FIESOLE: PELLEGRINI PER TILDE MANZOTTI – Fabiana Guerra

Fiesole_piazza

Tilde Manzotti 5

Mi soffermo in chiesa alcuni minuti, prima di uscire, e penso alle grazie ottenute per l’intercessione di Tilde, in questi ultimi mesi. Grazie di cui siamo stati testimoni, grazie che riguardano mamme confuse e bimbi non voluti.

La traslazione dei resti mortali della giovane Serva di Dio reggiana

Un pallido raggio di sole illumina la facciata della chiesa di san Domenico a Fiesole sabato mattina, 8 febbraio, quando arriviamo. 

Siamo in quattro di Reggio, quattro rappresentanti la diocesi di provenienza della giovane Tilde Manzotti, ma saremmo stati di più se l’influenza o un impegno di lavoro non avesse trattenuto alcuni dei componenti del gruppo di ricerca e studio di Tilde sorto nella nostra diocesi nel settembre del 2012.

Sul sagrato ci sono già Beppe (fratello di Tilde) e sua moglie Elena, che ci accolgono festosi e grati. Entriamo nella bella chiesa di san Domenico. C’è un gruppo di fedeli in preghiera, qualche suora, frati Agostiniani, frati Domenicani, alcuni sacerdoti e don Alessandro Andreini, che riconoscendoci – essendo già venuto anche a Reggio nell’estate scorsa, sempre per Tilde – ci viene incontro, ci mostra il luogo, chiede un piccolo aiuto per la celebrazione.

Tutto è estremamente calmo, silenzioso, in pace. Ammiriamo la pala del Beato Angelico,bellissima, che sovrasta un altare laterale. È proprio in quello spazio a sinistra, a terra, che vediamo l’urna grigia in pietra che ospiterà dopo poco la cassettina coi resti di Tilde, nata a Reggio Emilia, città dove ha vissuto per 22 anni dei suoi 24 di vita terrena, e morta in diocesi di Fiesole. Intanto, altre persone arrivano: la sorella di Tilde,Maria Grazia, i nipoti, fedeli devoti. Si respira un clima di grande serenità.

Mons. Mario MeiniAttendiamo il vescovo, monsignor Mario Meini. Lui presiederà questo semplice rito, così essenziale, che in altri casi si svolge in forma semi-privata. Infatti il vescovo quando arriva si stupisce favorevolmente che la chiesa sia piena.

Il rito inizia in un locale adiacente alla chiesa. Lì c’è la cassettina coi resti di Tilde avvolti in un telo rosso. È Benedetta, figlia di Maria Grazia e quindi nipote di Tilde, a portare in chiesa la cassetta, mentre in processione noi l’accompagniamo emozionati, cantando “Chi potrà varcare Signore, la tua soglia?”.

Il telo rosso mi fa, inevitabilmente, pensare al martirio.

  • Tilde… non un martirio in odium fidei, il suo, ma di amore, martirio fatto di un progressivo abbandono al Signore fino all’ultimo respiro.
  • Tilde, che ha adeguato la sua volontà a quella del Suo amato Gesù. 
  • Tilde, che ha trasformato la sua giovane vita in un’offerta giorno dopo giorno per i sacerdoti in particolare, e per tutti i fratelli.
  • Tilde, che muore fiduciosa, è così bella che nessuno dei presenti alla sua morte osa piangere di fronte alla pace che emanava il suo volto.

Tilde Manzotti 6

 Ma la liturgia prosegue. Ascoltiamo la Parola di Dio. Il Vangelo scelto, quello di Giovanni, Gesù che prega: Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io La commozione già nell’aria, cresce.

Il vescovo commenta e mi colpisce una sua frase. Siamo entrati in chiesa, abbiamo varcato la porta, ma è come se fosse la soglia del Paradiso.A questa dovremmo pensare entrando in chiesa. Ma ci pensiamo? – mi sono chiesta. Ed ecco il momento in cui, di nuovo, Benedetta – scortata dal vescovo e da chi lo assiste – raccoglie la cassettina col telo rosso e si avvia verso il luogo dove l’urna di pietra è stata costruita. Il canto di accompagnamento recita così: Mettimi come sigillo sul tuo cuore...

Si proclama di nuovo una Parola di Dio:Ti attirerò a me, ti condurrò nel deserto e parlerò al tuo cuore.

Quanto avrà parlato Gesù a quel cuore innamorato! Non sappiamo tutto, per quanto Tilde abbia lasciato scritto. Per un attimo penso al mistero delle relazioni tra Dio e un’anima e poi tra noi. Che rispetto dovremmo avere!

Tilde Manzotti

Tilde Manzotti 2Dopo l’aspersione con l’acqua benedetta si depongono i resti della Serva di Dio nell’urna in pietra grigia, si dà lettura del verbale che attesta il gesto appena compiuto e si canta il Magnificat tutti assieme.

Dopo la preghiera e la benedizione episcopale, il rito termina, ma non l’emozione, e di certo non si fermano i pensieri e le riflessioni, anzi….

Il vescovo, con molta cordialità, si intrattiene anche con noi, felice di vedere rappresentata la diocesi natale di Tilde, scambia due parole, gli racconto anche del nostro piccolo nuovo beato Rolando, auspicando la beatificazione anche di questa Serva di Dio.

È davvero un uomo affabile, nei modi e nell’attenzione.Mi soffermo in chiesa alcuni minuti, prima di uscire, e penso alle grazie ottenute per l’intercessione di Tilde, in questi ultimi mesi. Grazie di cui siamo stati testimoni, grazie che riguardano mamme confuse e bimbi non voluti, i quali, dopo aver chiesto (noi) e ottenuto l’intercessione di questa giovane Serva di Dio, sono stati accolti,  Potenza della fede e della preghiera, mai da sottovalutare!

 Tilde Manzotti 4Per questo ripenso con gioia e gratitudine a ciò che Tilde ha lasciato scritto – come suo ricordo – al papà: “Sono sempre viva!”. Il desiderio di rivolgersi a lei, di chiederle una grazia, un favore, di affidarle un compito, è quasi spontaneo, soprattutto se si tratta di bambini da proteggere, abbiamo visto; lei amava i bambini, era una maestra, avrebbe voluto insegnare. Ora insegna dalla soglia che ha già varcato, quella del Paradiso.

 Tilde Manzotti 3

I santi sono degli amici e dei maestri forgiati da Dio in persona, per essere modelli e stimolo, dei fari per noi. Sul coperchio della nuova urna si legge la stessa frase che era anche sulla sua precedente tomba: “Voglio essere soltanto un palpito teso verso la luce”. Una frase scritta da lei stessa solo tre mesi prima di morire.

Così sia, Tilde.  

                                                                                                 Fabiana Guerra

dell’Ordo Virginum

Florenz-Fiesole_Theater

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4 risposte a FIESOLE: PELLEGRINI PER TILDE MANZOTTI – Fabiana Guerra

  1. lucetta ha detto:

    Storie così mi comunicano gioia, mi ridanno fiducia, desiderio di perseverare nella strada del Signore. Grazie!!!!

  2. fabiana ha detto:

    Grazie Angelo.
    Abbiamo affidato il piccolo L. a Tilde.
    4 anni e un tumore al cervello.
    Grazie a chi lo ricorda alla giovane Tilde

  3. fabiana ha detto:

    Grazie Lucetta!🙂

  4. fabiana ha detto:

    Sito neonato di Tilde.
    Guardate che bello!
    E c’è anche un indirizzo mail per chiedere preghiere e segnalare grazie

    http://tildemanzotti.altervista.org/index.html

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