SANTA MARIA DEL PRONTO SOCCORSO – Angelo Nocent

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Oggi mi ha molto colpito la fervente devozione alla VERGINE di SAN LUIGI MARIA GRIGNON DE MONTFORT. Egli parla della consacrazione a Maria come la perfetta rinnovazione delle promesse battesimali (cf VD 120; 162). Vuole servire Maria e la prega:Non ti chiedo visioni o rivelazioni, né gusti o delizie anche soltanto spirituali…morire continuamente a me stesso senza tregua e lavorare seriamente per te fino alla morte, come il più misero degli schiavi, senza alcun interesse” (SM 69).

MontfortCon Gesù, vivente in Maria, il presbitero Montfort si impone una rigorosa ascesi con la rinuncia alla propria volontà per vivere l’umile sacramento del servizio ecclesiale. Sacerdote mistico mariano, egli è anche sacerdote zelante, pieno di iniziative pastorali. Oltre a privilegiare la catechesi, la predicazione e la rinnovazione dei voti battesimali per mezzo della schiavitù mariana, Montfort rivela doti non comuni di organizzatore missionario e innovatore pastorale:

  • restaura chiese;
  • erige croci e calvari;
  • dipinge stendardi;
  • dispone processioni e pellegrinaggi;
  • istituisce o ravviva confraternite (L 11 e n.1);
  • crea comunità religiose;
  • compone metodi per aiutare la preghiera popolare;
  • scrive cantici da eseguire nelle celebrazioni durante le missioni.

Da qui l’illuminazione di aggiungere un nuovo titolo ai mille già esistenti, con con i quali il popolo di Dio ricorre a Maria, Madre della Chiesa:
SANTA MARIA, DONNA DEL PRONTO SOCCORSO.

Che poi esiste da sempre, con infinite varianti. Mi sovviene  il bel MIRA IL TUO POPOLO (scritto da un carcerato osservando dalle sbarre una processione) che, quando lo intonano in chiesa, – sempre più di rado – canto a squarcia gola:

In questa misera valle infelice
tutti t’invocano soccorritrice.
Questo bel titolo conviene a te;
o Santa Vergine, prega per me.

Infermieri pronto soccorso-001Ma sì, noi qui vogliamo metterci a sua disposizione per fare squadra negli interventi di emergenza, come piccole ambulanze sul territorio, collegate con la Madre che anche ora non si stanca di ripetere a noi: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5), un modo per dire “IMITATE GESU’ “. Per il resto, come sempre, ci pensa Lei._Scan10395

E c’è anche un secondo motivo: quello rappresentato dall’immagine, dove si vede Maria porgere la mano a San Giovanni di Dio dopo una brutta caduta da cavallo quando faceva il soldato nelle truppe di Carlo V di Spagna contro Francesco I di Francia. Ma lascio parlare la tradizione:

“I Francesi capitanati da Baiardo strenuamente difesero i confini, e, passando al contrattacco, il generale Bonnivet conquistava, dopo un assedio di 20 giorni, la fortezza di Fontarabbia in territorio spagnolo verso i Pirenei.
Giovanni partecipò a questa guerra e si distinse appunto all’assedio di Fontarabbia. Gli assediati ben presto mancarono di viveri ed egli essendo uno dei più giovani e più coraggiosi, si offerse di uscire per andarne in cerca.

L’impresa era pericolosa, tanto più che cavalcaava un agiumenta tolta dai casolari vicini. Fatte appena poche leghe fuori le mura, la giumenta riconobbe il luogo dove si trovava, e dopo aver dato un forte nitrito, non badando al suo cavalcatore, che cercava di trattenerla e guidarla, a corsa sfrenata si diresse verso il suo non lontano casolare.
Fu tanto l’impeto della fuga che, riacquistata la libertà, sbalzò di groppa Giovanni che cadde malamente sopra un mucchio di pietre, perdette i sensi e rimase più di due ore spargendo sangue dal naso e dalla bocca.
Riavutosi ricostruì la scena avvenuta; acutissimi dolori lo tormentavano, non poteva muoversi. D’altronde era necessario abbandonare subito quel luogo per non cadere prigioniero nelle mani dei Francesi.
Si ricordò allora della sua Madre Celeste e unendo le mani alzò gli occhi al cielo e così la supplicò:
Madre di Dio, venite in mio soccorso e pregate il Vostro Divin Figlio che mi liberi da questo pericolo in cui mi trovo e non permettete che io sia preso dai miei nemici“.
Dopo questa preghiera sentì rinascere un po’ di forze e, alzatosi a stento, appoggiandosi a un bastone, si incamminò adagio adagio verso la fortezza.
I compagni quando lo videro in quello stato credettero che i nemici lo avessero spogliato, ma udita la sventura toccatagli, compassionandolo lo posero a letto, lo coprirono di molti panni e lo fecero sudare. La cura valse a ridargli in pochi giorni la guarigione.
Una tradizione passata di bocca in bocca e raccolta da alcuni biografi del Santo vuole che alle preghiere di Giovanni gli apparisse la Vergine sotto le sembianze di pastorella e, porgendogli da bere, lo rimproverasse della sua tiepidezza e lo invitasse a ricominciare una vita di fervore.
Comunque, l’essersi trovato salvo dalla caduta, e l’essere potuto arrivare incolume entro le mura della fortezza fu senza dubbio un favore speciale della Madonna invocata con tanto fervore” (Palazzini – San Giovanni di Dio).

Fortarabbia

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8 risposte a SANTA MARIA DEL PRONTO SOCCORSO – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    La cartolina iniziale è solo un invito ad invocare la Vergine nei momenti duri, bui, difficili oppure è una tua personale invocazione ? Tutto bene oppure ci sono novità spiacevoli per cui chiedi preghiere? Tu sai che io ci sono sempre per le tue intenzioni e per quelle delle persone che si affidano ai globuli. Ciao Angelo.

    • angelonocent ha detto:

      Ma!, Lucetta, nulla avviene mai per caso. Un amico coetaneo è appena uscito dal coma dopo un ictus e non si sa ancora come sarà…una ragazza di Bogotà (Columbia) mi ha scritto se ero sacerdote, perché aveva bisogno di preghiere…. un’altra signora italiana, idem…
      La gente è piena di guai…Così è sgorgata questa breve invocazione che va subito al dunque, senza tanti preamboli. E, se la Chiesa “è come un ospedale da campo” (Papa Francesco), al PRONTO SOCCORSO ci sta Maria, la Madre, affidataci da Gesù durante l’agonia in croce. Dunque, un buon motivo per un PASSA PAROLA.
      La cartolina della MADONNA DEL PRONTO SOCCORSO ha già messo le ali e spiccato il volo; silenziosamente va a posarsi dove la porta il Vento che l’ha concepita.

  2. lucetta ha detto:

    Capito. Mi unisco alle tue intenzioni.🙂

  3. msilvia2 ha detto:

    Maria del P.S.
    Un coetaneo uscito dal coma.
    Una ragazza di Bogotà.
    Un’altra Signora italiana..
    Io preogo, non so neppure Chi: Maria? Dio? Cristo?
    Amici, Angeli e santi?
    Sono tutti là. Insieme.
    Prego, ora, non con le parole: non ne ho alcuna. Prego e offro vivendo, offrendo un sacrificio in particolare, per una “grazia” precisa. Non un miracolo: una grazia.
    Maria, poiché stai al P.S., magari ci provi?
    E provaci, anche per tanti disgraziati …
    Grazie sempre.

    • lucetta ha detto:

      Silvia ciao, aggiungerò al tuo nome che ogni mattina affido al Signore nel sacrificio della Messa anche questa “grazia ” che desideri. Sentimi sempre presente e vicina.

  4. msilvia2 ha detto:

    🙂 🙂

  5. angelonocent ha detto:

    Ci mancava solo questa:

  6. msilvia2 ha detto:

    S. Maria del Pronto Soccorso: puoi fare qualcosa ? http://www.noallaleggecirinna.eu/campagna/
    Anche questo, ci aiuterebbe a vivere.
    Grazie.

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