TERESINA PRATI – ANCHE GUSSAGO (Brescia) HA UNA SANTA – Angelo Nocent

Gussago_panoramica

L’8 Marzo 2009 , festa liturgica di San Giovani di Dio, Don ADRIANO DABELLANI, circa un anno prima che morisse la sua parrochiana TERESINA PRATI, ha fatto l’ ingresso come Parroco nella Chiesa locale di Gussago, dedicata a Maria Assunta.

don Adriano Dabelani 3Luciano Monari vescovoRientrato dall’Africa, Mons. Luciano Monari vescovo di Brescia  gli ha chiesto di diventare Parroco della parrocchia di S. Maria Assunta di Gussago e lui ha accettato di buon grado anche l’ ultimo dei numerosi cambiamenti avvenuti lungo il corso della sua vita sacerdotale. 

Il prevosto, responsabile dell’evangelizzazione, ha tracciato  un quadro abbastanza soddisfacente della comunità dei praticanti.

«Alla nostra parrocchia è affidato un buon numero di battezzati: sono circa novemila. La partecipazione alla preghiera liturgica e alla catechesi si aggira intorno al 30 per cento.

Eucaristia - Prima comunioneMa da un po’ di tempo a questa parte si sta verificando un fenomeno importante: mentre prima, ma non solo qui da noi, la messa per i bambini e i ragazzi era frequentata solo da questa fetta di popolazione, ora la messa dei bambini è diventata la messa della famiglia.

Questo significa che i genitori si sentono parte fondamentale anche nella formazione cristiana dei loro figli. E tutto questo è il frutto dell’ACFR, cioè dell’Azione cattolica, così presente nella nostra parrocchia».

fiori - gigli-bianchi-e-rose-gialleIo che ho avuto modo di conoscere da vicino Teresina Prati, oserei dire che la loro santa concittadina, silenziosa e discreta in vita ma presente ovunque  ci fosse una lacrima da asciugare, una parola buona da dire, una persona malata da visitare…continua ad esercitare il suo ruolo,  meglio di prima, anche dal Cielo. E non le può mancare un occhio di riguardo per la sua Parrocchia dove il Popolo di Dio l’ha educata alla fede e con lei ha condiviso gioie, dolori, fatiche e speranze, tutto depositando nel Calice del Sangue versato per la vita del Mondo.

Don ADriano DabelaniE che la mia non sia una pia esagerazione, tra le tante testimonianze che si potrebbero raccogliere, a sostegno della mia tesi ci sono le parole del suo parroco  pronunciate nella Messa delle esequie. Parole ispirate perché proclamate nel fare Eucaristia, il momento liturgico più forte, sacro, dove l’azione dello Spirito è tangibile e la fusione dei cuori reale. Per il breve tempo che don Dario aveva potuto conoscerla, meglio di così non poteva descriverla.

Ospedale Sant'Orsola - Bresciam 02jpgNel 196…?, durante le feste natalizie,  ero ricoverato al secondo piano dell’Ospedale nella foto. Ho sempre in mente quella visite fugaci che Teresina mi  faceva durante la degenza  per un intervento chirurgico: bussava, apriva pian piano, prima compariva la testa, poi si scusava per il disturbo e diceva (sussurrava) poche parole con tanta discrezione. Assicurava preghiere e lasciava  un pacchettino di caramelle o un altro dono. Poi indietreggiava, con inchini da riservare solo al SS. Sacramento e richiudeva l’uscio, lasciando un profumo di santità espressa in quegli occhi abituati a contemplare il Divino anche nell’umano, perfino nelle cellule scrutate al microscopio in laboratorio.

Stelle di Natale

Poi…per tanti anni l’ho persa di vista. Ma sono certo di essere rimasto nell’elenco delle persone che raccomandava a Dio ogni giorno.

Teresina PratiAttingo dalla Rivista “FATEBENEFRATELLI“, anno 2010, da dove ho appreso della sua morte:

“Nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, la comunità parrocchiale di Gussago (Brescia) ha celebrato, lo scorso venerdì 15 gennaio 2010, il rito delle esequie di Teresina Prati, che ha raggiunto la casa del Padre dopo una lunga e dolorosa malattia”.

 

Ospedale Sant'Orsola - Bresciam 02jpg

Teresina Prati fu assunta dai Fatebenefratelli nel lontano 1955, nell’ospedale Sant’Orsola di Brescia, dove ha prestato servizio nel laboratorio analisi fino al 1977, quando andò in pensione per raggiunti limiti di età. Per diversi anni fu collaboratrice del dottor Francesco Montini, fratello di Papa Paolo VI, allora direttore del laboratorio analisi dell’ospedale, da quell’insigne maestro ha imparato l’arte e lo spirito di dedizione.

La Famiglia Montini

I frateli Montini  -  Lodovico Francesco e Gian Battista

Lodovico – Francesco- Gian Battista Montini

San Riccardo Pampuri[ ndr. ] Questo è il medesimo ospedale dove San Ricardo Pampuri 25 anni prima che lei vi fosse assunta, ha emesso la sua consacrazione religiosa e svolta la missione di frate-medico.

Teresina ha frequentato la medesima chiesa, percorso gli stessi corridoi, frequentato i reparti, visitato i malati nelle pause di lavoro, testimoniato il Vangelo del Samaritano… con lo stile gioioso del terziario francescano – come lo era stato il Pampuri – l’umiltà di Maria e la generosità esuberante di san Giovanni di Dio.

Teresina Prati 2“Cessato il lavoro alle dipendenze, ha poi prestato servizio come volontaria nell’ospedale Fatebenefrateli Sacra Famiglia di  Nazareth fino al 1991.

È stata una persona di famiglia sia per i religiosi Ospedalieri che per la comunità di Nazareth, un dono unico e prezioso anche per la sua presenza nel laboratorio di analisi.

Teresina ha saputo vivere e testimoniare il carisma dell’Ospitalità sull’esempio di San Giovanni di Dio meritando il riconoscimento dei religiosi che hanno promosso la sua Aggregazione all’Ordine Ospedaliero. Il riconoscimento, come da Statuti Generali,  è avenuto in data 20 agosto 1991. Teresina Prati è stata così resa partecipe ancora più intimamamente dei  doni spirituali della famiglia religiosa dei Fatebenefratelli che ha sempre servito e onorato”.

ORDINE OSPEDALIERO DI SAN GIOVANNI DI DIO
STATUTI GENERALI

San Giovanni di Dio trasporta un malato

29. L’Ospitalità ci spinge a rendere partecipi persone e gruppi dei beni spirituali del nostro Ordine. Pertanto, il Superiore Generale, a nome di tutto l’Istituto, può aggregare all’ Ordine, attraverso la concessione della Carta di Aggregazione, le persone fisiche e giuridiche proposte dal Definitorio Provinciale.

Le condizioni sono:

  • professare la fede cristiana;
  • mantenere un comportamento esemplare nelle abitudini e nella vita familiare e professionale,
  • e aver espresso stima per il nostro Ordine, cooperando in modo significativo alle sue opere di ospitalità.

In TERESINA PRATI queste condizioni non solo sussistevano, ma erano presenti in misura trabocchevole. 

San Giovanni di Dio - Granada

San Giovanni di Dio – Basilica di Granada

Richiedei

“Dopo tanti anni di lavoro a Brescia e di volontariato a Nazareth, Teresina non ha saputo fermarsi e, tornata stabilmente in quel di Gussago, ha continuato la sua opera di volontariato tra la sua gente che aveva bisogno nella casa di riposo ”Richiedei” di Gussago, quasi a confermare il suo detto: “Non si va al mondo di là a mani vuote”.

San FrancescoTeresina ha però lasciato un vuoto nelle persone che amava e nei tanti amici che aveva. Solo ultimamente ho saputo che Teresina apparteneva al Terz’Ordine Francescano Secolare da più di sessant’anni e per questo viveva con convinzione la povertà francescana.

cropped-Fatebenefratelli-Lombardo-Veneto1Ai funerali, presieduti dal parroco don Adriano Dabellani erano presenti numerosi sacerdoti concelebranti tra cui il confratello fra Luca Beato accompagnato da diversi Fatebenefratelli amici di Teresina. Veramente numerose le persone che hanno partecipato al dolore della famiglia con la preghiera e la presenza al funerale.

Nella commossa omelia del Parroco don Adriano è stata sottolineata la profonda fede della defunta; dopo la comunione anche fra Serafino, a nome dei Fatebenefratelli, ha voluto ricordare Teresina: vi proponiamo alcune riflessioni”.

Downloads57Un viso dolente, provato da una lunga sofferenza ma il cuore radioso come un cero pasquale. Nei primi banchi della chiesa dell’Ospedale, a sinistra, la vedo accanto a Suor Raffaelle Galbiati, delle suore della Carità, addetta alla cucina, una  miracolata da S. Bertilla Boscardin per un tumore alla gola. Entrambe, COMPLICI  in opere di misericordia.  I santi esistono in ogni tempo, ma non fanno rumore.

Cero Pasquale

Dall’omelia di don Adriano

Don Adriano Dabelani 2«Si può dire che la Teresina ha vissuto la beatitudine dei piccoli (La piccolezza è la povertà di spirito, attraverso la quale soltanto passa e si compie la storia della salvezza) vivendo questa spiritualità, in una dimensione genuinamente Francescana.

È stata attenta al segno definitivo di Dio, Gesù Cristo che ha amato di un amore intenso, tenero e dolce. La fortuna di aver vissuto alcuni anni in Terra Santa, in particolare a Nazareth, dove il figlio di Dio è cresciuto nell’umiltà, le ha permesso di crescere come figlia di Dio, generata dalla grazia a similitudine di Gesù, nel dono gratuito, umile e disinteressato di sé.

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Nazareth

Bibbia 2In questa Terra Santa ha potuto contemplare in profondità il mistero di Cristo… Dal testo sacro non ha estratto, solo tesi, principi, verità astratte. Ma aiutata dal fascino dell’ambiente ha letto e pregato la Bibbia guardando alla sua bellezza, al suo calore, alla sua concretezza, alla sua storicità, alla sua carne. Mi diceva un giorno che in Israele lei ha conosciuto la Bibbia come un corpo che possiede ossa e pelle, che rivela la passione, la tenerezza, la collera che Dio ha con noi. …

San Francesco - Pio transitoSoprattutto in questi giorni di sofferenza mi ha colpito l’intensità e la serenità del suo colloquio con Dio, mediante il quale si preparava a incontrare definitivamente il suo Signore. Ha pregato incessantemente con i suoi desideri nascosti e conosciuti soltanto da Dio insegnandoci l’arte del gioioso morire. …

Teresina Prati 4

Maria di Nazaret la Vergine del SilenzioHa amato l’Umiltà. Pur possedendo un tesoro di esperienza e di sapienza non si è mai trasformata in maestra, guida, in punto di riferimento.

Ha camminato pellegrina sulle strade dell’essere e dell’esistere, del mistero e dell’infinito, da persona umile, paziente e semplice, dichiarandosi, sull’esempio di Maria, umile serva, che sempre deve ascoltare per imparare, per sentirsi, come dice il Vangelo di Luca …

Sull’esempio di S. Francesco ha amato la povertà accogliendola come amica e maestra. È stata generosa con i poveri. Solo il Signore conosce le opere di carità che questa donna ha fatto, senza ostentarle con gesti clamorosi o eclatanti. Il donare per lei non era spogliarsi, ma un arricchirsi».

Questa testimonianza resa dal presbitero che presiedeva la Liturgia Eucaristica, non è, non può essere di circostanza. Le sue sono parole suggerite dallo Spirito del Signore ad una Chiesa locale, ad una comunità di credenti perché se ne facia carico. Teresina è una pagina di Vangelo vivo.

Teresina Prati 3

La dona cananeaIl mondo in cui viviamo assomiglia molto a quella donna Cananea che si mise a gridare:Crisro e la Cananea

– Signore, Figlio di Davide, abbi pietà di me! Mia figlia sta molto male, uno spirito maligno la tormenta.
Ma Gesù non rispondeva nulla. Si avvicinarono allora i suoi discepoli e gli dissero:
– Mandala a casa, perché continua a venirci dietro e a gridare.
Gesù disse:
– Io sono stato mandato soltanto per le pecore sperdute del popolo d’Israele.
Ma quella donna si metteva in ginocchio davanti a lui e diceva:
– Signore, aiutami!
Allora Gesù rispose:
– Non è giusto prendere il pane dei figli e buttarlo ai cagnolini.
E la donna disse:
– È vero, Signore. Però, sotto la tavola, i cagnolini possono mangiare le briciole che cadono ai loro padroni.
Allora Gesù le disse:
– O donna, davvero la tua fede è grande! Accada come tu vuoi.
E in quel momento sua figlia guarì” (Mt 15, 21-28).

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Teresa si è fata interprete di questo ruolo. Non era sposata ma aveva il cuore di una madre.

  • Una madre che sa, conosce, il cuore di Dio.
  • Una madre che non prega per sé,
  • una madre piena d’immaginazione (la fantasia della carità),
  • una madre che non si arrende ai silenzi o ai rifiuti del suo Signore, perché intuisce che sotto i tanti no di Gesù c’è l’impazienza di dire  sì.
  • Una madre che sa che, se un figlio soffre, per questa semplice, nuda ragione, Dio si fa vicino.
  • Un Dio che non si appartiene, perché appartiene ai sofferenti di qualsiasi fede, di qualsiasi nazione, siano essi cattolici, ebraici o musulmani, come a Nazaret, nell’ospedale rispettoso del Venerdì, del Sabato e della Domenica con turni di servizio del personale adeguati alle esigenze delle diverse fedi.

Dove c’è dolore, lì c’è tutta la pietà di Dio. Questo Teresina lo aveva percepito e, come il Maestro, cercava di comportarsi.

Una goccia nel mare, una briciola la sua azione. Solo che le briciole di Dio sono grandi come Dio stesso. Perché Dio, meno di se stesso non può dare. E lei, una cosa sola con Lui, lo imitava nel darsi e nel dare. Ma non era tanto la cosa, l’oggeto, il denaro…che prendeva l’anima di chi riceveva, ma ciò che racchiudeva il gesto, un segno oserei dire sacramentale:

  • il farsi vicino di Dio,
  • pane per i figli,
  • briciole per i cuccioli.

Teresina trasmetteva la sensazione di avere vicino il Dio che pena nel cuore di ogni figlio; che in ognuno porta la speranza e magari la dolcezza dell’abbraccio della madre Cananea e della figlia guarita.

cane

Teresina sapeva farsi orante e implorante, con la fede della Cananea e con le sue stesse parole: 

  • i cuccioli sotto la tavola mangiano le briciole dei bambini.
  • Signore, non puoi fare delle briciole di miracolo,
  • briciole di segni, per questi cani di pagani quali noi siamo?

Gussago_01Adesso, anche alla comunità cristiana, ai discepoli del Signore, tocca assumere, farsi carico della sua eredità:

  • fare dei segni,
  • dei piccolissimi segni,
  • delle briciole di miracolo,
  • per se stessi,
  • per i cagnolini della terra.

Teresina aveva ogni giorno nelle orecchie la voce instancabile e profetica di Giovanni di Dio, un semplice cristiano laico, braccato da Dio a 45 anni, il mendicante di Granada, sul cui esempio è nato un nuovo Ordine Religioso  nella Chiesa: Fate del bene a voi stessi, fratelli, per amore di Dio”., era il suo grido per le vie della città, questuante per i poveri di Dio. E’ l’unica “pastorale” che regga perché si possa abitare la terra, facendone una casa.

Michelini-San-Giovanni-di-Dio-trasporta-sulle-spalle-un-malaSan Giovanni di Dio aiutato dall’arcangelo San Raffaele – Del pittore Ferdinando Michelini, uno dei miracolati da San Riccardo Pampuri.

Teresina Prati mi rimanda ad Elisabetta e Anna, le due donne del Vangelo che richiamano da vicino i cosiddetti poveri di Jhwh, che fondano totalmente la loro speranza nel Signore e che la Bibbia presenta come gli eredi della salvezza.

Quando Dio nella sua estrema accondiscendenza decide di farsi uomo, è riconosciuto e accolto dai poveri, dagli umili. Gesù è stato subito riconosciuto dall’umile Elisabetta e dalla profetessa Anna. Queste due donne inaugurano simbolicamente i tempi nuovi, i tempi del Messia. Figurano accanto a Maria, la madre di Gesù.

maria -ed-elisabetta-magnificatElisabetta è la donna dell’esultanza:

  • esultanza per il giubilo del piccolo Giovanni nel suo grembo,
  • esultanza di quando è raggiunta dal saluto di Maria: “A che debbo chela madre del mio Signore venga a me”? (Luca 1,41-45)

Anna la profetessa 2Anna è la profetessa invecchiata nell’attesa del Messia, che i suoi occhi finalmente vedono. E, da quel momento, il suo entusiasmo nel parlare a tutti di Gesù è incontenibile:  “Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme“.(Lc 2,38).

Teresina ha ereditato esultanza ed entusiasmo, due componenti che ora lascia in eredità a noi, i nuovi poveri, molto distratti, ma tanto bisognosi di riconoscere il Messia, già presente sulle nostre strade, intenzionato a camminare al nostro fianco, suggeritore delle parole di lode da dire a Dio e  nel parlare “del Bambino” ossia di LUI, ai compagni di viaggio.

Un tempo nuovo si inaugura anche per Gussago che conserva la memoria nel cuore e le spoglie mortali nel suo Camposanto.

Candelabro

Teresina è passata a dirci che la pietà di Dio,

  • pur di qualsiasi fede,
  • di qualsiasi nazione,
  • viene sempre,
  • forse a guarire,
  • certamente a versare le Sue lacrime nelle nostre lacrime,
  • a versare la Sua speranza nei giorni delle nostre sconfitte,
  • a trasformare tutti i cagnolini in FIGLI.

Candelabro acesoAdesso il Signore vuol proprio cominciare da lei, la Teresina Prati: alzarla di sotto la tavola  e metterla sopra il candeliere, perché sia per molti come un faro, due occhi di luce alla mensa del pane e della fraternità. A partire da Gussago e, via via, facendola conoscere al mondo…

Gussago CimiteroGussago – Cimitero

Dalla testimonianza di fra SERAFINO ACERNOZZI  (Già Priore  dell’Ospedale Fatebenefratelli di Nazareth)

Michelini - Ego sum

Chiesa Ospedale FBF di Nazareth

«Carissima Teresina, desidero esprimerti il mio grazie riconoscente per tutto quello che hai fatto e hai testimoniato con la tua vita in mezzo a noi a Nazareth. La coerenza del tuo vivere quotidiano, la volontà costante nell’impegnarti nell’ospedale di Nazareth ai tempi della intifada del 1987 e 1991 nel servire gli ammalali con la tua professionalità e la tua carità, nell’aiutare tanti poveri specie i bambini ricoverati. Il dispiacere a lasciare il tuo ospedale di Nazareth dopo anni di volontariato.

Non posso dimenticare la serenità che hai saputo trasmettere a tanti malati di religioni monoteistiche: ebrei, musulmani e cristiani di varie denominazioni con gesti, fatti,  e poche parole per capirci, poiché certe lingue sono barriere che dividono i popoli, ma la carità cristiana unisce tutti.

Nazareth - Grota annunciazione

Teresina PratiRicordo questa donna dal sorriso accogliente e dalla bontà d’animo, una donna sempre attenta e aperta con generosità alle necessità degli altri. In questi ultimi anni hai saputo accettare di salire il tuo lungo e doloroso calvario della tua malattia con la rassegnazione dovuta alla grande fede nel Signore e nella Vergine Maria che tu hai tanto pregato nella sua casa nella “Grotta dell’Annunciazione” a Nazareth».

Fatebenefratelli-incontro-

La testimonianza di Teresina di credente impegnata e convinta sia stimolo a rendere sempre più viva la comunità cristiana di Gussago, dei collaboratori e volontari dei Fatebenefratelli.

Serafino Acernozzi o.h.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

 QUI TERESINA HA TRASCORSO I SUOI ANNI DI VOLONTARIATO A NAZARETH

http://www.terrasanctablog.org/2012/12/11/lospedale-della-sacra-famiglia-a-nazaret/

gussago - organo

Gusago - S.M.-ASSUNTA--2009-009

Prorpio pochi minuti fa ho ricevuto dal Parroco don Adriano il testo integrale del suo intervento alla Messa per l’estremo saluto a Tersina Prati.

OMELIA FUNERALE TERESINA PRATI

parola-di-dio-2Vangelo Mt 11, 25-30.

In quel momento Gesù disse:
‘Ti ringrazio, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché hai nascosto queste cose
ai grandi e ai sapienti
e le hai fatte conoscere ai piccoli.
26Sì, Padre, così tu hai voluto’.
27E disse ancora: ‘Il Padre ha messo tutto nelle mie mani. Nessuno conosce il Figlio, se non il Padre. Nessuno conosce il Padre, se non il Figlio e quelli ai quali il Figlio lo fa conoscere.

‘Venite con me, tutti voi che siete stanchi e oppressi: io vi farò riposare.29Accogliete le mie parole e lasciatevi istruire da me. Io non tratto nessuno con violenza e sono buono con tutti. Voi troverete la pace,30perché quel che vi comando è per il vostro bene, quel che vi do da portare è un peso leggero’.

Don Adriano Dabelani 2Gussago,15/01/2010 – Il dono più bello e più grande è quello di poter conoscere il Padre e Gesù Cristo. Non è il risultato di un puro sforzo dell’uomo; meno ancora, il mistero di Dio può essere rivelato ai sapienti e ai dotti, se la sapienza e l’essere dotti consistono nella pretesa orgogliosa di una ragione umana che determina, misura e possiede.

Anzitutto è il Padre a rivelare Gesù, con la luce offerta ai piccoli. E i piccoli non sono i bambini quanto ad una età, bensì sono quelli disposti a credere alla Parola di Dio, a lasciarsi ammaestrare da lui, a stare alla sua scuola, attenti senza pregiudizi ai suoi segni e precisamente al suo segno assoluto e definitivo, che è Gesù di Nazareth.

La piccolezza è la povertà di spirito, attraverso la quale soltanto passa e si compie la storia della salvezza. Si può dire che la Teresina ha vissuto la beatitudine dei piccoli vivendo questa spiritualità, in una dimensione genuinamente Francescana. 

Gesù porta la croceE’ stata attenta al segno definitivo di Dio, Gesù Cristo, che ha amato di un amore intenso, tenero e dolce. La fortuna di aver vissuto alcuni anni in Terra Santa, in particolare a Nazareth (presso l’ospedale dei Fatebefratelli),  dove il figlio di Dio è cresciuto nell’umiltà, le ha permesso di crescere come figlia di Dio, generata dalla grazia a similitudine di Gesù, nel dono gratuito, umile  e disinteressato di sé.

In questa terra Santa ha potuto contemplare  in profondità il mistero di Cristo, conoscerlo in profondità, cogliendo le insondabili ricchezze della sua teologia biblica. In particolare, lei che proveniva da Gussago, paese in cui di distilla, in Israele  ha distillato la Bibbia.  

Dal testo sacro non ha estratto, solo tesi, principi, verità astratte. Ma aiutata dal fascino dell’ambiente ha letto e pregato la Bibbia guardando alla sua bellezza, al suo calore, alla sua concretezza, alla sua storicità, alla sua carne. Mi diceva un giorno che in Israele Lei ha conosciuto  la Bibbia come  un corpo che possiede ossa e pelle, che rivela la passione, la tenerezza, la collera che Dio ha con noi.  

Ha respirato il respiro della preghiera dello Spirito che sboccia e fiorisce nel silenzio che adora, in un dialogo intimo che genera azione, amore e vita. Più veniva meno il respiro del corpo e più aumentava il respiro del colloquio con Dio.

Gesù porta la croce.2jpg

Soprattutto in questi giorni di sofferenza  mi ha colpito l’intensità e la serenità del suo colloquio con Dio, mediante il quale si preparava a incontrare definitivamente il suo Signore.  Ha pregato incessantemente con i suoi desideri nascosti e conosciuti soltanto da Dio  insegnandoci l’arte del gioioso morire. E’ questa la preghiera mistica suscitata dallo Spirito che prega in noi, per noi e con noi, sempre.  

Ha amato l’umiltà. Pur possedendo un tesoro di esperienza e di sapienza non si è mai trasformata in maestra, guida, in punto di riferimento. Ha camminato pellegrina sulle strade dell’essere e dell’esistere, del mistero e dell’infinito, da persona umile, paziente e semplice, dichiarandosi, sull’esempio di Maria, umile serva, che sempre deve ascoltare per imparare, per sentirsi, come dice il Vangelo di Luca  …servi inutili  che fanno quello che devono fare  17,10). 

Sull’esempio di S. Francesco ha amato la povertà accogliendola  come  amica e maestra. E’  stata generosa con i poveri. Solo il Signore conosce le opere di  carità che questa donna ha fatto, senza ostentarle con gesti clamorosi o eclatanti. Il donare per lei non era spogliarsi, ma un arricchirsi. Conosceva molto bene le parole del Vangelo secondo le quali chi perde trova, per cui :  vi è più gioia nel dare che nel ricevere  ( Atti  20,35). 

Tutti i santi

Carissima Teresina, oggi preghiamo per te. Nella dimora di luce, di gioia, di lode e di pace dove tu vivi fa scendere sulla tua Gussago una cascata di benedizioni, perché il nostro Paese, la nostra comunità cristiana si lasci sedurre dalla bellezza di Gesù Cristo, si lasci trasfigurare dalla sua azione misericordiosa e santificante. Teresina grazie. Scusami se in questa omelia ho detto cose che non dovevo dire; ma non potevo tacerle perché ci aiutano a pensare e a pregare.

Sia lodato Gesù Cristo!

Gussago - Assunzione-di-M.V.

Teresina PratiChissà…Un giorno potremmo vederla collocata tra questi altari.

rose 14

Assunta-gussago-2010

Gussago-via-santissima-nevicata-28-12-2005http://www.terrasanctablog.org/2013/12/31/la-festa-della-sacra-famiglia/

Gussago-notturno

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14 risposte a TERESINA PRATI – ANCHE GUSSAGO (Brescia) HA UNA SANTA – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Grazie per questa testimonianza. Buona Epifania Angelo!!!!!

    • angelonocent ha detto:

      Stella cometa (greco. astér), a parte tutte le interpretazioni che vi si possono dare, sostanzialmente vuol dire che i Remagi hanno ricevuto un segno, come i pastori.
      Il segno agli infimi pastori è un angelo che parla.
      Il segno per gli intellettuali magi-maghi-studiosi, è una stella-luce.

      Noi non siamo meno fortunati. Ogni giorno riceviamo segnali luminosi, voci dall’alto, che vengono dallo Spirito. Ma anche voci di passanti, colleghi, amici, avvenimenti…

      TERESINA PRATI è una stella che ho incontrato sul mio cammino. Non l’unica, una delle tante.

      Ora che la destinazione è il CIELO, una freccia di qua, una freccia di là, tra una svista, un percorso sbagliato, un’informazione metereologica, un bollettino autostradale (la Chiesa), un consulto topografico (il Vangelo) ed il navigatore satellitare, quella inconfondibile voce-guida che è il Maestri Interiore… “io speriamo che me la cavo!”.

      Buon viaggio, Lucetta. Tu sei fortunata: hai la luce incorporata!!!

      • msilvia2 ha detto:

        Grazie. Ho letto e rinnovato ll mio SI alla Sua Volontà.
        Ogni chiamata, ogni vita, ogni SI, è diverso : ogni santo è unico.
        Aiutiamoci a seguire Gesù nella strada che Lui traccia passo dopo passo per ogni discepolo.
        Grazie ancora.
        Vi lascio il link di un video che una amica ha fatto su una mia …poesia-preghiera.
        Buon anno e grazie ancora!

      • angelonocent ha detto:

        Cara Silvia il tuo commento ed il video, cadono a proposito. Hai messo la colonna sonora alla vita generosamente donata da Teresa, una Eucaristia vivente di lode perenne, un pane che s’è fatto mangiare da chi ha incontrato sul suo cammino. Oggi un signore suo compaesano su facebook, commentando una foto, ha scritto: “Teresina, la mitica”.

        Con i suoi ripetuti SI’ a Dio, dove passava, tutti percepivano che era una profetessa disarmata, con la vocazione del servo, senza appoggi umani, rivestita però della potenza dello Spirito.

        Inserendosi tra i peccatori come Gesù in fila per il battesimo di Giovanni Battista, ha seminato speranza e salvezza, idealmente protesa verso tutti i confini della terra e coronando a Nazareth la sua donazione tra cristiani, ebrei e mussulmani.

        E’ proprio ciò che ci proponiamo di essere quando usiamo l’espressione GLOBULI ROSSI.

        Domani, 13 Gennaio, è il quarto anniversario della sua nascita Cielo. Non ci resta che unirci a lei col Magnificat. Anche se…Ma proprio perché il cuore sanguina.

  2. angelonocent ha detto:

    TRAD.: Google

    El 08 de marzo 2009 , la fiesta litúrgica de San Juan de Dios , don Adriano Dabellani , aproximadamente un año antes de que muriera su parrochiana TERESINA PRADOS , hizo la ‘ entrada como pastor en la iglesia local de Gussago , dedicada a la Asunción .

    Después de regresar de África , el obispo Luciano Monari de Brescia obispo le pidió que fuera párroco de la parroquia de St. Asunción de Gussago y voluntariamente aceptado también el “último de los muchos cambios que se han producido en el transcurso de su vida sacerdotal .
    El Rector , a cargo de la evangelización, dio una visión general de la comunidad de profesionales de muy satisfactorios.
    Eucaristía – Primera Comunión “En nuestra parroquia está confiada a un buen número de bautizados son cerca de nueve mil. La participación en la oración litúrgica y la catequesis es de alrededor de 30 por ciento.
    Pero para algunos el tiempo en esta parte que está experimentando un fenómeno importante : mientras que antes , pero no sólo aquí , por lo que para los niños y los jóvenes era frecuentado sólo por este segmento de la población, ya la masa de los niños se ha convertido en la masa de la familia .

    Esto significa que los padres se sientan parte fundamental también en la formación cristiana de sus hijos . Y todo esto es el resultado dell’ACFR , el de Católica , tan presente en nuestra parroquia ” .

    Yo he llegado a conocer a Theresa Meadows , me atrevo a decir que su compatriota santo, tranquilo y discreto en esta vida , pero allí donde había una lágrima que se seque , una buena palabra que decir , a visitar a un enfermo … continuarán en el ejercicio su papel , mejor que antes, incluso desde el Cielo. Y no te faltaba un ojo a su parroquia , donde el pueblo de Dios ha traído a la fe y ella ha compartido alegrías, penas , luchas y esperanzas , todo lo depositado en el cáliz de la sangre derramada por la vida del mundo .

    Don Adriano DabelaniE que la mía es una exageración piadosa , entre los muchos testimonios que se puede recoger en apoyo de mi tesis son las palabras de su pastor pronunciadas en la Misa del funeral. Palabras inspiradas proclamaron al hacerlo Eucaristía, el momento litúrgico más fuerte , sagrado, donde la acción del Espíritu es la fusión tangible y real de los corazones. Por el poco tiempo que Don Darío fue capaz de reunirse con ella , no podía describirlo nada mejor que eso .

    En 196 … ? , Durante las vacaciones de Navidad , fui admitido en el hospital en el segundo piso en la foto. Siempre me acuerdo de lo que hice visitas fugaces Teresina durante la hospitalización por cirugía : golpe , planta libre, apareció por primera vez la cabeza, luego se disculpó por el inconveniente y dijo (en voz baja ) unas cuantas palabras con tanta discreción. Se aseguró de oraciones y dejó un paquete de caramelos u otro regalo . Luego retrocedió , inclinándose a ser reservados sólo para las SS. Sacramento y cerró la puerta, dejando un aroma de santidad expresan en esos ojos acostumbrados a contemplar incluso lo divino en lo humano, incluso escrutar las células bajo un microscopio en el laboratorio.
    Flores de Pascua

    Entonces … por muchos años que he perdido de vista . Pero estoy seguro de que él estaba en la lista de las personas que recomiendan a Dios todos los días.
    Teresina PratiAttingo de la revista ” Fatebenefratelli “. 2010 , donde me enteré de su muerte :
    “En la iglesia de Santa María de la Asunción en el Cielo , la comunidad parroquial de Gussago (Brescia ) celebró el pasado Viernes, 15 de enero 2010 , las exequias de Teresina Meadows, que ha llegado a la casa del Padre después de una larga y dolorosa enfermedad ” .
     

    Theresa Meadows fue tomada por el Fatebenefratelli en 1955 , en el hospital de St. Ursula , en Brescia, donde se desempeñó en el análisis de laboratorio hasta 1977 , cuando se retiró por razones de edad . Durante varios años fue colaborador del Dr. Francesco Montini , hermano del Papa Pablo VI , el entonces director de los análisis de laboratorio del hospital , de maestro quell’insigne ha dominado el arte y el espíritu de dedicación.

    San Ricardo Pampuri [ ed. ] Este es el mismo hospital donde San Ricardo Pampuri 25 ani antes de que fuera llevado allí , hizo su consagración religiosa y la misión de convertir el monje – médico.
    Teresa asistió a la misma iglesia, los mismos corredores de ruta, asistió a los mismos departamentos , visitó a los enfermos durante las pausas de trabajo , fue testigo del Evangelio del Buen Samaritano … con el estilo de la terciaria franciscana alegría – como lo había sido el Pampuri – la humildad de María y la generosidad exuberante de Dios Santa joven
    Theresa Meadows 2 ” abandone su empleo , que luego sirvió como voluntario en el hospital Fatebenefrateli Sagrada Familia de Nazaret hasta 1991.
    Era una persona de la familia , tanto para el Hospital religiosa y la comunidad de Nazaret , un regalo único y precioso para su presencia en el laboratorio para su análisis.
    Teresina ha sido capaz de vivir y testimoniar el carisma de ejemplo hospitalidad de San Juan de Dios merece el reconocimiento de los religiosos que han promovido su agregación Orden Hospitalaria . El premio , de acuerdo con los Estatutos Generales , es encuentro con un OVNI el 20 de agosto de 1991. Theresa Meadows ha sido tan hecho partícipe aún más intimamamente de los dones espirituales de los Hermanos Hospitalarios de la familia religiosa que siempre ha servido y honrado ” .

    29 . La hospitalidad que nos impulsan a participar personas o grupos de bienes espirituales de nuestra Orden. Por lo tanto , el Superior General, en nombre del Instituto , puede agregar el ” Orden , a través de la concesión de la Carta de la agregación , las personas físicas y jurídicas propuestas por el Definitorio provincial .

    Las condiciones son las siguientes:

    profesar la fe cristiana ;
    mantener un comportamiento ejemplar y hábitos en el trabajo y la vida familiar,
    y expresando su agradecimiento por nuestra Orden , cooperando de manera significativa a sus obras de hospitalidad.
    En Teresina PRADOS estas condiciones no sólo existían , pero estaban presentes en medida trabocchevole .

    “Después de muchos años de trabajo en Brescia y voluntario en Nazaret, Teresina no ha sido capaz de parar , y regresó definitivamente en que Gussago , continuó su trabajo voluntario entre su pueblo que él necesita en el hogar de ancianos ” Richiedei ” de Gussago , como para confirmar ella diciendo : “No te vas al otro mundo con las manos vacías . ”
    San FrancescoTeresina , sin embargo, ha dejado un vacío en la gente que amaba y los muchos amigos que tenía . Hace muy poco me enteré de que Teresa pertenecía a la Tercera Orden Franciscana Seglar durante más de sesenta años, y por esto él vivió con convicción la pobreza franciscana.
    rapado Fatebenefratelli – Lombardo – Veneto1Ai funeral, presidida por el párroco don Adriano Dabellani eran numerosos concelebrantes entre ellos el hermano Fra Luca Beato acompañado de varios amigos Fatebenefratelli Teresina . De hecho , muchas personas que participaron en el dolor de la familia con la oración y la presencia en el funeral.
    En sentida homilía del P. Adrian Pastor ha subrayado la profunda fe de la persona fallecida, después de la comunión entre Serafino , en nombre de los Hermanos Hospitalarios , recordó Teresina : ofrecemos algunas reflexiones ” .
    De la homilía del P. Adriano
    Don Adriano Dabelani 2 “Se puede decir que Teresa ha vivido la bienaventuranza de la pequeña ( la pequeñez es la pobreza de espíritu, a través del cual sólo se va, y toma la historia de la salvación) , viviendo esta espiritualidad , franciscano genuinamente en una dimensión.
    Ella estaba atento a la señal de final de Dios , Jesucristo, que te amó con un amor intenso , tierno y dulce. La fortuna de haber vivido algunos años en Tierra Santa , particularmente en Nazaret, donde creció el hijo de Dios en la humildad, le ha permitido crecer como hijo de Dios, creado a semejanza de la gracia de Jesús, en el don gratuito , humilde y desinteresadamente .

    En esta Tierra Santa ha podido contemplar profundamente el misterio de Cristo … Del texto sagrado no se extrae , única tesis , principios, verdades abstractas . Pero con la ayuda de el encanto del entorno ha leído la Biblia y orado mirando su belleza, su calidez, su concreción , su historicidad , su carne . Él me dijo un día que en Israel sabía la Biblia como un cuerpo que tiene los huesos y la piel , lo que revela la pasión , la ternura , la ira que Dios tiene con nosotros. …
    San Francisco – Pío transitoSoprattutto en estos días de sufrimiento me ha sorprendido por la intensidad y la serenidad de su conversación con Dios , por el cual se estaba preparando para finalmente conocer a su Señor . Oraba sin cesar con sus deseos ocultos y que sólo conocen a Dios que nos enseña el arte de la alegría a morir. …
    María de Nazaret SilenzioHa amó a la Virgen de la Humildad . A pesar de que tiene una riqueza de experiencia y sabiduría nunca se ha convertido en un maestro, guía, en el punto de referencia.
    Caminaba un peregrino en el camino de ser y la existencia , el misterio y lo infinito, de humildes, pacientes , y simple , declarando , a ejemplo de María, humilde servidor , que siempre tiene que aprender a escuchar , a sentir , como dice el Evangelio de Lucas …

    Siguiendo el ejemplo de San Francisco amaba la pobreza aceptándola como un amigo y maestro. Ella era generoso con los pobres. Sólo el Señor sabe las obras de caridad que esta mujer ha hecho, sin hacer alarde con gestos dramáticos o atroz . La donación a ella no se desviste , sino un hacerse rico . ”
    Este testimonio dado por el sacerdote que presidió la Liturgia eucarística , no es , no puede ser la ocasión. Sus palabras son sugeridas por el Espíritu del Señor a una iglesia local , una comunidad de creyentes , ya que facia carga. Teresina es una pagin Evangelio vivo .
    CananeaIl da al mundo en que vivimos es muy similar a la de la mujer cananea , que comenzó a gritar : y la mujer cananea crisro
    ” – ¡Señor, Hijo de David, ten misericordia de mí ! Mi hija está muy enferma , un mal tormentos espirituales.
    Pero Jesús no respondió nada . Sus discípulos se acercaron y le dijeron :
    – Mandala en casa, ya que sigue a volver y llorar.
    Jesús dijo :
    – No soy enviado sino a las ovejas perdidas del pueblo de Israel.
    Pero esa mujer está de rodillas delante de él y le dijo :
    – ¡Señor, ayúdame !
    Entonces Jesús le respondió :
    – No está bien tomar el pan de los hijos y echarlo a los perrillos .
    Y dijo la mujer :
    – Es verdad , Señor. Sin embargo , debajo de la mesa , los perros pueden comer las migajas que caen de sus amos.
    Entonces Jesús le dijo :
    – ¡Oh, mujer , vuestra fe es realmente genial! Sucederá lo que quieras .
    Y en ese momento su hija quedó sana ” (Mt 15 , 21-28 ) .
    cristo -and-the – cananea – mattia – sacerdote -1565 –
    Teresa tiene intérprete de hadas de este papel. Él no estaba casado pero tenía el corazón de una madre.
    Una madre que conoce el corazón de Dios
    Una madre que no reza por ellos mismos,
    llena de imaginación ( imaginación de la caridad ) ,
    quien no se rinde al silencio oa perder su Señor ,
    porque entiende que bajo muchos de Jesús no hay impaciencia por decir que sí.
    Una madre sabe que si un niño sufre, por esta simple razón desnuda, Dios se acerca .
    Un Dios que no le pertenece , porque pertenece al sufrimiento de cualquier fe , de cualquier nación , ya sea católica, judía o musulmana , como en Nazaret , hospital respetuoso del viernes , sábado y domingo con el personal adecuado rostered las necesidades de las diferentes religiones .
    Donde hay dolor, no es la misericordia de Dios llena Este Teresina había percibido y , como el Maestro , tratando de comportarse.
    Una gota en el océano, una miga de su acción. Sólo las migajas de Dios son grandes como el mismo Dios. ¿Por qué Dios , no de sí misma no puede dar. Y ella, en armonía con él, lo imitó en dar y dar. Pero no fue tanto la cosa , el objeto concreto, el dinero … que tomó las almas de los que recibieron , pero lo que contuvo el gesto, me atrevería a decir un signo sacramental :
    el dibujo cerca de Dios,
    pan para sus hijos,
    migajas para los cachorros .
    Teresina transmite la sensación de estar cerca de Dios que el dolor en el corazón de todos los niños , en el que cada uno trae esperanza y tal vez la dulzura del abrazo de la madre y la hija de la mujer cananea sanado.
    perro

    Teresa sabía cómo hacer una oración y súplica con la fe de la mujer cananea , y con sus propias palabras:
    perritos comen bajo la mesa migajas de los hijos .
    Señor, usted no puede hacer con las migajas de un milagro,
    migajas de signos, para estos perros a los paganos que somos?
    Gussago_01Adesso , incluso a la comunidad cristiana de los discípulos del Señor , tocando asumir , hacerse cargo de su legado :
    hacer los signos ,
    signos de los pequeños ,
    las migajas de un milagro ,
    por sí mismos ,
    para los perros de la tierra .
    Teresina tenía todos los días en mis oídos la voz incansable y proféticas de Juan de Dios , un laico cristiano simple, cazado por Dios a los 45 años , el mendigo de Granada cuyo ejemplo hay una nueva orden religiosa en la Iglesia: ” Haz el bien a usted sí , hermanos, por el amor de Dios. ” Y ” la única ” pastoral ” para juzgar , ya que podemos habitar la tierra, por lo que es un hogar.

    Michelini -Saint- John- de – Dios – lleva -a- hombro -a- malaSan Juan de Dios ayudados por el arcángel San Rafael – Del pintor Ferdinand Michelini , uno de los milagros de San Ricardo Pampuri .

    Theresa Meadows me recuerda a Elizabeth y Ana, las dos mujeres del Evangelio que llevan semejanza con el llamado de los pobres de Yahvé , que basan toda su confianza en el Señor y que la Biblia presenta como los herederos de la salvación.
    Cuando Dios en su extrema condescendencia decide convertirse en un hombre , es reconocido y acogido por los pobres, los humildes. Jesús fue reconocido inmediatamente por los humildes y la profetisa Ana Elizabeth . Estas dos mujeres inauguran simbólicamente los nuevos tiempos, los tiempos del Mesías . Aparecen junto a María, la madre de Jesús
    maria- y – Elizabeth – magnificatElisabetta es la mujer exultación :
    exaltación de la alegría del pequeño Juan en su vientre ,
    regocijándose cuando es alcanzado por el saludo de María : ” ¿Quién soy yo chela madre de mi Señor venga a mí? ” (Lucas 1:41-45 )
    Anna la profetisa 2Anna es la anciana profetisa espera del Mesías , sus ojos finalmente se ven. Y , desde ese momento , su entusiasmo al hablar con todos de Jesús es abrumadora : ” Y llegando en aquel momento, daba gracias a Dios y hablaba del niño a todos los que esperaban la redención en Jerusalén. ” ( Lc 2:38 ) .
    Teresina ha heredado júbilo y entusiasmo, dos componentes que ahora nos deja en herencia , los nuevos pobres , muy distraído , pero ambos tienen que reconocer al Mesías , ya está presente en nuestras carreteras , con la intención de caminar junto a nosotros , las palabras de alabanza apuntador decirle a Dios ya hablar ” niño ” , es decir, ÉL.
    Una nueva era se abre para Gussago que preserva la memoria del corazón y lo mortal en su cementerio.
    candelabro

    Teresina se pasa a decirnos que la misericordia de Dios ,
    mientras que cualquier fe ,
    de cualquier nación ,
    es siempre
    quizás para sanar,
    sin duda para verter sus lágrimas en nuestras lágrimas ,
    para pagar su esperanza en los días de nuestras derrotas ,
    para transformar todos los perros en los niños.
    Candelabro acesoAdesso el Señor quiere empezar sus propios , Teresina Meadows : levantarlo desde debajo de la mesa y se coloca sobre el candelero , porque es para muchos como un faro de luz para los ojos de los pan y la mesa de la hermandad . Desde Gussago y , poco a poco , por lo que es conocido en el mundo …

    Del testimonio de entre SERAFINO ACERNOZZI (Hospital Fatebenefratelli Ya Antes de Nazaret )

    ” Querida Teresa , deseo expresar mi más sincero agradecimiento por todo lo que has hecho y que han sido testigos de su vida entre nosotros, en Nazaret. La consistencia de su vida diaria , la constante se nell’impegnarti hospital de Nazaret en el momento de la Intifada en 1987 y 1991 para servir a la ammalali con su profesionalidad y su caridad , ayudando a muchas especies pobres niños hospitalizados. El descontento que salir de su hospital de Nazaret después de años de voluntariado.
    No puedo olvidar la serenidad que ha sido capaz de transmitir a muchas víctimas de las religiones monoteístas : judíos, musulmanes y cristianos de diversas denominaciones con gestos , hechos y algunas palabras de entender, ya que algunas lenguas son barreras que dividen a la gente , sino que une la caridad cristiana todos.

    Teresina PratiRicordo esta mujer de la sonrisa y la amabilidad de bienvenida, una mujer siempre atento y abierto generosamente a las necesidades de los demás . En los últimos años han puesto de acuerdo para recoger a su largo y doloroso calvario de su enfermedad con resignación por la gran fe en el Señor y la Virgen María que has rezado tanto en su casa en la ” Gruta de la Anunciación ” Nazaret ” .
    Fatebenefratelli -meeting-
    El testimonio de un creyente comprometido Teresina y convenció tanto incentivo para hacer más y más viva de la comunidad cristiana de Gussago , empleados y voluntarios de los Hermanos Hospitalarios .
    Serafino Acernozzi O.H.

     TERESA AQUÍ ha pasado su AÑOS DE VOLUNTARIADO EN NAZARET
    http://www.terrasanctablog.org/2012/12/11/lospedale-della-sacra-famiglia-a-nazaret/
    Gussago – órgano

    Gusago – S. M. – ASSUNTA – -2009-009

    Hace apenas unos minutos que recibí por el párroco don Adriano el texto completo de su discurso en la Misa de la despedida de Tersina Meadows.

    Homilía PRADOS FUNERAL TERESINA
    la palabra de Dios : Evangelio Mt 11 , 25-30.

    En aquel tiempo, Jesús dijo :
    “Yo te bendigo , Padre,
    Señor del cielo y de la tierra ,
    porque has escondido estas cosas
    los grandes y los sabios
    y las has dado a conocer a los niños.
    26Sì , Padre, que quería ‘ .
    27 Y continuó: “El Padre ha puesto todo en mis manos. Nadie conoce al Hijo sino el Padre. Nadie conoce al Padre sino el Hijo y aquel a quien el Hijo lo sabe.
    ” Venid a mí todos los que estáis cansados ​​y agobiados : riposare.29Accogliete haré mis palabras y ser enseñado por mí. No me ocupo de todo tipo de violencia y son buenos con todos. Va a encontrar la paz, 30perché que yo os mando es por tu propio bien , que yo doy para llevar es un peso ligero ‘ .
    Don Adriano Dabelani 2Gussago , 15/01/2010 – El regalo más grande y hermosa es ser capaz de conocer al Padre y Jesucristo. No es el resultado de un mero esfuerzo humano , menos aún , el misterio de Dios se reveló a los sabios y entendidos , y si la sabiduría que hay que aprender consiste en el orgullo vanidoso de la razón humana que va a determinar , medir y tiene .

    En primer lugar , es el Padre para revelar a Jesús , la luz ofrecida a los niños. Y los niños pequeños , ya que están en una edad , pero los que están dispuestos a creer en la Palabra de Dios, para ser enseñados por él, hasta situarse en su escuela, atento, sin perjuicio de sus marcas y , precisamente, en su señal absoluta y final , que es Jesús de Nazaret.
    La pequeñez es la pobreza de espíritu , a través del cual sólo se va, y toma la historia de la salvación. Se puede decir que Teresa ha vivido la bienaventuranza de la pequeña sala de estar esta espiritualidad , franciscano genuinamente en una dimensión.
    Jesús lleva la croceE ‘ tuvo la precaución de última señal de Dios, Jesucristo, que te amó con un amor intenso , tierno y dulce. La fortuna de haber vivido algunos años en Tierra Santa , particularmente en Nazaret ( en el hospital de Fatebefratelli ) , donde creció el hijo de Dios en la humildad, le ha permitido crecer como hijo de Dios, creado a semejanza de la gracia Jesús, el regalo , la auto humilde y desinteresado.
    En esta Tierra Santa ha podido contemplar profundamente el misterio de Cristo , para conocerlo en profundidad, aprovechando las riquezas insondables de su teología bíblica. En particular , ella vino de Gussago , el país en el que la destilación , Israel ha destilado la Biblia.

    Del texto sagrado no se extrae , única tesis , principios, verdades abstractas . Pero con la ayuda de el encanto del entorno ha leído la Biblia y orado mirando su belleza, su calidez, su concreción , su historicidad , su carne . Él me dijo un día que en Israel sabía la Biblia como un cuerpo que tiene los huesos y la piel , lo que revela la pasión , la ternura , la ira que Dios tiene con nosotros.
    Respiró el soplo del Espíritu de oración que florece y florece en el silencio de adoración , en un diálogo íntimo que genera la acción , el amor y la vida. Más no tenía aliento de espíritu de cuerpo y el aliento del aumento más conversación con Dios
    Jesús lleva la croce.2jpg

    Especialmente en estos días de sufrimiento me ha sorprendido por la intensidad y la serenidad de su conversación con Dios , por el cual se estaba preparando para finalmente conocer a su Señor . Oraba sin cesar con sus deseos ocultos y que sólo conocen a Dios que nos enseña el arte de la alegría a morir. Y ” esta oración mística inspirada por el Espíritu que ora en nosotros, por nosotros y con nosotros , siempre.
    Le encantaba la humildad. A pesar de que tiene una riqueza de experiencia y sabiduría nunca se ha convertido en un maestro, guía, en el punto de referencia. Caminaba un peregrino en el camino de ser y la existencia , el misterio y lo infinito, de humildes, pacientes , y simple , declarando , a ejemplo de María, humilde servidor , que siempre tiene que aprender a escuchar , a sentir , como dice el Evangelio de Lucas … siervos inútiles que hacen lo que tienen que hacer 17,10 ) .
    Siguiendo el ejemplo de San Francisco amaba la pobreza aceptándola como un amigo y maestro. Es sido generoso con los pobres . Sólo el Señor sabe las obras de caridad que esta mujer ha hecho, sin hacer alarde con gestos dramáticos o atroz . La donación a ella no se desviste , sino un hacerse rico . Conocía muy bien las palabras del Evangelio , según la cual el perdedor es , por lo tanto : es mejor dar que recibir (Hechos 20:35 ) .
    Todos los santos

    Querida Teresina, hoy te pedimos por ti. En la morada de la luz, la alegría , la alabanza y la paz donde usted vive no descienda a la Gussago una cascada de bendiciones, para nuestro país , nuestra comunidad cristiana es seducido por la belleza de Jesucristo, permite transfigurar su acción misericordioso y santificadora . Teresina gracias. Lo siento si esta homilía dije cosas que no debería decir , pero yo no podía mantenerlos tranquilos porque nos ayudan a pensar y rezar.
    ¡Alabado sea Jesucristo !

    Gussago – Asunción – de – M.V .

    Quién sabe … Un día la veamos coloca entre estos altares .

  3. angelonocent ha detto:

    Trad.. Google

    8 Mars 2009, la fête liturgique de Saint Jean de Dieu, le père Adriano Dabellani, environ un an avant sa mort son parrochiana TERESINA MEADOWS, a fait le ‘entrée en tant que pasteur dans l’église locale de Gussago, dédiée à l’Assomption.

    Après son retour d’Afrique, Mgr Luciano Monari de Brescia évêque lui a demandé de devenir curé de la paroisse de Saint- Assomption de Gussago et il accepta volontiers aussi le «dernier des nombreux changements qui se sont produits au cours de sa vie sacerdotale.
    Le Provost, en charge de l’évangélisation, a donné un aperçu de la communauté des praticiens très satisfaisants.
    Eucharistie – Première Communion “Lors de notre paroisse est confiée à un bon nombre de baptisés sont environ neuf mille. La participation à la prière liturgique et de la catéchèse est d’environ 30 pour cent.
    Mais pour un peu de temps dans cette partie vous rencontrez un phénomène important: alors qu’auparavant, mais pas seulement ici, ce qui pour les enfants et les jeunes n’était fréquentée que par ce segment de la population, maintenant la masse des enfants est devenu la masse de la famille.

    Cela signifie que les parents se sentent un élément fondamental également dans la formation chrétienne de leurs enfants. Et tout cela est le résultat dell’ACFR, que des catholiques, si présent dans notre paroisse “.

    Je que j’ai appris à connaître Thérèse Meadows, j’ose dire que leur sainte compatriote, calme et discret dans la vie, mais où il y avait une larme à sécher, un bon mot à dire, pour visiter une personne malade … il continue à exercer son rôle, mieux qu’avant, même du ciel. Et ne pas être absent un oeil à sa paroisse où le peuple de Dieu a apporté à la foi et elle a partagé les joies, les peines, les luttes et les espoirs, tous déposés dans le calice de sang versé pour la vie du monde.

    Don Adriano DabelaniE que le mien est un pieuse exagération, parmi les nombreux témoignages que vous pouvez recueillir l’appui de ma thèse sont les mots de son pasteur prononcées à la messe des funérailles. Paroles inspirées proclamé en faisant Eucharistie, le moment liturgique fort, sacré, où l’action de l’Esprit est la fusion tangible et réelle des cœurs. Pour le peu de temps que Don Dario a pu la rencontrer, elle ne pouvait pas le décrire mieux que cela.

    En 196 …?, Pendant les vacances de Noël, j’ai été admis à l’hôpital au deuxième étage dans la photo. Je me souviendrai toujours que je n’ai visites fugaces Teresina pendant l’hospitalisation pour la chirurgie: frappez, plan d’étage ouvert, est apparu la tête, puis des excuses pour la gêne occasionnée et dit (chuchotant) quelques mots avec tant de discrétion. Fait que les prières et a laissé un paquet de bonbons ou un autre cadeau. Puis il recula, s’inclinant devant être réservé uniquement à la SS. Sacramento et fermer la porte, laissant un parfum de sainteté exprimées dans ces yeux habitués même à contempler le divin dans l’humain, même scruter les cellules sous un microscope dans le laboratoire.
    Poinsettias

    Alors … pour de nombreuses années, j’ai perdu de vue. Mais je suis sûr qu’il était sur la liste des personnes recommandant à Dieu tous les jours.
    Teresina PratiAttingo de la revue «Fatebenefratelli». 2010, où j’ai appris sa mort:
    “Dans l’église de Santa Maria Assunta à Cielo, la communauté paroissiale de Gussago (Brescia) a célébré vendredi dernier, 15 Janvier 2010, les obsèques de Teresina Meadows, qui a atteint la maison du Père, après une longue et douloureuse maladie” .
     

    Theresa Meadows a été prise par Fatebenefratelli en 1955, à l’hôpital de Sainte-Ursule à Brescia, où il a servi dans l’analyse de laboratoire jusqu’en 1977, quand il a pris sa retraite pour raison d’âge. Pendant plusieurs années il a été un collaborateur du Dr Francesco Montini, le frère du Pape Paul VI, puis directeur de l’analyse de laboratoire de l’hôpital, de professeur de quell’insigne a maîtrisé l’art et l’esprit de dévouement.

    St Richard Pampuri [ed. ] C’est le même hôpital où San Ricardo Pampuri 25 ani avant elle a été prise il, il a fait sa consécration religieuse et la mission de transformer le moine-médecin.
    Theresa a assisté à la même église, les mêmes couloirs de route, a assisté aux mêmes services, visitait les malades pendant les pauses de travail, témoin de l’Evangile du Bon Samaritain … avec le style de la tertiaire franciscain joyeuse – comme cela avait été le Pampuri – l’humilité de Marie et la générosité débordante de Saint Young God
    Theresa Meadows 2 “cessé de travailler avec, il a ensuite servi comme volontaire à l’hôpital Fatebenefrateli Sainte Famille de Nazareth jusqu’en 1991.
    C’était une personne de la famille à la fois religieuse et l’Hôpital de la communauté de Nazareth, un cadeau unique et précieux de sa présence dans le laboratoire pour analyse.
    Teresina a pu vivre et témoigner du charisme de l’exemple de l’hospitalité de saint Jean de Dieu digne de la reconnaissance des religieux qui ont favorisé son agrégation Hospitalier. Le prix, selon les Statuts généraux, est rencontre avec un OVNI le 20 Août 1991. Theresa Meadows a été ainsi fait un partageur encore plus intimamamente des dons spirituels des Frères hospitaliers de la famille religieuse qui a toujours servi et honoré “.

    29. L’accueil nous poussent à participer les individus et les groupes de biens spirituels de notre Ordre. Par conséquent, le Supérieur général, au nom de l’Institut, peut regrouper «l’Ordre, par l’octroi de la Charte de l’agrégation, les personnes physiques et morales proposées par le définitoire provincial.

    Les conditions sont les suivantes:

    professer la foi chrétienne;
    maintenir comportement et les habitudes exemplaire dans le travail et la vie familiale,
    et exprimant sa gratitude pour notre Ordre, en coopérant de manière significative à ses œuvres de l’hospitalité.
    À Teresina MEADOWS ces conditions, non seulement existaient, mais étaient présents en mesure de trabocchevole.

    “Après de nombreuses années de travail à Brescia et bénévole à Nazareth, Teresina n’a pas été en mesure d’arrêter, et retourné en permanence dans ce Gussago, il a continué son travail de bénévole parmi son peuple dont il avait besoin dans la maison de soins infirmiers” Richiedei “de gussago, comme pour la confirmer en disant: «Ne vous aller dans l’autre monde les mains vides.”
    San FrancescoTeresina, cependant, a laissé un vide dans les gens qu’il aimait et les nombreux amis qu’il avait. Ce n’est que récemment que j’ai appris que Thérèse appartenait au Tiers-Ordre franciscain séculier pour plus de soixante ans, et pour cela, il a vécu avec conviction la pauvreté franciscaine.
    cropped-Fatebenefratelli-Lombardo-Veneto1Ai funérailles, présidée par le curé de la paroisse, le père Adriano Dabellani étaient nombreux concélébrants dont le frère Fra Luca Beato accompagné de plusieurs amis Fatebenefratelli Teresina. En fait, de nombreuses personnes qui ont participé à la douleur de la famille la prière et la présence à l’enterrement.
    Dans l’homélie sincère du Père Adrian Pastor a été souligné la foi profonde du défunt, après la communion entre Serafino, au nom des Frères hospitaliers, il a rappelé Teresina: nous vous proposons quelques réflexions “.
    Extrait de l’homélie du P. Adriano
    Don Adriano Dabelani 2 “Vous pouvez dire que Thérèse a vécu la béatitude de la petite (la petitesse est la pauvreté de l’esprit, à travers qui ne va et prend l’histoire du salut) en vivant cette spiritualité franciscaine véritablement dans une dimension.
    Elle était attentive au signe ultime de Dieu, Jésus-Christ, qui vous aimait d’un amour intense, tendre et doux. La chance d’avoir vécu quelques années en Terre Sainte, en particulier à Nazareth, où il a grandi le fils de Dieu dans l’humilité, lui a permis de grandir comme un enfant de Dieu, créé à l’image par la grâce de Jésus, dans le don gratuit, humble et désintéressée.

    Dans cette Terre Sainte a pu contempler profondément le mystère du Christ … A partir du texte sacré n’est pas extrait, seulement thèse, des principes, des vérités abstraites. Mais aidé par le charme de l’environnement a lire la Bible et prier en regardant sa beauté, sa chaleur, son caractère concret, son historicité, sa chair. Il m’a dit un jour que, dans Israël, elle connaissait la Bible comme un corps qui a les os et la peau, qui révèle la passion, la tendresse, la colère que Dieu a avec nous. …
    Saint-François – Pie transitoSoprattutto en ces jours de souffrance, j’ai été frappé par l’intensité et la sérénité de sa conversation avec Dieu, par laquelle il se préparait à enfin rencontrer son Seigneur. Il priait sans cesse avec ses désirs cachés et connue seulement de Dieu nous enseigne l’art de la filière joyeuse. …
    Marie de Nazareth SilenzioHa aimait la Vierge de l’humilité. Bien qu’il dispose d’une richesse de l’expérience et de la sagesse n’a jamais devenir un enseignant, guide, au point de référence.
    Il marchait d’un pèlerin sur la route de l’être et de l’existence, le mystère et l’infini, de l’humble, patient, et simple, en déclarant, à l’exemple de Marie, l’humble serviteur, qui a toujours à apprendre à écouter, à sentir, comme dit l’Evangile de Luc …

    Suivant l’exemple de Saint- François aimait la pauvreté de l’accepter comme un ami et un enseignant. Elle était généreuse avec les pauvres. Seul le Seigneur connaît les œuvres de charité que cette femme a fait, sans étalage avec des gestes dramatiques ou flagrante. Le don de son été pas se déshabiller, mais un devenir riche. ”
    Ce témoignage donné par le prêtre qui a présidé la liturgie eucharistique, il n’est pas, il ne peut pas être l’occasion. Ses mots sont suggérées par l’Esprit du Seigneur à l’église locale, une communauté de croyants, car il façade charge. Teresina est un pagin vivre l’Evangile.
    CananeaIl donne le monde dans lequel nous vivons est très similaire à celle de la Cananéenne qui se mit à crier: et la femme cananéenne crisro
    “- Seigneur, Fils de David, aie pitié de moi! Ma fille est très malade, un mauvais tourments de l’esprit.
    Mais Jésus ne répondit rien. Ses disciples s’approchèrent de lui et lui dit:
    – Mandala à la maison, car il continue de revenir et de pleurer.
    Jésus a dit:
    – Je n’ai été envoyé qu’aux brebis perdues de la maison d’Israël.
    Mais cette femme est à genoux devant lui et dit:
    – Seigneur, aide-moi!
    Alors Jésus répondit:
    – Il n’est pas juste de prendre le pain des enfants pour le jeter aux petits chiens.
    Et la femme dit:
    – Il est vrai, Seigneur. Cependant, sous la table, les chiens peuvent manger les miettes qui tombent de leurs maîtres.
    Alors Jésus lui dit:
    – O femme, votre foi est vraiment génial! Arriver que vous le souhaitez.
    Et en ce moment sa fille fut guérie »(Mt 15, 21-28).
    christ-et-le-cananéen-mattia-priest-1565-
    Teresa a fée interprète de ce rôle. Il n’était pas marié mais a eu le cœur d’une mère.
    Une mère qui connaît le cœur de Dieu
    Une mère qui ne prie pas pour eux-mêmes,
    plein d’imagination (imagination de la charité),
    qui ne se rend pas au silence ou à perdre son Seigneur,
    parce qu’il comprend que, dans beaucoup de Jésus, il n’y a pas d’impatience de dire oui.
    Une mère sait que si un enfant souffre, pour cette simple raison nue, Dieu est proche.
    Un Dieu qui ne lui appartient pas, car il appartient à la souffrance de toute foi, de toute nation, qu’elle soit catholique, juive ou musulmane, comme à Nazareth, respectueux hôpital le vendredi, samedi et dimanche avec le personnel adéquat inscrite au tableau les besoins des différentes confessions.
    Là où il ya la douleur, il est plein de miséricorde de Dieu Ce Teresina avait perçu et, comme le Maître, en essayant de se comporter.
    Une goutte dans l’océan, une miette de son action. Seuls les miettes de Dieu sont parfaits comme Dieu lui-même. Pourquoi Dieu, pas de lui-même ne peut pas donner. Et elle, à un avec lui, l’imita en donner et à donner. Mais ce n’était pas tant la chose, l’objet précisément, l’argent … qui a pris les âmes de ceux qui ont reçu, mais ce que contenait le geste, oserais-je dire un signe sacramentel:
    le rapprochant de Dieu,
    pain pour leurs enfants,
    miettes pour les chiots.
    Teresina transmis le sentiment d’être proche de Dieu que la douleur dans le cœur de chaque enfant, où tout le monde apporte de l’espoir et peut-être la douceur de l’étreinte de la mère et de la fille de la Cananéenne guéri.
    chien

    Thérèse savait comment faire une prière et plaidé avec la foi de la Cananéenne et avec ses propres mots:
    chiots sous la table, mangent les miettes des enfants.
    Monsieur, vous ne pouvez pas faire avec les miettes d’un miracle,
    miettes de signes, de ces chiens à païens qui sommes-nous?
    Gussago_01Adesso, même à la communauté chrétienne des disciples du Seigneur, touchant assumer, prendre en charge son héritage:
    faire des signes,
    de petits signes,
    les miettes d’un miracle,
    pour eux-mêmes,
    pour les chiens de la terre.
    Teresina avait chaque jour dans mes oreilles la voix inlassables et prophétiques de Jean de Dieu, un laïc chrétien simple, chassé par Dieu à 45 ans, le mendiant de Grenade dont l’exemple, il ya un nouvel ordre religieux dans l’Eglise: «Faites du bien à vous eux-mêmes, frères, pour l’amour de Dieu. ” Et «la seule” pastoral “qu’il peut juger parce que nous pouvons habiter la terre, ce qui en fait une maison.

    Michelini-Saint-Jean-de-Dieu-porte-sur-épaules-un-malaSan Jean de Dieu aidé par l’archange Saint-Raphaël – Del peintre Ferdinand Michelini, l’un des miracles de Saint Richard Pampuri.

    Theresa Meadows me rappelle Elizabeth et Anna, les deux femmes de l’Évangile qui portent ressemblance avec le soi-disant pauvres de Yahvé, qui fondent toute leur confiance dans le Seigneur et que la Bible présente comme les héritiers du salut.
    Quand Dieu dans son extrême condescendance décide de devenir un homme, reconnu et salué par les pauvres, les humbles. Jésus a été immédiatement reconnu par l’humble et la prophétesse Anne Elizabeth. Ces deux femmes inaugurent symboliquement les temps nouveaux, les temps du Messie. Apparaîtra à côté de Marie, la mère de Jésus
    maria-et-elizabeth-magnificatElisabetta est l’exaltation de la femme:
    exultation pour la joie de petit Jean dans son sein,
    se réjouir quand il est atteint par la salutation de Marie: «Qui suis-je Chela mère de mon Seigneur vienne auprès de moi?” (Luc 1:41-45)
    Anna la prophétesse 2Anna est la prophétesse âgée attente du Messie, les yeux enfin le voir. Et, à partir de ce moment, son enthousiasme à parler à tous de Jésus est écrasante: «Et venir à ce moment-là, elle a rendu grâce à Dieu et parlait de l’enfant à tous ceux qui attendaient la délivrance de Jérusalem.» (Lc 2:38) .
    Teresina a hérité jubilation et enthousiasme, deux composants qui lègue maintenant à nous, les nouveaux pauvres, très distrait, mais les deux doivent reconnaître le Messie, déjà présent sur nos routes, avec l’intention de marcher à côté de nous, des mots souffleur de louange à-dire à Dieu et à la parole “l’enfant”, c’est à dire LUI.
    Une nouvelle ère s’ouvre pour Gussago qui préserve la mémoire du cœur et le mortel dans son cimetière.
    Candélabre

    Teresina est transmise à nous dire que la miséricorde de Dieu,
    tandis que toute la foi,
    de toute nation,
    est toujours
    peut-être à guérir,
    certainement à verser ses larmes dans nos larmes,
    pour payer votre espoir dans les jours de nos défaites,
    de transformer tous les chiens chez les enfants.
    Candélabres acesoAdesso le Seigneur veut commencer ses propres, Teresina Meadows: soulever de sous la table et placez-le sur le chandelier, car il est pour beaucoup comme un phare de lumière aux yeux du pain et de la table de la fraternité. De Gussago et, peu à peu, le faire connaître au monde …

    D’après le témoignage de SERAFINO entre ACERNOZZI (hôpital Fatebenefratelli Déjà Avant de Nazareth)

    “Chère Thérèse, je tiens à exprimer mes remerciements pour tout ce que vous avez fait et que vous avez été témoin de votre vie parmi nous à Nazareth. La cohérence de votre vie quotidienne, la constante sera nell’impegnarti hôpital à Nazareth au temps de l’Intifada en 1987 et 1991 pour servir la ammalali avec votre professionnalisme et votre charité, aider de nombreuses espèces pauvres enfants hospitalisés. Le mécontentement de quitter l’hôpital à Nazareth après des années de bénévolat.
    Je ne peux pas oublier la sérénité que vous avez été en mesure de transmettre à de nombreux malades des religions monothéistes: juifs, musulmans et chrétiens de diverses confessions avec des gestes, des faits, et quelques mots pour comprendre, parce que certaines langues sont des barrières qui divisent les gens, mais unit de charité chrétienne tout le monde.

    Teresina PratiRicordo cette femme de l’accueil souriant et la gentillesse, une femme toujours à l’écoute et ouvert généreusement aux besoins des autres. Au cours des dernières années, vous avez pu s’entendre pour ramasser votre longue et pénible épreuve de votre maladie avec résignation en raison de la grande foi dans le Seigneur et la Vierge Marie que tu as tant prié dans sa maison de la “Grotte de l’Annonciation” Nazareth “.
    Fatebenefratelli-réunion-
    Le témoignage d’un croyant engagé Teresina et convaincu à la fois inciter à faire de plus en plus vivant de la communauté chrétienne de Gussago, les employés et les bénévoles des Frères hospitaliers.
    Serafino Acernozzi O.H.

     THERESE ICI A passé ses années de bénévolat À NAZARETH
    http://www.terrasanctablog.org/2012/12/11/lospedale-della-sacra-famiglia-a-nazaret/
    gussago – organe

    Gusago – S.M.-ASSUNTA–2009-009

    Il ya quelques minutes, j’ai reçu par le curé de la paroisse, le père Adriano le texte intégral de son discours lors de la messe de l’adieu à Tersina Meadows.

    Homélie MEADOWS FUNERAL TERESINA
    mot-de-dieu: Evangile Mt 11, 25-30.

    À ce moment, Jésus dit:
    «Je te loue, Père,
    Seigneur du ciel et de la terre,
    parce que tu as caché ces choses
    le grand et le sage
    et tu as fait connaître aux enfants.
    26Sì, Père, que vous vouliez.
    27Et il continua: «Le Père a tout mis dans mes mains. Nul ne connaît le Fils, sinon le Père. Nul ne connaît le Père, sinon le Fils et celui à qui le Fils ne sait.
    «Venez à moi, vous tous qui êtes fatigués et chargés: riposare.29Accogliete je ferai mes mots et être enseigné par moi. Je ne m’occupe pas de toute violence et sont bien avec tout le monde. Vous trouverez la paix, 30perché que je vous commande est pour votre propre bien, que je vous donne à transporter est un poids léger.
    Don Adriano Dabelani 2Gussago, 15/01/2010 – Le cadeau le plus grand et le plus beau est de pouvoir connaître le Père et Jésus-Christ. Ce n’est pas le résultat d’un simple effort humain, encore moins, le mystère de Dieu peut être révélée aux sages et aux intelligents, et si la sagesse à tirer composent de fierté vaniteux de la raison humaine qui va déterminer, mesurer et a .

    Premièrement, il est le Père de révéler Jésus, la lumière offerte aux enfants. Et les petits enfants car ils sont à un âge, mais ceux qui sont prêts à croire la Parole de Dieu, d’être enseigné par lui, pour s’établir à son école, attentif sans préjudice de ses marques et précisément à son signe absolue et définitive, qui est Jésus de Nazareth.
    La petitesse est la pauvreté de l’esprit, à travers qui ne va et prend l’histoire du salut. On peut dire que Thérèse a vécu la béatitude de la petite salle de cette spiritualité franciscaine véritablement dans une dimension.
    Jésus porte la croceE ‘a pris soin de signe ultime de Dieu, Jésus-Christ, qui vous aimait d’un amour intense, tendre et doux. La chance d’avoir vécu quelques années en Terre Sainte, en particulier à Nazareth (à l’hôpital de Fatebefratelli), où il a grandi le fils de Dieu dans l’humilité, lui a permis de grandir comme un enfant de Dieu, créé à l’image par la grâce Jésus, le don gratuit, auto humble et désintéressé.
    Dans cette Terre Sainte a pu contempler profondément le mystère du Christ, de connaître en profondeur, profitant des richesses insondables de sa théologie biblique. En particulier, elle est venue de Gussago, le pays où la distillation, Israël a distillé la Bible.

    A partir du texte sacré n’est pas extrait, seulement thèse, des principes, des vérités abstraites. Mais aidé par le charme de l’environnement a lire la Bible et prier en regardant sa beauté, sa chaleur, son caractère concret, son historicité, sa chair. Il m’a dit un jour qu’en Israël vous saviez la Bible comme un corps qui a les os et la peau, qui révèle la passion, la tendresse, la colère que Dieu a avec nous.
    Il respirait le souffle de l’Esprit de prière qui fleurit et s’épanouit dans silence d’adoration, dans un dialogue intime qui génère l’action, l’amour et la vie. Plus n’était pas le souffle du corps et le souffle de l’augmentation de plus de conversation avec Dieu
    Jésus porte la croce.2jpg

    Surtout en ces jours de souffrance, j’ai été frappé par l’intensité et la sérénité de sa conversation avec Dieu, par laquelle il se préparait à enfin rencontrer son Seigneur. Il priait sans cesse avec ses désirs cachés et connue seulement de Dieu nous enseigne l’art de la filière joyeuse. Et «cette prière mystique inspiré par l’Esprit qui prie en nous, pour nous et avec nous, toujours.
    Elle aimait l’humilité. Bien qu’il dispose d’une richesse de l’expérience et de la sagesse n’a jamais devenir un enseignant, guide, au point de référence. Il marchait d’un pèlerin sur la route de l’être et de l’existence, le mystère et l’infini, de l’humble, patient, et simple, en déclarant, à l’exemple de Marie, l’humble serviteur, qui a toujours à apprendre à écouter, à sentir, comme dit l’Evangile de Luc … serviteurs inutiles qui font ce qu’ils doivent faire 17,10).
    Suivant l’exemple de Saint- François aimait la pauvreté de l’accepter comme un ami et un enseignant. Il été généreux envers les pauvres. Seul le Seigneur connaît les œuvres de charité que cette femme a fait, sans étalage avec des gestes dramatiques ou flagrante. Le don de son été pas se déshabiller, mais un devenir riche. Il savait très bien les paroles de l’Evangile selon lequel le perdant est donc: il ya plus de bonheur à donner qu’à recevoir (Actes 20:35).
    Tous les saints

    Plus cher Teresina, nous prions aujourd’hui pour vous. Dans la demeure de la lumière, la joie, la louange et la paix là où vous vivez ne descendre sur votre Gussago une cascade de bénédictions, pour notre pays, notre communauté chrétienne est séduit par la beauté de Jésus-Christ, laissez transfigurer son action miséricordieux et de sanctifier. Teresina merci. Désolé si cette homélie que j’ai dit des choses que je ne devrais pas dire, mais je ne pouvais pas les faire taire, car ils nous aident à penser et à prier.
    Loué soit Jésus-Christ!

    Gussago – Assomption-de-M.V.

    Qui sait … Un jour, nous pouvons le voir placé entre ces autels.

  4. angelonocent ha detto:

    Trad. Google

    The March 8, 2009, the liturgical feast of Saint John of God, Fr ADRIANO Dabellani, about a year before he died his parrochiana TERESINA MEADOWS, did the ‘input as a pastor in the local church of Gussago, dedicated to the Assumption.

    After returning from Africa, Bishop Luciano Monari of Brescia bishop asked him to become pastor of the parish of St. Assumption of Gussago and he willingly accepted also the ‘last of the many changes that have occurred over the course of his priestly life.
    The Provost, in charge of evangelization, gave an overview of the community of practitioners quite satisfactory.
    Eucharist – First Communion “At our parish is entrusted to a good number of baptized are about nine thousand. The participation in the liturgical prayer and catechesis is around 30 percent.
    But for some ‘time in this part you are experiencing an important phenomenon: whereas before, but not only here, making for children and young people was frequented only by this segment of the population, now the children’s mass has become the mass of the family.

    This means that parents feel a fundamental part also in the Christian formation of their children. And all this is the result dell’ACFR, that of Catholic, so present in our parish. ”

    I I’ve got to get to know Theresa Meadows, I dare say that their holy compatriot, quiet and discreet in this life, but wherever there was a tear to dry, a good word to say, to visit a sick person … shall continue to exercise its role, better than before, even from Heaven. And do not be missing an eye to his parish where the People of God has brought to the faith and she has shared joys, sorrows, struggles and hopes, all deposited in the Chalice of Blood poured out for the life of the world.

    Don Adriano DabelaniE that mine is a pious exaggeration, among the many testimonials that you may gather in support of my thesis are the words of her pastor pronounced in the Mass the funeral. Inspired words proclaimed in doing so Eucharist, the liturgical moment stronger, sacred, where the action of the Spirit is tangible and real fusion of hearts. For the short time that Don Dario was able to meet her, she could not describe it any better than that.

    In 196 …?, During the Christmas holidays, I was admitted to the hospital on the second floor in the photo. I will always remember that I did fleeting visits Teresina during hospitalization for surgery: knock, open floor plan, first appeared the head, then apologized for the inconvenience and said (whispering) a few words with so much discretion. Made sure prayers and left a packet of candy or another gift. Then he stepped back, bowing to be reserved only to the SS. Sacramento and shut the door, leaving a scent of holiness expressed in those eyes accustomed to even contemplate the Divine in the human, even scrutinize the cells under a microscope in the laboratory.
    Poinsettias

    Then … for many years I have lost sight of. But I am sure that he was on the list of people recommending to God every day.
    Teresina PratiAttingo from the magazine “FATEBENEFRATELLI.” 2010, where I learned of his death:
    “In the church of Santa Maria Assunta in Cielo, the parish community of Gussago (Brescia) celebrated this past Friday, January 15, 2010, the obsequies of Teresina Meadows, who has reached the Father’s house after a long and painful illness” .
     

    Theresa Meadows was taken by Fatebenefratelli in 1955, in the hospital of St. Ursula in Brescia, where he served in the laboratory analysis until 1977, when he retired for reasons of age. For several years he was a collaborator of Dr. Francesco Montini, brother of Pope Paul VI, then director of the laboratory analysis of the hospital, from quell’insigne teacher has mastered the art and spirit of dedication.

    St Richard Pampuri [ed. ] This is the same hospital where San Ricardo Pampuri 25 ani before she was taken there, he made his religious consecration and mission of turning the monk-physician.
    Theresa attended the same church, the same route corridors, attended the same departments, visited the sick during work breaks, witnessed to the Gospel of the Good Samaritan … with the style of the joyful Franciscan tertiary – as it had been the Pampuri – the humility of Mary and the exuberant generosity of Saint Young God
    Theresa Meadows 2 “Ceased employment with, he then served as a volunteer in the hospital Fatebenefrateli Holy Family of Nazareth until 1991.
    It was a family person for both religious Hospital and the community of Nazareth, a unique and precious gift for his presence in the laboratory for analysis.
    Teresina has been able to live and witness the charism of hospitality example of St. John of God deserving of the recognition of religious who have promoted its aggregation Hospitaller Order. The award, according to the General Statutes, is UFO encounter on 20 August 1991. Theresa Meadows has been so made a sharer even more intimamamente of the spiritual gifts of the Brothers Hospitallers of the religious family that has always served and honored. ”

    29. The Hospitality impel us to participate individuals and groups of spiritual goods of our Order. Therefore, the Superior General, on behalf of the Institute, may aggregate the ‘Order, through the granting of the Charter of aggregation, the natural and legal persons proposed by the Provincial Definitory.

    The conditions are:

    profess the Christian faith;
    maintain exemplary behavior and habits in work and family life,
    and expressing appreciation for our Order, cooperating significantly to his works of hospitality.
    In TERESINA MEADOWS these conditions not only existed, but were present in trabocchevole measure.

    “After many years of work in Brescia and volunteer in Nazareth, Teresina has not been able to stop, and returned permanently in that Gussago, he continued his volunteer work among his people that he needed in the nursing home” Richiedei “of gussago, as if to confirm her saying: “Do not you go to the other world empty-handed.”
    San FrancescoTeresina, however, has left a void in the people he loved and the many friends he had. Only recently I learned that Theresa belonged to the Third Order Secular Franciscan for more than sixty years, and for this he lived with conviction Franciscan poverty.
    cropped-Fatebenefratelli-Lombardo-Veneto1Ai funeral, presided over by the parish priest Fr Adriano Dabellani were numerous concelebrants including the brother Fra Luca Beato accompanied by several friends Fatebenefratelli Teresina. Actually, many people who participated in the grief of the family with prayer and presence at the funeral.
    In heartfelt homily of Fr Adrian Pastor has been underlined the profound faith of the deceased, after the communion between Serafino, on behalf of the Brothers Hospitallers, he recalled Teresina: we offer some reflections. ”
    From the homily of Fr Adriano
    Don Adriano Dabelani 2 “You can say that Therese has lived the beatitude of the small (the smallness is the poverty of the spirit, through which only goes and takes the history of salvation) by living this spirituality, Franciscan genuinely in one dimension.
    She was attentive to the ultimate sign of God, Jesus Christ, who loved you with an intense love, tender and sweet. The fortune of having lived a few years in the Holy Land, particularly in Nazareth, where he grew up the son of God in humility, has allowed her to grow as a child of God, created in the likeness by the grace of Jesus, in free gift, humble and unselfishly.

    In this Holy Land has been able to contemplate deeply the mystery of Christ … From the sacred text is not extracted, only thesis, principles, abstract truths. But aided by the charm of the environment has read the Bible and prayed looking at its beauty, its warmth, its concreteness, its historicity, its flesh. He told me one day that in Israel she knew the Bible as a body that has the bones and skin, which reveals the passion, tenderness, anger that God has with us. …
    St. Francis – Pius transitoSoprattutto in these days of suffering I was struck by the intensity and serenity of her conversation with God, by which he was preparing to finally meet his Lord. He prayed incessantly with his hidden desires and known only to God teaching us the art of joyful die. …
    Mary of Nazareth SilenzioHa loved the Virgin of Humility. Although he has a wealth of experience and wisdom has never become a teacher, guide, in point of reference.
    He walked a pilgrim on the road of being and existence, the mystery and the infinite, from humble, patient, and simple, declaring, after the example of Mary, humble servant, who always has to learn to listen, to feel, as says the Gospel of Luke …

    Following the example of St. Francis loved poverty accepting it as a friend and teacher. She was generous with the poor. Only the Lord knows the works of charity that this woman has done, without flaunt with dramatic gestures or egregious. The donating to her was not undress, but a get rich. ”
    This testimony given by the priest who presided at the Eucharistic Liturgy, it is not, it can not be the occasion. His words are suggested by the Spirit of the Lord to a local church, a community of believers because it facia load. Teresina is a pagin living Gospel.
    CananeaIl gives the world we live in is very similar to that of the Canaanite woman who began to shout: and the Canaanite woman crisro
    “- Lord, Son of David, have mercy on me! My daughter is very ill, an evil spirit torments.
    But Jesus answered nothing. His disciples approached him and said:
    – Mandala at home, because it continues to come back and cry.
    Jesus said:
    – I was sent only to the lost sheep of the people of Israel.
    But that woman is on his knees in front of him and said:
    – Lord, help me!
    Then Jesus answered:
    – It is not fair to take the children’s bread and throw it to the dogs.
    And the woman said:
    – It is true, Lord. However, under the table, the dogs may eat the crumbs that fall to their masters.
    Then Jesus said to her:
    – O woman, your faith is really great! Happen as you want.
    And in that moment her daughter was healed “(Mt 15, 21-28).
    christ-and-the-Canaanite-mattia-priest-1565-
    Teresa has fairy interpreter of this role. He was not married but had the heart of a mother.
    A mother who knows the heart of God
    A mother who does not pray for themselves,
    full of imagination (imagination of charity),
    who does not surrender to silence or to waste his Lord,
    because it understands that under many of Jesus there is no impatience to say yes.
    A mother knows that if a child suffers, for this simple reason naked, God draws near.
    A God who does not belong, because it belongs to the suffering of any faith, of any nation, whether Catholic, Jewish or Muslim, as in Nazareth, respectful hospital on Friday, Saturday and Sunday with rostered staff adequate the needs of different faiths.
    Where there is pain, there is the full mercy of God This Teresina had perceived and, like the Master, trying to behave.
    A drop in the ocean, a crumb its action. Only crumbs of God are great as God himself. Why God, not of itself can not give. And she, at one with him, imitated him in giving and giving. But it was not so much the thing, the object specifically, the money … who took the souls of those who received, but what that contained the gesture, dare I say a sacramental sign:
    the drawing near of God,
    bread for their children,
    crumbs for puppies.
    Teresina conveyed the feeling of being close to God that the pain in the heart of every child, in which everyone brings hope and maybe the sweetness of the embrace of the mother and the Canaanite woman’s daughter healed.
    dog

    Therese knew how to make a praying and pleading with the faith of the Canaanite woman and with her own words:
    puppies under the table eat the children’s crumbs.
    Sir, you can not do with the crumbs of a miracle,
    crumbs of signs, for these dogs to pagans who we are?
    Gussago_01Adesso, even to the Christian community of the disciples of the Lord, touching assume, take charge of his legacy:
    make the signs,
    of small signs,
    the crumbs of a miracle,
    for themselves,
    for the dogs of the earth.
    Teresina had every day in my ears the voice tireless and prophetic of John of God, a simple Christian layman, hunted by God at age 45, the beggar of Granada whose example there is a new religious order in the Church: “Do good to you themselves, brethren, for the love of God. ” And ‘the only “pastoral” that he may judge because we can inhabit the earth, making it a home.

    Michelini-Saint-John-of-God-carries-on-shoulders-a-malaSan John of God aided by the archangel St. Raphael – Del painter Ferdinand Michelini, one of the miracles from St. Richard Pampuri.

    Theresa Meadows reminds me of Elizabeth and Anna, the two women of the Gospel which bear resemblance to the so-called poor of Yahweh, who base their entire trust in the Lord and that the Bible presents as the heirs of salvation.
    When God in his extreme condescension decides to become a man, is recognized and welcomed by the poor, the humble. Jesus was immediately recognized by the humble and the prophetess Anna Elizabeth. These two women symbolically inaugurate the new times, the times of the Messiah. Appear next to Mary, the mother of Jesus
    maria-and-elizabeth-magnificatElisabetta is the woman exultation:
    exultation for the joy of little John in her womb,
    rejoicing when it is reached by the greeting of Mary: “Who am I chela mother of my Lord should come to me?” (Luke 1:41-45)
    Anna the prophetess 2Anna is the aged prophetess waiting for the Messiah, his eyes finally see it. And, from that moment, his enthusiasm in talking to all of Jesus is overwhelming: “And coming up at that moment, she gave thanks to God and spoke about the child to all who looked for redemption in Jerusalem.” (Lk 2:38) .
    Teresina has inherited jubilation and enthusiasm, two components that now bequeaths to us, the new poor, very distracted, but both need to recognize the Messiah, already present on our roads, intending to walk beside us, prompter words of praise to say to God and to speak “the Child”, ie HIM.
    A new era opens for Gussago that preserves the memory of the heart and the mortal in its cemetery.
    Candelabrum

    Teresina is passed on to tell us that the mercy of God,
    while any faith,
    of any nation,
    is always
    perhaps to heal,
    certainly to pour His tears in our tears,
    to pay your hope in the days of our defeats,
    to transform all of the dogs in CHILDREN.
    Candelabra acesoAdesso the Lord wants to start her own, Teresina Meadows: lift it from under the table and place it over the candlestick, because it is for many as a beacon of light to the eyes of the bread and the table of brotherhood. From Gussago and, gradually, making it known to the world …

    From the testimony of between SERAFINO ACERNOZZI (Already Prior Fatebenefratelli Hospital of Nazareth)

    “Dearest Therese, I wish to express my grateful thanks for all that you did and you have witnessed with your life among us in Nazareth. The consistency of your daily life, the constant will nell’impegnarti hospital in Nazareth at the time of the intifada in 1987 and 1991 to serve the ammalali with your professionalism and your charity, helping many poor species hospitalized children. The displeasure to leave your hospital in Nazareth after years of volunteering.
    I can not forget the serenity you’ve been able to convey to many sufferers of monotheistic religions: Jews, Muslims and Christians of various denominations with gestures, facts, and a few words to understand, because some languages ​​are barriers that divide people, but Christian charity unites everyone.

    Teresina PratiRicordo this woman from the welcoming smile and kindness, a woman always attentive and open generously to the needs of others. In recent years you have been able to agree to pick up your long and painful ordeal of your illness with resignation due to the great faith in the Lord and the Virgin Mary which thou hast prayed so much in his home in the “Grotto of the Annunciation” Nazareth. ”
    Fatebenefratelli-meeting-
    The testimony of a believer Teresina committed and convinced both incentive to make more and more alive the Christian community of Gussago, employees and volunteers of the Brothers Hospitallers.
    Serafino Acernozzi o.h.

     THERESE HERE HAS SPENT HIS YEARS OF VOLUNTEERING IN NAZARETH
    http://www.terrasanctablog.org/2012/12/11/lospedale-della-sacra-famiglia-a-nazaret/
    gussago – organ

    Gusago – s.m.-ASSUNTA–2009-009

    Just a few minutes ago I received by the parish priest Fr Adriano the full text of his speech at the Mass of the farewell to Tersina Meadows.

    Homily MEADOWS FUNERAL TERESINA
    word-of-god: Gospel Mt 11, 25-30.

    At that time Jesus said:
    ‘I thank you, Father,
    Lord of heaven and earth,
    because thou hast hid these things
    the great and the wise
    and hast made known unto babes.
    26Sì, Father, that you wanted ‘.
    27And he went on: ‘The Father has put everything in my hands. No one knows the Son except the Father. No one knows the Father except the Son and those to whom the Son does know.
    ‘Come to me, all you who are weary and burdened: riposare.29Accogliete I will make my words and be taught by me. I do not deal with any violence and are good with everyone. You will find peace, 30perché that I command you is for your own good, that I give you to carry is a lightweight ‘.
    Don Adriano Dabelani 2Gussago, 15/01/2010 – The largest and most beautiful gift is being able to know the Father and Jesus Christ. It is not the result of a mere human effort, less still, the mystery of God can be revealed to the wise and learned, and if the wisdom to be learned consist of conceited pride of human reason which will determine, measure and has .

    First, it is the Father to reveal Jesus, the light offered to the children. And the little children as they are at an age, but those are willing to believe the Word of God, to be taught by him, to stand at his school, attentive without prejudice to its marks and precisely at its absolute and final sign, who is Jesus of Nazareth.
    The smallness is poverty of spirit, through which only goes and takes the story of salvation. It can be said that Therese has lived the beatitude of the small living this spirituality, Franciscan genuinely in one dimension.
    Jesus carries the croceE ‘was careful to ultimate sign of God, Jesus Christ, who loved you with an intense love, tender and sweet. The fortune of having lived a few years in the Holy Land, particularly in Nazareth (at the hospital of Fatebefratelli), where he grew up the son of God in humility, has allowed her to grow as a child of God, created in the likeness by the grace Jesus, the free gift, humble and selfless self.
    In this Holy Land has been able to contemplate deeply the mystery of Christ, to know it in depth, taking advantage of the unfathomable riches of his biblical theology. In particular, she came from Gussago, the country in which distillation, Israel has distilled the Bible.

    From the sacred text is not extracted, only thesis, principles, abstract truths. But aided by the charm of the environment has read the Bible and prayed looking at its beauty, its warmth, its concreteness, its historicity, its flesh. He told me one day that in Israel you knew the Bible as a body that has the bones and skin, which reveals the passion, tenderness, anger that God has with us.
    He breathed the breath of the Spirit of prayer that blooms and blooms in adoring silence, in an intimate dialogue that generates action, love and life. More was not the breath of the body and the breath of the increased more conversation with God
    Jesus carries the croce.2jpg

    Especially in these days of suffering I was struck by the intensity and serenity of her conversation with God, by which he was preparing to finally meet his Lord. He prayed incessantly with his hidden desires and known only to God teaching us the art of joyful die. And ‘this mystical prayer inspired by the Spirit who prays in us, for us and with us, always.
    She loved humility. Although he has a wealth of experience and wisdom has never become a teacher, guide, in point of reference. He walked a pilgrim on the road of being and existence, the mystery and the infinite, from humble, patient, and simple, declaring, after the example of Mary, humble servant, who always has to learn to listen, to feel, as says the Gospel of Luke … useless servants who do what they need to do 17,10).
    Following the example of St. Francis loved poverty accepting it as a friend and teacher. It ‘been generous to the poor. Only the Lord knows the works of charity that this woman has done, without flaunt with dramatic gestures or egregious. The donating to her was not undress, but a get rich. He knew very well the words of the Gospel according to which the loser is, therefore: it is more blessed to give than to receive (Acts 20:35).
    All the saints

    Dearest Teresina, today we pray for you. In the abode of light, joy, praise and peace where you live does go down on your Gussago a cascade of blessings, for our country, our Christian community is seduced by the beauty of Jesus Christ, let transfigure its action merciful and sanctifying. Teresina thank you. Sorry if this homily I said things I should not say, but I could not keep them quiet because they help us to think and pray.
    Praised be Jesus Christ!

    Gussago – Assumption-of-M.V.

    Who knows … One day we may see it placed between these altars.

  5. angelonocent ha detto:

    Trad. Google
    Der 8. März 2009, dem liturgischen Fest des heiligen Johannes von Gott, Fr ADRIANO Dabellani, etwa ein Jahr, bevor er starb seine parrochiana TERESINA Wiesen, tat die “Eingangs als Pastor in der Kirche von Gussago, zu Mariä Himmelfahrt gewidmet.

    Nach der Rückkehr aus Afrika, Bischof Luciano Monari Bischof von Brescia bat ihn, Pfarrer der Pfarrei St. geworden Himmelfahrt Gussago und er auch die “letzten der vielen Veränderungen, die im Laufe seines priesterlichen Lebens stattgefunden haben bereitwillig akzeptiert.
    Der Provost, verantwortlich für die Evangelisierung, gab einen Überblick über die Gemeinschaft der Praktiker durchaus zufriedenstellend.
    Eucharistie – Erste Kommunion “In unserer Gemeinde ist zu einer guten Zahl der Getauften anvertraut sind über neuntausend. Die Teilnahme an der liturgischen Gebet und Katechese ist rund 30 Prozent.
    Aber für einige ‘Zeit in diesem Teil Sie erleben eine wichtige Phänomen: während vor, aber nicht nur hier, was für Kinder und Jugendliche wurde nur von diesem Teil der Bevölkerung besucht, jetzt das Kinder Masse geworden die Masse der Familie.

    Dies bedeutet, dass die Eltern das Gefühl, ein grundlegender Teil auch in der christlichen Bildung ihrer Kinder. Und all dies ist das Ergebnis dell’ACFR, dass der katholischen, so dass in unserer Gemeinde vorhanden ist. ”

    Ich habe, um zu wissen Theresa Meadows, ich wage zu sagen, dass ihre heiligen Landsmann, ruhig und diskret in diesem Leben, sondern überall, wo es eine Träne zu trocknen, ein gutes Wort zu sagen, um einen Kranken zu besuchen … ist auf Bewegung weiter seine Rolle, besser als vorher, auch vom Himmel. Und nicht werden ein Auge auf seine Gemeinde, wo die Menschen von Gott zum Glauben gebracht und sie hat Freuden, Sorgen, Kämpfe und Hoffnungen geteilt fehlt, alle in der Chalice of Blood hinterlegt gegossen für das Leben der Welt.

    Don Adriano DabelaniE, was mein ist eine fromme Übertreibung, unter den vielen Zeugnisse, die Sie zur Unterstützung meiner Diplomarbeit zu sammeln sind die Worte von ihr Pastor in der Messe sprach die Beerdigung. Inspiriert Worte dabei Eucharistie, die liturgische Moment stärker, heilig, wo das Wirken des Geistes ist greifbar und real Fusion der Herzen ausgerufen. Für die kurze Zeit, die Don Dario war in der Lage, sie zu treffen, sie nicht beschreiben konnte es nicht besser als die.

    In 196 …?, Während der Weihnachtsferien, wurde ich ins Krankenhaus auf der zweiten Etage in der Foto zugelassen. Ich werde mich immer daran erinnern, dass ich flüchtig Besuche Teresina während des Krankenhausaufenthaltes für die Chirurgie: klopfen, offenen Grundriss, erschien zuerst den Kopf, dann entschuldigte sich für die Unannehmlichkeiten und sagte (flüsternd) ein paar Worte mit so viel Diskretion. Sorgte dafür, dass Gebete und links ein Paket mit Süßigkeiten oder einem anderen Geschenk. Dann trat er zurück, verbeugte sich nur auf die SS reserviert werden. Sacramento und schloss die Tür, so dass ein Duft der Heiligkeit zum Ausdruck in diesen Augen gewöhnt, darüber nachzudenken, das Göttliche im Menschen, auch zu hinterfragen, die Zellen unter dem Mikroskop im Labor.
    Weihnachtssterne

    Dann … für viele Jahre habe ich aus den Augen verloren. Aber ich bin sicher, dass er auf der Liste der Menschen zu empfehlen jeden Tag zu Gott war.
    Teresina PratiAttingo aus der Zeitschrift “Fatebenefratelli.” 2010, wo ich von seinem Tod erfuhr:
    “In der Kirche von Santa Maria Assunta in Cielo, die Pfarrgemeinde Gussago (Brescia) feierte letzten Freitag, 15. Januar 2010 die Trauerfeier von Teresina Meadows, der das Haus des Vaters nach einer langen und schmerzhaften Krankheit erreicht hat” .
     

    Theresa Meadows wurde von Fatebenefratelli im Jahr 1955 im Krankenhaus von St. Ursula in Brescia, wo er in der Laboranalyse diente bis 1977, als er aus Altersgründen zurückgezogen genommen. Seit mehreren Jahren war er ein Mitarbeiter von Dr. Francesco Montini, der Bruder von Papst Paul VI, damals Direktor der Laboranalyse des Krankenhauses, von quell’insigne Lehrer hat die Kunst und Geist der Hingabe gemeistert.

    St Richard Pampuri [hrsg. ] Dies ist das gleiche Krankenhaus, wo San Ricardo Pampuri 25 ani, bevor sie dort aufgenommen wurde, machte er seine religiöse Weihe und Sendung des Drehens der Mönch-Arzt.
    Theresa nahmen an der gleichen Kirche, die gleiche Strecke Flure, besucht die gleichen Abteilungen, in den Arbeitspausen besuchte die Kranken, Zeuge für das Evangelium vom barmherzigen Samariter … mit dem Stil der freudigen Franziskaner tertiären – wie schon die Pampuri gewesen – die Demut Maria und die üppige Großzügigkeit von Saint Young God
    Theresa Meadows 2 “Wegfall der Beschäftigung mit, er diente dann als Freiwilliger im Krankenhaus Fatebenefrateli Heiligen Familie von Nazareth bis 1991.
    Es war ein Familienmensch sowohl für religiöse Hospital und der Gemeinde von Nazareth, ein einzigartiges und wertvolles Geschenk für seine Anwesenheit im Labor zur Analyse.
    Teresina in der Lage war, zu leben und zu bezeugen das Charisma der Hospitalität Beispiel des heiligen Johannes von Gott verdient die Anerkennung der religiösen, der seine Aggregation und Hospitalorden gefördert haben. Die Auszeichnung, die nach der Allgemeinen Satzung ist UFO-Begegnung am 20. August 1991. Theresa Meadows wurde so gemacht Teilhaber noch intimamamente der geistlichen Gaben der Barmherzigen Brüder von der religiösen Familie, die immer serviert und geehrt hat. ”

    29. Der Hospitality treiben uns zur Teilnahme Einzelpersonen und Gruppen von geistigen Güter des Ordens. Daher ist die Generaloberin im Namen des Instituts kann die ‘Order aggregieren, durch die Gewährung der Charta der Aggregation, den natürlichen und juristischen Personen, die vom Provinzdefinitorium vorgeschlagen.

    Die Bedingungen sind:

    bekennen sich zum christlichen Glauben;
    halten vorbildliches Verhalten und Gewohnheiten in Beruf und Familie,
    und mit dem Ausdruck unserer Wertschätzung für Ordnung, kooperieren deutlich, seine Werke der Gastfreundschaft.
    In Teresina WIESEN nicht nur bestanden diese Bedingungen, aber in trabocchevole Maß vorhanden waren.

    “Nach vielen Jahren der Arbeit in Brescia und Freiwilliger in Nazareth, Teresina nicht in der Lage zu stoppen gewesen, und in diesem Gussago zurück dauerhaft setzte er seine ehrenamtliche Arbeit unter seinem Volk, dass er im Pflegeheim notwendig” Richiedei “von Gussago, wie um sie zu bestätigen, und sagte: “Weißt du nicht in die andere Welt gehen leer aus.”
    San FrancescoTeresina hat jedoch eine Lücke in den Menschen, die er liebte und die vielen Freunde, die er hatte links. Erst vor kurzem erfuhr ich, dass Theresa gehörte dem Dritten Orden Franziskanischen für mehr als 60 Jahre, und dafür ist er überzeugt Franziskaner Armut lebten.
    cropped-Fatebenefratelli-Lombardo-Veneto1Ai Begräbnis, geleitet von Pfarrer Pater Adriano Dabellani zahlreichen Konzelebranten waren einschließlich der Bruder Fra Beato Luca begleitet von einigen Freunden Fatebenefratelli Teresina. Tatsächlich sind viele Menschen, die in der Trauer der Familie mit Gebet und Anwesenheit bei der Beerdigung teilgenommen.
    In herzlichen Predigt von Pater Adrian Pastor wurde unterstrichen die tiefen Glauben des Verstorbenen, nach der Gemeinschaft zwischen Serafino, im Auftrag der Barmherzigen Brüder, erinnert er sich Teresina: wir bieten einige Überlegungen “.
    Aus der Predigt von Pater Adriano
    Don Adriano Dabelani 2 “Man kann sagen, dass Therese hat die Seligkeit der kleinen (die Kleinheit ist die Armut des Geistes, durch die nur geht und nimmt die Heilsgeschichte), die durch diese Spiritualität leben, Franziskaner wirklich in einer Dimension gelebt.
    Sie war aufmerksam auf die ultimative Zeichen von Gott, Jesus Christus, der Sie mit einer intensiven Liebe, zart und süß liebte. Das Glück der mit lebte ein paar Jahre in das Heilige Land, insbesondere in Nazareth, wo er aufgewachsen ist, der Sohn Gottes in Demut, hat ihr erlaubt, als Kind Gottes in der Gestalt durch die Gnade von Jesus geschaffen zu wachsen, in freier Geschenk, bescheiden und selbstlos.

    In diesem Heiligen Land in der Lage war, tief zu betrachten, das Geheimnis Christi … Von der heilige Text wird nicht extrahiert, nur Arbeit, Grundsätze, abstrakte Wahrheiten. Aber durch den Charme der Umwelt geholfen hat, die Bibel zu lesen und betete Blick auf seine Schönheit, seine Wärme, seine Konkretheit, seiner Geschichtlichkeit, sein Fleisch. Er sagte mir eines Tages, dass sie in Israel die Bibel wusste, wie ein Körper, der die Knochen und die Haut, die die Leidenschaft, Zärtlichkeit, Wut, die Gott uns offenbart hat. …
    St. Francis – Pius transitoSoprattutto in diesen Tagen des Leidens war ich von der Intensität und Ruhe ihr Gespräch mit Gott, mit dem er sich anschickte, seinen Herrn endlich treffen geschlagen. Er betete unaufhörlich mit seinen verborgenen Wünsche, und nur Gott bekannt lehrt uns die Kunst der freudigen sterben. …
    Maria von Nazareth SilenzioHa liebte die Jungfrau der Demut. Obwohl er eine Fülle von Erfahrungen und Weisheit hat nie ein Lehrer, Führer zu werden, in der Bezugspunkt.
    Er ging ein Pilger auf dem Weg des Seins und der Existenz, dem Geheimnis und dem Unendlichen, von demütig, geduldig, und einfach, zu erklären, nach dem Beispiel Mariens, demütiger Diener, der immer zu lernen, zu hören, zu fühlen, wie sagt der Lukas-Evangelium …

    Nach dem Vorbild der St. Francis liebte Armut akzeptieren ihn als Freund und Lehrer. Sie war großzügig mit den Armen. Nur der Herr kennt die Werke der Nächstenliebe, dass diese Frau getan hat, ohne protzen mit dramatischen Gesten oder ungeheuerlich. Die Spenden an ihr nicht ausziehen, sondern eine reich zu werden. ”
    Dieses Zeugnis der Priester, die an der Eucharistiefeier vorstand gegeben, ist es nicht, es kann nicht der Anlass sein. Seine Worte werden durch den Geist des Herrn zu einer lokalen Kirche, Gemeinschaft der Gläubigen empfohlen, weil es Armaturenbrett Last. Teresina ist eine Pagin lebendiges Evangelium.
    CananeaIl gibt die Welt in der wir leben, ist sehr ähnlich zu der der kanaanäischen Frau, die zu schreien begann: Und die kanaanäische Frau crisro
    “- Herr, Sohn Davids, hab Erbarmen mit mir! Meine Tochter ist sehr krank, ein böser Geist quält.
    Jesus aber antwortete nichts. Seine Jünger zu ihm und sagte:
    – Mandala zu Hause, weil es wieder zu kommen und weinen weiter.
    Jesus sagte:
    – Ich bin nur zu den verlorenen Schafen des Volkes Israel.
    Aber diese Frau ist auf die Knie vor ihm und sagte:
    – Herr, hilf mir!
    Da antwortete Jesus:
    – Es ist nicht fair, den Kindern das Brot nehme und werfe es vor die Hunde.
    Und die Frau sagte:
    – Es ist wahr, Herr. Doch unter den Tisch, die Hunde können die Krümel, die ihren Herren fallen essen.
    Da sagte Jesus zu ihr:
    – O Frau, dein Glaube ist wirklich toll! Geschehen, wie Sie wollen.
    Und in diesem Augenblick an war ihre Tochter (Mt 15, 21-28) geheilt. ”
    christ-und-die-kanaanäischen-mattia-Priester-1565-
    Teresa hat Fee Interpretin dieser Rolle. Er war nicht verheiratet, hatte aber das Herz einer Mutter.
    Eine Mutter, die das Herz von Gott weiß
    Eine Mutter, die nicht für sich selbst betet,
    voller Phantasie (Phantasie der Nächstenliebe),
    die nicht zum Schweigen aufzugeben hat oder zu seinem Herrn zu verschwenden,
    weil sie versteht, dass viele der unter Jesus gibt es keine Ungeduld, ja zu sagen.
    Eine Mutter weiß, dass, wenn ein Kind leidet, aus dem einfachen Grunde nackt, Gott naht.
    Ein Gott, der nicht gehört, weil sie das Leid eines jeden Glaubens, jeder Nation, ob gehört katholisch, jüdisch oder muslimisch, wie in Nazareth, respekt Krankenhaus am Freitag, Samstag und Sonntag mit Dienstplan Personal ausreichend die Bedürfnisse der verschiedenen Glaubensrichtungen.
    Wo es Schmerzen gibt es die volle Barmherzigkeit Gottes Dieses Teresina hatte erkannt, und wie der Meister, versuchen sich zu benehmen.
    Ein Tropfen im Ozean, eine Krume seine Wirkung. Nur Krümel Gottes sind groß, wie Gott selber. Warum Gott, nicht von sich selbst nicht geben kann. Und sie, eins mit ihm, imitiert ihn im Geben und Geben. Aber es war nicht so sehr die Sache, das Objekt gesagt, das Geld …, die die Seelen derer, die empfangen, aber was das enthaltene nahm die Geste, ich wage zu sagen, eine sakramentale Zeichen:
    der Zeichnung in der Nähe Gottes,
    Brot für ihre Kinder,
    Krümel für Welpen.
    Teresina vermittelt das Gefühl der Nähe zu Gott, dass der Schmerz im Herzen eines jeden Kindes, in der jeder bringt Hoffnung und vielleicht die Süße von der Umarmung der Mutter und der Tochter der kanaanäischen Frau geheilt.
    Hund

    Therese wusste, wie man ein Gebet und Flehen mit dem Glauben der kanaanäischen Frau und mit ihren eigenen Worten zu machen:
    Welpen unter dem Tisch essen den Brosamen der Kinder.
    Sir, Sie können nicht mit den Brosamen von einem Wunder zu tun,
    Krümel von Zeichen, für diese Hunde zu Heiden, die wir sind?
    Gussago_01Adesso, auch der christlichen Gemeinschaft der Jünger des Herrn berühren nehmen, übernehmen sein Vermächtnis:
    machen die Zeichen,
    von kleinen Zeichen,
    die Krümel von einem Wunder,
    für sich selbst,
    für die Hunde der Erde.
    Teresina hatte jeden Tag in meinen Ohren die Stimme unermüdlichen und prophetische von Johannes von Gott, einer einfachen christlichen Laien, von Gott im Alter von 45 gejagt, dem Bettler von Granada, dessen Beispiel gibt es eine neue religiöse Ordnung in der Kirche: “Wollen Sie, um gute sich selbst, liebe Brüder, für die Liebe zu Gott. ” Und “die einzige” pastoral “, dass er beurteilen kann, weil wir die Erde bevölkern, so dass es ein Zuhause.

    Michelini-Saint-John-von-Gott-trägt-on-Schultern-a-malaSan Johannes von Gott durch den Erzengel St. Raphael geholfen – Del Maler Ferdinand Michelini, eines der Wunder von St. Richard Pampuri.

    Theresa Meadows erinnert mich an Elisabeth und Anna, die beiden Frauen des Evangeliums, das Ähnlichkeit mit dem so genannten Armen Jahwes, die ihr ganzes Vertrauen auf den Herrn zu stützen und dass die Bibel als den Erben des Heils zu tragen.
    Wenn Gott in seiner extremen Herablassung beschließt, ein Mann zu werden, wird von den Armen, den bescheidenen erkannt und begrüßt. Jesus war sofort von der demütigen und der Prophetin Anna Elizabeth anerkannt. Diese beiden Frauen symbolisch eröffnen die neuen Zeiten, die Zeiten des Messias. Erscheint neben Maria, der Mutter Jesu
    maria-und-Elisabeth-magnificatElisabetta ist die Frau Jubel:
    Jubel für die Freude des kleinen John in ihrem Schoß,
    Jubel, wenn es durch den Gruß Marias erreicht ist: “Wer bin ich Chela Mutter meines Herrn zu mir kommt?” (Lukas 1:41-45)
    Anna, die Prophetin 2Anna ist der alte Prophetin warten auf den Messias, die Augen sehen es schließlich. Und von diesem Moment, seine Begeisterung zu reden, um alle Jesus ist überwältigend: “Und kommen in diesem Moment, gab sie dank Gott und sprach über das Kind zu allen, die auf die Erlösung Jerusalems warteten.” (Lk 2,38) .
    Teresina hat Jubel und Begeisterung, zwei Komponenten, die jetzt hinterlässt uns geerbt, die neue schlecht, sehr abgelenkt, aber beide brauchen, um den Messias zu erkennen, bereits auf unseren Straßen gibt, die beabsichtigen, neben uns gehen, Souffleur Worte des Lobes zu Gott zu sagen und “das Kind” zu sprechen, also HIM.
    Eine neue Ära für Gussago öffnet, die die Erinnerung des Herzens und der Sterblichen in seinen Friedhof bewahrt.
    Armleuchter

    Teresina auf, uns zu sagen, dass das passiert Barmherzigkeit Gottes,
    während jede Glauben,
    jeder Nation,
    immer
    vielleicht um zu heilen,
    sicherlich Seine Tränen in unsere Tränen gießen,
    um Ihre Hoffnung in den Tagen unserer Niederlagen zu zahlen,
    , um alle Hunde in KINDER verwandeln.
    Kandelaber acesoAdesso der Herr will, zu ihrem eigenen, Teresina Meadows starten: heben Sie sie unter dem Tisch und legen Sie es über dem Leuchter, denn es ist für viele wie ein Leuchtfeuer für die Augen des Brotes und der Tisch der Brüderlichkeit. Von Gussago und nach und nach, so dass es in der Welt bekannt …

    Aus den Aussagen der zwischen SERAFINO ACERNOZZI (bereits vor Fatebenefratelli Krankenhaus von Nazareth)

    “Liebste Therese, möchte ich meine herzlichen Dank für alles, was Sie getan haben und zum Ausdruck bringen Sie mit Ihrem Leben bei uns in Nazareth erlebt haben. Die Konsistenz des täglichen Lebens, wird die konstante Krankenhaus in Nazareth zu der Zeit der Intifada nell’impegnarti in 1987 und 1991, um die ammalali mit Ihrer Professionalität und Ihrem Wohltätigkeit dienen und den vielen armen Kindern im Krankenhaus Spezies. Der Unmut Ihrem Krankenhaus in Nazareth nach Jahren der Freiwilligenarbeit zu verlassen.
    Ich kann nicht vergessen, die Ruhe, die Sie in der Lage, zu viele Betroffene von monotheistic Religionen zu vermitteln haben: Juden, Muslime und Christen der verschiedenen Konfessionen mit Gesten, Fakten und ein paar Worte zu verstehen, weil einige Sprachen sind Barrieren, die Menschen teilen, aber christliche Nächstenliebe vereint alle.

    Teresina PratiRicordo diese Frau von der einladenden Lächeln und Freundlichkeit, eine Frau, stets aufmerksam und großzügig geöffnet, um die Bedürfnisse der anderen. In den letzten Jahren sind Sie in der Lage, stimmen zu, holen Sie sich lange und schmerzhafte Tortur Ihrer Krankheit mit Rücktritt aufgrund der großen Glauben an den Herrn und der Jungfrau Maria, die du in der “Grotte der Verkündigung” Nazareth so viel gebetet, in seinem Haus zu haben. ”
    Fatebenefratelli-meeting-
    Das Zeugnis eines Gläubigen Teresina verpflichtet und überzeugt sowohl Anreiz, mehr und mehr am Leben der christlichen Gemeinschaft von Gussago, Mitarbeitern und Freiwilligen der Barmherzigen Brüder zu machen.
    Serafino Acernozzi O.H.

     THERESE HIER HAT verbrachte seine JAHRE MITARBEIT IN NAZARETH
    http://www.terrasanctablog.org/2012/12/11/lospedale-della-sacra-famiglia-a-nazaret/
    Gussago – Orgel

    Gusago – S. M.-ASSUNTA–2009-009

    Gerade vor ein paar Minuten erhielt ich von dem Pfarrer Pater Adriano der vollständige Text seiner Rede bei der Masse der Abschied von Tersina Meadows.

    Predigt WIESEN FUNERAL TERESINA
    Mund-zu-Gott: Gospel Mt 11, 25-30.

    Zu jener Zeit sprach Jesus:
    “Ich danke dir, Vater,
    Herr des Himmels und der Erde,
    weil du solches verborgen hast
    der große und der weise
    und hast Unmündigen bekannt.
    26Sì, Vater, die Sie wollten. ”
    27 Und er ging auf: “Der Vater hat alles in meine Hände legen. Niemand kennt den Sohn, nur der Vater. Niemand kennt den Vater, nur der Sohn und der, dem es der Sohn nicht kennen.
    “Komm zu mir, alle, die ihr mühselig und beladen seid: riposare.29Accogliete will ich meine Worte machen und von mir unterrichtet werden. Ich weiß nicht mit Gewalt umzugehen und sind gut mit allen. Sie werden Ruhe finden, 30perché, dass ich euch ist nur zu deinem Besten, dass ich Ihnen zu tragen ist ein Leichtgewicht. ”
    Don Adriano Dabelani 2Gussago, 15.01.2010 – Das größte und schönste Geschenk ist die Möglichkeit, den Vater und Jesus Christus kennen. Es ist nicht das Ergebnis einer bloßen menschlichen Bemühungen, weniger noch, das Geheimnis Gottes kann zu den Weisen offenbart und gelernt werden, und wenn die Weisheit gelernt werden aus bildet Stolz der menschlichen Vernunft, die bestimmen, messen und hat .

    Erstens ist es der Vater, Jesus, das Licht zu den Kindern angeboten offenbaren. Und die kleinen Kinder so wie sie sind in einem Alter, sondern die bereit sind, das Wort Gottes, von ihm unterrichtet werden, um an seiner Schule stehen, aufmerksam unbeschadet seiner Marken und gerade in seiner absoluten und letzten Zeichen glauben, Wer ist Jesus von Nazareth.
    Die Kleinheit ist die Armut des Geistes, durch die nur geht und nimmt die Geschichte des Heils. Es kann gesagt werden, dass Therese hat der Seligpreisung der kleinen Wohn diese Spiritualität, Franziskaner wirklich in einer Dimension gelebt werden.
    Jesus trägt das croceE ‘war darauf bedacht, ultimative Zeichen von Gott, Jesus Christus, der Sie mit einer intensiven Liebe, zart und süß liebte. Das Glück der mit lebte ein paar Jahre in das Heilige Land, insbesondere in Nazareth (im Krankenhaus von Fatebefratelli), wo er aufgewachsen ist, der Sohn Gottes in Demut, hat ihr erlaubt, als Kind Gottes zu wachsen, in der Gestalt von der Gnade geschaffen Jesus, das Geschenk, bescheiden und selbstlose Selbst.
    In diesem Heiligen Land in der Lage war, tief zu betrachten, das Geheimnis Christi, um es in der Tiefe kennen, nutzen die unergründlichen Reichtum seiner biblischen Theologie. Insbesondere kam sie aus Gussago, dem Land, in dem die Destillation, hat Israel die Bibel destilliert.

    Von der heilige Text wird nicht extrahiert, nur Arbeit, Grundsätze, abstrakte Wahrheiten. Aber durch den Charme der Umwelt geholfen hat, die Bibel zu lesen und betete Blick auf seine Schönheit, seine Wärme, seine Konkretheit, seiner Geschichtlichkeit, sein Fleisch. Er sagte mir eines Tages, dass in Israel Sie die Bibel als ein Körper, der die Knochen und die Haut, die die Leidenschaft, Zärtlichkeit, Wut, die Gott mit uns offenbart hat kannte.
    Er atmete den Hauch des Geistes Gebet, das blüht und blüht im anbetenden Stille, in einer intimen Dialog, Action, Liebe und das Leben erzeugt. Mehr war nicht der Atem des Körpers und der Atem der um mehr Gespräch mit Gott
    Jesus trägt das croce.2jpg

    Gerade in diesen Tagen des Leidens war ich von der Intensität und Ruhe ihr Gespräch mit Gott, mit dem er sich anschickte, seinen Herrn endlich treffen geschlagen. Er betete unaufhörlich mit seinen verborgenen Wünsche, und nur Gott bekannt lehrt uns die Kunst der freudigen sterben. Und: “Diese mystische Gebet inspiriert durch den Geist, der in uns betet für uns und mit uns, immer.
    Sie liebte Demut. Obwohl er eine Fülle von Erfahrungen und Weisheit hat nie ein Lehrer, Führer zu werden, in der Bezugspunkt. Er ging ein Pilger auf dem Weg des Seins und der Existenz, dem Geheimnis und dem Unendlichen, aus demütig, geduldig, und einfach, zu erklären, nach dem Beispiel Mariens, demütiger Diener, der immer zu lernen, zu hören, zu fühlen, wie sagt der Lukas-Evangelium … unnütze Knechte, die tun, was sie tun müssen 17,10).
    Nach dem Vorbild der St. Francis liebte Armut akzeptieren ihn als Freund und Lehrer. Es ist großzügig zu den Armen. Nur der Herr kennt die Werke der Nächstenliebe, dass diese Frau getan hat, ohne protzen mit dramatischen Gesten oder ungeheuerlich. Die Spenden an ihr nicht ausziehen, sondern eine reich zu werden. Er wusste sehr gut, die Worte des Evangeliums, nach denen der Verlierer ist daher: es ist geben seliger als nehmen (Apg 20,35).
    Alle Heiligen

    Liebste Teresina, heute beten wir für Sie. In der Wohnung der Licht, Freude, Lob und Frieden, wo Sie leben nicht nach unten gehen auf Gussago eine Kaskade von Segen für unser Land, unsere christliche Gemeinschaft wird durch die Schönheit von Jesus Christus verführt, lassen Sie verwandeln ihre Wirkung barmherzig und Heiligung. Teresina danke. Sorry, wenn dies Predigt sagte ich Dinge, die ich nicht sagen sollte, aber ich konnte nicht ruhig zu halten, weil sie uns helfen, zu denken und zu beten.
    Gelobt sei Jesus Christus!

    Gussago – Himmelfahrt-of-M.V.

    Wer weiß … Eines Tages werden wir sehen, es kann zwischen diesen Altären platziert.

  6. Pingback: 13 gennaio: anniversario della morte di Teresina Prati | Gussago News

  7. angelonocent ha detto:

    LUNEDI 13 GENNAIO 2014

    GUSSAGO NEW (https://www.facebook.com/gussagonews) ha riportato l’articolo su TERESINA PRATI in concomitanza con il 4° anniversario della morte (13 Gennaio 2010).

    Riferisco il commento di un concittadino di Teresina, Achille Piardi, che se la ricorda bene:

    “Chi si può dimenticare di TERESINA, della sua modestia, del suo impegno a Gussago e per le diverse generazioni di gussaghesi passati dall’Oratorio San Filippo Neri, sin almeno dagli anni 50 quelli della presenza del Curato Don Egidio Rubagotti, ragazzi oggi anche 70enni!

    Io me la ricordo bene, a partire da quando, nel 1956, le prime volte, mi/ci vestiva compostamente per partecipare alle varie processioni “contrassegnandoci” con la nostra fascia, gialla, verde, rossa;

    era il tempo della “Cichina” Francesca Peroni e di Veronica Pedersoli responsabili quali catechiste e addette alla cura dei ragazzi oratoriani.Venivamo preparati per tempo, innanzi l’ingresso dell’Oratorio – avanti la porta laterale destra della chiesa, in attesa dell’uscita della Processione composta dagli adulti:
    – le donne,
    – le varie confraternite od Associazioni religiose,
    – soprattutto quella delle MADRI CRISTIANE
    – e le giovani con lungo velo bianco,
    – poi gli uomini,
    – …
    incamminandoci dopo essere stati inseriti ordinatamente nel contesto processionale che prendeva per
    -Via Chiesa,
    -Via Nuova (Martiri della Libertà),
    – Via Stretta,
    – iniziando da Via Cavour (tale solo dal censimento ottobre 1971), sino al crocicchio di Via Forcella con Sovernighe,
    – per far ritorno al incrocio della 4 strade, al culmine nord di Via Roma,
    – ripercorrendola interamente sino a Piazza Vittorio Veneto con Bazzani,
    – prendendola larga …sulla via Castelli – i vecchi antichi castelli di Gussago (ora Peracchia),
    – per svolare o subito per la piazza e la scalinata
    – o, addirittura, percorrendo tutta la via castelli e poi Via 4 Novembre e far ritorno alla scalinata, sì, ma da viale Bazzani.

    Ci fermava tutti in Piazza od anche sulla scalinata Basiletti per ricevere la benedizione, dal momento che l’altare mobile veniva allestito sul limitare dei gradini ed entro i due leoni dello scultore milanese Tantardini. “

    IL MIO COMMENTO:

    Una bella testimonianza. Non so darle un’età, perché non ho ancora scoperto la data di nascita, ma è stata certamente una longeva esistenza, tutta protesa per Dio e per i fratelli.

    Le si addicono su misura le parole del salmo 92:

    “Il fedele cresce diritto come una palma, diventa bello come un cedro del Libano.

    14 Piantato nel cortile del tempio,
    fiorisce presso il Signore, nostro Dio.

    15Anche se vecchio, porta frutti,
    è sempre verde e rigoglioso.

    16 È la prova che il Signore è giusto;
    è la mia roccia e non inganna.”

  8. angelonocent ha detto:

    LUNEDI 13 Gennaio 2014

    Caro Signor Piardi, ho appena riportato il suo commento sul mio sito (http://www.facebook.com/SanRiccardoPampuriGlobuliRossiCompany ).

    Quanto lei scrive è commovente perché è indelebilmente rimasto impresso nella sua memoria di bambino. E chissà quanti altri potrebbero aggiungere al suo, qualche altro particolare ricordo.

    Ho in mente il San RICCARDO PAMPURI, di cui conosco abbastanza, un giovane medico di Trivolzo, allora un paese sconosciuto e sperduto nelle campagne del pavese, oggi meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.

    Subito dopo la sua morte, è cominciato un “movimento” al cimitero, intorno alla sua tomba, e la gente si portava a casa un pugno di terra, dopo un’invocazione al medico-frate, considerato un santo, da chi aveva toccato con mano la sua carità senza limiti, il suo impegno di laico in parrocchia, la sua carica apostolica durante gli anni universitari…Tutto in un contesto di normalità e quotidianità.

    Se può, passi parola, si crei un piccolo comitato di “AMICI DI TERESINA”, si vada ad intervistare coloro che l’hanno conosciuta – per il momento sono ancora tanti – e si cataloghi tutto. Così hanno fatto per il Pampuri, all’inizio, noto solo ai suoi paesani e colleghi e oggi venerato nella Chiesa universale.

    Quel lavoro paziente e meticoloso è servito per aprire il Processo Diocesano e poi quello della Santa Sede, sulle sue eroiche virtù. Così è stato possibile farlo conoscere, invocarne l’intercessione. Poi sono arrivati i miracoli a dar man forte.

    Coloro che hanno vissuto, si sono consumati e sono morti offrendo la propria vita per amore, a testimonianza di un Amore più grande, non possono che essere vivi Nella Trinità Santissima.

    Per secoli “santi” erano considerati solo i martiri, cioè i testimoni di Cristo a prezzo della vita.
    Il loro luogo di sepoltura (anch’esso chiamato “memoria”) divenne così non solo una meta di affetto ma pure di incoraggiamento, quasi di dimostrazione che è possibile essere cristiani.

    Oggi si prende in considerazione anche un martirio lento, silenzioso, invisibile, non cruento: è quello del cuore, che corrisponde al “patire con Cristo”, quel fare la Sua volontà perché il Regno di Dio venga anche in Terra come in Cielo.

    Teresa non è un personaggio mitico ma concreto, un testimone ancora impresso nelle pupille di molti e va additato alle giovani generazioni della comunità dei credenti che formano il popolo di Dio.

    Questa donna generosa, in attesa di risurrezione (come noi crediamo) è già vivente in Cristo ed ha, più di prima, la possibilità di intercedere e di aiutare. Perché la vita continua dopo la morte. Ma noi abbiamo bisogno di credere e di sperare.

    ll riconoscimento di un nuovo santo è, per la Chiesa Cattolica, fonte di grande gioia in quanto considerato manifestazione speciale dell’operato di Dio: un nuovo santo è, nel cattolicesimo, un dono che Dio fa alla comunità.

    Gussago può non accorgersi del dono?

    • angelonocent ha detto:

      IL SIGNOR ACHILLE PIARDI SCRIVE in facebook:

      Sig. Angelo: io e con me tanti altri siamo fortunati (inconsci) di almeno due figure nate e cresciute a Gussago, guarda caso, entrambe prima operatori sanitari nell’ambito del S. Orsola – Fatebenefratelli di BS, poi incardinati nella Congregazione di S. Giovanni di Dio. Infatti, oltre a Teresina, ma ancor prima (credo), quella di fra Sergio Ceretti – Priore in vari nosocomi Fatebenefratelli (ultimo impegno, sino alla morte, quella al S. Giusto di Gorizia) ed anche investito di altre alte cariche nell’ambito dell’Ordine Ospedaliero San Giov. di Dio.

      Di questi due personaggi, più anziana (ma giovanile) Teresina e molto più giovane fra Sergio, ho goduto l’amicizia vera. …molti sono/sarebbero/potrebbero essere i gussaghesi più idonei ed attendibili del sottoscritto a parlare ed a curare la memoria di TERESINA PRATI, ma, …questo “”ma”” di rammarico sovente esce fuori perchè l’associazionismo a Gussago è fortissimo (180 realtà, mmmmmmm “realtà”…) ma in quanto a fare, ad agire? (Dal e dopo il 1968, tutte le concrete realtà giovanili -fervide- della comunità, anzichè coltivarle e ricondurle sì ad un custodito ovile, curando anche i più “fervidi” e “vivi”, facendone sicuro Humus per l’avvenire, si è preferito reprimerle! Col risultato di fiaccare chiunque, e far venir meno la speranza nella gioventù (creando situazioni di forte allontanamento…), per rimanere a livello comunitario (almeno 10mila abitanti) con un pugno di mosche…

      Le vite di Teresina e di fra Sergio si sono, da prima, affiancate nelle corsie del Fatebenefratelli – S. Orsola di Bs (poi per fra Sergio l’entrata al Sacro Cuore ai Pilastroni del Fatebenefratelli di Bs per il “Ricovero notturno”), poi -invece- incrociate nell’ambito dell’Ordine Ospedaliero; ma, ancor prima, negli anni ’60 si sono nuovamente affiancate nell’accompagnamento -in tutti i sensi- dei ragazzi della Parrocchia/Oratorio S. Filippo Neri (dai 6 ai 15 anni), all’Oratorio per il Catechismo e per i servizi liturgici ed durante la stagione estiva, per due/tre settimane, nell’ attività spiritual/ludica in montagna, l’una al femminile per la colonia temporanea (casa e cucina e vettovagliamento) mentre l’altra (Sergio con la sua vivacità gaia e gioiosa) per seguire ed accudire le giovani speranze in crescita, sino ad 80 testoline. …mentre io (col mio povero aiuto di ragazzo di 12-18 anni) godevo della loro vicinanza ed amicizia, del loro esempio! Esempio e vicinanza che, almeno, debbo testimoniare con la parola, ricordandoli.

      • angelonocent ha detto:

        Io di Fra Sergio Ceretti ho solo sentito parlare ma non l’ho conosciuto. Poiché sono friulano di origine, conosco “San Giusto” di Gorizia ed ho anche qualche amicizia in loco.

        Ciò che mi scrive sul contesto comunitario mi dispiace un poco ma NON MI SCONFORTA perché un po’ dappertutto è così. Anche Teresina era una mosca bianca in ogni contesto in cui s’è venuta a trovare. Ma proprio per questo si è notata. Dunque: vietato disperare.
        Anche Gesù, prima ne ha mandati dodici, poi settantadue…E il Suo Vangelo ha raggiunto i confini della terra. Gli è che, parlando di Teresina, noi finiamo per parlare di Gesù, diventiamo missionari, trasmettitori di buone notizie proprio per questo nostro bellissimo mondo ma un po’ distratto o avvilito, che ha bisogno di sentirsi dire parole di consolazione, come fa Papa Francesco.

        Ho chiesto a GUSSAGO NEW se riusciva a farmi avere una foto della tomba. Mi è stata promessa e spero che, prima o poi, mi arrivi da qualche parte.

        Il parroco, alla mia richiesta, è stato gentile e premurosissimo: subito mi ha fatto pervenire l’omelia che ha tenuto per il funerale e che ho pubblicato sul mio blog.

        Basterebbe trovare uno, due ragazzi curiosi e consapevoli di essere utili per una buona causa, da indirizzare verso persone che possano averla conoscita. Oggi con il registratore, il telefonino e la macchina fotografica, non è difficile tramutarsi in reporter e raccogliere qualche testimonianza. Fra l’altro è anche un lavoro divertente.

        Speriamo che qualquno legga questo invito e si faccia avanti. Come Teresina improvvisamente ha preso di mira me in questi giorni, sollecitandomi all’azione, non so bene perché, così potrebbe comportarsi con altri. Del resto, come vede, signor Achille, siamo già in tre: lei, Teresina ed io. Sembriamo dei buoni a nulla ma stiamo gettando il seme. Poi, acqua & sole (preghiera) e Provvidenza, e vedrà che il seme germoglierà.

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