ASSUNZIONE DI MARIA 2013 – Angelo Nocent

Fonte battesimale - Chiesa madre di Cervignano

Ave, Fons Salutis !

Battistero Chiesa madre di Cervignano del Friuli – Qui sono stato battezzato.

È scritto nella Bibbia: Ho creduto perciò ho parlato. Anche noi abbiamo questo stesso spirito di fede, anche noi crediamo e per questo parliamo.

 Sappiamo infatti che Dio, il quale ha risuscitato Gesù, il Signore, risusciterà anche noi insieme con Gesù e ci porterà con voi davanti a lui….

 …Noi dunque non ci scoraggiamo. Anche se materialmente camminiamo verso la morte, interiormente, invece, Dio ci dà una vita che si rinnova di giorno in giorno. La nostra attuale sofferenza è poca cosa e ci prepara una vita gloriosa che non ha l’uguale.

E noi concentriamo la nostra attenzione non su quel che vediamo ma su ciò che non vediamo: infatti, quel che vediamo dura soltanto per breve tempo, mentre ciò che non vediamo dura per sempre.

Noi sappiamo infatti che la tenda nella quale abitiamo, cioè il nostro corpo terreno, viene distrutta. Sappiamo però di avere in cielo un’altra abitazione costruita da Dio, che dura per sempre.”

…Finché siamo in questa condizione, noi sospiriamo per il desiderio di avere quell’abitazione che viene dal cielo. Speriamo così di esserne rivestiti e di non essere trovati nudi. Mentre viviamo in questa tenda terrena, gemiamo oppressi da un peso. Infatti non vogliamo essere privati della tenda terrena, ma ricevere anche quella celeste. Così, quel che è destinato alla morte sarà assorbito dalla vita. Dio ci ha preparati per questo, e come caparra ci ha dato il suo Spirito.

 Coraggio dunque! È certo che finché viviamo in questa vita terrena siamo lontani da casa, lontani dal Signore: viviamo nella fede e non vediamo ancora chiaramente. Però abbiamo fiducia, e preferiamo lasciare questa vita pur di essere vicini al Signore. Soprattutto desideriamo fare quel che piace al Signore, sia che continuiamo la nostra vita terrena, sia che dobbiamo lasciarla.

Perché, tutti noi, dovremo presentarci davanti al tribunale di Cristo per essere giudicati da lui. Allora ciascuno riceverà quel che gli è dovuto, secondo il bene o il male che avrà fatto nella sua vita”. (2Corinzi 4,13-5,1-10)

 Elena Maya Akisada Nocent

Elena, tesoro mio,

  • non abbiamo bisogno di vederti
  • per sentire i battiti del tuo cuore,
  • per avvertire il tuo respiro.
  • Del resto, qui tutto ancora parla di te.
  • Ci sono persino i segni delle porte sbattute
  • in momenti di alta tensione.
  • Io e la mamma viviamo delle promesse del Libro:
  • Colui che ha risuscitato il Signore Gesù
  • resusciterà anche noi con Gesù
  • e ci porrà accanto a Lui” (2Cor 14,13_5,1).
  • I colpi che si sono abbattuti furiosamente
  • sulle nostre esistenze
  • hanno fatto crollare tante cose.
  • Ma in mezzo alla polvere e ai detriti,
  • stanno già spuntando, come bucaneve,
  • le cose “invisibili”,
  • e ridestano la nostra curiosità di uomini “in attesa”.
  • E nel tuo sorriso che compare in ogni foto,
  • ci pare di sentirti:
  • MI RACCOMANDO, SU COL MORALE!”.
  • Noi qui si cammina nella fede,
  • non nella visione. (2Cor 5,7).
  • Certo, a credere si fatica,
  • e ancor più a sperare.
  • Perché camminare nella fede
  • vuol dire anche scarpinare al buoi,
  • inciampare, non capire niente,
  • avvertire la mancanza di appoggi sotto i piedi,
  • non avere le risposte per i più tormentati perché.
  • E ci capita anche di sentire il gelo,
  • il vuoto dentro,
  • il prolungato silenzio di Dio.
  • E avvertiamo, come l’Apostolo,
  • che il nostro uomo esteriore si va disfacendo.
  • Ma c’è anche la sensazione che quello interiore
  • si vada rinnovando di giorno in giorno.
  • Per risuscitare con Cristo noi abbiamo tanto bisogno
  • di cambiare la pelle,
  • spogliarci delle apparenze,
  • dei travestimenti,
  • delle maschere,
  • degli addobbi con cui abitualmente
  • pretendiamo farci riconoscere
  • e accettare dagli altri,
  • risultare loro graditi.
  • Questo disfacimento in atto
  • già qui ed ora ci anticipa
  • sentori di risurrezione.
  • Perché in questa incessante
  • e scarnificante spoliazione,
  • di demolizione impietosa,
  • avvertiamo la Mano soave
  • di Colui che ci prende per mano
  • per ricondurci “a casa”.
  • Essere in Cristo” significa
  • accettare la vita che nasce dalla morte.
  • Accettare l’inverno
  • che fa esplodere la primavera.
  • Perché siamo innestati nella corrente della Vita.
  • E tu, nella Luce,
  • sei il bastone della nostra vecchiaia
  • e ci risvegli alle cose di lassù.
  • A presto, tesoro.

SAM_3527Ave, Maria, Assunta nei cieli, tra schiere beate!

Non so quali mani d’artista t’abbia forgiata in questa insolita posa. Anche se di soli otto anni, ricordo benissimo quel 1950; stremati dalla guerra finita da poco, la trepidazione del Popolo di Dio quando Papa Pio XII proclamò il Dogma della Tua assunzione al Cielo in anima e corpo,  fu visibile, inspiegabilmente palpabile.

Pio XII 2Fu un evento così memorabile nella storia della Chiesa, che lo stesso Pio XII interpretò con queste parole: “Come scosse dai palpiti dei vostri cuori e dalla commozione delle vostre labbra, vibrano le pietre stesse di questa patriarcale basilica e insieme con esse pare che esultino con arcani fremiti gl’innumerevoli e vetusti templi, innalzati per ogni dove in onore dell’Assunta”.

Ricordo ancora a memoria la preghiera composta dal Papa e recitata in preparazione all’evento:

assunta in cielo 15 agosto - Francesco Albani XVII sec

Rapiti dal fulgore della tua celeste bellezza e sospinti dalle angosce del secolo, ci gettiamo tra le tue braccia, o Immacolata Madre di Gesù e Madre nostra, Maria, fiduciosi di trovare nel tuo Cuore l’appagamento delle nostre aspirazioni e il porto sicuro fra le tempeste, che da ogni parte ci sospingono.

Benché avviliti dalle colpe e sopraffatti da tante miserie, ammiriamo la ricchezza di eccelsi doni, di cui Dio ti ha ricolmata al di sopra di ogni altra creatura, dal 1 o istante del tuo concepimento fino al giorno, in cui, assunta in cielo, ti ha incoronata Regina dell’Universo.

  • O FONTE limpida di fede, irrora con le eterna verità le nostri menti!
  • O GIGLIO flagrante di santità, avvinci i nostri cuori col tuo celestiale profumo!
  • O TRIONFATRICE del male e della morte, ispiraci orrore al peccato.
  • Ascolta, o PREDILETTA di Dio, l’ardente grido, che da ogni cuore fedele s’innalza a Te: chinati sulle doloranti nostre piaghe!
  • Muta le menti dei malvagi, asciuga le lagrime dei sofferenti, conforta i poveri, spegni gli odi, addolcisci gli animi, custodisci il fiore della purezza soprattutto nei giovani.
  • PROTEGGI LA CHIESA !
  • FA’ che tutti sentano il fascino della bontà!
  • Nel tu nome tutti si riconoscano fratelli e membri di una sola famiglia, su cui risplenda il sole di una universale e sincera pace!
  • ACCOGLI, o madre dolcissima, le umili nostre suppliche e ottienici soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al tuo trono, beati con Te, l’inno che oggi si leva intorno ai tuoi altari in ogni parte del mondo cattolico:
  • TUTTA BELLA SEI, O MARIA!
  • TU GLORIA, TU LETIZIA, TU AMORE DEL NOSTRO POPOLO!
  • COSI SIA!

SAM_3806

Ancor da prima di questo evento, quante processioni con la tua effigie posata tra la nuvola di angeli e portata a spalle, a rotazione, da uomini che non sono più. Poi venivi ricollocata sul tuo altare, a ricordarci ogni giorno, con le tue braccia alzate, la meta del Cielo! Di recente, dopo una breve sosta, Madre, ti ho scattato questa foto,  a ricordo delle tante Messe servite da chierichetto ai tuoi piedi.

PREGHIERA DI SUA SANTITÀ PIO XII
ALLA VERGINE ASSUNTA IN CIELO
 

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini.

1. — Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi;

e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.

2. — Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l’umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell’anima vostra nel contemplare faccia a faccia l’adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza;

e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell’anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinché apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell’incanto delle creature.

3. Noi confidiamo che le vostre pupille misericordiose si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le vostre labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie; che voi sentiate la voce di Gesù dirvi di ognuno di noi, come già del suo discepolo amato: Ecco il tuo figlio;

e noi, che vi invochiamo nostra Madre, noi vi prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.

4. — Noi abbiamo la vivificante certezza che i vostri occhi, i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù, si volgono ancora verso questo mondo in preda alle guerre, alle persecuzioni, alla oppressione dei giusti e dei deboli ;

e noi, fra le tenebre di questa valle di lacrime, attendiamo dal vostro celeste lume e dalla vostra dolce pietà sollievo alle pene dei nostri cuori, alle prove della Chiesa e della nostra Patria.

5. — Noi crediamo infine che nella gloria, ove voi regnate, vestita di sole e coronata di stelle, voi siete; dopo Gesù, la gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi;

e noi, da questa terra, ove passiamo pellegrini, confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di voi, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attraeteci con la soavità della vostra voce, per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del vostro seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Cocifisso - Vittorio Angini

Romani 8, 18-30

Io penso che le sofferenze del tempo presente non siano assolutamente paragonabili alla gloria che Dio manifesterà verso di noi.

Tutto l’universo aspetta con grande impazienza il momento in cui Dio mostrerà il vero volto dei suoi figli.

Il creato è stato condannato a non aver senso, non perché l’abbia voluto, ma a causa di chi ve lo ha trascinato. Vi è però una speranza:21anch’esso sarà liberato dal potere della corruzione per partecipare alla libertà e alla gloria dei figli di Dio.

 Noi sappiamo che fino ad ora tutto il creato soffre e geme come una donna che partorisce. E non soltanto il creato, ma anche noi, che già abbiamo le primizie dello Spirito, soffriamo in noi stessi perché aspettiamo che Dio, liberandoci totalmente, manifesti che siamo suoi figli. Perché è vero che siamo salvati, ma soltanto nella speranza. E se quel che si spera si vede, non c’è più una speranza, dal momento che nessuno spera ciò che già vede. Se invece speriamo quel che non vediamo ancora, lo aspettiamo con pazienza.

Allo stesso modo, anche lo Spirito viene in aiuto della nostra debolezza, perché noi non sappiamo neppure come dobbiamo pregare, mentre lo Spirito stesso prega Dio per noi con sospiri che non si possono spiegare a parole.

E Dio, che conosce i nostri cuori, conosce anche le intenzioni dello Spirito che prega per i credenti come Dio desidera.

Noi siamo sicuri di questo: Dio fa tendere ogni cosa al bene di quelli che lo amano, perché li ha chiamati in base al suo progetto di salvezza. Da sempre li ha conosciuti e amati, e da sempre li ha destinati a essere simili al Figlio suo, così che il Figlio sia il primogenito fra molti fratelli.

Ora, Dio che da sempre aveva preso per loro questa decisione, li ha anche chiamati, li ha accolti come suoi, e li ha fatti partecipare alla sua gloria”.

 SAM_3810

 Chiesa Madre di Cervignano del Friuli – Assunzione di Maria

SAM_3980

Elena, l’altro giorno, mentre accendevo un lumino alla Madonna di Bettola, una Voce nel cuore mi ha sussurrato che quella in braccio sei tu. Ti ho guardata a lungo, incrociando gl’occhi di Maria. Avevi tanto bisogno di coccole… E ora le hai.

Lumini

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8 risposte a ASSUNZIONE DI MARIA 2013 – Angelo Nocent

  1. Suor Cecilia ha detto:

    Caro Angelo, quanto dolore si percepisce tra ogni riga, ed è più che umano!!! Bello il ricordo della chiesa in cui è nato!!! Con il passare degli anni si sente il bisogno di tornare “alla fonte”! Al proprio paese natio! E’ un ricaricarsi! Vi pensavo in questi giorni: Chissà come staranno quei genitori!!! Ed ecco una poesia per Elena! Vi sono vicino in Gesù e anch’io mi raccomando alle vostre preghiere. Un abbraccio fraterno. sr Cecilia

  2. msilvia2 ha detto:

    Grazie Angelo.
    Alla tua preghiera posso solo dire: Amen.
    Vorremmo tanto che fosse anche la nostra preghiera!

  3. lucetta ha detto:

    Andiamo avanti sempre con forza e determinazione senza stancarci. La meta è il Paradiso.
    Un abbraccio caro Angelo.

  4. Rita ha detto:

    Forza e coraggio, Angelo!

  5. Deborath ha detto:

    E’ estremamente commovente tutto ciò che hai scritto…
    Hai una grande forza, Angelo, nonostante il tuo immenso dolore…

  6. angelonocent ha detto:

    Tornando su questo post, vi ho posto delle aggiunte inerenti l’Assunzione di Maria, come le belle preghiere di Papa Pio XII.

    Poi ho trovato il commento di Deborath che mi ha reso pensante…

    Così m’è venuto di aprire a caso il secondo di due vecchi volumetti di COMMENTI AL VANGELO FESTIVO di Don Giuseppe De Luca. Immagino che ai più il suo nome non dica nulla. Eppure don Giuseppe De Luca, «prete romano», come amava definirsi, fu una delle personalità culturali e religiose più ricche e complesse del Novecento.

    Tanto per far capire chi era, egli ha scritto di suo pugno queste parole:

    «Dedicarsi nella solitudine allo studio puro, sembra chi sa che stoltezza: è invece timore di Dio, è inizio di sapienza. È il grande E RE MI TISMO cristiano, è una preparazione (sulla croce) a contemplare Iddio. Ci siamo dimenticati che l’anima non la salviamo, senza impegnare a fondo l’intelligenza. Tutta l’intelligenza. È l’intelligenza una cosa che o c’è o non c’è, ma insomma lei sola dà legna all’amore».

    Dai suoi celebri  ‘Commenti’ ( 4 giugno 1938) ricavo non tanto una risposta alle tue considerazioni, Deborath, quanto una riflessione per me, per tutti.

    Uno stoico, d’una ferita mortale avrebbe detto: NON DOLET.
    “Per un cristiano le cose stanno altrimenti. Il cristiano non è enfatico.
    Non dirà mai: NON DOLET; perché non è né un fachiro che non senta, né un retore che finga di non sentire.
    Dirà DOLET. E’ vero che duole, che fa cioè dolore. Ma che questo NON NOCET. Fa dolore ma non nuoce.

    Anzi, giova. Anche questo l’ha detto Gesù. Le sofferenze, la croce divengono giovamento, divengono testimonianza del Padre presso gli uomini, divengono LUCE.
    Non parlerò più a lungo con voi, perché viene Satana, il dominatore di questo mondo. Egli non ha potere su di me, ma il mondo deve capire che io amo il Padre e che faccio esattamente come mi ha comandato. (Gv 14, 30-31). Dunque non soltanto Satana, con tutte le sue sottili o ingenti macchinazioni non nuoce a chi vive con Dio nell’anima, ma lavora, contro ogni sua intenzione, alla gloria di Dio.

    Istigò gli uomini a crocifiggere Gesù. E certo fu orribile colpa degli uomini, immensa sofferenza di Gesù. Ebbene, da quella crocifissione

    – è scaturita la vittoria sul peccato umano e la gloria del dolore cristiano;
    – è scaturita la gloria maggiore di Dio, la salvezza degli uomini, la sconfitta del demonio.

    Anche Satana, a suo modo, e cioè a rovescio, è servo della gloria di Dio”.

    Grazie, Don Giuseppe De Luca.

  7. Pingback: ASSUNTA NEI CIELI E FRA NOI SULLA TERRA- Angelo Nocent | GLOBULI ROSSI COMPANY

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