DA NAZARETH UNA FAMIGLIA MODELLO – Angelo Nocent

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Giubileo della famiglia, il Papa: famiglia luogo privilegiato di perdono

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Papa Francesco - gioia in casa

Pellegrinaggio e vita di tutti i giorni, amore e perdono, momenti di gioia e difficoltà. Nell’omelia della Santa Messa per le famiglie, Papa Francesco ha ricordato stamani – nel giorno della Festa della Santa Famiglia – il viaggio a Gerusalemme di Maria e Giuseppe con Gesù. “Il pellegrinaggio – ha detto il Papa – non finisce quando si è raggiunta la meta del santuario, ma quando si torna a casa e si riprende la vita di tutti i giorni”.

 

E poi l’incoraggiamento forte: “Non perdiamo la fiducia nella famiglia”.

Il servizio di Fausta Speranza: 

“Il perdono è l’essenza dell’amore che sa comprendere lo sbaglio e porvi rimedio. Poveri noi se Dio non ci perdonasse!”.Queste le parole con cui Papa Francesco sembra chiarire la sua idea di famiglia:“Nell’Anno della Misericordia, ogni famiglia cristiana possa diventare luogo privilegiato in cui si sperimenta la gioia del perdono. E’ all’interno della famiglia che ci si educa al perdono, perché si ha la certezza di essere capiti e sostenuti nonostante gli sbagli che si possono compiere.”

Non perdiamo la fiducia nella famiglia!”: è l’appello chiaro e forte del Papa che spiega: “E’ bello aprire sempre il cuore gli uni agli altri, senza nascondere nulla”.

“Dove c’è amore, lì c’è anche comprensione e perdono. Affido a tutte voi, care famiglie, questo pellegrinaggio domestico, questa missione così importante, di cui il mondo e la Chiesa hanno più che mai bisogno.”Nelle letture bibliche, l’immagine di due famiglie che compiono il loro pellegrinaggio verso la casa di Dio:  Elkana e Anna portano il figlio Samuele al tempio di Silo e lo consacrano al Signore; Giuseppe e Maria, per la festa di pasqua, si fanno pellegrini a Gerusalemme insieme con Gesù.

E il Papa sottolinea che “spesso abbiamo sotto gli occhi i pellegrini che si recano ai santuari e ai luoghi cari della pietà popolare e che in questi giorni, tanti si sono messi in cammino per raggiungere la Porta Santa aperta in tutte le cattedrali del mondo e anche in tanti santuari”.

E afferma: “Ma Papà, mamma e figli, insieme, si recano alla casa del Signore per santificare la festa con la preghiera. E’ un insegnamento importante che viene offerto anche alle nostre famiglie”.

E poi a braccio: “Anzi, possiamo dire che la vita della famiglia è un insieme di piccoli e grandi pellegrinaggi.” 

Quanto ci fa bene pensare che Maria e Giuseppe hanno insegnato a Gesù a recitare le preghiere!”. 

Papa Francesco sottolinea il “grande ruolo formativo che la famiglia possiede”. E l’importanza di gesti semplici come benedire i propri figli all’inizio della giornata e alla sua conclusione e la preghiera prima dei pasti.

Un’altra espressione a braccio: “E questo è un pellegrinaggio, il pellegrinaggio dell’educazione alla preghiera.

C’è poi il pellegrinaggio della vita: “Come è importante per le nostre famiglie – dice – camminare insieme e avere una stessa meta da raggiungere! Sappiamo che abbiamo un percorso comune da compiere; una strada dove incontriamo difficoltà ma anche momenti di gioia e di consolazione.”

Non è forse questa la preghiera più semplice dei genitori nei confronti dei loro figli? Benedirli, cioè affidarli al Signore, perché sia Lui la loro protezione e il sostegno nei vari momenti della giornata”.

Probabilmente anche Gesù dovette chiedere scusa ai suoi genitori: il Vangelo non lo dice, ma credo che possiamo supporlo”: così Papa Francesco ricorda quella che definisce la “scappatella” di Gesù, che invece di tornare a casa con i suoi, si era fermato a Gerusalemme nel Tempio, provocando una grande pena a Maria e Giuseppe che non lo trovavano più. “

  E di nuovo un’aggiunta al testo: “Fanno parte del pellegrinaggio della famiglia anche questi momenti – afferma – che con il Signore si trasformano in opportunità di crescita, in occasione di chiedere perdono e di riceverlo, di dimostrare l’amore e l’obbedienza”.

Prima della preghiera mariana, il Papa ha esortato a volgere lo sguardo verso la Santa Famiglia di Nazareth. Il nucleo familiare di Gesù – ha detto Francesco – è per ogni credente “un’autentica scuola del Vangelo”: “Qui ammiriamo il compimento del disegno divino di fare della famiglia una speciale comunità di vita e d’amore. Qui apprendiamo che ogni nucleo familiare cristiano è chiamato ad essere “chiesa domestica”, per far risplendere le virtù evangeliche e diventare fermento di bene nella società.

I tratti tipici della Santa Famiglia sono: raccoglimento e preghiera, mutua comprensione e rispetto, spirito di sacrificio, lavoro e solidarietà”.Nella famiglia unita i figli conoscono la vera gioia. Ogni famiglia – ha aggiunto il Santo Padre – può trarre dall’esempio e dalla testimonianza della Santa Famiglia indicazioni preziose per lo stile e le scelte di vita: “La Madonna e san Giuseppe insegnano ad accogliere i figli come dono di Dio, a generarli e educarli cooperando in modo meraviglioso all’opera del Creatore e donando al mondo, in ogni bambino, un nuovo sorriso. È nella famiglia unita che i figli portano a maturazione la loro esistenza, la loro personalità, vivendo l’esperienza significativa ed efficace dell’amore gratuito, della tenerezza, del rispetto reciproco, della mutua comprensione, del perdono e della gioia”.

Si aprano le porte della famiglia alla presenza di Dio

La vera gioia – ha osservato il Santo Padre – si sperimenta nella famiglia. E non è qualcosa “di casuale e di fortuito”:“E’ una gioia frutto dell’armonia profonda tra le persone, che fa gustare la bellezza di essere insieme, di sostenerci a vicenda nel cammino della vita. Ma alla base della gioia sempre c’è la presenza di Dio, il suo amore accogliente, misericordioso e paziente verso tutti. Se non si apre la porta della famiglia alla presenza di Dio e al suo amore, la famiglia perde l’armonia, prevalgono gli individualismi, e si spegne la gioia. Invece la famiglia che vive la gioia, la gioia della vita, la gioia della fede, la comunica spontaneamente, è sale della terra e luce del mondo, è lievito per tutta la società”.“Gesù, Maria e Giuseppe – ha affermato infine il Papa – benedicano e proteggano tutte le famiglie del mondo, perché in esse regnino la serenità e la gioia, la giustizia e la pace, che Cristo nascendo ha portato come dono all’umanità”.


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Gesù, Maria e Giuseppe
in voi contempliamo
lo splendore dell’amore vero,
a voi con fiducia ci rivolgiamo.

Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole di Vangelo
e piccole Chiese domestiche.

Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.

Santa Famiglia di Nazareth,
il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.

Gesù, Maria e Giuseppe
Ascoltate, esaudite la nostra supplica.
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1-San Giovanni di Dio - Documenti31

MA ANCHE QUESTA E’ FAMIGLIA…

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