animan a la fe en Jesús, para estar seguro, porque si Jesús está en el barco con nosotros nada malo puede ocurrir allí.”

Pero las dificultades no sólo personal, porque la cruz también “tempestades colectivos” y otros que se pueden definir como “ideológica”.

“Las primeras son aquellas situaciones en concierto para delinquir y violación de la ley se vuelve demasiado fácil ya veces es casi impuestas por cisrcostanze. Estas son llamadas” estructuras de pecado “, situaciones en las que es muy difícil no pecar, porque el medio ambiente, la forma ordinaria la gente piensa, común a lo largo que conduce a dejarnos ir. ‘”m malas tormentas de la vida, en la que nadie entra sólo como individuos sino como grupo, como pueblo.

¿Cuánta corriente son sus palabras, no son muy conscientes. Epper, a pesar de las situaciones que nos involucran, es necesario que en esta época la oscuridad no perder de vista el “Sleeping Señor”, que es en nuestro barco, “estar seguros de que Jesús, a pesar de que no muestra, sin embargo, es en el barco y puede en cualquier momento despierta diciendo que el viento y las olas que amenazan: “¡Basta, basta para atormentar a mi pueblo.”

Además de los muchos profetas de la fatalidad Martini pastor que ama sus ovejas, es consolador:

“Confort, consolad a mi pueblo – dice vuestro Dios -. Hablad al corazón de Jerusalén y decidle bien que la aflicción es ya cumplido, que su culpabilidad es evidente, ya que ha recibido de la mano del Señor el doble por todos sus pecados “. (Is 40, 1-5 ss).

Ellos son el “boca a boca” que todo el mundo tiene que pasar. Debido a que las personas que siempre están gravemente afectados, incluso entre los creyentes. Pero estamos con el profeta Isaías. Por otra parte, los glóbulos rojos significa precisamente eso:

sanar las heridas,
enjugará las lágrimas,
apoyar la tambaleante.
El Año de la fe se presenta como una ocasión extraordinaria de gracia para todos. Estamos llamados a intensificar o redescubrir el camino de la oración que invoca: “Creo, ayuda mi incredulidad” (Marcos 9:24), “y, según lo propuesto por el cardenal Angelo Scola en la carta pastoral en 2012 a la Iglesia ambrosiana, debemos revisar” la descubrimiento del Dios cercano “.

El cardenal Martini, sin embargo, pone de relieve una tormenta menos visibles y palpables, pero aún más insidioso y es el “ideológico”: “Son aquellos cisrcostanze donde no hay ni siquiera la conciencia de hacer el mal, ya que fue perpetrado l ‘ confusión de los valores de referencia “.

El pastor vio el momento: “No un’offuscarsi en la dirección de la trayectoria del hombre, no se sabe a dónde vamos, porque los valores éticos fundamentales y de las grandes verdades de referencia se han puesto entre corchetes Entonces, como somos los rezagados, que. no saben otra opción para divertirse y pasar el tiempo de cualquier manera “.

Estamos experimentando trágicamente en la piel en estos días, donde la política, con la convicción de hacer el bien común, el tamaño y brutalmente ruge sobre los más débiles, sin verdadero discernimiento, sordo a todas las llamadas, e incluso volviendo la mirada del “bajo mundo” dominante todo ‘fuente de tantos problemas, como si se tratara de desastres naturales imprevisibles. La coartada y no convincente: los “especuladores”. Pero siempre han existido. El drama son las “reglas que no tienen contenido ético” – ¿cómo el filósofo Karl Jasper -. “, Sino que son simples” instrucciones de uso “sucede no sólo a nivel nacional sino también europeo y mundial y sin los laicos cristianos toman una posición clara y fuerte.

Las consecuencias son preocupantes: “En la medida en que aceptamos ser parte de la masa, para ser conformistas y hetero-dirigidas – es decir, vamos a ser gobernados por un persuasor oculto (como puede ser la televisión) – en esta medida aumenta el número de personas de arrastre . y conformista Si en esta situación también se niega el valor religioso, se presenta como un alejamiento de lo divino y de la negación de la idea del pecado: Dios, por lo tanto, parece de interés” del hombre y el hombre ya no es reconocido en su dignidad perpetua “.

Traduttore automatico (non sempre corretto)

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3 risposte a IL PERSUASORE OCCULTO – Tempeste collettive e tempeste ideologiche – Angelo Nocent

  1. Donatella ha detto:

    Sai Angelo, volte penso a quanto aiuto m avresti potuto dare se ti avessi conosciuto tanti anni fa, in un periodo buio della mia vita in cui solo Gesù, con la sua vicinanza, mi ha dato la forza per andare avanti. Il tuo post è la conferma del fatto che quando siamo nelle difficoltà non ha senso perdersi perchè Lui è sempre accanto a noi…anche quando il mondo intorno ci è completamente ostile…ti abbraccio

  2. Rita ha detto:

    ‎”Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché Tu sei con me”. (Salmo 23) …. Facile a dirsi… se gli Apostoli che erano Santi hanno avuto paura sulla barca durante la tempesta, figuriamoci noi! Ma il Signore ci dà la forza e il coraggio per uscire illesi dalla tempesta e proseguire il nostro cammino sulla sua strada. E’ questione di fiducia!

  3. lucetta ha detto:

    Questo post mi trova in cammino, cosciente che il Signore è presente nella mia vita e nella storia del mondo….ANCHE SE a volte il dubbio, la paura, di fronte a certe situazioni mi fa gridare spesso e volentieri: RAFFORZA LA MIA FEDE.!!!!!“

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