IL GESU’ DI PAPA FRANCESCO E’ UN INFERMIERE/INFERMIERA – Angelo Nocent

Globuli Rossi Company - n

Per chi, come me, ama

  • SAN RICCARDO PAMPURI, il “medico-infermiere-inserviente” ,
  • il DR. PIERLUIGI MICHELI, medico dei ricchi e dei poveri (a cominciare dagli stranieri),
  • il CARD. CARLO MARIA MARTINI, il  terapeuta dell’anima, quello del FARSI PROSSIMO NELLA CITTA’,

non può che gioire per il modo con cui Papa Francesco presenta ogni giorno GESU’, il CROCIFISSO-RISORTO,  facendocelo sentire vivo, presente in mezzo a noi,  partecipe con il suo Spirito alle vicende della nostra la quotidianità.

Mi ha colpito molto quando,  un bel mattino, Papa Francesco ci ha detto che sente e vive la Chiesa come un OSPEDALE DA CAMPO. Con la mente sono andato all’icona della nostra ambulanza, magari parcheggiata nel garage dei nostri pii desideri, invece di essere in perlustrazione del territorio in cui ci troviamo a vivere.

Globuli Rossi company

Papa Francesco

LUNGO I SECOLI , A COMINCIARE DAI PADRI DELLA CHIESA, SI E’ SEMPRE PARLATO DI “GESU’ MEDICO” MA DI “GESU’ INFERMIERE-INFERMIERA“.
FORSE QUESTA E’ LA PRIMA VOLTA!
GRAZIE, PAPA FRANCESCO! HAI INNESCATO UN MECCANISMO IRREVERSIBILE.

medici-e-infermieri-in-un-ospedaleSI SENTE DIRE:

– IL MEDICO CURA
– L’INFERMIERE SI PRENDE CURA

E IL SAMARITANO ?

E’ L’ICONA EVANGELICA PER ECCELLENZA E IL PAPA NON FA CHE RIPROPORRE LA PARABOLA DEL FARSI PROSSIMO CON UN LINGUAGGIO ADATTATO AL NOSTRO CONTESTO.
bom_samaritano

E se ci sono dei GLOBULI ROSSI al mondo, come li intendiamo noi, questi si trovano proprio tra gli OPERATORI SANITARI, spesso oggetto di critiche immeritate.

L’operatore sanitario in sintonia con la parabola evangelica, a qualsiasi qualifica appartenga, è una donna,  un uomo  dallo sguardo disarmato:

  • creatore, perché chiama all’esistenza un disperato,
  • rivelatore, perché gli manifesta la sua vera dimensione,
  • libero perché aperto all’altro in un atteggiamento di accoglienza, simpatia, discrezione, cordialità, delicatezza, benevolenza,
  • cristiano che non sfiora le persone che incontra,
  • che non è sfuggente,
  • che accoglie ma non forza.

Infermieri 09

E questi sono i verbi della parabola che medici e infermieri ma anche tutti noi… dobbiamo memorizzare per rifletterci sopra ogni giorno, perché ilmezzo mortodella parabola non lo si incontra solo in ospedale ma anche sul territorio, magari in casa o sul posto di lavoro:

“…Invece un uomo della Samaria,

  1. che era in viaggio,
  2. gli passò accanto,
  3. lo vide,
  4. ne ebbe compassione.
  5. Gli andò vicino,
  6. versò olio e vino sulle sue ferite
  7. e gliele fasciò.
  8. Poi lo caricò sul suo asino,
  9. lo portò a una locanda
  10. e fece tutto il possibile
  11. per aiutarlo.
  12. Il giorno dopo tirò fuori due monete d’argento,
  13. le diede al padrone dello albergo
  14. e gli disse:
  15. Abbi cura di lui
  16. e se spenderai di più
  17. pagherò io quando ritorno .“

INfermieri - Giormata-infermieri-2009_manifesto

VA’ E ANCHE TU FA’ LO STESSO (Luca 10, 25-37)

Ma chi è il mio prossimo?

Gesù risponde invertendo i termini, e dice: Fatti tu prossimo per gli altri,”Va’ e anche tu fa’ lo stesso“. Non ci sono categorie speciali di “prossimo”, perché l’amore deve essere universale, gratuito, capace di perdono, fino ad arrivare ad amare persino i propri nemici. E’ questo atteggiamento soggettivo di disponibilità e servizio che costituisce propriamente la carità cristiana, che non si ferma a discorsi o distinguo, ma passa all’azione, mosso dalla “compassione” generosa, sull’esempio della compassione e condivisione che Dio in Cristo ha usato per noi. Il che si potrebbe anche tradurre: destinatario Dio, beneficiario l’uomo.

Alla fine Gesù, nella parabola, ha proposto di “essere misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro” (Lc 6,36), di divenire capaci cioè della stessa compassione che ha il cuore di Dio, gratuita e universale. Per il cristiano la legge nuova non è più solo un precetto esterno, ma la stessa forza dello Spirito Santo (cfr. Rm 8,2), per la quale ormai nulla è più impossibile.

Infermieri 02-003INFERMIERI-002Infermieri 03Infermieri-Italiani-sullorlo-di-una-crisi-di-nerviPapa Francesco agli InfermieriIl Pontefice esalta la professione durante l’omelia della messa mattutina a Santa Marta. Un riconoscimento più grande, più autorevole, più sentito alla professione infermieristica non poteva esserci.

Papa Francesco, nell’omelia pronunciata questa mattina durante la messa in Santa Marta, ha accostato il concetto di Dio fatto uomo per il bene dell’umanità alla figura dell’infermiere. La presidente della Federazione nazionale Ipasvi, Annalisa Silvestro, ha commentato: “Una bella immagine di vicinanza e capacità di guarire“.

Papa Francesco con i Fatebenefratelli

I Fratelli Ospedalieri di San Giovanni di Dio con Papa Francesco

DIO FATTO UOMO È COME UN INFERMIERE, LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO. QUESTE LE PAROLE ESATTE DEL PONTEFICE, RIPORTATE DALLA RADIO VATICANA:

A me, l’immagine che viene è quella dell’infermiere, dell’infermiera in un ospedale: guarisce le ferite ad una ad una, ma con le sue mani.

Dio si coinvolge, si immischia nelle nostre miserie, si avvicina alle nostre piaghe e le guarisce con le sue mani, e per avere mani si è fatto uomo.

È un lavoro di Gesù, personale.

Un uomo ha fatto il peccato, un uomo viene a guarirlo.

 Vicinanza.

Dio non ci salva soltanto per un decreto, una legge;

  • ci salva con tenerezza,
  • ci salva con carezze,
  • ci salva con la sua vita,
  • per noi”.

MA E’ ANCHE L’ORA DEI LAICI…

Collage33

Papa Francesco e le nostre mani

 “AL TUO CENNO, ALLA TUA VOCE…”

Il VIDEO è maliziosetto. L’inno dell’Azione Cattolica ormai è solo nella mente di quelli della mia generazione e chi lo ha riproposto probabilmente è un nostalgico che non ha digerito il Concilio Vaticano II. Ma, al di là del testo e delle immagini che rispecchiano un’epoca, se l’ essere arditi della fede, araldi della Croce”  andava bene ieri perché non oggi? Senza toni trionfalistici, s’intende,  ma con la rinnovata passione evangelica della Chiesa delle origini.

Inno cattolico, Bianco Padre

Qual falange di Cristo Redentore
la gioventù Cattolica è in cammino,
la sua forza è lo spirito divino
origine di sempre nuovo ardore;
ed ogni cuore affronta il suo destino
votato al sacrificio ed all’amor.

Bianco Padre che da Roma,
ci sei meta luce e guida
in ciascun di noi confida,
su noi tutti puoi contar.
Siamo arditi della fede,
Siamo araldi della Croce,
al tuo cenno alla tua voce,
un esercito all’altar.

Balde e salde s’allineano le schiere
che la gran madre dal suo sen disserra,
la più santa famiglia della terra,
eleva in alto i cuori e le bandiere
ed ogni figlio è pronto alla sua guerra,

votato al sacrificio ed all’amor.

Papa FrancescoPapa Francesco e la croce-pastorale di legno 2

La nostra forza è lo Spirito Divino
origine di sempre nuovo ardore

Papa Francesco e la croce- pastorale

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