I FRATELLI DI SAN RICCARDO PAMPURI CONVOCATI PER IL CAPITOLO PROVINCIALE – Angelo Nocent

Capitolo Provinciale FBF  2014 Struttura

In questi giorni mi sono concentrato su due avvenimenti per me significativi:

  1. Il Capitolo Provinciale dei Fatebenefratelli della Provincia Lombardo-Veneta, tenutosi a Varazze, come mostra la foto, e che si è dato un ambizioso obiettivo:

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Proprio perché si tratta di un momento ecclesiale in cui lo Spirito parla alle Chiese locali, per essi abbiamo invocato la Sua Luce con queste parole:

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2. In seguito, la scoperta di una giovane Congregazione religiosa, denominata “Piccoli Fratelli del Buon Pastore”, un virgulto staccatosi dall’albero plurisecolare  dei discepoli di San Giovanni di Dio, cui apparteneva anche San Riccardo Pampuri, e che ha dato vita ad una nuova centrale, irradiante carità. 

Apparentemente, nulla di straordinario. Di donne e uomini che si lasciano guidare dalla fantasia della Carità ce ne sono ovunque per il mondo. Ma queste che ho appena incontrato, vuol dire che hanno qualcosa da dire a me e, forse, a qualcun altro.
Questi, che si votano all’amore misericordioso del prossimo, si definiscono UOMINI ORDINARI, piccoli fratelli, sulla scia di Gesù Buon Pastore che lascia le 99 pecore per cercare quella che si è  smarrita nelle situazioni più impensabili:

Fra Mathias Barrett - logoNoi non rivendichiamo né alcun privilegio speciale, né chiediamo un trattamento speciale.

Nessuno di noi ha la pretesa di essere “più santo di voi”, né coltiviamo illusioni personali o comunitarie di nessun genere, sia sui nostri punti di forza che di debolezza, di capacità e limiti. 

In ogni cosa siamo uomini normali che si rendono perfettamente conto quanto sia difficile mostrare l’amore di Dio sia a noi stessi che agli uomini, donne e bambini che si rivolgono per un aiuto.

Normalmente il lavoro della Congregazione è fatto con un certo anonimato, ma a volte, riusciamo a colpire i titoli con un botto, e migliaia di persone, per un certo tempo, vengono a sapere chi siamo e cosa facciamo”.


Per gli uni e gli altri, al centro c’è sempre l’Eucaristia, la centrale nucleare che produce energia “pro mundi vita – per la vita del mondo”.

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CON SPERANZA E AUDACIA

Mi rendo conto che di questi due ingredienti io ne avrei bisogno più che del pane. Per rifocillarmi e riprendere il cammino, attingo al santo vescovo e padre, Carlo Maria Martini, produttore di saporitissime e ricostituenti  focacce evangeliche.

1-Carlo-Maria-Martini - La salma in Duomo“Partendo dai testi delle Scritture, possiamo chiederci quale sia il modo di santità a cui sono chiamati, oggi, anche i più semplici e umili tra noi. E io, con le stesse parole delle Scritture e con il coraggio che mi viene soltanto dalla parola di Dio, lo esprimerei sinteticamente così: la maturità spirituale è crescere nella carità con tutti i suoi frutti.

Nel linguaggio giovanneo, è crescere nella coscienza di tralcio attaccato alla vite; come tralcio che è parte della vite, che cresce dalla vite, nella vite e con la vite. Guai al tralcio che o si stacca dalla vite o si blocca nella sua crescita (cfr. Gv 15,1-6)! Questo comporta due aspetti:

  • il primo, negativo, è di non bloccarsi nella crescita, di non restare al di qua del guado di Cafarnao;

  • il secondo, positivo, è di crescere con la vigna, nella vigna, dalla vigna, insieme alla vigna intera […].

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1. Crescere anzitutto nella conoscenza e nell’amore della vigna che è lo stesso Gesù morto e risorto, nostra vita e Signore delle nostre vite.

2. Crescere nella conoscenza, amore e stima di quella vigna che Dio stesso ha piantato e per la quale Gesù è morto, cioè la santa Chiesa visibile, unita attorno al Papa, sotto la guida dei vescovi, amando ognuno e ciascuno dei più piccoli fratelli di essa.

3. Crescere nella conoscenza della Parola di Dio, studiata e approfondita secondo i criteri della Dei Verbum (capitoli III e VI), imparando a prendere la Scrittura come un insieme, come la rivelazione di un unico disegno di Dio sulla Chiesa e non come una semplice raccolta di parole staccate.

4. Crescere nell’interiorità della fede e della preghiera, imparando a fare una graduale economia dei segni esteriori e sensibili a favore di una preghiera interiore, di una adorazione umile e silenziosa.

5. Crescere nella forza evangelizzatrice che non viene dal gridare “Signore, Signore” ma, anzitutto, dal fare la volontà del Padre che è nei cieli: “Vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (cfr. Mt 5,16: questa è la prima evangelizzazione!).

6. Crescere nell’attenzione al contesto sociale, culturale e politico in cui la Chiesa opera, favorendo sempre più i gesti di prossimità concreta verso i più bisognosi.

7. Crescere nella delicatezza delle espressioni delle preghiere private e pubbliche, non in commotione Domini. Crescere cioè nella dolce sensibilità del tocco leggero e soave della preghiera e dei gesti, nella delicatezza delle espressioni corporee, nella gioia intima e profonda, pudica e rispettosa, che non si esibisce ma, piuttosto si nasconde ed effonde soltanto una minima parte del suo ricchissimo tesoro interiore. Così sarà più facile far percepire ad altri, dal tenue profumo, la ricchezza del fiore nascosto e coltivarlo con attenzione anche nel proprio cuore.

8. Crescere nel dolore dei propri peccati; piangere per i peccati del mondo; contemplare senza sosta Cristo crocifisso; entrare nelle sue ferite e in quelle dell’umanità ferita e farsene carico come il buon Samaritano. 

Se frutto del Rinnovamento nello Spirito sarà, anzitutto, il suscitare nella Chiesa intera, fino agli strati più semplici del popolo di Dio, presso tutti i laici, la gioia della lode, la lode spontanea, gratuita, nata dalla contemplazione del Signore crocifisso e risorto, e dalla misericordia di Dio per l’umanità perduta, tale lode potrà invadere tutte le Chiese e le parrocchie della terra quanto più sarà semplice, composta, rispettosa, autentica. Essa, allora, contagerà sempre più e cresceranno le comunità capaci di spezzare il pane con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Il Signore aggiungerà alla comunità un sempre maggior numero di salvati (cfr. At 2,46-48).

 Ma la gioia della manna, l’alimento che “manifestava la dolcezza di Dio verso i suoi figli” (cfr. Sap 16,21), è dunque da lasciare cadere del tutto in vista di una lode puramente spirituale? Gesù non ha condannato la manna del deserto, anzi ha moltiplicato lui stesso i pani; però ci ha insegnato, nel discorso di Cafarnao, a cercare e gustare, a partire dalla manna e al di là di essa, quel frutto dello Spirito che è “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Gal 5,22).

Gesù ci insegna a capire come il vero pane del Cielo è lui. Sei tu, Signore, il pane del Cielo, sei tu che dai lo Spirito, il Pane e lo Spirito che effonde nei cuori la carità. 

A queste cose occorre anzitutto aspirare. Sono esse che hanno una irradiazione gioiosa e contagiosa.

Gli altri carismi sono tappe intermedie, oasi nel deserto, stazioni di passaggio, aiuti per il cammino, manifestazioni per l’utilità; ma non sono un punto di arrivo, non sono la Terra Promessa, non sono lo stesso Cristo Signore, unico premio di coloro che lo cercano […]”. 

(Dall’Omelia di S.E.R. il card. Carlo Maria Martini  nella celebrazione eucaristica di apertura della XI Convocazione Nazionale del RnS, Rimini 22 aprile 1988, in Rinnovamento nello Spirito Santo, luglio/agosto 1988).

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5 risposte a I FRATELLI DI SAN RICCARDO PAMPURI CONVOCATI PER IL CAPITOLO PROVINCIALE – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Tutti abbiamo bisogno di speranza ed audacia e di crescere in esse. C’è in questo post un invito a “crescere con la vigna, nella vigna, dalla vigna, insieme alla vigna intera “. Leggendo i vari punti di crescita mi sono accorta dove sono carente, dove sono in sintonia, dove devo lavorare ….quindi grazie caro Angelo.

  2. msilvia2 ha detto:

    Speranza e audacia.
    Tempo? Si può crescere , lasciando che lo Spirito lavori, mentre io sono presa dai molti servizi, cui la vita – Dio? – non mi sottrae, mentre l’intimo mio resta ai Suoi piedi a contemplarLo e ascoltarLo?

  3. msilvia2 ha detto:

    Speranza e audacia: mentre accettiamo e offriamo, chiediamo la grazia. Della guarigione morale, spirituale, fisica, mentale…
    Della fedeltà.
    della perseveranza…

  4. angelonocent ha detto:

    Estos días estoy centrado en dos eventos importantes para mí :

    El Capítulo Provincial de los Hermanos Hospitalarios de Lombardía -Venecia Provincia , celebrada en Varazze, como se muestra en la foto, y que ha tenido un objetivo ambicioso :
    Granada – Símbolo

    El hecho de que es un momento eclesial que el Espíritu habla a las iglesias locales , porque ellos han invocado su luz con estas palabras :

    2 . Más tarde , el descubrimiento de una congregación religiosa joven , llamado ” Hermanitos del Buen Pastor ” , una rama se rompió los árboles de varios siglos de los discípulos de San Juan de Dios , que también perteneció a San Ricardo Pampuri , y que ha dado lugar a una nueva , amor radiante central.

    Al parecer , nada extraordinario . De las mujeres y los hombres que son guiados por la imaginación de la caridad , hay por todas partes en el mundo . Pero los que se acaban de conocer , que significa que tienen algo que decir a mí, y tal vez a otra persona.
    Este último, que votan al amor misericordioso de nuestro vecino , definimos los hombres comunes , pequeños hermanos , en la estela de Jesús, el Buen Pastor que deja las 99 ovejas para buscar la que se perdió en la más impensable :

    Entre Mathias Barrett – logo ” No pretendemos ni ningún privilegio especial , ni pedir un regalo especial.

    Ninguno de nosotros pretende ser “más santo que tú” , ni cultivar ilusiones personales o comunitarios de cualquier tipo, ya sea en nuestras fortalezas, debilidades, capacidades y limitaciones .

    En todo lo que somos personas normales que son perfectamente conscientes de lo difícil que es demostrar el amor de Dios y para nosotros mismos que a los hombres, mujeres y niños que acuden en busca de ayuda .

    Normalmente, el trabajo de la Congregación se hace con un cierto anonimato , pero a veces , podemos llegado a los titulares con una explosión, y miles de personas , durante un tiempo , se llega a saber lo que somos y lo que hacemos. ”

    02 – PEQUEÑOS HERMANOS DEL BUEN PASTOR : sabemos con amarlos –

    Para la una y la otra , en el centro hay siempre la Eucaristía , la planta de energía nuclear que produce energía “pro vida mundi – la vida del mundo . ”

    CON ESPERANZA Y AUDACIA

    Me doy cuenta de que estos dos ingredientes que lo necesitaría más que pan . Para un refrigerio y reanudar el viaje , extraigo el obispo santo y padre, Carlo Maria Martini, un productor de bollos deliciosos y evangélica tónicos .

    1 – Carlo -Maria Martini – El cadáver en la Catedral ” A partir de los textos de las Escrituras , podemos preguntarnos cuál es el camino de la santidad a la que están llamados , hoy, incluso los de las mismas palabras más sencillas y humildes entre nosotros y yo, con . de las Escrituras y con el coraje que sólo viene de la palabra de Dios , sería expresar sucintamente como la madurez espiritual es crecer en la caridad con todos sus frutos .

    En el lenguaje de Juan, a crecer en la conciencia de la rama unida a la vid, como el sarmiento, que forma parte de la vid , que crece a partir de la vid, la vid y la viña . ¡Ay de la rama que se separa de la vid o se congela en su crecimiento ( cf. Jn 15:1-6 ) ! Esto implica dos aspectos :

    el primero , negativo, no es para que encaje en el crecimiento, no quedarse en este lado del vado de Capernaum ;

    el segundo , positivo, es crecer con la viña, en la viña, la viña, junto con toda la viña [ … ] .

    1 . En primer lugar a crecer en el conocimiento y el amor de la viña , que es el mismo Jesús que murió y resucitó, nuestra vida y Señor de nuestras vidas.

    2 . Crecer en el conocimiento, el amor y la estima de la viña que Dios mismo ha plantado y por la que Jesús murió , que la santa Iglesia visible, unido en torno al Papa , bajo la guía de los obispos , amando a todos y cada uno de los hermanos más jóvenes de la misma .

    3 . Crecer en el conocimiento de la Palabra de Dios , diseñado y profundidad de acuerdo a los criterios de la Dei Verbum ( Capítulos III y VI) , aprender a tomar la Escritura como un todo , como la revelación de un único plan de Dios para la Iglesia y no como una mera colección palabras de un lado.

    4 . Crecer en la interioridad de la fe y la oración , aprender a hacer un graduales y sensibles signos externos de la economía a favor de una oración hacia el interior , la adoración de un humilde y silenciosa.

    5 . Crecer en el poder evangelizador que viene de no llorar “Señor, Señor “, pero , en primer lugar , haciendo la voluntad del Padre que está en los cielos : ” Que vean vuestras buenas obras y glorifiquen a vuestro Padre que está en los cielos” ( cf. Mt 5, , 16 : se trata de la primera evangelización ) ! .

    6 . Crecer en la atención al entorno social, cultural y político en el que la Iglesia opera , animando cada vez más gestos concretos de cercanía a los más necesitados.

    7 . Crecer en la delicadeza de las expresiones de la oración pública y privada , no commotione Dominios . Al crecer en esa dulce sensación de tacto ligero y suaves oraciones y gestos , en la delicadeza de las expresiones corporales, la alegría íntima y profunda , modestos y respetuosos , que no ha realizado , sino cueros y vierte sólo una pequeña parte de su rica tesoro interior. Así será más fácil de percibir a los demás , el olor débil de la riqueza oculta de la flor y crecer con atención también en su corazón.

    8 . Crecer en el dolor por sus pecados ; llorad por los pecados del mundo , sin cesar contemplar a Cristo crucificado entrar en sus heridas y las heridas a la humanidad y hacerse cargo como el buen samaritano .

    Si el resultado de la Renovación en el Espíritu será , primero , revolver en toda la Iglesia, a las capas superiores de la gente sencilla de Dios , con todos los laicos , la alegría de la alabanza, alabanza espontánea , libre, que nace de la contemplación del Señor crucificado y resucitado , y por la misericordia de Dios por la humanidad perdida , tal alabanza puede invadir todas las iglesias y parroquias de la tierra será tan simple, compuesto , respetuosa y genuina. Esto, entonces, se extenderá y crecerá más y más comunidades son capaces de compartir el pan con alegría y sencillez de corazón, alabando a Dios y teniendo favor con todo el pueblo. El Señor se sumará a la comunidad un número creciente de salvado ( cf. Hch 2,46-48 ) .

     Pero la alegría del maná , el alimento que ” mostró la dulzura del amor de Dios por sus hijos” ( cf. Sab 16:21 ) , por lo tanto , es dejar caer toda la alabanza a la vista de una puramente espiritual ? Jesús no condenó el maná en el desierto, él mismo se ha multiplicado los panes , sin embargo , nos ha enseñado , en el discurso de Cafarnaúm , a solicitar y obtener , desde el maná , y más allá de ella , que es el fruto del Espíritu ” amor, gozo, paz, paciencia , amabilidad, bondad , fidelidad, humildad y dominio propio ” (Gálatas 5:22).

    Jesús nos enseña a entender el verdadero pan del cielo como él. Tú, Señor , el pan del cielo , tú que por el Espíritu, el pan y el Espíritu derrama en nuestros corazones la caridad .

    Estas cosas deben ser primero chupan . Ellos son los que tienen una irradiación alegre y contagiosa.

    Los otros regalos son etapas intermedias , un oasis en el desierto , las estaciones de paso , la ayuda para el viaje , eventos de la utilidad , pero no un punto de llegada, no están en la tierra prometida , no son el mismo Cristo nuestro Señor , el único premio los que le buscan [ … ] ” .

    ( Homilía del Cardenal SER. Carlo Maria Martini en la celebración eucarística de la apertura del Congreso Nacional XI de los RNS , Rimini 22 de abril 1988 , en la Renovación en el Espíritu Santo, julio / agosto de 1988) .

  5. Donatella ha detto:

    Crescere… è possibile solo con Gesù e in Gesù, in questa vita e oltre. Grazie Angelo, ti abbraccio

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