FEDE NON E’ ALIENAZIONE – Papa Francesco

2013-07-2129

FEDE NON E’ ALIENAZIONE MA CAMMINO DI VERITA’ PER PREPARARSI A VEDERE IL VOLTO MERAVIGLIOSO DI DIO

del 26 Aprile 2013.

Il cammino di fede non è alienazione, ma preparare il cuore a vedere il volto meraviglioso di Dio: è quanto ha affermato oggi il Papa durante l’omelia della Messa presieduta nella Domus Sanctae Marthae. Hanno partecipato alla celebrazione alcuni dipendenti della Tipografia Vaticana, della Gendarmeria e dell’Ulsa, l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.

Papa FrancescoIl Vangelo del giorno ci riporta le parole di Gesù ai discepoli: “Non sia turbato il vostro cuore”:

“Queste parole di Gesù sono proprio parole bellissime. In un momento di congedo, Gesù parla ai suoi discepoli, ma proprio dal cuore. Lui sa che i suoi discepoli sono tristi, perché se ne accorgono che la cosa non va bene. Lui dice: ‘Ma non sia turbato il vostro cuore’. E comincia a parlare così, come un amico, anche con l’atteggiamento di un pastore.

Io dico: la musica di queste parole di Gesù è l’atteggiamento del pastore, come il pastore fa con le sue pecorelle, no?… ‘Ma non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio, anche in me’.

E comincia a parlare di che? Del cielo, della patria definitiva. ‘Abbiate fede anche in me’: io rimango fedele, è come se dicesse quello, no?… Con la figura dell’ingegnere, dell’architetto dice loro quello che andrà a fare: ‘Vado a prepararvi un posto, nella casa del Padre mio vi sono molte dimore’. E Gesù va a prepararci un posto”.

Il Papa si chiede: “Com’è quel posto? Cosa significa ‘preparare il posto’? Affittare una stanza lassù?

Preparare il ‘posto’ è preparare la nostra possibilità di godere, la possibilità – la nostra possibilità – di vedere, di sentire, di capire la bellezza di quello che ci aspetta, di quella patria verso la quale noi camminiamo”:

“E tutta la vita cristiana è un lavoro di Gesù, dello Spirito Santo per prepararci un posto, prepararci gli occhi per poter vedere… ‘Ma, Padre, io vedo bene! Non ho bisogno degli occhiali!’: ma quella è un’altra visione…. Pensiamo a quelli che sono malati di cataratta e devono farsi operare la cataratta: loro vedono, ma dopo l’intervento cosa dicono? ‘Mai ho pensato che si potesse vedere così, senza occhiali, tanto bene!’.

Gli occhi nostri, gli occhi della nostra anima hanno bisogno, hanno necessità di essere preparati per guardare quel volto meraviglioso di Gesù. Preparare l’udito per poter sentire le cose belle, le parole belle. E principalmente preparare il cuore: preparare il cuore per amare, amare di più”.

Nel cammino della vita – ha sottolineato il Papa – il Signore prepara il nostro cuore “con le prove, con le consolazioni, con le tribolazioni, con le cose buone”:

“Tutto il cammino della vita è un cammino di preparazione. Alcune volte il Signore deve farlo in fretta, come ha fatto con il buon ladrone: aveva soltanto pochi minuti per prepararlo e l’ha fatto. Ma la normalità della vita è andare così, no?: lasciarsi preparare il cuore, gli occhi, l’udito per arrivare a questa patria. Perché quella è la nostra patria.

Ma, Padre, io sono andato da un filosofo e mi ha detto che tutti questi pensieri sono una alienazione, che noi siamo alienati, che la vita è questa, il concreto, e di là non si sa cosa sia…’.

Alcuni la pensano così… ma Gesù ci dice che non è così e ci dice: ‘Abbiate fede anche in me’. Questo che io ti dico è la verità: io non ti truffo, io non ti inganno”.

“Prepararsi al cielo – ha detto ancora il Papa – è incominciare a salutarlo da lontano. Questa non è alienazione: questa è la verità, questo è lasciare che Gesù prepari il nostro cuore, i nostri occhi per quella bellezza tanto grande. E’ il cammino della bellezza” e “il cammino del ritorno alla patria”.

Infine il Papa prega perché il Signore ci dia “questa speranza forte”, il coraggio e anche l’umiltà di lasciare che il Signore prepari la dimora, “la dimora definitiva, nel nostro cuore, nei nostri occhi e nel nostro udito. Così sia”.

(Fonte: Sergio Centofanti per Radio Vaticana del 26 aprile 2013)

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5 risposte a FEDE NON E’ ALIENAZIONE – Papa Francesco

  1. Rita ha detto:

    Non avevo mai sentito parlare della MAdonna dei Nodi; in questi ultimi tempi la trovo dappertutto. Che bello e quanto sono belle le preghiere! Grazie, Ciao.

  2. lucetta ha detto:

    E’ da circa un mesetto che un gruppo al quale sono iscritta mi parla della Madonna che scioglie i nodi. Confesso che sono allergica alle novene….Chissà, forse è il momento che mi decida a fare una novena non per me ma per altre persone che non riescono a trovare serenità e pace nell’abbandonarsi alla volontà di Dio.
    Papa Francesco spiega il Vangelo con semplicità e si fa capire da tutti.

    • angelonocent ha detto:

      Fare la novena alla Madonna che scioglie i nodi è come farla allo Spirito Santo.
      Ho appena finito di scrivere su facebook questa linea-guida parlando con una dottoressa psicologo-psicoterapeuta:

      “Mai la Parola di Dio può essere capita, accolta, recepita senza lo Spirito santo e, specularmente, mai lo Spirito santo è effuso nel cuore delle persone e delle Chiese se non accompagnato dalla TERAPEUTICA Parola di Dio.

      Questa è la consapevolezza che mi accompagna nella vita di credente:

      – mai la Parola senza lo Spirito,
      – mai lo Spirito senza la Parola!
      – Non c’è proclamazione della Parola di Dio se non accompagnata dalla forza dello Spirito Santo,
      – e che non c’è ascolto della Parola di Dio senza l’azione dello Spirito Santo,
      – e non c’è realizzazione della Parola di Dio nelle nostre povere vite se lo Spirito santo non è all’opera in noi”.

      Papa Francesco spiega il Vangelo con semplicità e si fa capire da tutti. E la Madonna, silenziosamente, nel segreto, con quelle mani che hanno preso in braccio, accarezzato il Verbo e per Lui lavato, cucinato, sferruzzato…scioglie pazientemente i nodi della matassa che noi genialmente riusciamo a ingarbugliare.

      E poi, qualche volta la Madonna si accontenta di un triduo. O anche solo di uno sguardo d’intesa.

  3. *Annamaria* ha detto:

    E’ bellissimo questo post, mentre lo leggevo, dopo ogni parola, sentivo come una fiamma accendersi dentro!🙂
    Dovremmo provare sempre una sensazione del genere quando sentiamo parlare di Lui o meglio, ricollegandomi al post successivo, sentiamo Lui parlare attraverso un suo mediatore!
    Ma come si fa a trasmettere una sensazione del genere?
    Forse parlando con il cuore… forse solo un cuore già infiammato può accendere una fiammella nel cuore di chi ascolta!
    Anche questo è da tenere a mente! Grazie, Angelo!😀
    Mi unisco alla tua preghiera…

  4. msilvia2 ha detto:

    Non c’è novena, triduo,sguardo..
    C’è la consapevolezza di una costante sofferenza, senza speranza, senza fine.Accolta per necessità. Nel senso che non c’è alternativa.
    Accolta, con “amore”? La necessità non è virtù, malgrado ciò che si dice.
    La miseria incombe, la vita non ha fine…
    Mi unisco alla vs preghiera.

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