CARAVAGGIO – Pellegrini sulle orme dei padri – Angelo Nocent

 

PELLEGRINI

SULLE ORME

DEI PADRI

ISAIA 51

1 O voi tutti assetati,

venite all’acqua,

voi che non avete denaro,

venite, comprate e mangiate;

venite, comprate senza denaro,

senza pagare, vino e latte.

2 Perché spendete denaro

per ciò che non è pane,

il vostro guadagno per ciò che non sazia?

Su, ascoltatemi e mangerete cose buone

e gusterete cibi succulenti.

3 Porgete l’orecchio e venite a me,

ascoltate e vivrete.

Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,

i favori assicurati a Davide.

4 Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli,

principe e sovrano sulle nazioni.

5 Ecco, tu chiamerai gente

che non conoscevi;

accorreranno a te nazioni

che non ti conoscevano

a causa del Signore, tuo Dio,

del Santo d’Israele, che ti onora.

6 Cercate il Signore,

mentre si fa trovare,

invocatelo, mentre è vicino.

7 L’empio abbandoni la sua via

e l’uomo iniquo i suoi pensieri;

ritorni al Signore che avrà misericordia di lui

e al nostro Dio che largamente perdona.

8 Perché i miei pensieri

non sono i vostri pensieri, l

e vostre vie non sono le mie vie.

Oracolo del Signore.

9 Quanto il cielo sovrasta la terra,

tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,

i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

10 Come infatti la pioggia e la neve

scendono dal cielo

e non vi ritornano

senza avere irrigato la terra,

senza averla fecondata e fatta germogliare,

perché dia il seme a chi semina

e il pane a chi mangia,

11 così sarà della mia parola

uscita dalla mia bocca:

non ritornerà a me senza effetto,

senza aver operato ciò che desidero

e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.

12 Voi dunque partirete con gioia,

sarete ricondotti in pace.

I monti e i colli davanti a voi

eromperanno in grida di gioia

e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani.

13 Invece di spini cresceranno cipressi,

invece di ortiche cresceranno mirti;

ciò sarà a gloria del Signore,

un segno eterno che non sarà distrutto

ISAIA 52

1 Ascoltatemi,

voi che siete in cerca di giustizia,

voi che cercate il Signore;

guardate alla roccia da cui siete stati tagliati,

alla cava da cui siete stati estratti.

2 Guardate ad Abramo, vostro padre,

a Sara che vi ha partorito;

poiché io chiamai lui solo, lo benedissi e lo moltiplicai.

3 Davvero il Signore ha pietà di Sion,

ha pietà di tutte le sue rovine,

rende il suo deserto come l’Eden,

la sua steppa come il giardino del Signore.

Giubilo e gioia saranno in essa,

ringraziamenti e melodie di canto!

4 Ascoltatemi attenti, o mio popolo;

o mia nazione, porgetemi l’orecchio.

Poiché da me uscirà la legge,

porrò il mio diritto come luce dei popoli.

5 La mia giustizia è vicina,

si manifesterà la mia salvezza;

le mie braccia governeranno i popoli.

In me spereranno le isole,

avranno fiducia nel mio braccio.

 

6 Alzate al cielo i vostri occhi

e guardate la terra di sotto,

poiché i cieli si dissolveranno come fumo,

la terra si logorerà come un vestito

e i suoi abitanti moriranno come larve.

Ma la mia salvezza durerà per sempre,

la mia giustizia non verrà distrutta.

7 Ascoltatemi, esperti della giustizia,

popolo che porti nel cuore la mia legge.

Non temete l’insulto degli uomini,

non vi spaventate per i loro scherni;

8 poiché le tarme li roderanno come una veste

e la tignola li roderà come lana,

ma la mia giustizia durerà per sempre,

la mia salvezza di generazione in generazione.

9 Svégliati, svégliati,

rivèstiti di forza, o braccio del Signore.

Svégliati come nei giorni antichi,

come tra le generazioni passate.

Non sei tu che hai fatto a pezzi Raab,

che hai trafitto il drago?

10 Non sei tu che hai prosciugato il mare,

le acque del grande abisso,

e hai fatto delle profondità del mare una strada,

perché vi passassero i redenti?

11 Ritorneranno i riscattati dal Signore

e verranno in Sion con esultanza;

felicità perenne sarà sul loro capo,

giubilo e felicità li seguiranno,

svaniranno afflizioni e sospiri.

12 Io, io sono il vostro consolatore.

Chi sei tu perché tu tema uomini che muoiono

e un figlio dell’uomo che avrà la sorte dell’erba?

13 Hai dimenticato il Signore tuo creatore,

che ha dispiegato i cieli

e gettato le fondamenta della terra.

Avevi sempre paura, tutto il giorno,

davanti al furore dell’avversario,

perché egli tentava di distruggerti.

Ma dov’è ora il furore dell’avversario?

14 Il prigioniero sarà presto liberato;

egli non morirà nella fossa

né mancherà di pane.

15 Io sono il Signore, tuo Dio, che agita il mare così che ne fremano i flutti

– Signore degli eserciti è il suo nome.

16 Io ho posto le mie parole sulla tua bocca,

ti ho nascosto sotto l’ombra della mia mano,

quando ho dispiegato i cieli e fondato la terra,

e ho detto a Sion: «Tu sei mio popolo».

17 Svégliati, svégliati,

àlzati, Gerusalemme,

che hai bevuto dalla mano del Signore

il calice della sua ira;

la coppa, il calice della vertigine,

hai bevuto, l’hai vuotata.

18 Nessuno la guida

tra tutti i figli che essa ha partorito;

nessuno la prende per mano

tra tutti i figli che essa ha allevato.

19 Due mali ti hanno colpito,

chi avrà pietà di te?

Desolazione e distruzione,

fame e spada, chi ti consolerà?

20 I tuoi figli giacciono privi di forze

agli angoli di tutte le strade,

come antilope in una rete,

pieni dell’ira del Signore,

della minaccia del tuo Dio.

21 Perciò ascolta anche questo,

o misera, o ebbra, ma non di vino.

22 Così dice il Signore, tuo Dio,

il tuo Dio che difende la causa del suo popolo:

«Ecco, io ti tolgo di mano

il calice della vertigine,

la coppa, il calice della mia ira;

tu non lo berrai più. 

23 Lo metterò in mano ai tuoi torturatori

che ti dicevano:

«Cùrvati, che noi ti passiamo sopra».

Tu facevi del tuo dorso un suolo

e una strada per i passanti.

ISAIA 53

1 Chi avrebbe creduto al nostro annuncio?

A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?

2 È cresciuto come un virgulto davanti a lui

e come una radice in terra arida.

Non ha apparenza né bellezza

per attirare i nostri sguardi,

non splendore per poterci piacere.

3 Disprezzato e reietto dagli uomini,

uomo dei dolori che ben conosce il patire,

come uno davanti al quale ci si copre la faccia;

era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

4 Eppure

egli si è caricato delle nostre sofferenze,

si è addossato i nostri dolori;

e noi lo giudicavamo castigato,

percosso da Dio e umiliato.

5 Egli è stato trafitto per le nostre colpe,

schiacciato per le nostre iniquità.

Il castigo che ci dà salvezza

si è abbattuto su di lui;

per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

6 Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,

ognuno di noi seguiva la sua strada;

il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.

7 Maltrattato, si lasciò umiliare

e non aprì la sua bocca;

era come agnello condotto al macello,

come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,

e non aprì la sua bocca.

8 Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;

chi si affligge per la sua posterità?

Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,

per la colpa del mio popolo fu percosso a morte.

9 Gli si diede sepoltura con gli empi,

con il ricco fu il suo tumulo,

sebbene non avesse commesso violenza

né vi fosse inganno nella sua bocca.

10 Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.

Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione,

vedrà una discendenza,

vivrà a lungo,

si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.

11 Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce

e si sazierà della sua conoscenza;

il giusto mio servo giustificherà molti,

egli si addosserà le loro iniquità.

12 Perciò io gli darò in premio le moltitudini,

dei potenti egli farà bottino,

perché ha spogliato se stesso fino alla morte

ed è stato annoverato fra gli empi,

mentre egli portava il peccato di molti

e intercedeva per i colpevoli. 

GIOVANNI PAOLO II A CARAVAGGIO

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2 risposte a CARAVAGGIO – Pellegrini sulle orme dei padri – Angelo Nocent

  1. Donatella ha detto:

    Bellissime immagini rese ancora più luminose da questo “balsamo per l’anima.” Buona settimana Angelo

  2. lucetta ha detto:

    Grazie per queste immagini, per le parole del profeta ISAIA e per aveci affidato a Maria.

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