CONTEMPLANDO IL CROCIFISSO – Angelo Nocent

Crocifisso - passione

14 SETTEMBRE – ESALTAZIONE DELLA CROCE

*alla processione con il crocifisso (venerdì santo). il card. martini bacia il crocifisso.

*alla processione con il crocifisso (venerdì santo). il card. martini bacia il crocifisso.

Contemplando il Crocifisso

Davanti al Gesù crocifisso ci sono anzitutto “quelli che passavano di là”. Sono la folla, la gente comune che rappresenta il buon senso di ogni giorno. Poi “i sommi sacerdoti con gli scrive gli anziani”; i sommi sacerdoti sono i responsabili del culto, gli scrigni responsabili della dottrina, i teologi gli anziani sono i responsabili giuridici e amministrativi della comunità.

Infine vengono menzionati “i ladroni crocifissi” con Gesù (cifr. Matteo 27,39 e seguenti). Non soltanto dunque la società ordinata – la gente  e i capi -ma pure coloro che si sono dissociati dalla comunità civile, che appartengono alla malavita. Le tre categorie sono alleate nel non capire che cosa avviene.

È così grande il mistero di un Dio crocifisso, che nessuno umanamente riesce a comprenderlo.

Eppure questo è lo spettacolo della croce, la rivelazione di Dio. Il crocifisso ci rivela il volto di Dio. La conoscenza del vero Dio, padre del nostro Signore Gesù Cristo, misericordioso è pieno di amore di bontà, passa per la conoscenza del volto del crocifisso. Se pensiamo Dio soltanto con i nostri concetti umani, se le immaginiamo come colui che detiene al massimo grado tutta la potenza, tutto l’onore, tutta la gloria, tutto il diritto, come colui che potrebbe rivendicare la signoria di tutta la terra, siamo come la gente comune e i capi del racconto evangelico, che dicono: Dio non può rivelarsi della morte di croce.

Invece, Dio amore, bontà, misericordia si rivela proprio nel linguaggio della croce. La vera onnipotenza è quella capace di annullarsi per amore, di accettare la morte per amore.

C’è sempre una certa fatica in noi a entrare nella meditazione della passione, forse perché è troppo vera. Ci mette a contatto con quegli aspetti dell’esperienza nostra e altrui che ci spaventano e che non vorremmo vedere mai. Ci mette anche a contatto con quegli aspetti di Dio che non conosciamo e che ci riempiono di timore. Il Signore ci chiama a superare tutto questo. Ci chiama a conoscerlo, contemplando la croce del suo figlio. Ci chiama  a contemplare la passione come manifestazione dell’amore di Dio. Se non arriviamo qui a questa contemplazione del Signore che si lascia crocifiggere, la nostra conoscenza di Dio rimarrà sempre una conoscenza “per sentito dire”.

È dunque questa l’ora della contemplazione. Bisogna sostare in silenzio; dobbiamo levare i nostri atti occhi e contemplarlo, come Maria, come le donne sulla collina del calvario, le sole rimaste a guardarlo da lontano.

Che cosa abbiamo davanti agli occhi contemplando il crocifisso? Abbiamo un miracolo nuovo Cristo ha fatto tanti miracoli sul mare, sui cechi, sui lebbrosi. Ma il miracolo nuovo è che questo Dio non fa un miracolo per sé, rimane in agonia, con le braccia aperte al padre e al mondo.

E noi avvertiamo, guardandoti, o Signore, che in quest’abbraccio universale, che raggiunge tutti gli uomini di tutti tempi, ci siamo anche noi. E le tue braccia allargate ci dicono: “Sei anche tu nell’abbraccio dell’alleanza, sei anche tu nell’abbraccio della sicurezza dell’amore del padre per te, sei anche tu nell’abbraccio della misericordia che supera il tuo timore, le tue colpevolezze. Sei anche tu nell’abbraccio di questo amore gratuito, purissimo, totale; sei anche tu in questo abbraccio s’postale, indissolubile, che è la tua certezza di vita per sempre”.

Carlo Maria Martini, NON TEMIAMO LA STORIA, pagine 83- 85

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2 risposte a CONTEMPLANDO IL CROCIFISSO – Angelo Nocent

  1. msilvia2 ha detto:

    Non solo contempliamo la croce,
    ma diventiamo una cosa sola con Gesù crocifisso.
    Non solo viviamo una fraternità
    sincera con ogni uomo,
    ma diventiamo una sola cosa con Gesù,
    che di ogni uomo è fratello
    e per ogni uomo ha dato la vita.
    Gesù. Mio Signore.
    Gesù. Mio fratello.
    Gesù. Mio Dio.

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