MIO DIO, MIO DIO… – Angelo Nocent

1-1-SAM_6086

2 Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?
Perché rimani lontano e non mi aiuti?
Perché non ascolti il mio pianto?
3 Di giorno grido, mio Dio,
e tu non rispondi,
anche di notte, e non trovo pace.
4Eppure tu, il Santo, abiti fra noi,
in mezzo a Israele, popolo che ti loda.
5In te sperarono i nostri padri:
hanno sperato e li hai condotti in salvo,
6ti chiesero aiuto e li hai liberati,
si sono fidati e non sono rimasti delusi.
7Ma io sono un verme,
non sono più un uomo;
la gente mi insulta, tutti mi disprezzano.
8Ride di me chiunque mi incontra,
storce la bocca, scuote la testa e dice:
9 ‘Metta la sua fiducia nel Signore,
lo salvi lui, lo liberi, se lo ama davvero!’.
10Signore, tu mi hai tratto
dal ventre di mia madre
e tra le sue braccia mi hai fatto riposare.
11A te sono stato affidato fin dalla nascita,
fin dal ventre di mia madre tu sei il mio Dio.
12 Non stare lontano da me,
sono in pericolo e non c’è chi mi aiuta.
13 I nemici mi circondano
come mandrie di tori,
mi accerchiano come bufali enormi,
14 ruggiscono come leoni feroci,
contro di me spalancano la bocca.
15Le mie forze se ne vanno
come acqua che scorre,
le mie ossa sono tutte slogate,
il mio cuore si scioglie come cera.
16Sono inaridito come terra secca
e la lingua mi si attacca al palato:
mi hai portato a un passo dalla morte.
17Una banda di malvagi mi circonda,
mi accerchiano come un branco di cani,
mi hanno legato mani e piedi.
18Sono ridotto a pelle e ossa:
mi stanno a guardare soddisfatti.
19Già si dividono i miei vestiti
e la mia tunica tirano a sorte.
20Signore, non stare lontano da me:
sei tu la mia forza, corri in mio aiuto.
21Difendi la mia vita dalla spada,
strappala dalle unghie di quei cani.
22Salvami dalla bocca dei leoni,
liberami dalle corna dei bufali.
Signore, mi hai ascoltato.
23Parlerò di te ai miei fratelli,
canterò le tue lodi in mezzo all’assemblea.
24Lodate il Signore, voi che credete in lui;
glorificatelo, figli di Giacobbe;
adoratelo, gente d’Israele.
25Il Signore non mi ha respinto,
non si è vergognato della mia miseria,
non mi ha voltato le spalle:
egli ha raccolto il mio grido di aiuto.
26Per quel che hai fatto
ti loderò nella grande assemblea,
ti offrirò i sacrifici promessi
davanti ai tuoi fedeli.
27Vengano i poveri e mangino a sazietà,
lodino il Signore quelli che lo cercano:
a loro, lunga vita per sempre!
28Lo ricordino le nazioni della terra,
si convertano tutte al Signore,
davanti a lui pieghino il ginocchio
tutte le famiglie dei popoli:
29perché il Signore è il sovrano,
egli regna su tutti i popoli.
30A lui si inchineranno i potenti della terra
si prostreranno a lui tutti i mortali,
tutti quelli che scendono nella tomba.
31I miei discendenti serviranno il Signore,
di lui si parlerà alle nuove generazioni.
32A tutti quelli che nasceranno si dirà:
‘Questo ha fatto il Signore per salvarci!’.

Non c’è cristiano che non conosca la forza sconvolgente delle battute iniziali di questa celebre lamentazione, gridate da Gesù agonizzante (Matteo 27,46). Un testo di grande desolazione striato dal sangue e dalle lacrime, segnato da immagini «bestiali» di sapore prettamente orientale (tori, leoni, mastini, bufali), affidato  alla raffigurazione di un corpo dalle ossa slogate, dal cuore molle come cera, dalla gola simile a creta riarsa, dal respiro affannato, dalle mani e dai piedi feriti… Attorno, il silenzio di Dio e l’ostilità degli uomini che già si spartiscono l’eredità, convinti di essere di fronte a un maledetto (v. 19). Ed invece, all’improvviso, ecco la svolta: «Esaudito, esaudito mi hai!» (v. 22). E il lamento si trasforma in inno di ringraziamento festoso (vv. 23-27) e in cantico al Signore, re dell’universo (vv. 28-29). Dalla disperazione alla speranza, dalla morte alla vita, dal sepolcro alla risurrezione: «Questo ha fatto il Signore!» (v. 32). ( Card. RAVASI)

Quante volte anche nella nostra vita abbiamo vissuto la disperazione, l’aridità della fede, l’apparente lontananza di Dio. Gesù ha vissuto per noi anche questa scandalosa condizione. Che abisso di Amore…
La Via Crucis di Mario Luzi…il colloquio di Gesù con il Padre sul Golgota, tutta la sua angoscia di vero uomo e vero Dio, tutto il suo amore per gli uomini e per la terra, per rimanere anche noi, con Maria, sotto la Croce in preghiera…
Mario Luzi

Crocifisso

Questa voce è stata pubblicata in GLOBULI ROSSI COMPANY. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...