TAVID MARIA TUROLDO dei Servi di Maria – Angelo Nocent

 

1-Pictures565

24 anni fa moriva Padre David Maria Turoldo dei Servi di Maria. Cantore della vita e della morte, nella storia del Cattolicesimo Italiano de ‘900 ha tracciato un solco e la sua verve poetica ci ha lasciato pagine intense di poesia religiosa che resisteranno ai tempi e alle mode.

La sera del 6 Febbraio 1992 o del  giorno dopo, non ricordo, sono andato a fargli visita nella Basilica di San Carlo in Milano dove la sua salma era esposta, senza bara. Quel colosso di uomo dalla voce robusta e possente era stato ridotto dal cancro a pelle e ossa che il saio di frate Servita mascherava ma non tanto.

Prima di andarsene, ci ha lasciato una video registrazione drammatica che ci fa ancora bene:

2-Pictures567

I PRIMI ANNI
Nato a Coderno (Udine), paese della bassa friulana, il16 novembre 1916, DAVID MARIA TUROLDO entrò giovanissimo nell’Ordine dei Servi di Maria e a soli ventiquattro anni fu ordinato sacerdote. Laureatosi poi in filosofia, visse nel convento di San Carlo al Corso in Milano gli anni della Resistenza, cui partecipò direttamente anche fondando e dirigendo un foglio clandestino antifascista, “L’Uomo”.

L’ IMPEGNO VERSO IL PROSSIMO
Forti furono, soprattutto, la sua parola predicata in duomo (dal 1943 al 1953)e l’azione di carità verso i poveri. In questo contesto diede vita, insieme all’amico e confratello Camillo de Piaz, al centro culturale “Corsia dei Servi“, crocevia delle istanze di rinnovamento – anche religioso – negli anni precedenti il concilio Vaticano II.

Dal 1963 la sua residenza abituale fu nel Priorato di Sant’Egidio in Fontanella di Sotto il Monte (Bergamo). Morì a Milano il 6 febbraio 1992 ed è sepolto nel piccolo cimitero di Fontanella.

LE OPERE LETTERARIE
Le prime liriche apparvero nel dopoguerra (lo non ho mani, 1948; Udii una voce, 1952; Gli occhi miei lo vedranno, 1955).

Una prima raccolta complessiva è del 1971. La successiva, completa, è del 1990, O sensi miei…, e gli valse l’ammirazione di illustri protagonisti della poesia contemporanea, quali Andrea Zanzotto, Luciano Erba, Giovanni Giudici.

Seguirono Canti ultimi (1991) e Mie notti con Qohelet (1992): tutta una produzione poetica connotata da forte religiosità, la stessa che si ritrova nei testi teatrali – come Oratorio in memoria di frate Francesco (1981) e Sul monte la morte (1984) – e in alcuni significativi saggi sulla problematica religiosa ed esistenziale: Alla porta del bene e del male (1978), Anche Dio è infelice e Neanche Dio può stare solo ( entrambi del 1991 ).

1-Papa Francesco59.jpg

Ieri la Parrocchia lo ricordava così:

Tuo mantello

Non è dire e disdire se canto
la tenebrosa luce che sei:

Alterità che incombi
dentro la parte più fonda di noi.

Anche il poeta che più ami dice
che tuo mantello è la tenebra
tua casa una tenda di nubi profonde
sopra acque oscure:

e librato sulle ali del vento
ti vede apparire e sparire
tra folgori e tuoni:

oh, le bufere! – Ma pure le albe
silenziose e le notti serene
sono tue messaggere, quanto
le umili gocce di rugiada.

             (da “Ultime poesie (1991-1992)” – pag. 152)

1-Downloads697

Questa voce è stata pubblicata in GLOBULI ROSSI COMPANY. Contrassegna il permalink.

2 risposte a TAVID MARIA TUROLDO dei Servi di Maria – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Aiutiamoci a sperare!!!!!

  2. msilvia2 ha detto:

    Amen!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...