TRA LO STUPORE E L’INDICIBILE – Angelo Nocent

 

Ceneacolo - Gersualemme

Cenacolo, dalla parola latina Coenaculum, indicava di per sé il luogo dove si cenava, ma più generalmente designava il piano superiore della casa dove si accedeva tramite scale. Secondo l’uso degli antichi Romani era una stanza sempre piuttosto grande e serviva per la coena che era il pasto principale della giornata, al quale prendevano parte tutti i famigliari e gli ospiti eventualmente presenti.

Nel contesto della narrazione evangelica si intende il piano superiore della casa perché traduce la corrispondente parola greca anágaíon (cfr Vangelo secondo Marco 14,15; Vangelo secondo Luca 22,12) che indica, appunto, la parte superiore ed ospitale della casa.

Con tale termine si indica generalmente il luogo di Gerusalemme dove Gesù consumò con gli Apostoli l’ultima cena della sua vita terrena, prima di morire in Croce. In seguito vi si riunirono gli Apostoli dopo la Risurrezione di Gesù (cfr Vangelo secondo Giovanni 20,19-29) e nella Pentecoste (cfr. Atti degli Apostoli 2,1-4).

Ultima_Cena

 LETTURA    Eb 13, 12-15

    Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo dunque verso di lui fuori dell\’accampamento e andiamo in cerca di lui, portando il suo obbrobrio, perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura. Per mezzo di lui dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.

RESPONSORIO

Cristo per noi si è fatto obbediente
fino alla morte.

Ant. al Magn.  

 Nell\’ultima cena
Gesù prese il pane,
lo benedisse, lo spezzò
e lo diede ai suoi discepoli.

Ostensorio

STUPORE IMMENSO !

(Lasciati trasportare nell’estasi provocata dal bagliore della luce celeste. In noi c’è la presenza dell’energia divina increata.)

 

1 O stupore immenso! – Dio è qui tra noi.

Ciò che accade ora – è incredibile:

Cristo con il sangue – per noi celebra

il connubio eterno con la Trinità.

 

2 Questa Santa Cena – è ineffabile:

Dio consacra, agisce, – Dio ci assimila;

la Materia freme, – si vivifica,

l’ Universo intero – con noi giubila.

 

3 Se la nostra bocca – non sa esprimere,

con la fede, il cuore – può comprendere.

Perché il mondo viva – Cristo opera,

per la nostra fame – si moltiplica.

 

4 Non è un rito assurdo – od effimero:

l’ Infinito, il Sommo, – sta nell’ infimo;

nel frammento è il Tutto, – l’ Indicibile;

dal mistero il Verbo – luce genera.

 

5 Con i santi segni – Dio comunica.

Nel segreto svela – la sua Verità

che fa nuovo l’ uomo – e lo libera

per il giorno eterno – nella Carità

 

6 Hai spezzato il Pane – ora, qui, per noi:

Ti contiene, Dio – ci fa uno in Te.

Questi nostri occhi – già intravedono

ciò che hai riservato per l’ eternità.

LAVANDA-DEI-PIEDI-GIOVEDI-SANTO

7 Nella Santa Cena – con i Dodici

hai lavato i piedi – ai discepoli;

il Tuo gesto è chiaro, – vale anche per noi:

come vi ho amato ” – dici – ” amatevi “.

 

8 Venti tempestosi – ci percuotono,

molti nella crisi – si smarriscono.

Noi t’ apparteniamo: – Gesù salvaci!

Sulla nostra barca – scende il panico.

 

9 Hai acceso un fuoco – inestinguibile:

Forza, Luce, Vita – è il tuo Spirito.

Noi acconsentiamo: – facci liberi,

spezza le catene – che ci opprimono.

 

10 Padre che ci chiami – dall’ eternità,

per Gesù, tuo Figlio, – ritroviamo Te.

Vieni, non tardare: – questa umanità

soffre, crede, spera, – Ti desidera. AMEN.

Autore: Angelo Nocent – (Giovedì Santo 198?) CONEMPLAZIONE – Eseguibile sulla melodia gregoriana dell’ ”Adoro te devote “

Ultima Cena
INTERCESSIONE

Nella notte in cui fu tradito, il nostro Salvatore celebrò l\’ultima Cena e affidò alla Chiesa il memoriale della sua morte e risurrezione, perché lo celebrasse perennemente fino alla sua venuta. Nella luce di questo grande mistero, rivolgiamo al Cristo, la nostra preghiera:
        Santifica il popolo, che hai redento con il tuo sangue, Signore.

Hai partecipato il tuo sacerdozio alla Chiesa,
– si senta sempre unita a te nel sacrificio della lode.

Ti offri al popolo redento, pane di vita disceso dal cielo,
– suscita nei fedeli una santa fame di te.

Ci porgi il calice dell\’alleanza nel tuo sangue,
– bevano tutti con gioia a questa fonte di salvezza.

Ci hai lasciato il comandamento nuovo,
– fa che gli uomini sperimentino la forza rinnovatrice della carità.

Hai mangiato la Pasqua con i tuoi discepoli, quale annunzio del suo compimento nel regno di Dio,
– ammettici al convito eterno insieme ai fratelli che ci hanno preceduto.

Padre Nostro

ORAZIONE

    O Dio, che per la tua gloria e per la nostra salvezza, hai costruito sommo ed eterno sacerdote il Cristo tuo Figlio, concedi a noi, divenuti tuo popolo mediante il suo Sangue, di sperimentare, nella partecipazione al sacrificio eucaristico, la forza redentrice della croce e della risurrezione. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

Ecco l'Agnello di Dio

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2 risposte a TRA LO STUPORE E L’INDICIBILE – Angelo Nocent

  1. msilvia2 ha detto:

    Non ho potuto partecipare alla liturgia di oggi in Chiesa.
    Quando avrei potuto, come speravo, andare in Chiesa dopo cena per l’adorazione Eucaristica, ho constatato che la Chiesa – la nostra Chiesa parrocchiale- era chiusa.
    Pazienza: ho trovato questo post .
    Mi colpisce sempre nelle parole di Gesù,

    « Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato. Nessuno ha un amore più grande di questo:
    dare la vita per i propri amici ».

    E’ quel “come” che dice tutto.
    Se voglio essere sua, devo amare “come” Lui mi ama.
    Dare la vita per coloro che amo.
    Dare la vita, che non vuol dire solo morire.
    Vuol dire soprattutto vivere: accettare e spendere la vita, dandola per…Come Lui.
    Devo dire con Lui: prendete, mangiate…il mio corpo…il mio sangue…
    Con Lui. Se questo porta alla Croce, abbracciarla con amore. Con Lui.
    Con Lui, anche sudare sangue. Con Lui…Getzemani. Calvario Croce fino alla Resurrezione.
    Penso a Maria. La Madre. In queste ore.
    Penso a Maria, al suo Si all’Annunciazione – Incarnazione..
    Penso al Mistero del Tutto è compiuto.

    Santa Pasqua!
    Silvia.

  2. lucetta ha detto:

    Santa Pasqua Angelo!

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