VERGINE DELL’ANNUNCIAZIONE – Angelo Nocent

Nazareth - Grota annunciazione

Vergine dell’Annunciazione – card. Carlo Maria Martini

  • Vergine dell’Annunciazione,
  • rendici, ti preghiamo, beati nella speranza,
  • insegnaci la vigilanza del cuore,
  • donaci l’amore premuroso della sposa,
  • la perseveranza dell’attesa,
  • la fortezza della croce.
  • Dilata il nostro spirito perché nella trepidazione dell’incontro definitivo troviamo il coraggio di rinunciare ai nostri piccoli orizzonti per anticipare, in noi e negli altri, la tenera e intima familiarità di Dio.
  • Ottienici, Madre, la gioia di gridare con tutta la nostra vita: “Vieni, Signore Gesù, vieni, Signore che sei risorto, vieni nel tuo giorno senza tramonto per mostrarci finalmente e per sempre il tuo volto”.

card. Carlo Maria Martini

  • Annunciazione 5

La Festa dell’Annunciazione: un’oasi nel deserto della quaresima. Le parole del Cardinale Martini sono acqua fresca e zampillante

MARIA CONTENTA
Ho accolto con gioia, sia pure con trepidazione, l’invito a presentare questo testo del cardinale Carlo Maria Martini, che raccoglie pagine già presenti in altre pubblicazioni, ma rivisitate secondo una prospettiva mariologica.

Rilette a distanza di tempo, rinnovano lo stupore, rinverdiscono il desiderio di essere presi per mano da Maria: per percorrere, con lei e come lei, il nostro pellegrinare, sempre segnato dal mistero dell’amore di Dio, nelle ore di gioia e nelle ore difficili,oscure, della notte. Le parole di Maria, il suo “non comprendere”, che le fa tuttavia pronunciare il suo “Eccomi, sono la serva del Signore” risuonano nel cuore con soavità forte, ridanno energia e vitalità dinanzi alle obiezioni e agli inevitabili turbamenti che il mistero può suscitare.

Il Cardinal Martini ci aiuta così a ripercorrere l’itinerario della Vergine Maria, facendocela sentire vicina, sorella e madre. Le sue riflessioni muovono sempre dalla Parola, assaporata in profondità e ci fanno guardare a Maria come a Colei in cui si è attuata la sintesi tra parola di Dio ed esperienza umana, quasi a sottolineare che la Parola, che si genera in Maria, nella sua concretezza umana, è la medesima Parola che indica anche a noi la direzione del cuore.

Il percorso di Maria segue quello del Figlio suo: dalla nascita alla croce alla risurrezione. Ci insegna a diventare discepoli, a farci progressivamente discepoli e “servi del Regno” come lei. Il Cardinal Martini, nel parlarci della Madre di Dio, non si stacca mai dal testo della Scrittura: ci aiuta, ci induce a penetrarne il senso, a verificarne la concretezza, a purificare lo sguardo e l’orecchio perché la Parola sia vista e udita nella pregnanza della sua verità.

A La Salette l’Arcivescovo diceva ai suoi preti: “Attraverso l’aiuto di Maria scopriamo che in noi c’è l’animus che progetta, esegue con tenacia ed efficacia, che pensa, che intuisce con l’intelletto, ma c’è pure l’anima, che invece intuisce con le ragioni del cuore, che è piena di tenerezza e di affettività nel rapporto con Dio e con i fratelli”. A questa sintesi, a questa irrinunciabile unità di vita conduce il “vangelo di Maria” che queste pagine dischiudono con la straordinaria suasività che il Cardinal Martini sa sempre donare e di cui gli ridiciamo grazie.

Dora Castenetto

Volendo riflettere sul quadro evangelico dell’Annunciazione, il primo sentimento che provo è il desiderio di stare in silenzio. Ho, infatti, paura di parlare,così come Mosè aveva paura di guardare il roveto ardente. In un primo momento si avvicinò con una qualche curiosità e poi si coprì la faccia con la veste per la paura di vedere Dio. E’ lo stesso sentimento che vivo io adesso perché l’Annunciazione è come un roveto ardente: c’è tutto in questo mistero.

La Visitazione è un mistero di incontro tra persone nell’obbedienza alla parola di Dio; meditare su di essa ci permette di approfondire un punto fondamentale della vita di fede: la ricerca della volontà di Dio nelle relazioni e negli incontri quotidiani.
Io credo che entrando un po’ di più nel cuore di Maria, oltre all’azione dello Spirito che le infonde scioltezza, libertà, creatività, possiamo cogliere anche il desiderio di vedere il segno che le avrebbe confermato il suo mistero.

L’annuncio dell’angelo costituiva un segreto pesantissimo da vivere, un segreto difficile da comunicare e si ha l’impressione che non l’avesse comunicato a nessuno. Da qui il suo bisogno di confrontarsi e di trovare conferma dell’indicazione datale, nel solco della volontà di Dio.

Maria spera di essere capita: in una relazione autentica, si comprende l’altro e i è compresi a fondo. E’ da questa reciprocità nella relazione che sgorgherà, a mio parere, il Magnificat. Nell’episodio dell’ Annunciazione, contempliamo il mistero di Maria da lei vissuto; nell’episodio della Visitazione, contempliamo un’altra donna che lo riconosce e lo loda. E’ la prima persona tra tutti coloro che, di generazione in generazione “la diranno beata”.

Elisabetta la mette addirittura in rapporto con Abramo, il padre della fede, che ha creduto nell’adempimento delle persone divine. Dunque, da un saluto, da un incontro, da una relazione di bontà, di deferenza, di rispetto, è nato un grande mistero. Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore….”

Maria ha vissuto nel suo cuore, fino al momento della visita alla cugina, un segreto ineffabile, ma umanamente pesante e schiacciante. Ecco che, a un tratto, si sente compresa, avverte che un’altra persona,senza bisogno di spiegazioni, sa del suo segreto, glielo conferma,le assicura che ha fatto bene a fidarsi. Maria allora scoppia, a sua volta, nel canto ed esprime tutto quello che aveva trattenuto in sé perché nessuno poteva coglierne il significato.
“Maria con poche ma eccellenti parole, versava dalle sue sacre labbra il miele e il balsamo prezioso perché era piena di Gesù” (Francesco di Sales a Giovanna di Chantal).

Affidiamo la nostra preghiera alla protezione del Vescovo di Ginevra, Francesco di Sales, maestro esemplare di relazioni umane, perfetto gentiluomo e insieme modello di relazioni divine. Rileggendo le sue lettere e ripensando alla sua frenetica attività pastorale, è facile cogliere la delicatezza, la verità, la precisione, la nobiltà con cui viveva tutte le relazioni. Ciò appare in particolare dalle lettere che scrisse a ogni categoria di persone, dalle più aristocratiche alle più umili; in ciascuna risalta un atteggiamento squisito, gentile, riservato, affettuoso.

Penso che, nel mondo, non vi siano anime che amino più cordialmente, più teneramente e, per dir tutto molto alla buona, più amorosamente di me. Quello che non è Dio, non è nulla per noi. E’ veramente cosa meravigliosa che riesca a mettere insieme queste cose: ho l’impressione di non amare nulla fuori di Dio e tutte le anime in Dio” (A Giovanna di Chantal – da Annecy 1620 o 1621)

Maria, parlaci tu perché noi non sappiamo parlare di te: parla dunque tu a noi. Noi intuiamo che il mistero dell’Annunciazione è legato a quello della Croce: uno spiega l’altro, uno è radice dell’altro. Tu, che sotto la Croce vivi la morte del Figlio tuo e l’amore infinito del Padre per l’uomo, donaci di comprendere le radici misteriose di questo amore, di penetrare nel tuo “sì” al volere del Padre, da cui tutto è nato, in cui tutto ritorna, al quale tutto si riconduce.

Card. Carlo Maria Martini

Mina2Buon Compleanno, signora Mina !

fiori 40

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2 risposte a VERGINE DELL’ANNUNCIAZIONE – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Il 25 marzo si festeggia l’ anniversario della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato compiuto da Giovanni Paolo II il 25 marzo 1984

    PREGHIERA DI CONSACRAZIONE DELL’ITALIA

    Uniti a tutti gli uomini, in comunione con la Chiesa intera, col nostro Santo Padre, papa Francesco, noi ti rivolgiamo, o Padre, la
    nostra supplica in particolare per l’ Italia, attraverso il Cuore e le
    mani della Vergine Maria.

    Padre, inviaci il tuo Santo Spirito, perché ciascuno di noi possa
    diventare uno strumento della tua Pace.

    Dalla fame e dalla guerra, liberaci!

    Dalla guerra nucleare, da un´autodistruzione incalcolabile, da tutti i tipi di guerra e di calamità, liberaci!

    Dai peccati contro la vita dell´uomo dai suoi primi istanti, liberaci!

    Dalla disperazione, dall´odio e dalla degradazione della dignità dei Figli di Dio, liberaci!

    Da tutti i generi di ingiustizia nella vita sociale, nazionale ed
    internazionale, liberaci!

    Dalla facilità con la quale si calpestano i comandamenti di Dio,
    liberaci!

    Dal tentativo di sradicare dai cuori umani la Verità stessa di Dio,
    liberaci!

    Dalla perdita della coscienza del bene e del male, liberaci!
    Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci!

    E tu, Madre di Cristo e Madre di tutti gli uomini, noi chiediamo la
    tua protezione e la tua intercessione per l’Italia.
    Gesù Cristo, il Redentore del mondo ci ha affidati a te; prega tuo Figlio per noi, affinché invii nel nostro Paese in abbondanza lo Spirito Santo, lo Spirito di verità che è sorgente di Vita. Accoglilo per noi e con noi come facesti il giorno della Pentecoste, con i primi discepoli.

    Madre, tu conosci e condividi le nostre sofferenze e le nostre
    speranze. Oggi siamo qui davanti a te, Maria Regina della Pace e con fiducia chiediamo la tua intercessione materna per far fronte alle sfide dell´avvenire. Oggi ti affidiamo il nostro Paese, l’Italia. Ti preghiamo, accompagnaci nel nostro cammino, noi che vogliamo, come l´apostolo Giovanni, accoglierti nelle nostre case per imparare da te a diventare simili a Gesù.

    Sotto il manto della tua Misericordia, noi ci rifugiamo, Santa Madre di Dio!

    Assistici nelle difficoltà quotidiane che la vita riserva ad ognuno.
    A te, Aurora di Salvezza, affidiamo il nostro futuro e il nostro
    cammino nel nuovo millennio. Ti affidiamo il nostro popolo italiano, a
    cominciare dai più deboli e sofferenti, i bambini non ancora nati,
    coloro la cui vita è minacciata e coloro che sono nati in condizioni di povertà, i giovani alla ricerca del senso della vita, i rifugiati, le
    persone senza lavoro, quelle che sono provate dalla malattia, le
    famiglie divise, gli anziani privi di assistenza e tutti coloro che
    sono soli e senza speranza.

    Guida i tuoi figli affinché tutti gli uomini, col tuo aiuto,
    riconoscano il Cristo, Luce del mondo.

    Che ancora una volta si riveli, nella storia dell´umanità, l´infinita
    potenza salvatrice del tuo Figlio Gesù, la potenza dell´Amore
    Misericordioso del Padre! Che lo Spirito Santo trasformi le coscienze!
    Che Egli guarisca la nostra memoria e purifichi i nostri cuori. Che Dio regni sempre in mezzo a noi, Lui che è Padre, Figlio e Spirito Santo, AMEN

    .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1984/documents/h
    .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.

  2. angelonocent ha detto:

    <a href="http://https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/10982084_10204450569204097_1789597421924688158_n.jpg?oh=572ff8a56ed9733d9a00cf00d3b471aa&oe=55B55862&__gda__=1438041885_76f74e19d8d2a88fd481cd0d438fcb68“><img src="https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/10982084_10204450569204097_1789597421924688158_n.jpg?oh=572ff8a56ed9733d9a00cf00d3b471aa&oe=55B55862&__gda__=1438041885_76f74e19d8d2a88fd481cd0d438fcb68” alt=”” />

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