64 ANNI FA PRIMA COMUNIONE E CRESIMA

Cervignano del Friuli - San Michele arc.1

Angelo Nocent - Cresima

 Mons. Carlo Margotti arcivescovo di GoriziaL’arcivescovo di Gorizia. Mons. Carlo Margotti

29 Settembre 1950

SAM_3802

A sinistra del presbiterio: San Michele Arcangelo, patrono della città.

Cervignano del Friuli - Vecchia Parrocchiale San Michele 01

Salmo 34

2Benedirò il Signore in ogni tempo:
sulle mie labbra sempre la sua lode.
3Io voglio gloriarmi del Signore:
gli umili udranno e saranno felici.
4Celebrate con me il Signore perché è grande,
esaltiamo tutti insieme il suo Nome.

5Ho cercato il Signore e m’ha risposto,
da tutti i timori m’ha liberato.
6Chi guarda a lui diventa raggiante,
dal suo volto svanisce la vergogna.
7Se un povero grida, il Signore lo ascolta,
lo libera da tutte le sue angustie.
8L’angelo del Signore veglia su chi lo teme
e lo salva da ogni pericolo.

9Gustate e vedete come è buono il Signore:
felice l’uomo che in lui si rifugia.
10Ubbidite al Signore, voi suoi fedeli:
nulla manca all’uomo che lo teme.
11Anche il leone può soffrire la fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

12Venite, figli, ascoltatemi:
io vi insegnerò il timore del Signore.
13Se un uomo desidera gustare la vita,
se vuole vedere molti giorni felici,
14tenga lontano la lingua dal male
con le sue labbra non dica menzogne.
15Fugga il male e pratichi il bene,
cerchi la pace e ne segua la via!
16L’occhio del Signore segue i giusti,
il suo orecchio ne ascolta le grida.
17Il suo sguardo affronta i malvagi,
e ne cancella perfino il ricordo.
18Il Signore ascolta chi lo invoca
e lo libera da tutte le sue angustie.
19Il Signore è vicino a chi ha il cuore affranto,
salva chi ha perso ogni speranza.

20Molti mali colpiscono il giusto,
ma il Signore lo libera da tutti.
21Il Signore protegge anche le sue ossa,
neppure uno gli sarà spezzato.
22Il male ucciderà il malvagio;
chi odia il giusto sarà condannato.

23Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,
chi ricorre a lui non sarà condannato.

Eucaristia - Prima comunione

GRAZIE, SIGNORE !

Carlo Maria Martini - Eucaristia 2

Crocifisso - passione

Chiesa del Scro Cuore - Gorizia

Gorizia – Chiesa del Sacro Cuore – Qui è seploto l’Arvivescovo Carlo Margotti

Carlo Margotti arcivescovo di Gorizia

CARLO MARGOTTI – Drammatico il periodo in cui si colloca l’episcopato del «primo arcivescovo italiano di Gorizia italiana». Nato ad Alfonsine di Romagna il 22 aprile 1891, emerse da un’infanzia povera e travagliata rivelando eccezionali qualità intellettuali; conseguì tre lauree ed acquisì un amplissimo bagaglio linguistico, comprese le lingue slave.

Dopo un breve ministero pastorale a Bologna, entrò nella Congregazione romana per la Chiesa orientale; nel 1930 fu nominato Delegato apostolico in Turchia e consacrato arcivescovo di Mesembria; l’anno successivo assumeva anche la Delegazione apostolica ad Atene.

A quarantatre anni veniva trasferito alla sede arcivescovile di Gorizia e ne prendeva possesso il 23 settembre 1934, accolto con sincera attesa da tutta la diocesi. Egli affrontò con cuore aperto ed attenzioni pastorali una situazione resa difficile dal clima culturale e politico imperante, dettato dal nazionalismo fascista, e dai precedenti attacchi alla tradizione ecclesiastica locale.

Religiosamente la diocesi registrò dati positivi, come la fioritura di vocazioni ecclesiastiche; mons. Margotti portò a compimento la chiesa del S. Cuore (1938), promosse le celebrazioni per la Madonna di Monte Santo (1939), guidò pellegrinaggi a Lubiana ed a Brezje e celebrò un non facile Sinodo diocesano (promulgato nel 1941). Il ricordo di questo arcivescovo oscilla ancora fra l’affettuosa memoria per «la grande bontà d’animo e la finezza dei rapporti personali» ed i giudizi, spesso troppo perentori, sulla sua accondiscendenza ai contenuti equivoci di una linea definita dia quanto allora indicato come «italianità» e «romanità».

Le emergenti aspirazioni nazionali maturate durante la guerra, in una lotta che divise anche il mondo cattolico sloveno, coinvolsero anche mons. Margotti, che venne imprigionato ed espulso da Gorizia nel maggio 1945 dalle truppe jugoslave di occupazione.

Rientrato nella diocesi, ridotta di quasi due terzi in seguito ai nuovi confini, guidò con grande paternità la ripresa della vita religiosa e dell’impegno diocesano nel secondo dopoguerra.

Dopo lunga e dolorosa malattia, mori a Gorizia il 31 luglio 1951. È sepolto nella chiesa del S. Cuore.

lampada_della_fede

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6 risposte a 64 ANNI FA PRIMA COMUNIONE E CRESIMA

  1. Donatella ha detto:

    Sono momenti della vita che ci accompagnano per sempre, in essi c’è un Dono prezioso che si rinnova sempre … grazie per avere condiviso questo tuo ricordo carissimo Angelo. Buona settimana e un abbraccio.

  2. lucetta ha detto:

    “…..Chi cerca il Signore non manca di nulla…..”
    Che il Signore mi renda sempre più consapevole di ciò.🙂

  3. msilvia2 ha detto:

    Grazie Angelo!
    Un anniversario importante. Ti sento vicino. Rivivo con te, momenti preziosi.
    In Friuli, terra della mia infanzia-giovinezza…
    Spero che tu oggi abbia potuto fare ancora la S.Comunione.
    Ogni volta, come la prima.
    Anzi: ogni volta, come l’ultima!

  4. angelonocent ha detto:

    https://grcompany.files.wordpress.com/2014/09/crocifisso-passione.jpg?w=640
    Sì oggi, alle 8.30. Con un certo disagio per i 64 anni di Cresima, avendo combinato abbastanza poco!

  5. Pingback: CRESIMA: 65° ANNIVERSARIO – 29 SETT. 2015 – Angelo Nocent | GLOBULI ROSSI COMPANY

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